Sator Inviato 1 Novembre, 2014 #1 Inviato 1 Novembre, 2014 Buonasera, Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo sesterzio che avevo attribuito a Faustina. La conservazione purtroppo è molto scarsa, tuttavia si notano ancora chiaramente le figure al diritto e al rovescio. Mi chiedevo pertanto, a vostro avviso questa moneta è stata restaurata con bulino o tecniche simili? Mi sembrano troppo piatti i fondi al rovescio e troppo ben definita la figura seduta col cane (?). I margini invece sono estremamente consunti. Il peso è di 12,59 g, il diametro di 26 mm. Grazie Cita
Massenzio Inviato 1 Novembre, 2014 #3 Inviato 1 Novembre, 2014 È semplicemente una moneta consunta. Cita
gpittini Inviato 1 Novembre, 2014 #4 Inviato 1 Novembre, 2014 DE GREGE EPICURI Tutta la patina verde che si osserva è autentica, per cui non credo sia stata ritoccata. In tal caso si noterebbero colorazioni diverse, oppure sarebbe stata spatinata. Ma lavorare a bulino su una moneta ridotta così non avrebbe senso. Cita
monos.84 Inviato 2 Novembre, 2014 #5 Inviato 2 Novembre, 2014 E' un sesterzio MATRI MAGNAE di Faustina II. Dovrebbe essere RIC 1663. La figura seduta è la dea Cibele e quello che sembra un cane in realtà è un leone (e ce n'è un altro all'estrema destra). Anche a mio parere è semplicemente una moneta attempata: ha la bellezza di 1800 anni abbondanti! :-) Cita
santone Inviato 2 Novembre, 2014 #6 Inviato 2 Novembre, 2014 salve, dal peso 12,59 gr. non mi sembra un sesterzio ma un dupondio 1 Cita
Exergus Inviato 2 Novembre, 2014 #7 Inviato 2 Novembre, 2014 Ottima osservazione @@santone. Il RIC però non cita dupondi con questo rovescio, solo un sesterzio e un asse. In rete ho trovato questo classificato come asse, RIC III 1664, peso 13.57, a dire il vero più consono per un dupondio, e dalla foto emerge anche un colore giallastro che sembra più oricalco che rame. Cita
santone Inviato 2 Novembre, 2014 #8 Inviato 2 Novembre, 2014 si è citato come asse, RIC 1664 (sotto M. Aurelio), per me visto il peso è un dupondio Cita
Sator Inviato 2 Novembre, 2014 Autore #9 Inviato 2 Novembre, 2014 Buonasera, ringrazio tutti per gli interventi!! Dunque, per quanto riguarda la classificazione allora tengo RIC III 1664.... ma a questo punto ne approfitto per porvi due domande che mi pongo da tempo. Innanzitutto, qualcuno saprebbe fornirmi una tabella con indicate le variazioni di peso corrispondenti ai vari nominali (sesterzio, dupondio, asse, ...)? In secondo luogo, per monete di questo genere è possibile individuare la zecca? Se sì, come? Correggetemi se sbaglio, ma non mi risulta siano presenti lettere o simboli particolari in esergo (mi riferisco in generale ai moduli simili del pieno impero, sono abituato a follis e antoniniani del "tardo"). Grazie di nuovo Cita
santone Inviato 2 Novembre, 2014 #10 Inviato 2 Novembre, 2014 SESTERZIO 27 gr. circa, DUPONDIO 13,64 gr. circa, metà sesterzio, sotto Nerone, dal 66 D.C: viene aggiunta una corona sulla testa dell'imperatore,per distinguerlo dall'asse, ASSE 10,91 gr. circa, coniato in rame puro, tieni conto che ci sono delle lievi differenze di peso dovute alle riforme che ogni imperatore apportava, anche la zecca è individuabile dalla legenda del dritto, ovviamente con un buon uso del RIC 1 Cita
Sliv77 Inviato 3 Novembre, 2014 #11 Inviato 3 Novembre, 2014 Buonasera, ringrazio tutti per gli interventi!! Dunque, per quanto riguarda la classificazione allora tengo RIC III 1664.... ma a questo punto ne approfitto per porvi due domande che mi pongo da tempo. Innanzitutto, qualcuno saprebbe fornirmi una tabella con indicate le variazioni di peso corrispondenti ai vari nominali (sesterzio, dupondio, asse, ...)? In secondo luogo, per monete di questo genere è possibile individuare la zecca? Se sì, come? Correggetemi se sbaglio, ma non mi risulta siano presenti lettere o simboli particolari in esergo (mi riferisco in generale ai moduli simili del pieno impero, sono abituato a follis e antoniniani del "tardo"). Grazie di nuovo Salute Sator, numeri, lettere o simboli coniati in esergo, preposti all individuazione dell officina e quindi della zecca fanno la loro prima apparizione su antoniniani di Filippo I l'Arabo per poi diventare una regola sul finire del 3 secolo. Cita
arrigome Inviato 3 Novembre, 2014 #12 Inviato 3 Novembre, 2014 .. in merito al peso... Però si vedono spesso Sesterzi, del periodo degli antonini, di peso e di dimensioni molto inferiore allo standard, e così anche per i dupondi. Mi sembra che la moneta postata abbia perso + di qualche grammo. per una corretta valutazione occorre in questo caso averla in mano!. Cita
santone Inviato 3 Novembre, 2014 #13 Inviato 3 Novembre, 2014 si, ho notato le mancanze di metallo sul bordo, ma non credo che arrivino a raddoppiarne il peso per arrivare ad un sesterzio Cita
Sator Inviato 18 Novembre, 2014 Autore #14 Inviato 18 Novembre, 2014 Buonasera, Grazie a tutti per l'aiuto!!! Anche io non penso proprio che quelle mancanze possano raddoppiare il peso.... dunque?? Ci metto dupondio "Not in RIC"? Mi piace l'idea!! Grazie di nuovo Cita
santone Inviato 18 Novembre, 2014 #15 Inviato 18 Novembre, 2014 Come già detto, dal peso è un dupondio, il RIC 1664 (sotto M. Aurelio) lo classifica come asse Cita
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