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acraf

ERYX hexas

Risposte migliori

acraf

Uno dei grossi problemi di lettura fra le monete siceliote è rappresentato da una emissione di bronzo di Eryx, descritta nella mia monografia su questa zecca al n. 33. Riporto la relativa scheda:

post-7204-0-81854700-1408371382_thumb.pn

post-7204-0-70413000-1408371299_thumb.pn

Normalmente i bronzi con il cane retrospiciente sono ora attribuiti a Eryx, e col cane puntato a Segesta.

Resta il problema della corretta lettura delle lettere al diritto.

Al tempo della stesura della mia monografia su Eryx conoscevo l'esistenza di un esemplare di ottima conservazione e con lettere bene visibili (quello riportato al n. 33b). Purtroppo non avevo una buona immagine digitale e successivamente il collezionista era deceduto e avevo perso le tracce di quella moneta. Ho poi scoperto che questo esemplare era poi riemerso nella vendita dell'asta Naville 4/2013, n. 25, aggiudicato alla bella somma di sterline 550:

post-7204-0-85652800-1408369742_thumb.jp

Resta il problema se la moneta è stata bulinata e le lettere realmente originali.

Per la stessa coppia di conii (ci sono vari conii, con stile diverso e alcuni apparentemente anepigrafi) esiste anche un noto esemplare della collezione Virzì, che andò venduto nella famosa asta Leu n. 6 dell'8 maggio 1972, n. 203 (attribuito a Segesta e aggiudicato a 700 CHF) e noto per essere lo stesso già visto da Imhoof-Blumer nel suo articolo del 1887 su NZ, tavola 6, n. 4 (attribuito a Eryx).

Virzì possedeva altri tre esemplari (di diversi conii) e di lettura impossibile. Nel suo manoscritto così descriveva le sue monete:

post-7204-0-08495500-1408370199_thumb.jp

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Il primo è quello poi apparso nell'asta Leu del 1972.

Il Virzì era sicuramente influenzato dalla lettura fatta sull'esemplare del BMC 57 (attribuito a Segesta) e il catalogo del BMC sosteneva la presenza di tali lettere al diritto. Tuttavia a ben vedere il pezzo BMC 57 non offre una lettura molto sicura. Anzi due miei amici che l'hanno recentemente esaminato dal vivo non sono riusciti a riconoscere la forma di possibili lettere:

post-7204-0-07306100-1408370470_thumb.jp

Purtroppo l'esemplare Virzì venduto nell'asta Leu non è più riemerso in aste più recenti e quindi non ho una immagine meglio definita. Ho provato a ricostruire le lettere visibili:

post-7204-0-74158200-1408370692_thumb.jp

Una lettera A è sicuramente presente nell'esemplare di SNG Copenhagen 588 (confermata anche dalla curatrice del museo), mentre le altre lettere sono evanide.

Resta quindi solo l'esemplare Naville a confermare l'esistenza di una simile legenda. La moneta sicuramente esisteva quasi 30 anni fa (quando l'ho vista per la prima volta, senza riuscire a fare una foto molto definita) e mi sembra strano che un falsario o restauratore fosse così abile a ricostruire nel dettaglio le lettere come aveva letto Virzì, anche se non posso escludere che abbia restaurato un esemplare osservando quello passato in asta Leu nel 1972 (i tempi ci sarebbero per un lavoro simile).

Sarebbe utile conoscere il vostro parere su questa importante moneta. C'è anche chi ha voluto vedere il tale legenda l'unica attestazione del nome del nominale HEXAS su una moneta di bronzo greca…..

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skubydu

Ciao, la moneta è indubbiamente interessante. Personalmente ritengo sia stata bulinata, mettendo in risalto i rilievi lettere comprese. Quando torno, possiamo approfondire.

Ciao

Skuby

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acraf

In attesa di approfondire la questione, c'è da rilevare che esisterebbe una eccezione alla regola che il cane con la testa rivolta in avanti sia sempre di Segesta (e il cane con la testa retrospiciente tipico di Eryx).

Esiste infatti una emissione inedita, non contemplata nella mia monografia, nota in soli due esemplari, uno di Berlino (IKMK 18229484) e uno in asta CNG 67/2004, 244 (g. 3,10):

post-7204-0-59460500-1408397470_thumb.jp

SICILY, Eryx. Circa 425-420 BC. Æ Onkia (3.10 gm). Female head right, hair in sphendone / Hound standing right; three pellets in annulets around. D. Zodda, "Contributo alla storia della monetazione di erice nel V. sec. a.C.," RIN 1989, pl. I, 12 = Calciati I pg. 282, 6 var. (two pellets); SNG ANS -; SNG Copenhagen -; cf. SNG Morcom 665 (Segesta). VF, dark green patina. Rare. ($200)

La cosa interessante è che questa emissione, pur essendo chiaramente attribuita ad Eryx, per la presenza della legenda EPIKINON, presenta alcune affinità con l’unica emissione di tetrantes di Segesta (Bèrend n. 32bis, noto in unico esemplare, anche se di brutto stile al diritto):

post-7204-0-61687200-1408397499_thumb.jp da NAC P/2005, 1238 g. 3,60

L’unica lettera sicura dell'hexas postato all’inizio della discussion è una A e l’esemplare Naville è stato quasi sicuramemente bulinato per ricavare le stesse lettere come le aveva lette il BMC e il Virzì. Ritengo più verosimile che le lettere ancora illeggibili stessero per indicare invece il nome EGESTAION (o EGESTAS), dove è presente una A e le altre lettere praticamente svanite.

D’altra parte esiste una stretta connessione tra Eryx e Segesta, forse una vera e propria alleanza fra le due città, dimostrata anche dalla presenza di particolari litre in argento, come dimostrato nel recente studio di John Morcom sul volume dedicato alla memoria di Roberto Russo (pagina 60):

post-7204-0-31564700-1408397566_thumb.pn

Per migliore comprensione delle immagini, riporto in foto digitali a colori le stesse tre litre sopradescritte:

Fig. 1 Segesta

post-7204-0-21184500-1408397582_thumb.jp

Fig. 2 Eryx

post-7204-0-67626700-1408397595_thumb.jp

Fig 3 Segesta & Eryx

post-7204-0-19705900-1408397611_thumb.jp

Non si finisce mai di scoprire dettagli e connessioni fra le varie emissioni, in questo caso di Segesta e di Eryx.

Modificato da acraf

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acraf

La zecca di Eryx riserva non poche sorprese e, come già accennato, una delle maggiori difficoltà è costituita dalla difficoltà di leggere correttamente le eventuali lettere presenti.

Una emissione che aveva dato luogo a diverse letture è una onkia o hexas (senza segni di valore) che fu classificata come Minì 8 (ma anche 7) e Calciati 4 e riportata nella seguente scheda della mia vecchia monografia (al n. 25):

post-7204-0-22992100-1408454491_thumb.pn

Personalmente non ero riuscito a leggere lettere al diritto, mentre ormai non ci sono incertezze sulla legenda riportata al rovescio, sopra il cane (che pure qui è puntato e non retrospiciente).

Esiste uno dei due esemplari appartenuti alla famosa collezione Virzì che permette di intravvedere alcune lettere del rovescio e la sua descrizione manoscritta appare corretta:

post-7204-0-84250700-1408454668_thumb.jp

post-7204-0-75826800-1408454682_thumb.jp

Quindi la legenda completa al rovescio dovrebbe essere EPVKINON (al limite EPVKIN) e non ONKIA come aveva letto il Minì.

Tuttavia il Virzì lasciava aperta la possibilità dell'esistenza di lettere al diritto, che in effetti sembra di poter scorgere nel primo esemplare ex Virzì, ma che non sono riuscito a decifrare (sempre secondo il Minì, al suo n. 8, non più rintracciato successivamente, le lettere dovrebbero essere ONKIA). Non posso però escludere che pure al diritto sia stata riportata la legenda EPVKINON (alcune lettere sono in comune e cambia il loro ordine e orientamento).

Nel volume del Buceti, a proposito della zecca di Alaisa Katane, riporta al suo n. 2 un nuovo esemplare, inedito e finora ancora unico:

post-7204-0-75883400-1408455469_thumb.jp

Grazie alla cortesia di un collezionista sono riuscito a reperire una immagine digitale più definita di un esemplare (non ho capito se è lo stesso di quello illustrato dal Buceti o uno comunque molto simile):

post-7204-0-74504800-1408456087_thumb.jppost-7204-0-21646800-1408456100_thumb.jp

In effetti è possibile riconoscere una grande A dietro il collo della ninfa, mentre i segni presenti davanti al profilo sembrano essere piuttosto sorta di frange provenienti dal bordo a puntini. Il rovescio, a ben vedere, è identico all'esemplare di Eryx e appare scontrato verso l'alto (e quindi la legenda EPVKINON è fuori campo).

Personalmente sono perplesso di fronte a questa A così grande, che mi sembra frutto di un lavoro di bulinatura, probabilmente lavorando sul rilievo che si nota comunque anche sui due esemplari del Virzì, sicuramente autentici.

Non credo che questo esemplare, se autentico (cosa che dubito), possa essere attribuito ad Alaisa Katane, bensì ad Eryx (la forma del cane e soprattutto il particolare disegno del dorso del cane appare identico!).

Modificato da acraf

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Mirko8710

Scusate se riprendo questa discussione...ma questa qua a quale serie appartiene?

Pesa 4,69g x 17mm. 

Al dritto c'è una testa barbuta e diademata (?), al rovescio un cane rivolto verso destra con un globo sopra la schiena. Praticamente mischia il Calciati 2 con il Calciati 3 (cane rivolto a destra e due punti, Hexas; cane rivolto a destra e 4,7g, Oncia). 

Probabilmente sbaglio qualcosa...

 

Grazie mille!

post-7356-0-74051400-1446125853_thumb.jp

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Mirko8710

Ritorno dopo due secondi per dire che ho trovato un passaggio d'asta per questa moneta, direi molto più simile alla mia che quelle di Erice. Viene classificata come Segesta: Litra(?), 400-360. Nymphenkopf n. r. Rv. Hund schnüffelnd n. r. 4,41 g. Calciati I, 302, 46. Bérend 75, 48bis (dieses Exemplar erwähnt). Virzi Tf. 46, 1366 (dieses Exemplar). Selten. Schwarzgrüne Patina, leicht geglättet.

post-7356-0-52069800-1446129381_thumb.jp

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acraf

Sono conii particolari, normalmente attribuiti a Segesta.

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Brennos2

Una moneta di Segesta (collezione Lafaille #199) è di stesso tipo e di stile molto simile alla moneta di Eryx con la legenda "Hexas"

 

Monnaies et Médailles S.A. Bâle 76 sept 1991, lot 199 2,7g.

post-35943-0-59993600-1446306541_thumb.j

Modificato da Brennos2
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