cancun175 Inviato 5 Ottobre, 2014 #1 Inviato 5 Ottobre, 2014 (modificato) Grazie in anticipo. Un amico mi sottopone questa moneta chiedendomi un parere sull'autenticità. Pesa circa 3 grammi. Non conosco il settore, per cui chiedo a mia volta il vostro aiuto. Ho sospetti. Voi che cosa ne dite? Modificato 5 Ottobre, 2014 da cancun175 Cita
andreagcs Inviato 5 Ottobre, 2014 #2 Inviato 5 Ottobre, 2014 3 grammi, meno di 3 grammi o 3 grammi quasi 4? Se pesa 3 grammi esatti ed è una dracma non è un buon segno (visto che la dracma dovrebbe stare sui 4,17-4,28 grammi), tuttavia lo stile non è malvagio, ossia ripete in linea generale i tipi di diritto e rovescio già visti su alcuni tipi di dracme. Non ho però al momento dietro il libro del Price per la classificazione. Cita
cancun175 Inviato 5 Ottobre, 2014 Autore #3 Inviato 5 Ottobre, 2014 (modificato) Grazie @@andreagcs. Sono perplesso per la porosità e le bollicine. Il peso, invece, torna: 3,9 Modificato 6 Ottobre, 2014 da cancun175 Cita
skubydu Inviato 6 Ottobre, 2014 #4 Inviato 6 Ottobre, 2014 I dettagli sei rilievi mi sembrano parecchio "impastati". Personalmente la metterei nel " limbo"... Cita
apollonia Inviato 6 Ottobre, 2014 Supporter #6 Inviato 6 Ottobre, 2014 Dovrebbe trattarsi di una dramma di Lisimaco coniata in nome e nei tipi di Alessandro Magno nella zecca di Magnesia al Meandro. Non mi torna però quella lettera sotto la testa del leone che dovrebbe essere una E come in questa moneta e non una sigma schiacciata. Questo particolare lascia molti dubbi sull'autenticità. apollonia Cita
apollonia Inviato 6 Ottobre, 2014 Supporter #7 Inviato 6 Ottobre, 2014 (modificato) Dopo aver consultato il Price devo rettificare: la dramma con la sigma sotto la testa del leone esiste ed è catalogata come Price 1992 - Muller 334. Anzi, è più rara di quella con la E in quanto non ho trovato un esemplare corrispondente in rete, mentre della dramma con la E (Price 1993) ce ne sono tre o quattro. I dubbi sull'autenticità però restano non per i tipi ma per le caratteristiche dei rilievi descritte da skubydu. Lo scettro di Zeus sembra un lungo bastone mentre di solito appare costituito da una serie di perline come nella dramma con la E. apollonia Modificato 6 Ottobre, 2014 da apollonia Cita
cancun175 Inviato 7 Ottobre, 2014 Autore #9 Inviato 7 Ottobre, 2014 (modificato) @@apollonia, ho trovato in vendita sul FAC questa moneta simile a quella che ho proposto (anche se diversa è la zecca e l'autorità emittente). Te la faccio vedere perché lo scettro è senza perlinatura e simile a quello della moneta che ho proposto io. E Joe Sermarini è un venditore serio. Per carità, non sto difendendo la moneta (che tra l'altro non è neanche mia). Noto, comunque, evidenti differenze di "stile", ma non so valutare quanto siano attribuibili al conio o all'usura. Sto solo cercando di avvicinarmi alla verità. Se possibile...Ti ringrazio molto. http://www.forumancientcoins.com/catalog/roman-and-greek-coins.asp?radd=1&vpar=18&zpg=82948 Modificato 7 Ottobre, 2014 da cancun175 Cita
apollonia Inviato 7 Ottobre, 2014 Supporter #10 Inviato 7 Ottobre, 2014 ‘Bisognerebbe vedere la moneta dal vivo’ è una frase fatta quando alcuni particolari non sono evidenti dalla foto, ma s’adatta perfettamente a questo caso dove il particolare è lo scettro di Zeus e nel dettaglio la sua perlinatura. La mia impressione è che la perlinatura sia stata, diciamo così, resa uniforme dall’usura perché nella parte bassa dello scettro intravedo qualche perlina rimasta isolata. La ‘fusione’ delle perline si nota anche in questo esemplare in grado di conservazione ben superiore (buon BB), ma in questo caso potrebbe essere attribuita al conio. A parer mio la moneta in FAC è autentica ma il prezzo è alto per quel grado di conservazione. apollonia 1 Cita
centurioneamico Inviato 25 Ottobre, 2014 #11 Inviato 25 Ottobre, 2014 Ritengo che la moneta sia autentica sulla base dell'aspetto assunto dal metallo. Nei secoli infatti, in determinate condizioni, per via del naturale processo corrosivo che tende a rimineralizzare il metallo, l'argento può assumere quellaspetto a "pelle di coccodrillo" come amo definire questa particolare conformazione. Può in effetti essere confusa con le superfici porose e imperfette di alcune brutte fusioni, tuttavia, se si conosce il fenomeno, le differenze ci sono. Certo, servirebbero foto migliori, ma mi sembra di riconoscere in questa moneta il fenomeno appena descritto e, poiché non replicabile artificialmente, propendo per l'autenticità. Cita
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