VALTERI Inviato 27 Aprile, 2014 #1 Inviato 27 Aprile, 2014 Sono sul forum da una manciata di giorni , dunque mi scuso se la domanda che esporrò , possa già essere stata oggetto di passate discussioni . Da vecchie letture ricordo casi , non rarissimi in cose d'arte , di infiltrati : si ritrova una vecchia raccolta , magari storicizzabile , qualcuno vi infiltra un pezzo spurio ( ovviamente ben fatto , a volte autentico , a volte falso ) ottenendo quell'effetto di autenticità e pedigree che dà fama e non nuoce : Limitiamoci all'ambito numismatico . Una moneta bella ed importante , se proveniente da un ripostiglio storicizzato , dovrebbe essere , in sé , di provata autenticità . La comparsa in tempi successivi di altro ( i ) pezzo che , dallo studio dei coni , appaia uscito da almeno un conio del precedente , dovrebbe , in sé , dimostrare e confermare l'autenticità sia del primo che del secondo . Possibilità o notizie , che alcune coppie di coni non d'epoca , possano aver prodotto ( p. es. ribattendo tondelli antichi ) esemplari che , se "ritrovati" infiltrati in un ripostiglio , si siano quindi vicendevolmente autenticati ? Nell'ottocento , e prima , alcune bizzarrie sono state commesse per amore della storia e dell'arte , quell'amore che , ad esempio , indusse un celebre numismatico britannico , forzando non poco i limiti di autenticità , a farne fare , nel palazzo di Cnosso ,letteralmente di tutti i colori . Cita
acraf Inviato 27 Aprile, 2014 #2 Inviato 27 Aprile, 2014 Temo di non avere bene compreso la domanda. In pratica chiedi se qualche riconiazione posteriore, ad esempio un falso d'epoca o anche una moneta di età posteriore, possa essere stata rinvenuta in un ripostiglio e quindi avere alterato la datazione….? E' un discorso complesso e dipende molto anche dalle condizioni di ricupero del ripostiglio stesso. Sicuramente gli scavi moderni sono generalmente più attenti, anche a contestualizzare le monete rinvenute. Io ho visto alcuni vecchi ripostigli depositati e inventariati in musei, dove esistono esemplari che sono incoerenti. Ad esempio un asse di Nerone che era mischiato a materiale che non scendeva al di sotto dell'inizio del I secolo a.C. e quindi di epoca repubblicana. Dai diari di scavo era emerso che era stato uno vecchio scavo effettuato su una stipe votiva e quasi sicuramente il pezzo neroniano era un pezzo "intrusivo", che era scivolato dallo strato superiore….. Senza arrivare all'estremo opposto che si sono verificati casi di esemplari falsissimi, come i famigerati gettoni di Plasmon, che venivano "seminati" nel terreno da buontemponi per essere poi, anche a distanza di tempo, ritrovati e da persone digiune di numismatica ritenuti monete antiche…. Cita
VALTERI Inviato 27 Aprile, 2014 Autore #3 Inviato 27 Aprile, 2014 (modificato) La mia domanda è , in grande sintesi : è ipotizzabile / si ha notizia , che di pezzi , ovviamente importanti , prodotti posteriormente (dunque falsi ) si sia tentata una autenticazione aggiungendoli volutamente a ripostigli , in tempi di controlli approssimativi e di facile dispersione degli stessi ? Modificato 27 Aprile, 2014 da VALTERI Cita
lipari Inviato 28 Aprile, 2014 #4 Inviato 28 Aprile, 2014 si certo, e anche con una certa frequenza. I tombaroli rinvenivano un tesoretto, vendevano le monete rare e costose, colmavano il recipiente con falsi o monete scadenti e poi correvano alle Sovrintendenze a pretendere il premio per i ritrovatori. Ancora. Immediatamente al ritrovamento di un tesoretto ad opera di tombaroli- clandestinamente ed illegalmente - vengono fatti subito i falsi che arrivano sul mercato clandestino prima di quelli buoni sull'eco del tam tam del ritrovamento, al esempio Leontini tetradracma maestro della foglia 100 trovate 1000 nel mercato numismatico. Ma anche gli studiosi se ne stanno accorgendo.In Caccamo Caltabiano - Monete di Messana- i tesoretti vengono eaminati con cautela indicando quelli "inquinati". Ma il problema dei tesoretti inquinati e' quasi marginale rispetto al fiume di falsi che vengono venduti dalle Case d'Asta- tutti naturalmente corredati di fascicoli di expertises e garanzie. Cita
acraf Inviato 28 Aprile, 2014 #5 Inviato 28 Aprile, 2014 Sicuramente ci sono stati ritrovamenti rapidamente "inquinati", anche fra quelli sequestrati e consegnati alla Soprintendenza, ma l'inquinamento è sempre successivo al ritrovamento. Normalmente in uno scavo archeologico condotto con criteri scientifici non si trovano falsi moderni. Di conseguenza gli studiosi in genere distinguono i ritrovamenti in contesti strettamente archeologici da quelli che sono frutto di sequestri o anche di spontanee consegne, che possono essere facilmente "manomessi", specie quelli più recenti. Il problema è che nelle Soprintendenze non ci sono veri esperti in grado di riconoscere falsi moderni quando sono fatti bene e anche per questa ragione sono piuttosto restii a pubblicare materiale di simile origine nei loro depositi e preferiscono parlare di monete solo da scavi archeologici (il che è anche comprensibile e di maggiore valore scientifico). Ad esempio i Carabinieri della TPA hanno in deposito molti moderni punzoni per falsificare monete antiche, frutto di vari sequestri, ma si guardano bene dal pubblicarli. Forse credono di evitare di agevolare il lavoro dei falsari, mentre invece sarebbe un ottimo servizio pubblicare in primo piano il punzone e lo stampo in positivo (ad esempio di stagno) per facilitare il riconoscimento anche di simili esemplari già coniati e in circolazione. Al massimo troviamo qualche punzone moderno su ebay e non è il massimo per una corretta informazione. Cita
numa numa Inviato 7 Maggio, 2014 Supporter #6 Inviato 7 Maggio, 2014 si certo, e anche con una certa frequenza. I tombaroli rinvenivano un tesoretto, vendevano le monete rare e costose, colmavano il recipiente con falsi o monete scadenti e poi correvano alle Sovrintendenze a pretendere il premio per i ritrovatori. Ancora. Immediatamente al ritrovamento di un tesoretto ad opera di tombaroli- clandestinamente ed illegalmente - vengono fatti subito i falsi che arrivano sul mercato clandestino prima di quelli buoni sull'eco del tam tam del ritrovamento, al esempio Leontini tetradracma maestro della foglia 100 trovate 1000 nel mercato numismatico. Ma anche gli studiosi se ne stanno accorgendo.In Caccamo Caltabiano - Monete di Messana- i tesoretti vengono eaminati con cautela indicando quelli "inquinati". Ma il problema dei tesoretti inquinati e' quasi marginale rispetto al fiume di falsi che vengono venduti dalle Case d'Asta- tutti naturalmente corredati di fascicoli di expertises e garanzie. Sottoscrivo al 100% Per i ritrovamente si fa un distinguontra ripostigli "sigillati" che hanno valenza scientifica indiscutibile e gli altri chd comunque contribuiscono all'indagine numismatica Per Acraf Sull'ultimo numero degli Annali e stato pubblicato un lungo elenco con foto di coni e punzoni sequestrati dai carabinieri Cita
skubydu Inviato 7 Maggio, 2014 #7 Inviato 7 Maggio, 2014 caro Numa, lo so......appena posso posto ... skuby Cita
numa numa Inviato 7 Maggio, 2014 Supporter #8 Inviato 7 Maggio, 2014 si certo, e anche con una certa frequenza. I tombaroli rinvenivano un tesoretto, vendevano le monete rare e costose, colmavano il recipiente con falsi o monete scadenti e poi correvano alle Sovrintendenze a pretendere il premio per i ritrovatori. Ancora. Immediatamente al ritrovamento di un tesoretto ad opera di tombaroli- clandestinamente ed illegalmente - vengono fatti subito i falsi che arrivano sul mercato clandestino prima di quelli buoni sull'eco del tam tam del ritrovamento, al esempio Leontini tetradracma maestro della foglia 100 trovate 1000 nel mercato numismatico. Ma anche gli studiosi se ne stanno accorgendo.In Caccamo Caltabiano - Monete di Messana- i tesoretti vengono eaminati con cautela indicando quelli "inquinati". Ma il problema dei tesoretti inquinati e' quasi marginale rispetto al fiume di falsi che vengono venduti dalle Case d'Asta- tutti naturalmente corredati di fascicoli di expertises e garanzie. Sottoscrivo al 100% Per i ritrovamente si fa un distinguontra ripostigli "sigillati" che hanno valenza scientifica indiscutibile e gli altri chd comunque contribuiscono all'indagine numismatica Per Acraf Sull'ultimo numero degli Annali e stato pubblicato un lungo elenco con foto di coni e punzoni sequestrati dai carabinieri Cita
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