santone Inviato 6 Aprile, 2015 #51 Inviato 6 Aprile, 2015 segue Guardiagrele sotto Ladislao di Durazzo 1391-1414 bolognino 1 Cita
santone Inviato 6 Aprile, 2015 #52 Inviato 6 Aprile, 2015 segue Tocco sotto Ladislao di Durazzo 1386-1414 denaro tornese 1393 circa R5 2 Cita
santone Inviato 6 Aprile, 2015 #53 Inviato 6 Aprile, 2015 segue Teramo denaro R5 di Andrea Matteo Acquavvia duca 1394-1407 Cita
santone Inviato 6 Aprile, 2015 #54 Inviato 6 Aprile, 2015 segue Ortona sotto Giovanna II di Durazzo 1414-1435, bolognini Cita
numa numa Inviato 6 Aprile, 2015 Supporter #55 Inviato 6 Aprile, 2015 concordo sulla "convenzionalità" delle date 'discrimine' utilizzate per distinguere le varie epoche storiche con le quali gli studiosi suddividono, per comodità e per convenzione, la Storia che precede la nostra epoca. In numismatica ha forse piu' senso parlare di "sistemi monetari" ed in effetti il cambiamento che essi comportano puo' ben definirsi un mutamento 'epocale'. Cosi la transizione tra il sistema , ad esempio longobardo - di stampo bizantino - e quello carolingio (post - riforma ovviamente ) puo' ben definirsi il passaggio da un'economia alto-medioevale caratterizzato da una circolazione monetaria particolarmente delimitata e specializzata ad un'economia che evolverà progressivamente in un sistema economico comunale e di mercato. Nel sud-Italia domina, nel periodo post-romano, un sistema economico e quindi una circolazione monetaria dapprima di stampo bizantino, di cui in qualche modo fa parte, pur con specificità proprie, il circolante longobardo emesso a Benevento, che si evolverà progressivamente verso un'economia mercantile con l'avvento del dominio normanno prima e svevo successivamente. A parte va ricordata l'importante parentesi araba che per oltre due secoli dominerà l'economia e la circolazione monetaria siciliana, il cui influsso (ma è piu' dovuto all'influsso della moneta che non all'influsso della dominazione - un esempio contrario è quando i musulmani mutuarono i solidi bizantini all'inizio della loro monetazione utlizzandone i nominali, il titolo perfino i simboli - modificando solo quello della croce) duro' con i primi sovrani normanni che continuaronio a battere moneta non solo adottando i medesimi nominali, titolo di fino, peso etc, ma financo i caratteri arabi per i loro nomi cristiani ! Cita
fra crasellame Inviato 6 Aprile, 2015 #56 Inviato 6 Aprile, 2015 @@santone grazie per le monete postate, ti andrebbe di scrivere due righe due per chi come me non ne sa nulla? Sarebbe un modo per poterle apprezzare meglio :) Grazie Cita Awards
santone Inviato 6 Aprile, 2015 #57 Inviato 6 Aprile, 2015 @@santone grazie per le monete postate, ti andrebbe di scrivere due righe due per chi come me non ne sa nulla? Sarebbe un modo per poterle apprezzare meglio :) Grazie ho scritto le informazioni minime, epoca , regnante , tipologia, fammi sapere cosa ti interessa e vedo di farti sapere Cita
fra crasellame Inviato 7 Aprile, 2015 #58 Inviato 7 Aprile, 2015 ho scritto le informazioni minime, epoca , regnante , tipologia, fammi sapere cosa ti interessa e vedo di farti sapere Buondì, non saprei, ma forse una breve descrizione che le contestualizzi. Vedo che sono stati ripresi dei tipi caratteristici di altre zecche ad esempio. Anche qualche riferimento bibliografico sarebbe ottimo, visto che se non erro sono stati pubblicati recentemente alcuni libri sulle zecche del centro-sud Italia. Insomma una piccola infarinatura per chi non segue queste affascinanti monetazioni :) Cita Awards
apollonia Inviato 22 Settembre, 2016 Supporter #59 Inviato 22 Settembre, 2016 (modificato) Il 10/2/2015 at 08:02, eliodoro dice: Ciao, tra le zecche medievali del Regno di Napoli, aggiungerei la città di Amatrice. Amatrice, all'epoca aragonese, era una piccola città dell'Abruzzo UIteriore, capoluogo di cantone del distretto di Civitaducale.... Durante il periodo della congiura dei baroni, nell'ambito di un Abruzzo da sempre filo angioino, Amatrice si mantenne fedele al Re Ferdinando I° d'Aragona, il quale, domata tale congiura, premiò Amatrice, con la concessione del privilegio... Dai repertori si legge che: In anno 1486 re Ferrante concede all’università et huomini della città dell’Amatrice ob fidelitatem erga eum observatam la terra di Civita Regale, la quale alias fu di detta città e per esso re era stata concessa alla città dell’Aquila, per rebellione della quale è devoluta ad esso re, e perciò la restituisce alla detta università; etiam concede la terra della Rocca e li casali della Montagna di Rosito, le quali olim furono di detta città dell’Aquila rebelle, come appare in Privil. La coniazione riguardò la battitura di Cavalli, con, al rovescio, la scritta :FIDELIS.AMATRIX ed al Diritto: FERRANDUS REX Salve Volevo segnalare anche qui l’iniziativa della Zecca di Lucca di coniare questa moneta per contribuire con la sua vendita al costo di 5 € alla ricostruzione della città di Amatrice colpita dal terremoto. http://www.zeccadilucca.it/ita/index.php Modificato 22 Settembre, 2016 da apollonia 1 Cita
dabbene Inviato 25 Settembre, 2016 #60 Inviato 25 Settembre, 2016 Riprendo questa bella discussione generalista che stranamente si è arenata nel tempo e pensare che di zecche importanti e importantissime ce ne sono ancora, ma anche le minori come sappiamo hanno il loro fascino... Milano per esempio non c'è ancora, a volte in discussioni come queste è difficile dire quale è stata la prima moneta, eviterei i tremisse carolingio vedrei le altre due emissioni. La prima dovrebbe, ma anche su questo non tutti sono concordi come Crippa, essere il denaro carolingio precedente alla riforma monetaria del 793/4, denaro che viene attribuito al periodo 774 - 814, denaro che indubbiamente non ha la milanesità iconografica che ha invece il successivo col MEDIOL in leggenda. Mentre al diritto il CAROLVS è leggibile, meno per il monogramma al rovescio dove si vede bene la M e si ritiene attribuibile a Milano per il MED a sinistra nel campo al rovescio. Così sul MEC 732, sul MIR 2, su BDN 7, denari 2 - 3 - 4, sul Crippa come detto rimane dubitativo, a voi per ogni commento su questo che ritengo lo meriti, almeno lo spero... Prov, NAC 50 3 Cita
dabbene Inviato 25 Settembre, 2016 #61 Inviato 25 Settembre, 2016 Di certo il successivo denaro carolingio non pone dubbi di attribuzione per la prima di Milano, è il classico denaro della nuova riforma monetaria del 793/4, tipo croce in campo al diritto, al rovescio CARLVS in monogramma con MEDIOL in legenda. Per un confronto e una visione di entrambi posto l'esemplare sempre da NAC 50, 18 - 12 - 2010, la discontinuità col precedente è evidente.... 2 Cita
anto R Inviato 26 Settembre, 2016 #62 Inviato 26 Settembre, 2016 (modificato) Interessante nel denaro con MEDIOL la O al centro del monogramma, solitamente di forma romboidale mentre in questo caso è decisamente tonda. Sulla zecca di emissione del primo denaro proposto: solamente a me viene in mente il discorso che si era fatto tempo fa sul grosso aquilino di Enrico VII? Buona giornata, Antonio Modificato 26 Settembre, 2016 da anto R Cita
dabbene Inviato 26 Settembre, 2016 #63 Inviato 26 Settembre, 2016 (modificato) Rinfrescaci le idee visto che ci siamo .... Certo qui c'era comunque un Impero dove si coniava in tante zecche... Modificato 26 Settembre, 2016 da dabbene Cita
anto R Inviato 26 Settembre, 2016 #64 Inviato 26 Settembre, 2016 4 ore fa, dabbene dice: Rinfrescaci le idee visto che ci siamo .... Certo qui c'era comunque un Impero dove si coniava in tante zecche... Allora allora Qualche secolo dopo troveremo una moneta anomala e dai più considerata milanese. Siamo come già anticipato al periodo dell'alto Arrigo dantesco, quell'Enrico VII di Lussemburgo che conierà una moneta senza riferimento alla zecca di emissione. Le epigrafie recitano ENRICVS REX al diritto e SEMPER AVGVSTVS al rovescio, i vari studi, cataloghi ecc. solitamente la attribuiscono a Milano ma nulla nega l'ipotesi che possa trattarsi di un'emissione prodotta da una zecca itinerante o estranea a quella milanese. Ne avevamo parlato maggiormente in dettaglio qui: Mi riallaccio quindi al denaro di Carlo dove CAROLVS è ben evidente, il titolo di Rex francorum anche mentre per quanto riguarda la zecca... faccio veramente fatica a leggere MED! Quantomeno, il nome della zecca non è evidente come Carlo ed il suo titolo, quindi mi pare una moneta più personale (nel senso di propria di persona) che topica (nel senso di propria di luogo). Aggiungo a quanto detto precedentemente da @dabbene che anche Torcoli e Castellotti attribuiscono la moneta a Milano. 2 Cita
dabbene Inviato 26 Settembre, 2016 #65 Inviato 26 Settembre, 2016 Le zecche erano tante, l'impero grande...le zecche itineranti a priori non si possono neanche escludere, le monete giravano..., il monogramma effettivamente non e' di certo immediato, al punto che il Crippa ipotizza più possibilità, MDE, MPE, ME, oltre a quello già citato MED, concludendo per una attribuzione incerta, argomento comunque da riflessione per chi volesse.... Cita
dabbene Inviato 27 Settembre, 2016 #66 Inviato 27 Settembre, 2016 Domandina per volontari quali altre zecche avevano una iconografia similare ? Cita
ambidestro Inviato 27 Settembre, 2016 #67 Inviato 27 Settembre, 2016 e di questa cosa mi dite ? ringrazio anticipatamente (appena posso metterò il peso) Cita
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