Tanino87 Inviato 27 Gennaio, 2015 #1 Inviato 27 Gennaio, 2015 Buonasera, porto alla vostra attenzione queste due, a mio parere, affascinanti monete. Ho fatto una breve ricerca e stando alle informazioni raccolte dovrebbe trattarsi di due dracme in argento coniate da Apollodoto I, sovrano del regno indo-greco in carica dal 180 al 160 a.c. D/: Elefante che procede verso destra, legenda ΒΑΣΙΛΕΩΣ ΑΠΟΛΛΟΔΟΤΟΥ ΣΩΤΗΡΟΣ ovvero "del re liberatore Apollodoto" (se le mie reminiscenze di greco antico del liceo sono corrette) e segno di zecca Ω. R/: Zebù, stessa legenda in caratteri Karoshti e segno di zecca. 1. Peso: 2,8 grammi Diametro: 14mm ca 2. Peso: 3,4 grammi Diametro: 14 mm ca Non conosco nulla di questa monetazione e questa differenza di peso mi fa sorgere dei dubbi. Vi chiedo per gentilezza se sapete darmi qualche delucidazione circa autenticità e valore (indicativo) di queste due monete e qualsiasi altra informazione circa gli standard usati all'epoca. Grazie. Cita
Tanino87 Inviato 30 Gennaio, 2015 Autore #3 Inviato 30 Gennaio, 2015 Continuando a documentarmi... leggo che Apollodoto I durante il suo regno coniò solo monete bilingui seguendo gli standard di peso locali (1/4 di statere).... devo quindi dedurre che siano dei falsi moderni? Cita
Arka Inviato 31 Gennaio, 2015 #4 Inviato 31 Gennaio, 2015 Qualche dubbio c'è... Su acsearch puoi trovare parecchi esemplari per un confronto. Arka Cita
Tanino87 Inviato 3 Febbraio, 2015 Autore #5 Inviato 3 Febbraio, 2015 Qualche dubbio c'è... Su acsearch puoi trovare parecchi esemplari per un confronto. Arka Buondì, ho cercato esemplari simili su sito che mi ha suggerito, la mia identificazione era corretta....tuttavia il peso non torna. Le dracme di Apollodoto I dovrebbero pesare 2,40/2,50 gr.... mentre le mie pesano di più. Troppo per essere dei sotto multipli, troppo poco per essere dei multipli di dracma. Ieri sera, vinto dalla curiosità, le ho fatte vedere al mio commerciante di fiducia. Pur ammettendo il fatto di non conoscere questa monetazione, ha espresso delle riserve riguardanti il bordo, che a parer suo è troppo netto e ben conservato per avere 2000 anni. Era invece più sicuro sul fatto che le monete non siano d'argento ma di un altro metallo o di una bassa lega d'argento. Cita
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