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TARAS

Monetina Etrusca?

Risposte migliori

TARAS

Salve,

recentemente su un sito tedesco è passata questa monetina, che non so se aggiungere al mio archivio di immagini nella cartella delle etrusche.

seltene AR-5 Asses von Etrurien zwei Delphine/glatt AR-5 Asses 4.-3. Jhd.v.Chr

Catalog: SNG ANS 33var.

Material: Silver
Diameter: 12.00 mm
AR-5 Asses von Etrurien, geprägt im 4./3. Jhd. v. Chr.
Vs. zwei Dlephine übereinander schwimmend
Rs. glatt
Erhaltung: sehr schön äußerst selten! Die Münze hat eine antike Lochung! SNG ANS 33var.

Chiedo lumi agli esperti di questa monetazione, dato che sul Catalli non ne ho trovata traccia.

Si tratta davvero di una emissione dei Rasna?

Grazie in anticipo a chiunque volesse aiutarmi a capire.

Saluti :)

Nico

artid2968_combined.jpg

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g.aulisio

La ANS 33 (di cui questa viene dichiarata una variante) é in effetti abbastanza simile, più per le caretteristiche del bordo al dritto e del rovescio liscio che per altro, stante il foro che rende abbastanza ardua una lettura compiuta.

La moneta dell'ANS, classificata come incerta dell'Etruria, proviene dall'asta Ratto del 25/01/1926 (n.98) e, all'atto della stesura del volume della SNG (1969) era ritenuta unica.

Per alcune caratteristiche puo' essere accostata ad alcune emissioni attribuite a Populonia.

Non ho avuto ancora modo di verificare se, oltre al citato esemplare dell'ANS, ve ne siano altri che in qualche modo mostrino similitudini con il pezzo postato. A memoria non ne ricordo, ma cio' vuol dire poco.

L'attribuzione proposta, in generale, potrebbe non essere cosi' peregrina.

Peccato il buco che complica le cose. E anche la qualità della foto non aiuta.

Una foto del genere, a fronte di quello che dovrebbe essere la moneta, appare un po' bizzarra.

Ma tant'é.

Modificato da g.aulisio
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dux-sab

gli etruschi la usavano come rondella :blum:

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g.aulisio

Aggiungo un'immagine della ANS 33. E' ricavata direttamente dal volume e di conseguenza, essendo la moneta piccolina, il risultato é quello che é.

post-3247-0-68558500-1402147284_thumb.jp

Un paio di altri riferimenti bibliografici, sempre relativi allo stesso pezzo:

F. Vicari, Materiali e considerazioni per uno studio organico della monetazione etrusca, RIN 93 (1991), n.147

N.K. Rutter, Historia Numorum Italy, London 2001, n.231

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TARAS

Grazie mille per la risposta esaustiva.

Saluti :)

Nico

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Utente.Anonimo3245

Forse così la vediamo un po' meglio... ne vediamo pochissime quindi mi fa piacere cercare di mostrarla nella miglior veste possibile

Ringrazio Aulisio per le spiegazioni, Giò

post-6052-0-86546900-1402339422_thumb.jp

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margheludo

La ANS 33 (di cui questa viene dichiarata una variante) é in effetti abbastanza simile, più per le caretteristiche del bordo al dritto e del rovescio liscio che per altro, stante il foro che rende abbastanza ardua una lettura compiuta.

La moneta dell'ANS, classificata come incerta dell'Etruria, proviene dall'asta Ratto del 25/01/1926 (n.98) e, all'atto della stesura del volume della SNG (1969) era ritenuta unica.

Per alcune caratteristiche puo' essere accostata ad alcune emissioni attribuite a Populonia.

 

Non ho avuto ancora modo di verificare se, oltre al citato esemplare dell'ANS, ve ne siano altri che in qualche modo mostrino similitudini con il pezzo postato. A memoria non ne ricordo, ma cio' vuol dire poco.

 

L'attribuzione proposta, in generale, potrebbe non essere cosi' peregrina.

Peccato il buco che complica le cose. E anche la qualità della foto non aiuta.

 

Una foto del genere, a fronte di quello che dovrebbe essere la moneta, appare un po' bizzarra.

Ma tant'é.

vorrei chiedere ad @g.aulisio o a chi ne sapesse qualcosa se dal 69 ad oggi è spuntato qualche esemplare,in riferimento a questa presunta variante mi sembra una attribuzione un tantino azzardata.Anni fa mi fu mostrata una moneta che allora non seppi catalogare,ipotizzai che fosse comunque di area etrusca,ricordo solo il rovescio liscio e al dritto due delfini che nuotano,nessun segno di valore,non ho dubbi che fosse una ANS 33.tra l'altro in conservazione eccellente,grazie buona notte.

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Tinia Numismatica

Salve,

recentemente su un sito tedesco è passata questa monetina, che non so se aggiungere al mio archivio di immagini nella cartella delle etrusche.

 

seltene AR-5 Asses von Etrurien zwei Delphine/glatt AR-5 Asses 4.-3. Jhd.v.Chr[/size]

Catalog: [/size]SNG ANS 33var.

Material: [/size]Silver

Diameter: [/size]12.00 mm

AR-5 Asses von Etrurien, geprägt im 4./3. Jhd. v. Chr.[/size]

Vs. zwei Dlephine übereinander schwimmend[/size]

Rs. glatt[/size]

Erhaltung: sehr schön äußerst selten! Die Münze hat eine antike Lochung! SNG ANS 33var.[/size]

 

 

Chiedo lumi agli esperti di questa monetazione, dato che sul Catalli non ne ho trovata traccia.

Si tratta davvero di una emissione dei Rasna?

 

Grazie in anticipo a chiunque volesse aiutarmi a capire.

 

Saluti :)

Nico

 

 

artid2968_combined.jpg

Si, SE si trattasse davvero della moneta con due delfini, si...ma non mi pare che sia questo il caso..la perlinatura è lineare nella moneta etrusca, qui si vede una corona di foglie o qualcosa di simile, e anche le dimensioni sono un po' abbondanti. Il peso non è indicato, ma visto che è dodici millimetri penso che sia piuttosto pesante, almeno 2/3 grammi.Gli esemplari visti, non arrivano a quel peso e sono sotto i 10mm.

Non sarà, piuttosto, una moneta di area Cipriota?

Modificato da Tinia Numismatica

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margheludo

La ANS 33 da me visionata all'epoca era delle dimensioni descritte da@@Tinia Numismatica anche se mancante del segno di valore(emissione privata?) ebbi l'impressione che fosse un tondello da 2,5 assi .questa presunta variante onestamente credo che non abbia niente a che fare con la monetazione etrusca.

Modificato da margheludo

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acraf

Possibile che nessuno consulti il recente Corpus di Vecchi sulle monete etrusche (forse costa troppo)...?.

 

Si tratta dell'emissione di Populonia del III secolo a.C., forse un obolo, del peso di 0,65-0,80 g e diam. 10-11 mm, classificato dal Vecchi al suo n. 122 (Serie 28) e conosceva 4 esemplari (quello dell'ANS più tre in collezione privata), tutti da conii diversi (particolare strano, indicando che doveva essere una emissione più abbondante).

 

post-7204-0-28908500-1436827252_thumb.jp

 

post-7204-0-89103700-1436827264_thumb.jp

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ARES III

Devo dirlo: all'inizio avevo pensato a Zancle, poi vedendo il rovescio liscio (a parte le protuberanze causate dal foro) mi è sembrata più famigliare l'area etrusca di Populonia.

 

Forse il mio errore è stato fatto da molti in passato e non mi stupirei di trovare (parolone per queste monetine rarissime) in qualche collezione privata questa moneta attribuita a Zancle.

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margheludo

@@ARES III ho dato un occhiata alle monete di zancle ed ho riscontrato anch'io molte caratteristiche compatibili con alcuni esemplari,le piu' interessanti sono sicuramente il doppio giro di perline accostate ad un cerchio lineare che in questo esemplare potrebbero essersi fuse insieme a causa dell usura da circolazione oppure sono lineette e non perline,ed il giro di perlinato non chiuso e un po a chiocciola,Tralasciando le considerazioni sulle compatibilita ponderali(non ne sarei in grado) vedo piu' similitudini con questa monetazione che con quella populoniese.

post-29237-0-27669400-1436916833.jpeg

Modificato da margheludo

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ARES III

Guardando questa moneta mi è tornato in mente una mia vecchia discussione su un tondello d'argento un po' particolare al quale tuttora non ho nessuna ipotesi.

Vi riposto le foto.

 

(mi è venuta in mente la mia moneta perché una delle facce è liscia ed anche le dimensioni corrispondono [circa], non per altro, ma naturalmento penso che non c'entri nulla con la moneta in trattazione)

post-35490-0-14197300-1437245603.jpg

Modificato da ARES III

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ARES III

Mi sembra di vederci una spiga o una pianta tipo silfio (Cirene).

Che ne pensate?

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Tinia Numismatica

Possibile che nessuno consulti il recente Corpus di Vecchi sulle monete etrusche (forse costa troppo)...?.

 

Si tratta dell'emissione di Populonia del III secolo a.C., forse un obolo, del peso di 0,65-0,80 g e diam. 10-11 mm, classificato dal Vecchi al suo n. 122 (Serie 28) e conosceva 4 esemplari (quello dell'ANS più tre in collezione privata), tutti da conii diversi (particolare strano, indicando che doveva essere una emissione più abbondante).

 

attachicon.gifVecchi 122 1.jpg

 

attachicon.gifVecchi 122 1-4.jpg

Il vecchi l'ho consultato, ma il contorno a corona di foglie non l'ho trovato.

e neanche una variante dimensionalmente diversa( sono tutte su tondello molto sottile, quella in oggetto è di forte spessore e quasi sicuramente oltre il peso standard per l'emissione).

Abbiamo un Vecchi diverso?

Non è di Populonia.

Modificato da Tinia Numismatica

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franco obetto

scusate...ma mica state mettendo in discussione che la moneta col buco(per intenderci....)sia di populonia?......non puo essere quella menzionata da acraf.

sono due monete completamente diverse.secondo me.

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margheludo

@@franco obetto L'estraneita' di questo esemplare nei confronti della monetazione etrusca e' fuori discussione ma forse @@acraf ha risposto alla mia richiesta di informazioni su nuovi esemplari apparsi dopo il 69.

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acraf

I due esemplari, quello col buco (post # 1) e quello da identificare (post # 13), non appartengono all'area etrusca (la forma e soprattutto lo spessore del tondello lo escludono), ma non so aggiungere altro sulla loro identificazione.

Ho solo fornito l'indicazione di altri esemplari per quell'obolo di Populonia con due delfini, noto su ANS, grazie al Corpus di Vecchi, su leggittima richiesta di margheludo.

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margheludo

Alle 4 conosciute e censite aggiungiamone 2 passate ad un asta l'anno scorso più questa siamo a 7, monetina rara peccato per la cristallizzazione. per l' autenticità direi tutto a posto ma aspettiamo Tinia.

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Tinia Numismatica

autentica direi

 

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