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marco91

i cataloghi servono a qualcosa?

Buon giorno a tutti ho 22 anni e sono collezzionista da 4 anni circa e ho mirato la mia collezione al regno d'Italia. Premetto che non sono ricco ma di acquisti importanti ne ho fatti, es 20 lire cappellone, 25 centesimi 1902 spl, 2 lire 1905 e tante altre meno valutate sui cataloghi, sono sempre stato attento a non spendere troppo, ma a leggere tante valutazioni che fate su questo sito non mi sento più di aver fatto degli affari... io compro solo di persona perché non voglio rischi, ma quanto dovrei togliere dal prezzo di catalogo per essere contento?

(Ho l'unificato 2013) grazie in anticipo :-D

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Buon giorno a tutti ho 22 anni e sono collezzionista da 4 anni circa e ho mirato la mia collezione al regno d'Italia. Premetto che non sono ricco ma di acquisti importanti ne ho fatti, es 20 lire cappellone, 25 centesimi 1902 spl, 2 lire 1905 e tante altre meno valutate sui cataloghi, sono sempre stato attento a non spendere troppo, ma a leggere tante valutazioni che fate su questo sito non mi sento più di aver fatto degli affari... io compro solo di persona perché non voglio rischi, ma quanto dovrei togliere dal prezzo di catalogo per essere contento?

(Ho l'unificato 2013) grazie in anticipo :-D

Se le tue monete ti piacciono e sei contento di averle acquistate non farti problemi di prezzo...

Chiaramente se riesci a risparmiare qualcosa è meglio, dai cataloghi, in generale, devi togliere almeno il 30% per avere il giusto valore delle monete.

Però ci sono delle eccezioni, ad esempio per le rarità e le massime conservazioni, per queste spesso si supera anche il valore indicato dai cataloghi.

Studiati un po' di passaggi in Asta, di Case d'Asta diverse, prima di fare acquisti importanti, almeno ti puoi fare un'idea precisa di quanto spendere per una moneta.

Ciao, Giò

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Buon giorno a tutti ho 22 anni e sono collezzionista da 4 anni circa e ho mirato la mia collezione al regno d'Italia. Premetto che non sono ricco ma di acquisti importanti ne ho fatti, es 20 lire cappellone, 25 centesimi 1902 spl, 2 lire 1905 e tante altre meno valutate sui cataloghi, sono sempre stato attento a non spendere troppo, ma a leggere tante valutazioni che fate su questo sito non mi sento più di aver fatto degli affari... io compro solo di persona perché non voglio rischi, ma quanto dovrei togliere dal prezzo di catalogo per essere contento?

(Ho l'unificato 2013) grazie in anticipo :-D

Io ho il Gigante, e i prezzi reali equivalgono mediamente al 50% circa di quanto indicato.

Ci sono comunque numerose eccezioni (in alcuni casi il valore non raggiunge il 10% di quello di catalogo, in pochi altri è invece superiore, anche di molto).

Diciamo che l'indicazione del prezzo nel catalogo è estremamente approssimativa.

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Grazie delle risposte infatti mediamente ho speso anche il 40 % in meno delle quotazioni, però secondo me qualcuno valuta anche troppo basso in certe discussioni come 50 60 euro un cappellone. .. per quanto sia brutto pagarlo il 70 % in meno della qquotazione mb mi sembra impossibile, oppure bisogna trovare un disperato

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Inviato (modificato)

Caio marco 91.

Interessante la tua domanda, ma la risposta è data dalla soggettività di ognuno di noi.

Ho venduto una moneta che valeva almeno 10 euro (sul catalogo) a 1 euro (nella realtà).

Quello che ti hanno detto @@Giovanna e @@Gallienus risponde al vero.

Devi seguire l'istinto (..@@luke_Skywalker..) e vedere se una moneta che a te piace tantissimo e pensi di non rivederla per molto tempo, possa valere un prezzo superiore alla quota indicata da un catalogo, oppure scoprire che una certa moneta presenti uno o più particolari non presenti nei cataloghi e tu diventare una specie di @@Indiana_Jones della numismatica con moltissimi buchi nell'acqua (te lo dice un esperto di....buchi nell'acqua ;- )) ) senza spendere capitali e senza fare passi più lunghi della gamba (regola che deve valere sempre !!!).

Però che bello sentirsi Indiana Jones.....

Modificato da Postumius
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grazie per le risposte molto competenti :good: :good:

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@ Il discorso è questo : non puoi pretendere che il valore dato dal catalogo sia il valore reale , nel senso che i veri prezzi li fa il mercato e quindi le aste . Certo il catalogo serve per orientarsi , ma non gli si deve dare più peso di quello che effettivamente ha . Guardando le aste ed i realizzi , puoi comunque farti un'idea sulla richiesta di alcuni tipi di monete a determinate conservazioni :)

Saluto

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Ricordiamo sempre che i cataloghi sono "prezzari" e quindi indicano il prezzo al quale si può acquistare la moneta.

Se la si deve vendere, in genere, si realizza dal 30 al 60 % del "prezzo" indicato.

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Ricordiamo sempre che i cataloghi sono "prezzari" e quindi indicano il prezzo al quale si può acquistare la moneta.

Se la si deve vendere, in genere, si realizza dal 30 al 60 % del "prezzo" indicato.

Beh credo che nessuno voglia acquistare a 100 euro una moneta che ne vale 30.

Un po' di margine del venditore è inevitabile, ma i prezzi dei cataloghi sono fuori da ogni logica in ogni caso.

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Ricordati anche che, a meno che tu non compri in asta, il venditore, come ti è stato detto, deve guadagnarci qualcosa. Quindi, in quel caso, dipende molto da quanto ha speso lui per acquistare la moneta. Se l'ha comprata a pochissimo da un privato che l'ha ereditata e subito venduta senza sapere nulla di numismatica è un conto. Se l'ha presa anche lui a un'asta o chessò pagandola di più (al di là che comunque si sarà fatto i suoi conti e non avrà comprato nulla che pensa di non riuscire a vendere più o meno come vuole) il margine di trattativa sarà diverso. Quindi, al di là di avere un'indicazione di massima da catalogo, dipende tanto da te e dal caso ;) Le cose che ti hanno detto sono tutti consigli d'oro. Anche io un tempo guardavo i cataloghi poi ho capito che non sono da prendere alla lettera. Entro certi limiti, però, trovo che una passione non debba sfociare in un lavoro, dobbiamo tornare ad aspetti più umani (si sta raffreddando tutto in maniera eccessiva secondo me) e storici: il fatto che la moneta ci piaccia è la cosa più importante a mio avviso. Poi sarai tu che farai i tuoi calcoli una volta capito come funziona il tutto! ;)

P.s.: intendevo dire che, secondo me, a meno che non si parli di monete comuni o che, comunque, appaiano spesso sul mercato, non dobbiamo impazzire perchè non riusciamo a comprare al 30 percento in meno o il 50 o il 70. Prima si guardi se la moneta piace poi, conoscendo bene la questione (per come ti è stata spiegata da tutti), ognuno farà i suoi conti. A meno si compra meglio è, ma non deve diventare un'ansia o sentire di avere "sbagliato" se invece di aver pagato 200 paghiamo 250. La felicità viene prima dei 50 euro:) . Questo è il mio parere e in ciò si esaurisce, chiaramente!

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i cataloghi ti servono per una corretta classificazione, peso, rarità ecc ma per il prezzo secondo me devi guardare solo il mercato e la media dei realizzi fatti per una certa moneta ad una certa conservazione e non credo valga il metodo del 30% o 40% in meno, secondo me non fattibile e pongo un esempio: piastre borboniche comuni di Ferdinando II tipo del 54, 55, 56 e così via sono date in FDC (io ho il gigante 2010) a 300 euro, credo che nel frattempo la loro valutazione in FDC sia stata aumentata ed io sinceramente non ho mai visto un'aggiudicazione di un 120 grana del 1855 (per esempio) in FDC a 400 euro ma sempre nel range dei 100/150 euro, in casi eccezionali probabilmente arriveremmo ai 200 euro, ma sempre ben lontani dalla stima ufficiale che danno i cataloghi...

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