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Legio II Italica

Asta o non Asta ?

Risposte migliori

Legio II Italica

Domanda amletica , comprare in asta o non comprare in asta ? visto il grande numero di Aste numismatiche nazionali ed estere , sorge quasi spontanea questa riflessione ; certamente il grande merito delle Aste e' di avere un enorme numero , varieta' e di variabile importanza , di tante , tantissime monete , creando imbarazzo ed incertezza nella scelta di chi compra , giovano anche prezzi di partenza o di base , abbastanza bassi ; questo puo' essere un vantaggio per l' acquirente avendo a disposizione un ampia panoramica di materiale , ma anche uno svantaggio perché si vorrebbe comprarle tutte , ma data la poca probabilita' di un acquisto in massa , si genera uno stato di dubbio e di ansia sul cosa acquistare , accresciuta poi dal rischio dei rilanci che improvvisamente e magari all' ultimo minuto ti puo' far sfumare l' acquisto della o delle monete che ambivi ad avere . Comunque nonostante tutto e' meglio che le Aste ci siano , pero' e' bello anche acquistare di persona presso il numismatico professionista di fiducia , disquisire con lui avendo in mano la moneta , girandola e rigirandola , "annusandone" l' antichita' ed infine trattando sul prezzo .

Modificato da Legio II Italica

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TIBERIVS

Domanda amletica , comprare in asta o non comprare in asta ? visto il grande numero di Aste numismatiche nazionali ed estere , sorge quasi spontanea questa riflessione ; certamente il grande merito delle Aste e' di avere un enorme numero , varieta' e di variabile importanza , di tante , tantissime monete , creando imbarazzo ed incertezza nella scelta di chi compra , anche prezzi di partenza o di base , abbastanza bassi ; questo puo' essere un vantaggio per l' acquirente avendo a disposizione un ampia panoramica di materiale , ma anche uno svantaggio perché si vorrebbe comprarle tutte , ma data la poca probabilita' di un acquisto in massa , si genera uno stato di dubbio ed di ansia sul cosa acquistare , accresciuta poi dal rischio di rilancio che improvvisamente e magari all' ultimo minuto ti puo' far sfumare l' acquisto della o delle monete che ambivi ad avere . Comunque nonostante tutto meglio che le Aste ci siano , pero' e' bello anche acquistare di persona presso il numismatico professionista di fiducia , disquisire con lui avendo in mano la moneta , girandola e rigirandola , "annusandone" l' antichita' ed infine trattando sul prezzo .

Io sono per le aste, acquistato pochissimo dal numismatici professionista,

anche per un semplice motivo:

non avrei in assoluto acquistato le monete che ho in collezione in quanto l'offerta del professionista è infinitamente più "scarsa" dell'offerta delle varie aste che si affacciano sul mercato numismatico.

saluti

TIBERIVS

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Legio II Italica

Infatti e' questa la grande attrattiva e forza delle Aste , specialmente quando non si hanno a disposizione vicino diversi e ben forniti numismatici professionisti :)

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vickydog
Supporter

Caro Legio Italica, in bottega numismatica la moneta la tocchi e la annusi...

Però, nello scegliere tra la enorme offerta delle aste, hai tut-to il tempo che vuoi per guardare e riguardare la moneta spesso con un ingrandimento tale che con una lente te lo sogni.

Oltre al fatto che, pur dovendo mantenere un certo distacco emotivo, acquistare in asta è spesso emozionante e divertente, soprattutto se Live o elettronica, il che non guasta! :)

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odjob

Si acquista in base all'offerta che trovi

in base a ciò che ti puoi permettere.

Puoi acquistare o scambiare on line(tramite questo forum),puoi servirti di commercianti che hanno un negozio e puoi partecipare ad aste numismatiche.

Più opportunità hai di reperire monete per la tua collezione e meglio è,puoi completare in minor tempo la collezione,puoi trovare più facilmente monete da studio.

Precludersi una strada non giova

--Salutoni

-odjob

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Il collezionista

Non so, forse sarà capitato solo a me, ma contrattando con i vari commercianti sono sempre riuscito a rimanere soddisfatto, e riuscendo quasi sempre a spuntare il prezzo desiderato, mentre nelle aste odierne, molte cose di mio interesse partono già dal prezzo arrivato, e per cui non riesco mai ad aggiudicarmi niente se non a prezzi di mercato=catalogo.

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kampus

Nelle aste io guardo spesso gli invenduti.. alcune volte si riesce a trovare il pezzo desiderato che soddisfa le tasche e le aspettative

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odjob

Se ci si avvalesse delle aste solo per gli invenduti ,sai che affaroni per le case d'asta!!e per i conferenti!! :D

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kampus

Se ci si avvalesse delle aste solo per gli invenduti ,sai che affaroni per le case d'asta!!e per i conferenti!! :D

E' ovvio che uno decide come meglio muoversi in base alle proprie ricerce e le proprie tasche.. Io ho solo detto come mi oriento, ma questo non esclude il fatto che abbia acquistato anche in asta facendo, mediamente, dei buoni affari

Modificato da kampus

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odjob

Certo kampus,ognuno,se può cerca di pagare la moneta di suo interesse meno che si possa ;)

anche se alcune volte si fa anche a meno di risparmiare perché la moneta piace,e si finisce per pareggiare i conti fra quello che si è risparmiato e quello che si è speso più del preventivato.

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kampus

Ad ogni modo, per estendere il discorso avviato da Legio II Italica, c'è da dire che alcune case d'asta offrono le monete anche attraverso i propri shop online. Non faccio nomi, ma ho notato che un vendor in particolare, propone in asta alcune monete che è possibile acquistare anche nel suo shop, perciò la domanda è: per quale motivo tentare l'asta con il rischio di vedersi soffiare il pezzo all'ultimo secondo, essere costretti a rincarare l'offerta facendo levitare il costo, pagare i diritti d'asta, ecc. quando, invece, ci sono pezzi disponibili nello shop con annate e conservazioni tutto sommato identiche all'asta e con prezzi avvolte anche più bassi di quelli posti come base?

Per intenderci... non sono contro le aste.... anch'io utilizzo questo strumento, ma non è l'unico canale da cui attingo i miei acquisti.

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odjob

Le monete comuni si trovano anche nei negozi online,ma da una casa d'aste,nell'asta, uno si aspetta monete che è difficile reperire ed i motivi di tale difficoltà possono essere i più disparati.

Inoltre difficilmente si troverà in un negozio la vendita di una collezione,mentre nelle aste ciò accade

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kampus

Monete comuni, ormai, si trovano anche in aste di operatori storici.. e questo è un bene!!

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andreagcs

Mah...Io direi che ogni tipo di collezione fa caso a sé.

Ad esempio io che colleziono Alessandro Magno ho trovato su un negozio on-line di un noto commerciante tedesco, appena messa in vendita il primo gennaio un raro bronzo di Alessandro con il profilo volto a sinistra (face left) e, inoltre, regolarmente presente e corrispondente al catalogo che lo menziona (Martin J.Price....). La moneta mi è costata 80 Euro. In asta, con la gente che aveva parecchio tempo di mirarla e comprenderla non l'avrei probabilmente potuta comprare, o l'avrei pagata almeno 5 volte di più tra diritti e tutto il resto.

Però e sottolineo però questa a mio avviso è un'eccezione. Ossia, è meglio quasi sempre comprare in asta, soprattutto per chi non è molto addentrato nella materia, o almeno nel periodo, o personaggio che si vuole collezionare. Viceversa, se non lo si conosce bene, comprando da un venditore non particolarmente conosciuto, o diciamolo pure, sulla Baia, si finisce per comprare e prendere per buone monete che in realtà non lo sono o almeno non lo sono completamente, perché pesantemente ritoccate, ripatinate ecc.ecc..

Nelle aste invece le monete non buone, anche se ci sono, rappresentano comunque un numero decisamente inferiore rispetto a quello che si trova nei negozi in rete e soprattutto che si trova sulla Baia.

C'è però da dire che spesso le monete nelle aste vengono molto molto più care, e che, anche se in possesso di buone o ottime disponibilità economiche alla fine la moneta può sfuggire all'ultimo istante anche siete Abramovich...

Nel caso invece in cui troviate un'asta in cui non ci sono offerte o pochissime offerte, bisogna insospettirsi e cercare di capire perché questo avvenga, e, nel dubbio astenersi dal fare offerte, soprattutto se poi ci sono stati diversi lotti (monete) ritirati per svariati motivi.

Buona serata :)

.

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pinky

e' piu' affascinante comprare con il commerciante, ti racconta la storia della moneta. il commerciante con il tempo diventa tuo amico , curatore della tua collezione e ti consiglia come andare Avanti ..... il commerciante ti trova delle monete che in asta non passeranno mai e che sono fresche......

comprare in un'asta ha il suo fascino, l'adrenalina nei momenti clou e' al massimo .... una volta comprata ti tocca a te effettuare tutte le ricerche per incontrare il pedigree de la moneta .............. questa e' la mia esperienza ..... un collezionista non compra le monete guardando all'affare , le compra perche' gli piaciono ed e' un appassionato della storia e della numismatica.... 80% dei collezionisti pensano all'affare peche' rivendono le loro collezioni in meno di 5-10 anni...... un periodo molto breve per studiarle..... le grandi collezioni si fanno con la pazienza e senza pensare se si e' fatto l'affare o meno.

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Serendipity

...secondo me le aste hanno allargato il mercato a dismisura, hanno dato a tutti la possibilità di ammirare e desiderare monete che altrimenti non avremmo mai visto, inoltre hanno reso il mercato più trasparente, essendo i prezzi sotto agli occhi di tutti. Le monete in asta sono sotto discussione, sono confrontate, riprodotte, commentate, e tante volte invidiate... Quante passioni sono nate e quante ne nasceranno guardando un semplice catalogo d'asta? Questa é una vera rivoluzione ed é sotto gli occhi di tutti!!!

Poi, se trovi l'occasione, un consiglio, una valutazione dal commerciante di fiducia, ben venga...

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TIBERIVS

, è meglio quasi sempre comprare in asta, soprattutto per chi non è molto addentrato nella materia, o almeno nel periodo, o personaggio che si vuole collezionare.

Mah..... sei proprio convinto di quello che hai scritto????

TIBERIVS

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eliodoro
Supporter

Ciao a tutti,

per me che non abito in una grande città, è quasi obbligatorio acquistare tramite aste, anche se, quando mi capita, approfitto ed acquisto tramite negozianti.

Concordo con il fatto che il proliferare delle aste, comporta un aumento esponenziale del numero di monete da vedere e da acquistare.

Certe volte mi domando se tutto ciò non incida pesantemente sulla determinazione del grado di rarità delle monete, soprattutto quelle antiche e moderne.

Saluti Eliodoro

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ambidestro
Supporter

Anni fa,quando le aste non erano così numerose,c'erano i listini di vendita. Alcune monete riportavano la foto mentre per le più "semplici" solo una sommaria descrizione,per chi non abitava in grosse città o non aveva il portafogli a fisarmonica,era un ottimo mezzo per aggiungere monete alla propria collezione

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odjob

Diciamo anche che internet ha diminuito i rapporti tra commerciante e collezionista

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thommys

Diciamo anche che internet ha diminuito i rapporti tra commerciante e collezionista

i rapporti diretti sicuramente, ma per molti commercianti e collezionisti ha aumentato notevolmente le possibilità di fare affari

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pietromoney

i rapporti diretti sicuramente, ma per molti commercianti e collezionisti ha aumentato notevolmente le possibilità di fare affari

Bravissimo, e meno male che c'è internet e che ci sono le aste on line. :good:

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thommys

Diciamo anche che internet ha diminuito i rapporti tra commerciante e collezionista

i rapporti diretti sicuramente, ma per molti commercianti e collezionisti ha aumentato notevolmente le possibilità di fare affari

Bravissimo, e meno male che c'è internet e che ci sono le aste on line. :good:

piccola precisazione...

è un bene ma anche un male, la perdita di un rapporto diretto con un commerciante... da un lato può avvantaggiare o almeno non danneggiare nessuno, perché allarga il mercato di entrambi, ma c'è sempre il rovescio della medaglia...

un mercato più ampio ci porta a conoscerci meno e questo ha due svantaggi a mio modo di vedere.

il primo è la condivisione della conoscenza, è più facile condividere il "sapere" con persone che conosciamo e di cui conosciamo l'interesse per la numismatica in generale o per una sua parte specifica.

punto due la ricerca di pezzi particolari, non necessariamente rari o di grande valore, ma un commerciante con cui hai un ottimo rapporto può avvisarti se gli arriva qualcosa di tuo interesse, ma per sapere cosa ti interessa deve conoscerti, cosa che internet o le aste consentono poco.

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pietromoney

L'unico svantaggio dell'avvento di internet e delle aste on-line è quello di portare ad un sempre più ampio allontamento e chiusura verso i commercianti ma anche verso altri collezionisti ed esperti del settore.

In parte però questo aspetto viene di contro ribaltato (se non addirittura migliorato) grazie proprio ad internet.

Un esempio su tutti e questo meraviglioso forum.

Luogo di incontro e conoscenza e scambio di idee tra noi tutti collezionisti ed esperti.

Qui grazie a voi tutti ho imparato ed imparo ancora, cose che forse nemmeno un commerciante conosce.

Grazie ad esso non avrei mai potuto conoscere (anche e solo virtualmente) tante persone sparse in ogni parte d'Italia.

Certo che il rapporto umano e diretto lo preferisco ed infatti quando ci sono fiere e mostre, sono sempre presente.

Infine e chiudo......proprio grazie alle aste elettroniche anche i più piccoli e neofiti collezionisti sono meglio tutelati nei loro acquisti in quanto meglio informati sui reali prezzi di mercato.

Immaginate oggi ad esempio un giovane collezionista alle prime armi che entra in un negozio di numismatica e compra ad esempio una 20 lire 1970 P , ed il commerciante aprendo il catalogo gli fa notare che in FDC costa 80,00 € e per fargli credere che è onesto gliela vende a 70 €

Il giovane collezionista alla fine lo ringrazia ed è convinto che quello sia il suo reale valore.....fino a quando non scopre che è stato FREGATO.

Questo esempio può essere esteso anche ad altre tipologie di monete ovviamente.

Evviva internet, evviva le aste on-line, evviva il mercato di libera concorrenza, cosi si ottengono prezzi più bassi e più onesti e si aiuta anche chi ha mezzi finanziari piu modesti ad entrare in possesso di pezzi di storia, che noi tutti amiamo.

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david7

Immaginate oggi ad esempio un giovane collezionista alle prime armi che entra in un negozio di numismatica e compra ad esempio una 20 lire 1970 P , ed il commerciante aprendo il catalogo gli fa notare che in FDC costa 80,00 € e per fargli credere che è onesto gliela vende a 70 €

Il giovane collezionista alla fine lo ringrazia ed è convinto che quello sia il suo reale valore.....fino a quando non scopre che è stato FREGATO.

Questo esempio può essere esteso anche ad altre tipologie di monete ovviamente.

Evviva internet, evviva le aste on-line, evviva il mercato di libera concorrenza, cosi si ottengono prezzi più bassi e più onesti e si aiuta anche chi ha mezzi finanziari piu modesti ad entrare in possesso di pezzi di storia, che noi tutti amiamo.

il mercato di libera concorrenza dovrebbe esistere anche senza internet..

cmq è interessante anche sapere come lo stesso commerciante del negozio può vendere su internet a prezzi inferiori..

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