gennydbmoney Inviato 26 Marzo, 2014 #1 Inviato 26 Marzo, 2014 Buongiorno a tutti,non essendo un esperto su questa monetazione chiedo un aiuto per catalogare questa monetina che presenta una lettera in più nella legenda al dritto,magari anche una valutazione sarebbe gradita,dritto: Cita
dabbene Inviato 26 Marzo, 2014 #3 Inviato 26 Marzo, 2014 Ciao, direi che può essere utile avere anche il peso e il diametro, se possibile. Cita
gennydbmoney Inviato 26 Marzo, 2014 Autore #4 Inviato 26 Marzo, 2014 Ciao Mario,il peso è 1,69 grammi il diametro è 22,89 millimetri Cita
dabbene Inviato 26 Marzo, 2014 #5 Inviato 26 Marzo, 2014 Direi che il tratto distintivo di questa moneta è il Volto Santo che si pone a 3/4 verso sinistra e in particolare per la corona che qui è chiusa a forma di cupola, mentre spesso in realtà è aperta del tipo a due fioroni. Il MIR Toscana lo cataloga come grosso da sei bolognini al 174 ( II varietà ) e siamo nel XVI secolo. Poi elenca diverse varianti per il tipo di segno, di leggenda, presenza di punti, le più ricorrenti e comuni le cataloga con un range da 100 a 400 Euro da MB a SPL, poi ovviamente questi valori sono da prendere molto con le pinze. Cita
miroita Inviato 26 Marzo, 2014 #6 Inviato 26 Marzo, 2014 (modificato) Premesso che non è la mia monetazione, ma guardando il volume del Bellesia, Lucca storie e monete, ho alcuni dubbi e metto un pò di carne al fuoco. Innanzi tutto la legenda anomala (riporto quello che mi sembra di leggere) D/ CAROLVS punto INPERATOR / LVCA a croce attorno a rosetta/fiore in cornice quadrilobata accantonata da 4 gigli. R/ stella due punti SANTVS punto _ punto punto_ VVLOTVS (la O è aperta in alto e potrebbe essere una C rovesciata) / Il Volto Santo In base a quanto sopra, direi si tratti di un grosso da 3 bolognini, anche se un pochino sotto peso. Altro dubbio, prima di CAROLVS al D/ non riesco a capire se c'è l'armetta o una rosetta di punti. Poi, al D/ la cornice quadriloba nella parte attorno alla lettera V mi sembra sia doppia, e mi sembra anche di intravvedere all'interno della cornice stessa almeno 3 giglietti. La moneta, comunque, è strana: Se manca l'armetta, saremmo in Bellesia 25 In presenza di armetta, senza gigli interni saremmo in Bellesia 17/B , con anche i gigli interni (che dovrebbero essere 4 come quelli esterni) Bellesia 20 (con variante nelle legende). Modificato 26 Marzo, 2014 da miroita 1 Cita
gennydbmoney Inviato 26 Marzo, 2014 Autore #7 Inviato 26 Marzo, 2014 Considerando le varie "anomalie"potrebbe essere una contraffazione di qualche zecca minore? Cita
dabbene Inviato 27 Marzo, 2014 #8 Inviato 27 Marzo, 2014 Le contraffazioni conosciute sono quelle nel seicento dei quattrini con la grande L al diritto da parte delle zecche emiliane e lombarde, però in questi c'erano delle evidenti differenze di leggenda, come a Castiglione, a Correggio, a Novellara. Altra cosa certa è che in quel periodo c'era molta trascuratezza dei conii con conseguenti anche possibili errori, in questo caso ci sono anomalie in particolare la lettera in più, però per fare un passaggio ulteriore bisognerebbe avere il riscontro da parte di chi ne ha viste molte, Bellesia per esempio, che possa dirci di averne viste di simili. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..