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adalbertones

Sulla Dracma di Dionisio

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adalbertones

Conosciamo un po' tutti la storia di quel tiranno di Siracusa e della emissione forzosa della sua Dracma (Testa di Atena/due delfini attorno a stella) che ha sconvolto il potere di acquisto di tante monete di antiche limitrofe città della Sicilia: una enorme truffa in piena regola! Ma quanto può costare oggigiorno una di questa Dracme, se originale/autentica e in ottimo stato di conservazione?

E quanto, per converso, la rarissima Dracma coeva di Erbesso (Tipo A, del peso di 30 grammi circa)soppiantata appunto da quella di Dionigi?

Ringrazio vivamente per una cortese autorevole risposta..

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skubydu

una bella dracma siracusana, sul 200 €

un bronzo pesante di Erbesso sui 600 € (raro da trovarsi originale...)

facendo qualche considerazione sulla dracma, non la vedrei una truffa, anzi, Dionisio ebbe la grande intuizione di creare una moneta che circolava in tutto il mediterraneo persino abbondantemente riconiata e contromarcata da varie poleis, una sorta di moneta unica ...senz altro un buon modo anche propagandistico per ricordare la potenza siracusana...

skuby

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adalbertones

Ringrazio sentitamente il signor Skuby. E' davvero un peccato dover constatare la miriade di monete (anche molto antiche).... riconiate, rifatte,...riproduzioni... false copie,.. spacciate spesso per autentiche e addirittura "garantite" dal venditore disonesto , in giro oggigiono per il mondo!

E con quale animo depresso ci troviamo difronte ad autorevoli stati di dubbio sulla loro autenticità!

Meno male che in La Moneta.it ci siano ancora molti autorevoli appassionati e disinteressati esperti verso i quali dovremmo esprimere sempre un vivo ringraziamento!

adalbertones

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skubydu

Ringrazio sentitamente il signor Skuby. E' davvero un peccato dover constatare la miriade di monete (anche molto antiche).... riconiate, rifatte,...riproduzioni... false copie,.. spacciate spesso per autentiche e addirittura "garantite" dal venditore disonesto , in giro oggigiono per il mondo!

E con quale animo depresso ci troviamo difronte ad autorevoli stati di dubbio sulla loro autenticità!

Meno male che in La Moneta.it ci siano ancora molti autorevoli appassionati e disinteressati esperti verso i quali dovremmo esprimere sempre un vivo ringraziamento!

adalbertones

È sempre un piacere poter essere utile.

Relativamente ai falsari, sono sempre esistiti...un tempo erano dediti a falsificare il circolante, e quando li prendevano, avevano finito di falsificare..... Oggi si dedicano a noi collezionisti....

Al collezionista, resta la preparazione. Oggi non si può collezionare monete antiche senza una buona preparazione e senza dei validi testi di riferimento....

Ci stanno anche le fregature....servono a temprarci...

Ciao

Skuby

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diodoro

Conosciamo un po' tutti la storia di quel tiranno di Siracusa e della emissione forzosa della sua Dracma (Testa di Atena/due delfini attorno a stella) che ha sconvolto il potere di acquisto di tante monete di antiche limitrofe città della Sicilia: una enorme truffa in piena regola! Ma quanto può costare oggigiorno una di questa Dracme, se originale/autentica e in ottimo stato di conservazione?

E quanto, per converso, la rarissima Dracma coeva di Erbesso (Tipo A, del peso di 30 grammi circa)soppiantata appunto da quella di Dionigi?

Ringrazio vivamente per una cortese autorevole risposta..

Sulla scorta dell'evidenza offerta dagli ultimi rinvenimenti e sulla base delle più recenti teorie presterei molta attenzione ad attribuire il valore di dracma all'emissione Athena/astro !!!

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acraf

La teoria del nominale di Atena/Stella e delfini come dracma attende ancora una definitiva conferma, dopo che fu formulata per la prima volta da Cammarata e sostenuta anche dal Boehringer (figlio)…..

Al momento resta la teoria predominante.

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diodoro

La teoria del nominale di Atena/Stella e delfini come dracma attende ancora una definitiva conferma, dopo che fu formulata per la prima volta da Cammarata e sostenuta anche dal Boehringer (figlio)…..

Al momento resta la teoria predominante.

............anche se la lettura/interpretazione delle fonti letterarie utilizzate deve ritenersi tutt'altro che serena e obiettiva.

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acraf

Sono d'accordo. Ad esempio Castrizio nel suo volume sui mercenari della Sicilia aveva una idea piuttosto diversa.

Io stesso nelle mie vecchie monografie non ho mai parlato di dracma dionigiana, ma di una litra pesante dionigiana, anche se poi anche questa ipotesi resta ancora opinabile….

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lipari

Coraggio professore....

comincia spiegando che da tutti gli scavi e ritrovamenti controllati emerge che gli atena-ippocampo sono precedenti al bronzo atena - delfini, e che dai rapporti con le altre monete siceliote valevano tre once, poi introduci il discorso che il rapporto bronzo argento , anche se per una moneta a corso convenzionale sarebbe stato troppo alto, metti in rapporto atena-delfini con le coeve monete greco sicule, richiamati all'autorita' di Holm, Hill e soprattutto Head, che alla luce dei fatti, e' quello che ha visto piu' lontanto, chiarisci che i greco-siculi ragionavano in termini di litra e l'avevano pure monetata in argento,e concludi che alla luce dei fatti sopra esposti, dal costante esame degli scavi, emerge con chiarezza che il bronzo siracusano atena-delfini non poteva avere il valore di una dracma, bensi quello di una LITRA.

Il Gabrici e' stato vangelo per 50anni, oggi e' stato interamente demolito.

....questa storia della dracma e' durata fin troppo...ridiamo il giusto nome alle cose...e del resto mi e' sembrato che scavando ad agira ti stai formando una autonomia di pensiero...e ti vanno stretti gli ipse dixit dei mostri sacri della numismatica...

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diodoro

Coraggio professore....

comincia spiegando che da tutti gli scavi e ritrovamenti controllati emerge che gli atena-ippocampo sono precedenti al bronzo atena - delfini, e che dai rapporti con le altre monete siceliote valevano tre once, poi introduci il discorso che il rapporto bronzo argento , anche se per una moneta a corso convenzionale sarebbe stato troppo alto, metti in rapporto atena-delfini con le coeve monete greco sicule, richiamati all'autorita' di Holm, Hill e soprattutto Head, che alla luce dei fatti, e' quello che ha visto piu' lontanto, chiarisci che i greco-siculi ragionavano in termini di litra e l'avevano pure monetata in argento,e concludi che alla luce dei fatti sopra esposti, dal costante esame degli scavi, emerge con chiarezza che il bronzo siracusano atena-delfini non poteva avere il valore di una dracma, bensi quello di una LITRA.

Il Gabrici e' stato vangelo per 50anni, oggi e' stato interamente demolito.

....questa storia della dracma e' durata fin troppo...ridiamo il giusto nome alle cose...e del resto mi e' sembrato che scavando ad agira ti stai formando una autonomia di pensiero...e ti vanno stretti gli ipse dixit dei mostri sacri della numismatica...

Un inquadramento crono-metrologico della serie Atena/astro meriterebbe fiumi di inchiostro e di certo il forum non è la sede più indicata per la pubblicazione di nuovi dati. Concordo pienamente con Lipari circa la proposta di una recenziorità della serie Atena /ippocampo rispetto all'Atena /astro, gìà rilevata in passato dalla disamina del materiale restituito da diversi contesti archeologici siciliani, ipotesi che ha ricevuto ulteriore conferma dai risultati delle più recenti ricerche archeologiche condotte con metodo rigorosamente stratigrafico.

Le serie enee dionigiane sono lo specchio di una valuta pesante a basso grado di fiduciarietà, valuta chiaramente basata sul sistema della litra di 12 onkiai !!!

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acraf

Ovviamente un conto è riferire l'attuale opinione prevalente (col "partito pro-dracma" in netta maggioranza), un altro conto quella personale ("pro-litra", che in qualche modo si riflette nelle mie vecchie monografie).

Una cosa è certa e credo sia opinione pressoché unanime che c'è la recensiorità della Atena/Ippocampo, attestata anche da scavi archeologici. L'Ippocampo probabilmente già esisteva quando salì al potere il tiranno Dionisio I, sotto il quale successivamente fu emessa la pesante Atena/Stella e delfini, preceduta da una breve emissione con diverso tipo, con le onde.

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