Guest Fid Inviato 8 Agosto, 2006 #1 Inviato 8 Agosto, 2006 (modificato) voglio porvi all'attenzione un curioso sistema che utilizzo per contegiare all'interno di un grado di rarità la frequenza con cui una moneta passa sul mercato potrà sembrare un po un gioco ma quando personalmente cerco di capire le distinzioni ad esempio fra monete comuni indicate con C questa scala volumetrica mi è molto utile,peccato che non risulta essere pratica quando vi sono gradi differenti (in quel caso utilizzo un altro mio personale sistema) 120 grana 5°tipo: 1851 ooo 1852 ooo 1853 ooooo 1854 ooooo.ooooo 1855 ooooo.ooooo.ooo 1856 ooooo.ooooo.ooooo.oooo 1857 ooooo.ooooo.ooooo.ooooo.o 1858 ooooo 1859 o ho preso come riferimento la vendita online in un periodo delimitato,ad ogni "o" corrispondono due monete messe in vendita Modificato 8 Agosto, 2006 da Fid Cita
caiuspliniussecundus Inviato 9 Agosto, 2006 #2 Inviato 9 Agosto, 2006 E' interessante, mi verrebbe voglia di farlo per i denari repubblicani. Ci sono tipologie proposte in 7-10 esemplari ad ogni asta !!! come considerare una simile moneta ? C al quadrato :blink: ? L'altra cosa da considerare è il numero di collezionisti che ambiscono alla moneta in oggetto. Cioè dove si trova il punto d'equilibrio tra domanda e offerta. Se per il 1857 tu hai 21 monete sul mercato (come nel tuo esempio) ma i collezionsiti sono 50, la moneta comune avrà prezzi da favola. E' quello che succede con i sesterzi di Nerone. Il mercato è strapieno di sesterzi del mitico imperatore romano, ma avessero dei prezzi decenti!! tutti costosissimi, in quanto è richiestissimo, nonostante la frequenza delle sue monete. E poi hanno il coraggio di scrivere R al fianco !!! ma quale raro, sono monete comuni, ma ancora più comuni sono i collezionisti. Stesso discorso, restando in ambito classico, per i denario di Cesare copn l'elefantino e per quello di Augusto con Caio e Lucio con gli scudi: monete estremamente comuni, offerte in numerosi esemplari alle aste, che non scendono sotto i 200-250 euro. Caius Cita
Guest Fid Inviato 9 Agosto, 2006 #3 Inviato 9 Agosto, 2006 (modificato) si potrebbe più semplicemente utilizzare una scala C4 C3 C2 C NC R R2 R3 R4 R5 R6 NP ma non si avrebbe ugualmente un idea precisa della frequenza con cui si presenta una moneta,cosa che col sistema simbolico invece si ha p.s. riporto la scala indicata sull'altro topic cosi' su questo continuiamo a parlare della frequenza all'interno di un grado ed in quella dei sistemi per calcolare più gradi di rarità Modificato 9 Agosto, 2006 da Fid Cita
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