Ianva Inviato 12 Dicembre, 2014 #1 Inviato 12 Dicembre, 2014 Salve a tutti, Vorrei farvi una domanda che mi frulla in testa. Mi son chiesto quanto circolasse un sesterzio romano imperiale prima di venire interrato/perduto ecc. Mi piace immaginare quale vita possano aver avuto le monete, così da sapere quanto secoli possano essere state interrate. A tal proposito, oltre a sapere quanto al massimo circolava un sesterzio (che scelgo simbolicamente), mi piacerebbe sapere anche a quando risalgono le prime notizie di grandi ritrovamenti (così da sapere anche quando potrebbero essere state dissotterrate). È un aspetto che mi affascina molto :) chiaramente si possono fare solo supposizioni immagino, ma saranno gradite :) Grazie Cita
417sonia Inviato 12 Dicembre, 2014 Supporter #2 Inviato 12 Dicembre, 2014 Buona serata Immagino tanto; ricordo di aver letto che ancora nel medioevo circolavano monete romane ... Per informazioni più precise, però, è bene che ti rispondano i cultori di monetazione classica. saluti luciano Cita
Illyricum65 Inviato 12 Dicembre, 2014 #3 Inviato 12 Dicembre, 2014 (modificato) Ciao l'aspetto non affascina solo te ma pure tanta altra gente tra le quali mi ci metto anch'io (e si motiva la mia passione per gli hoard inglesi... così come per i depositi monetali a noi più prossimi...). A tal proposito, oltre a sapere quanto al massimo circolava un sesterzio Se vedi il ripostiglio di Biassono, http://www.lamoneta.it/topic/90396-ripostiglio-di-biassono/ circolavano per molto tempo, anche quanto consunti. Oppure erano tesaurizzati anche se consunti. Li utilizzarono in epoca post romana anche i popoli "barbari" e probabilmente circolarono anche nell'Alto Medio Evo. Certi vennero ribattuti e riutilizzati da altri imperatori o usurpatori. Taluni vennero magari celati dal proprietario e quindi dispersi fino alla loro riscoperta. Un esempio? Un militare che prima di un'azione militare nascondeva la sua "crumena" ovvero il borsello portato alla cintura e poi non tornava a recuperarlo per... cause di forza maggiore. Oppure qualcuno che nascondeva i suoi averi per vari motivi (es. invasione, semplice accantonamento/tesaurizzazione, etc...). Per farla breve: dipende. Poteva circolare poco e venir tesaurizzato oppure poteva passare di mano in mano per secoli. Non è standardizzabile. mi piacerebbe sapere anche a quando risalgono le prime notizie di grandi ritrovamenti (così da sapere anche quando potrebbero essere state dissotterrate) Sono sempre stati ritrovati, specie in Italia. Piccoli o grandi accumuli di monete. Ma anni fa non se ne aveva notizia e magari finivano rifusi (immagina un contadino del Medioevo: o li rifondeva o li portava al proprietario terriero ad esempio). So di segnalazioni del 1700 quando si comincia ad avere una certa curiosità verso queste scoperte e l'antichità in generale. Ma erano noti (se ci concentriamo sui sesterzi) già prima se pensi alla produzione del Cavino: http://www.sesterzio.eu/Cavino/cavino.htm Pensi che nei pressi di grandi insediamenti romani o grandi ville o edifici di epoca romana i contadini dal periodo post-romano in poi non abbiano mai rinvenuto monete? Piuttosto la domanda dovrebbe essere: "Ma se ne trovano ancora in Italia? E se sì perchè non se ne hanno notizie o queste sono limitate ?" :nea: Ciao Illyricum :) Modificato 12 Dicembre, 2014 da Illyricum65 Cita
Ianva Inviato 13 Dicembre, 2014 Autore #4 Inviato 13 Dicembre, 2014 Ciao l'aspetto non affascina solo te ma pure tanta altra gente tra le quali mi ci metto anch'io (e si motiva la mia passione per gli hoard inglesi... così come per i depositi monetali a noi più prossimi...). Se vedi il ripostiglio di Biassono, http://www.lamoneta.it/topic/90396-ripostiglio-di-biassono/ circolavano per molto tempo, anche quanto consunti. Oppure erano tesaurizzati anche se consunti. Li utilizzarono in epoca post romana anche i popoli "barbari" e probabilmente circolarono anche nell'Alto Medio Evo. Certi vennero ribattuti e riutilizzati da altri imperatori o usurpatori. Taluni vennero magari celati dal proprietario e quindi dispersi fino alla loro riscoperta. Un esempio? Un militare che prima di un'azione militare nascondeva la sua "crumena" ovvero il borsello portato alla cintura e poi non tornava a recuperarlo per... cause di forza maggiore. Oppure qualcuno che nascondeva i suoi averi per vari motivi (es. invasione, semplice accantonamento/tesaurizzazione, etc...). Per farla breve: dipende. Poteva circolare poco e venir tesaurizzato oppure poteva passare di mano in mano per secoli. Non è standardizzabile. Sono sempre stati ritrovati, specie in Italia. Piccoli o grandi accumuli di monete. Ma anni fa non se ne aveva notizia e magari finivano rifusi (immagina un contadino del Medioevo: o li rifondeva o li portava al proprietario terriero ad esempio). So di segnalazioni del 1700 quando si comincia ad avere una certa curiosità verso queste scoperte e l'antichità in generale. Ma erano noti (se ci concentriamo sui sesterzi) già prima se pensi alla produzione del Cavino: http://www.sesterzio.eu/Cavino/cavino.htm Pensi che nei pressi di grandi insediamenti romani o grandi ville o edifici di epoca romana i contadini dal periodo post-romano in poi non abbiano mai rinvenuto monete? Piuttosto la domanda dovrebbe essere: "Ma se ne trovano ancora in Italia? E se sì perchè non se ne hanno notizie o queste sono limitate ?" :nea: Ciao Illyricum :) Grazie mille :) allora vedo che mi sono solo ;) Vado a vedermi la discussione che hai postato!! Cita
Ianva Inviato 13 Dicembre, 2014 Autore #5 Inviato 13 Dicembre, 2014 @@Illyricum65 dal link alla discussione che hai postato si deduce che ad un certo momento (circa 260) la mutata situazione riguardante il rapporto tra i nominali ha fatto si che divenisse più opportuno tesaurizzare i sesterzi. In quel momento vi fu quindi una probabile corsa alla tesaurizzazione dei nominali emessi fino a quel momento. La composizione del ripostiglio ci suggerisce inoltre che le monete circolassero (come anche tu mi hai detto) per vari secoli. Ne deduco quindi che monete che noi troviamo più circolate siano state nascoste dopo molto tempo, quelle in condizione migliore invece a un tempo minore rispetto al momento della coniazione. Incrociando questi dati con gli anni di coniazione dei nominali possiamo farci una idea del momento in cui i pezzi sono stati interrati. Se un pezzo è stato coniato (data a caso) nel 100 e presenta pochissima usura è probabilmente stato interrato negli anni successivamente vicini. Se è in condizioni di media usura avrà avuto una vita di qualche decennio prima di finire nella "tomba" del ripostiglio. Se è molto usurato può avere circolato magari per secoli. Dico bene? Chiaramente si tratta di supposizioni poichè ciò che nella vita succede a una moneta può essere molto diverso e l'usura sarà conseguente. Diversamente è più difficile sapere quando il pezzo è stato ritrovato e dove, in merito a questo aspetto ci può venire in aiuto qualcosa? Cita
Illyricum65 Inviato 13 Dicembre, 2014 #6 Inviato 13 Dicembre, 2014 Ciao, diciamo che la regola maggior dettagli=minore circolazione è quella corretta. Poi bisogna vedere quando e quanto sia stata accantonata la moneta. Il quadro emblematico è una moneta con media usura: è stata rimossa dalla circolazione presto e poi rimessa nel flusso e quindi usurata oppure usata ed usurata e quindi rimossa dalla circolazione? Certamente molte monete che ci sono giunte hanno riposato da qualche parte... e certe che sembrano quasi appena coniate hanno circolato e sono passate dalla "beauty farm" per un ... lifting. In depositi monetali del III secolo britannici si ritrovano denari tardorepubblicani pressochè lisci... non sempre veniva tesaurizzato il "bello". Ma talora quello che valeva come contenuto o la quantità dio metallo fino impiegato (i denari legionari di Marco Antonio avevano un tasso % basso rispetto a quelli coevi ma comunque superiore al contenuto percentuale di quelli utilizzati nel III secolo). Ti dirò, a me quelle circolate non dispiacciono purchè siano nell'insieme leggibili e "sane". Fatto non trascurabile costano meno e sono esenti da interventi pesanti. L'usura vuol dire che hanno "vissuto" ovvero passato di mano circa 2000 anni fa (e dopo). E spesso che sono intonse da ritocchi/restauri invasivi. Ciao Illyricum :) 1 Cita
Ianva Inviato 13 Dicembre, 2014 Autore #7 Inviato 13 Dicembre, 2014 Concordo, a me attira una media usura con qualche dettaglio non leggibile, così non ci sono troppi rischi di lifting, e inoltre mi piacciono di più, hanno patina millenaria e un aspetto più "vissuto". Cosa su cui non transigo è l'originalità della patina, sennò piuttosto le collezionerei spatinate e nude... Cita
ivan rollingstone Inviato 19 Dicembre, 2014 #8 Inviato 19 Dicembre, 2014 quindi i sesterzi potevano circolare anche quando non venivano più coniati perchè sostiruiti da altra monetazione di diverso valore nominale,,, Cita
Tinia Numismatica Inviato 20 Dicembre, 2014 #9 Inviato 20 Dicembre, 2014 Non credo che si possa fare un parallelismo tra la presenza di denari repubblicani estremamente consunti in hoards tardi e periodo di circolazione o tesaurizzazione dei sesterzi, perché nel caso dei secondi, manca la componente economica dovuta alla composizione in metallo pregiato. Quindi , mentre da un lato è facilmente giustificabile la presenza dei denari repubblicani come circolante di buona lega in periodi di molto successivi all'emissione( così come in India circolavano fino a qualche decennio fa gli aurei romani come moneta aurea in normale uso, previo aggiustamento del peso al corrente con spine in oro)e ne si comprende anche la sua tesaurizzazione, altresì ha molto meno senso tesaurizzare o mantenere in uso monete che di intrinseco non hanno nessun plusvalore e , a seconda del periodo, non hanno più neanche valore fiduciario. Cita
Illyricum65 Inviato 20 Dicembre, 2014 #10 Inviato 20 Dicembre, 2014 Ciao, Non credo che si possa fare un parallelismo tra la presenza di denari repubblicani estremamente consunti in hoards tardi e periodo di circolazione o tesaurizzazione dei sesterzi, perché nel caso dei secondi, manca la componente economica dovuta alla composizione in metallo pregiato. Quindi , mentre da un lato è facilmente giustificabile la presenza dei denari repubblicani come circolante di buona lega in periodi di molto successivi all'emissione( così come in India circolavano fino a qualche decennio fa gli aurei romani come moneta aurea in normale uso, previo aggiustamento del peso al corrente con spine in oro)e ne si comprende anche la sua tesaurizzazione, altresì ha molto meno senso tesaurizzare o mantenere in uso monete che di intrinseco non hanno nessun plusvalore e , a seconda del periodo, non hanno più neanche valore fiduciario. sí il tuo appunto è corretto, mi sono fatto prendere la mano... il concetto che volevo esprimere è che "non si tesaurizza sempre il bello" ma anche il circolato, come si nota anche nel giá citato deposito di Biassiono. Giustamente per i denari entra in gioco anche la percentuale di metallo fino presente... Ciao Illyricum :) Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 25 Dicembre, 2014 #11 Inviato 25 Dicembre, 2014 in India circolavano fino a qualche decennio fa gli aurei romani come moneta aurea in normale uso, previo aggiustamento del peso al corrente con spine in oro Aurei romani o britannici? Cita
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