Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
jagd

bel blasone inglese

Risposte migliori

jagd

ciao tutti.... :lol: ....inglese si..con in piu,belli colori di pasta di vetro..ma cosa significa??? :huh: .....non sara tanto ad essere identificato...!!.. :lol:

post-22197-0-10631100-1402164436_thumb.j

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

jagd

:lol: :lol: ...lo sapevo....non e stato tanto...!...a quantunche una similitudine con Genova...no..??? :P

grazie corbiniano....

tanti saluti..!.. ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Corbiniano

Sì, assomiglia allo stemma di Genova, perchè è la stessa croce di San Giorgio.

In più, gli inglesi hanno messo nel primo cantone la spada rossa di San Paolo.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

jagd

:good: interressante e instrutivo....... :good: ....riconosco ora una diciplina molto captivante..!.. :good:

grazie milli..! :good:

Modificato da jagd

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sandokan
Supporter

Ciao Jagd !

L'Italia è letteralmnte piena di stemmi con la croce, anche in quello della città dove abito questo simbolo è presente.

L'Italia è o era un paese cattolico, il Papa (quasi)sempre ha avuto la residenza in Italia, Guelfi contro Ghibellini, ecc. !

Un caro saluto.

post-2460-0-58545900-1402391673_thumb.jp

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

dizzeta

...a quantunche una similitudine con Genova...no..???

Beh, il monarca Inglese ...pagava per poter usare il glorioso vessillo di San Giorgio sulle proprie navi, leggi qui un articolo di Vincenzo Matteucci:

"Nel 1992 i visitatori del Padiglione Britannico presente all'Expò Colombiana a Genova, ricevevano un depliant bilingue di "Benvenuto", firmato dal Duca di Kent che diceva nella versione italiana: "Benvenuti al Padiglione Britannico di "Colombo '92: le navi e il mare", l'esposizione che celebra il 500° anniversario dell'epico viaggio di Cristoforo Colombo.

L'Italia e il Regno Unito, due nazioni di navigatori, sono strette, oggi come nel passato, da numerosi forti legami. La bandiera di San Giorgio, una croce rossa su fondo bianco, fu adottata dall'Inghilterra e dalla città di Londra nel 1190 per le navi inglesi dirette verso il Mediterraneo, affinché potessero essere protette dalla flotta genovese. Per questo privilegio, il Monarca inglese corrispondeva al Doge di Genova un tributo annuale".

È incredibile come episodi-verità storiche come questa siano conosciute dagli stranieri e completamente "ignorate" dai genovesi! Nello stesso tempo è "interessante" notare come anche il Duca di Kent abbia commesso un grossolano "errore storico", collegando l'episodio della bandiera di San Giorgio con i "forti legami" esistenti fra "l'Italia e il Regno Unito". I forti legami erano fra la Repubblica di Genova ed il Regno Unito.

L'Italia come Stato è nato solamente nel 1861! Dopo aver fatto votare i plebisciti di annessione al regno d'Italia, alle popolazioni che costituivano gli Stati pre-unitari, al fine di sanare l'evidente violazione del Diritto Internazionale che era stata fatta occupandoli militarmente.

La Liguria non è mai stata chiamata a votare a tale plebiscito! Lasciamo ai lettori TRARRE tutte le CONCLUSIONI, nel momento che stanno per entrare in Europa, come Stati indipendenti, altre 10 Nazioni, tra le quali Malta, Cipro, Slovenia, ecc. ecc.!

Di episodi come questo, che "dimostrano" la esistenza-presenza di una realtà statale, la Repubblica di Genova, che per oltre 700 anni ha "influenzato" la storia dell'Europa e del mondo, ce ne sono tantissimi e cercheremo di raccontarli nel modo più semplice possibile, senza l'atteggiamento "cattedratico" dei professori di Storia! Il giorno che tutti i Liguri avessero la possibilità di poter "RISCOPRIRE" la VERA storia della loro terra e del loro popolo, tornerebbero ad essere la popolazione più fiera ed orgogliosa del mondo!"

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

dizzeta

Per inquadrare meglio gli avvenimenti di quegli anni aggiungo qualche notizia:

nel 1187 il "feroce" Saladino, dopo una guerra durata dieci anni, aveva sconfitto Guido di Lusignano occupando San Giovanni d'Acri. Il papa Clemente III predicava la crociata per liberare Gerusalemme e portare aiuto ai cristiani assediati.

La grande spedizione cristiana prese il via con l'armata navale di Guglielmo di Sicilia, successivamente salparono le galee di Pisa e quelle di Venezia. L'imperatore Federico, con un esercito di 90.000 uomini, si avviò verso l'Oriente da Ratisbona, seguendo la via del Danubio.

Anche Genova allestì una flotta del 1189 e contemporaneamente inviò ambasciatori al re di Francia, FIlippo Augusto, e al re d'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, per trattare il noleggio di altre flotte a quei sovrani.

Riccardo, in un primo tempo non accettò le proposte degli armatori liguri mentre Filippo augusto firmò un accordo per cui i genovesi "si impegnavano a trasportare in Terra Santa il re di Francia, con tutto il suo esercito composto da 650 cavalieri, 1300 scudieri e 1300 cavalli, a forire vitto agli uomini e ai cavalli per 8 mesi, il vino per 4 mesi, al prezzo totale di 5850 marche d'argento, che erano circa 9 marche per ogni cavaliere con 2 scudieri e 2 cavalli". Il re si impegnava a far rientrare i genovesi in possesso di tutte le proprietà che avevano perduto per le conquiste del Saladino.

C'è da dire che questo accordo fu molto vantaggioso per la Repubblica di Genova, è stato calcolato che, a conti fatti Genova incassò per il trasporto e il vitto di ogni crociato 468 lire, contro le 100 delle quali si sarebbero accontentati i veneziani ...ma successivamente ...per condurre oltremare i partecipanti alla quarta crociata.

C'è un altra notizia importante da ricordare, cioè che Filippo Augusto, non disponendo della intera somma necessaria al pagamento, trovò a Genova chi gliene anticipò una parte, iniziando proprio allora, come ha osservato Vito Vitale, "quella forma di attività finanziaria, i prestiti ai sovrani stranieri, che finirà con il superare più tardi la stessa attività commerciale".

Tornando a Riccardo Cuor di Leone, imbarcatosi con il suo esercito a Marsiglia, sostò a Genova nell'agosto del 1190 e contrattò gli accordi sul tipo di quelli sopra descritti con il sovrano francese e, fra gli altri, l'uso dello Stemma di San Giorgio come scritto nel post precedente.

Ecco quello che ho trovato sui fatti di quegli anni ...credo alquanto significativo per tutta la storia successiva.

Modificato da dizzeta
  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

jagd

@@dizzeta sempre piaccere sentirti..... :good:

grazie per le ricerce..... :good: .....

tanti saluti!!. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Corbiniano

Per inquadrare meglio gli avvenimenti di quegli anni aggiungo qualche notizia:

(...)

C'è da dire che questo accordo fu molto vantaggioso per la Repubblica di Genova, è stato calcolato che, a conti fatti Genova incassò per il trasporto e il vitto di ogni crociato 468 lire, contro le 100 delle quali si sarebbero accontentati i veneziani ...ma successivamente ...per condurre oltremare i partecipanti alla quarta crociata.

(...)

Tornando a Riccardo Cuor di Leone, imbarcatosi con il suo esercito a Marsiglia, sostò a Genova nell'agosto del 1190 e contrattò gli accordi sul tipo di quelli sopra descritti con il sovrano francese e, fra gli altri, l'uso dello Stemma di San Giorgio come scritto nel post precedente.

Ecco quello che ho trovato sui fatti di quegli anni ...credo alquanto significativo per tutta la storia successiva.

Grazie per la condivisione di queste notizie, caro amico, che (a naso) mi sembrano delineare uno scenario più plausibile di quelle sopra riportato dal depliant del 1992.

Con tutto il rispetto verso l'augusta firma da cui venne sottoscritto, nonchè verso la traduzione dal verosimile originale in inglese, mi sembrava troppo "moderno " il fatto che l'uso della croce rossa venisse assoggettato al pagamento di un tributo.

Innanzitutto perchè gli oneri del copyright su un simbolo sono un'abitudine più consona ai giorni nostri.

Poi, il Medioevo teneva moltissimo al concetto di differenziazione attraverso i simboli ---> è concetto che sta alla base del proliferare degli stemmi, realizzati in gran numero proprio per favorire la differenziazione identificativa fra i singoli soggetti titolari.

Poi ancora, la croce rossa (come mi pare sia stato già sottolineato) era simbolo di globale pertinenza di Crociati, e identificativo generico e generale dell'ambito cristiano ---> quindi, come tale, nessuno poteva arrogarsene il diritto d'uso prerogativo ---> nè tanto meno esclusivo.

:good:

Infine, la sottoscrizione fra le due parti (Genovesi e Inglesi) di un patto di commercio a pagamento mi pare più coerente con la realtà "psicologico-affaristica" di entrambe le parti.

Traducendo: "io ti affitto le mie navi, ti faccio arrivare dove ti serve e sotto la mia/nostra bandiera con la croce rossa, e tu mi paghi il servizio completo come mi spetta".

Non fa una piega, mi pare.

:hi:

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

dizzeta

Sono d'accordo, anche se penso che quanto riportato dal deplian, molto sintetizzato, potesse far parte del "pacchetto" e quindi essere una sorte di "tariffa annuale" per poter circolare nel mediterraneo utilizzando la "bandiera di San Giorgio", e quindi sotto la protezione di Genova, cosa molto importante per la salvaguardia delle navi inglesi ed i loro commerci in un mare infestato da pericolosi pirati.

Quindi non una sorta di copyright ma un semplice ed efficace mezzo per far desistere chi fosse male intenzionato ad attaccare le navi con quella insegna.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

dizzeta

Un altro segnale della "confidenza" e della frequenza dei traffici anglo-genovesi lo troviamo sugli antichi dizionari:

Una parola che è andata in disuso in dialetto genovese è la parola "nero", oggi non c'è questo sostantivo e i genovesi usano in sua sostituzione la parola "neigro" ma anticamente c'era e si pronunciava "blæcche", evidentemente derivato dall'inglesissimo black parola d'uso comune tra i marinai e i camalli del porto impegnati nello scarico del carbone.

Modificato da dizzeta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alessioildoge

Beh, il monarca Inglese ...pagava per poter usare il glorioso vessillo di San Giorgio sulle proprie navi, leggi qui un articolo di Vincenzo Matteucci:

"Nel 1992 i visitatori del Padiglione Britannico presente all'Expò Colombiana a Genova, ricevevano un depliant bilingue di "Benvenuto", firmato dal Duca di Kent che diceva nella versione italiana: "Benvenuti al Padiglione Britannico di "Colombo '92: le navi e il mare", l'esposizione che celebra il 500° anniversario dell'epico viaggio di Cristoforo Colombo.

L'Italia e il Regno Unito, due nazioni di navigatori, sono strette, oggi come nel passato, da numerosi forti legami. La bandiera di San Giorgio, una croce rossa su fondo bianco, fu adottata dall'Inghilterra e dalla città di Londra nel 1190 per le navi inglesi dirette verso il Mediterraneo, affinché potessero essere protette dalla flotta genovese. Per questo privilegio, il Monarca inglese corrispondeva al Doge di Genova un tributo annuale".

È incredibile come episodi-verità storiche come questa siano conosciute dagli stranieri e completamente "ignorate" dai genovesi! Nello stesso tempo è "interessante" notare come anche il Duca di Kent abbia commesso un grossolano "errore storico", collegando l'episodio della bandiera di San Giorgio con i "forti legami" esistenti fra "l'Italia e il Regno Unito". I forti legami erano fra la Repubblica di Genova ed il Regno Unito.

L'Italia come Stato è nato solamente nel 1861! Dopo aver fatto votare i plebisciti di annessione al regno d'Italia, alle popolazioni che costituivano gli Stati pre-unitari, al fine di sanare l'evidente violazione del Diritto Internazionale che era stata fatta occupandoli militarmente.

La Liguria non è mai stata chiamata a votare a tale plebiscito! Lasciamo ai lettori TRARRE tutte le CONCLUSIONI, nel momento che stanno per entrare in Europa, come Stati indipendenti, altre 10 Nazioni, tra le quali Malta, Cipro, Slovenia, ecc. ecc.!

Di episodi come questo, che "dimostrano" la esistenza-presenza di una realtà statale, la Repubblica di Genova, che per oltre 700 anni ha "influenzato" la storia dell'Europa e del mondo, ce ne sono tantissimi e cercheremo di raccontarli nel modo più semplice possibile, senza l'atteggiamento "cattedratico" dei professori di Storia! Il giorno che tutti i Liguri avessero la possibilità di poter "RISCOPRIRE" la VERA storia della loro terra e del loro popolo, tornerebbero ad essere la popolazione più fiera ed orgogliosa del mondo!"

Potevano metterci che in virtù dei buoni rapporti secolari hanno ben pensato di bombardare San Lorenzo, l'ospedale Galliera e altri palazzi storici... :diablo:

Modificato da Alessioildoge
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×