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g.aulisio

Ercole sottopeso: che ne pensate?

Risposte migliori

g.aulisio

Propongo alla discussione questo quadrante, ex Tintinna, che mi dà parecchio da pensare.

Prima di proseguire nell'analisi mi piacerebbe sentire qualche opinione. Il modulo é piuttosto nella norma, ma pesa g. 48,61. Un po' pochino.

post-3247-0-27138000-1405454200_thumb.jp

post-3247-0-54914400-1405454221_thumb.jp

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g.aulisio

Pensare é un'attività positiva ;) .

Questo credo sia un valore universale, difficile da contestare.

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L. Licinio Lucullo

Certo che lo stile è strano, un po' rozzo.

Il R/ ricorda più le once che i quadranti

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numizmo

Pensare é un'attività positiva ;) .

Questo credo sia un valore universale, difficile da contestare.

nel senso che a 48 grammi c'è poco spazio per ipotesi alternative...se davvero è 48 grammi soli.

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franco obetto

http://www.inasta.com/Aste/AN038/PDF/Romane%20repubblicane.pdf

inasta n.38 lotto 359

http://www.inasta.com/schedalotto.asp?id=168198

....mi sembra lo stesso con qualche ritocco...fu ritirato dopo un mio appunto sul forum...

@g.aulisio

caro giorgio,possiamo cominciare da qui l'analisi??

:pardon:

Modificato da franco obetto
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franco obetto

quando feci la segnalazione,a parte il peso veramente scarso e lo stile anomalo,mi colpi la patina praticamente inesistente,tanto da lasciare scoperte parti di metallo...

al solito ,sarebbe stato opportuno un'indagine de visu,ma col ritiro di inasta la storia fini li....

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skubydu

e certo che siamo alle solite. Viene ritirata da una parte e finisce in un altra.

quello che penso in merito al trattamento da sottoporre le monete ritirate lo sapete...

mah..

skuby

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numizmo

ma anche una censura a cui sottoporre chi le ripresenta impunemente nonostante che siano state condannate senza appello non sarebbe male....pubblicizziamo, tramite un database, chi fa queste cose...sarebbe molto utile...o no?

forse le monete poi non rispunterebbero dalla porta di servizio...

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g.aulisio

e certo che siamo alle solite. Viene ritirata da una parte e finisce in un altra.

quello che penso in merito al trattamento da sottoporre le monete ritirate lo sapete...

mah..

skuby

Il fatto che una moneta venga ritirata o meno dipende, fondamentalmente, dalla propensione al rischio di reputazione della Casa che l'ha proposta.

In second'ordine dalla "tigna" dell'esperto preposto alla specifica monetazione.

Vi sono case che delle segnalazioni se ne fregano allegramente e persistono nel porre in vendita, per fare un esempio, elementi di bigiotteria fantasiosa spacciati per "celtiche padane" (se ne parlo' sul forum), ed altre che al contrario sono molto sensibili ai rischi d'immagine e di conseguenza molto più prudenti, soprattutto se le segnalazioni vengono effettuate su media sociali.

Ma il fatto che una moneta sia ritirata non significa di per sé che la stessa sia condannata senza possibilità di appello: significa semplicemente che la Casa ha fatto una valutazione e, nel dubbio, non ha voluto prendere rischi e fatto una scelta di opportunità.

La propensione al rischio della Casa é un elemento determinante in questo. Per esperienza personale considero Inasta tra le Case più prudenti, il che é un bene.

e Tintinna che ci dice?

Tintinna temo possa dire ben poco, dato che la moneta al momento ce l'ho in mano io. Dovremo quindi cavarcela da soli.

Credo che rappresenti un buon caso di studio.

Alcuni elementi da prendere in considerazione nell'analisi sono già stati proposti, altri no.

Cominciamo dal dato ponderale.

Il quadrante dovrebbe appartenere alla serie librale della prora, basata, secondo Haeberlin, su di una libbra ridotta "ricostruita" di circa 272 grammi (quadrante teorico 272/3=68 grammi).

In effetti le serie librali della prora per Haeberlin sono in realtà 3: la prima, più antica, contraddistinta dal segno del valore al dritto nell'asse e dalla prora a destra al rovescio, la seconda caratterizza da un asse privo del segno del valore (la prora sempre a d.) ed infine la terza (la più recente) contraddistinta dalla prua a sinistra al rovescio.

Purtroppo Haeberlin, nel suo repertorio, non distingue gli assi della prima e della seconda serie, e li considera complessimente nella sua lista di ben 1168 assi. Il peso medio dei 1168 assi dei due tipi risulta essere di circa 268 grammi (quadrante ricavato 268/3=67 grammi).

Ma lo stesso Haeberlin individua nell'ambito degli assi dei primi due tipi tre gruppi ponderali: un primo, "sovrappeso", rappresentato dal 10% dei pezzi, contraddistinto da un dato ponderale compreso tra i 312 (quadrante ricavato 312/4=78 grammi) ed i 284 grammi (quadrante ricavato 284/4=71 grammi), un secondo, definito "normale", 59,5% dei pezzi, tra i 284 ed i 262 grammi (quadrante ricavato 284/4=71 - 262/4=66 grammi) ed infine un terzo, equivalente al 30,5% degli assi, "sottopeso", compreso tra i 262 ed i 218 grammi (quadrante ricavato 262/4=66 grammi - 218/4=54,5 grammi ).

Il numero delle frazioni listate dall'autore é purtroppo molto inferiore (e si' che in antico dovevano essere molto più comuni...). In ogni caso sulla base dei pesi delle frazioni riportati dall'Haeberlin si possono ipotizzare quadranti di 52 grammi (semis), di 49 grammi (triens), di 67 (sestante) o di 53 grammi (oncia).

Il campione proposto da Haeberlin per il quadrante, di soli 266 esemplari, é molto meno rappresentativo (statisticamente) rispetto a quello costituito dai 1168 assi. E' anche nota la maggiore dinamicità dello spettro di oscillazione delle,frazioni rispetto ai valori unitari dell'aes grave (romano ma non solo).

Qualche altro quadrante attorno ai 50 grammi (non pubblicato da Haeberlin) esiste.

Concludendo, e senza addentrarsi ulteriormente nell'analisi di serie più o meno parallele o di poco successive credo che il dato ponderale, per quanto si situi agli estremi inferiori della serie, non possa essere considerato in sé e per sé un elemento decisivo sulla base del quale rigettare la moneta.

Ce ne saranno altri?

<continua>

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numizmo

infatti non è il dato ponderale da solo che la condanna, ma è il dato ponderale che accende il campanello, l'esecuzione arronzata e, soprattutto, il fatto che se ne trovino altri esemplari, con varie patinature ma con il medesimo profilo del tondello o con presenza in posizioni relative identiche di quelli che sembrano difetti di colatura casuali.

Vedi sotto per altri due esemplari, ma basta cercare un po' per trovarne altri.

http://www.forumancientcoins.com/fakes/albums/userpics/31686/Senza_titolo3.jpg

http://www.forumancientcoins.com/fakes/albums/userpics/31686/Aes_grave_quadrans_fake.jpg

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numizmo

numizmo, il 16 Jul 2014 - 17:11, ha scritto:

e Tintinna che ci dice?

Tintinna temo possa dire ben poco, dato che la moneta al momento ce l'ho in mano io. Dovremo quindi cavarcela da soli.

ribadisco: e Tintinna che ci dice?...l'ha venduta lui, no?

Modificato da numizmo

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L. Licinio Lucullo

infatti non è il dato ponderale da solo che la condanna, ma è il dato ponderale che accende il campanello, l'esecuzione arronzata e, soprattutto, il fatto che se ne trovino altri esemplari, con varie patinature ma con il medesimo profilo del tondello o con presenza in posizioni relative identiche di quelli che sembrano difetti di colatura casuali.

Vedi sotto per altri due esemplari, ma basta cercare un po' per trovarne altri.

http://www.forumancientcoins.com/fakes/albums/userpics/31686/Senza_titolo3.jpg

http://www.forumancientcoins.com/fakes/albums/userpics/31686/Aes_grave_quadrans_fake.jpg

Certo, la sovrapponibilità di alcuni difetti (primo fra tutti, la "bolla esplosa" al posto del primo globetto al D/) è ... "impressionante"

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numizmo

Certo, la sovrapponibilità di alcuni difetti (primo fra tutti, la "bolla esplosa" al posto del primo globetto al D/) è ... "impressionante"

più che "impressionante" la definirei "probante"...
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franco obetto

ma scusatemi,tintinna non dovrebbe essere un perito?avra' visionato la moneta?fino a prova contraria dovrebbe garantirla pure autentica(non so per quanto tempo...)

fossi in te,@g.aulisio non sarei cosi dimesso.capisco che sia interessante anche trovare gli elementi che possono far giungere a conclusione che sia una moneta falsa...ma in fondo l'hai pagata per buona!!

detto cio'...dico la mia

valutare se un fuso sia falso o vero e' sempre un azzardo,gran parte dei riferimenti che abbiamo nel coniato qui non esistono,possiamo rifarci a pochi parametri.come dice numizmo il peso e' un campanello,lo stile ne e' un altro,il bordo,i codoli di fusione,la forma, il diametro ,lo spessore.....la comparazione con esemplari certamente autentici.infine la madre di tutte le verita'....la patina e l'occhio di chi ne ha viste a migliaia.ultima possibilita' gli aiuti strumentali,ma e' cosa difficile da eseguire.

nel nostro esemplare,stile,peso non coincidono....per gli altri dati devi darci una mano tu aulisio...

Modificato da franco obetto
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