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pizzamargherita

Umbria
PERUGIA_che ne dite di questa moneta?

Ho seguito con interesse la discussione sul sesino di Perugia iniziata da Andrearosi il 27 maggio.

Ora posto la mia moneta di Perugia, nel mio raccoglitore è classificata come picciolo, XVI secolo, rara.

In questa moneta leggo ERDVLANUS e la lettra D è un poco strana, ma non mi sembra una C chiusa.

Mi rivolgo a voi esperti per saperne di più.

La moneta. allo stato attuale ha un diametro di 15 / 15,2 mm e un peso di 0,58 grammi.

Grazie a tutti gli amici lamonetiani.

PizzaMargherita

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ciao, le dimensioni ed il peso, visto l'esemplare, vanno presi con le molle, però direi ugualmente che la mancanza di rosette nelle leggende tranne quella dopo De Perusia, le stelle accanto alla P, i due puntini fra S ed Erculanus, le due stelle al 1° e 4° campo del rovescio, mi portano a classificarla come Denaro Picciolo del 1321, Finetti n. 39

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In questa moneta leggo ERDVLANUS e la lettra D è un poco strana, ma non mi sembra una C chiusa.

Io ripeto la domanda fatta anche nella precedente discussione, ed ancora più ad hoc in questa ..... Perchè vedere una D dove c'è una C?

Che si usassero spesso gli stessi punzoni per lettere diverse lo sappiamo bene.

E se anche in queste monete perusine si fosse usato (non mi sembra proprio in questo caso) lo stesso punzone (o i punzoni) usato per la D anche per ottenere la C chiusa, ... non dovremmo leggere ERDVLANVS per questo, ma sempre ERCVLANVS, con la semplice nota che la C è stata ottenuta "rovesciando" il punzone usato per ottenere la D.

Detto questo non so assolutamente se ci sono monete perusine con ERDVLANVS (D però, non C chiusa). Non è sicuramente il caso di questa moneta, dove la C è una C e basta, e neppure il caso delle altre due ""monete"" della precedente discussione.

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Ringrazio andrearosi per la identificazione della moneta. Risposta precisa ed esauriente a cui chiedo, se possibile, dirmi se la moneta è effettivamente rara o comune.

Un grazie a chievolan che con assoluta chiarezza e conoscenza della tipologia della moneta pone fine alla discussione riguardante la lettera D oppore C.

PizzaMargherita

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Inviato (modificato)

la moneta è fra le più comuni della monetazione di Perugia, seconda solo al coevo Sestino direi..

Modificato da andrearosi

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Inviato (modificato)

Io ripeto la domanda fatta anche nella precedente discussione, ed ancora più ad hoc in questa ..... Perchè vedere una D dove c'è una C?

Che si usassero spesso gli stessi punzoni per lettere diverse lo sappiamo bene.

E se anche in queste monete perusine si fosse usato (non mi sembra proprio in questo caso) lo stesso punzone (o i punzoni) usato per la D anche per ottenere la C chiusa, ... non dovremmo leggere ERDVLANVS per questo, ma sempre ERCVLANVS, con la semplice nota che la C è stata ottenuta "rovesciando" il punzone usato per ottenere la D.

Detto questo non so assolutamente se ci sono monete perusine con ERDVLANVS (D però, non C chiusa). Non è sicuramente il caso di questa moneta, dove la C è una C e basta, e neppure il caso delle altre due ""monete"" della precedente discussione.

In questo caso si tratta di una C, nell'altro il dubbio si pone in quanto, come emerge dalla pagina del Finetti riportata, i disegni da questi realizzati delle C, chiuse quanto si vuole in alcuni casi, prevedono sempre l'esistenza di stanghette che proseguono tangenti in alto ed in basso rispetto agli estremi della curva della C, mentre Finetti stesso riporta al numero 121 della sua catalogazione un Sestino del 1503 con leggenda Erdulanus; ciò premesso la C o D, a seconda dei pareri, presente nella leggenda del sestino del 1503 di cui all'altra discussione, non ha alcuna stanghetta tangente in alto ed in basso rispetto agli estremi della curva della C, da ciò il dubbio che possa trattarsi del sestino del 1503 n. 121, quello con leggenda Erdulanus..

Modificato da andrearosi

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Grazie 1000

PizzaMargherita

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