ro64be Inviato 22 Febbraio, 2015 #1 Inviato 22 Febbraio, 2015 buongiorno una valutazione ed un identificazione di questa medaglia riconio ,credo del Mazio grazie Cita
Veridio Inviato 22 Febbraio, 2015 #2 Inviato 22 Febbraio, 2015 Se sapevi che era Mazio perchè l'hai comprata? O te l'hanno regalata? Cmq una foto più chiara non nuocerebbe per apprezzarla meglio. Cita
attila650 Inviato 22 Febbraio, 2015 #4 Inviato 22 Febbraio, 2015 Se sapevi che era Mazio perchè l'hai comprata? O te l'hanno regalata? Cmq una foto più chiara non nuocerebbe per apprezzarla meglio. le medaglie del mazio non si possono cmprare? alcuni esemplari sono sopravvissuti a noi grazie al Mazio, o mi sbaglio? (corregimi se sbaglio, ne sai molto più di me) Poi con i riconi si possono apprezzare più facilmente medaglie in ottima conservazione. Alessandro Cita Awards
Veridio Inviato 22 Febbraio, 2015 #5 Inviato 22 Febbraio, 2015 Io i Mazio non li compro e qualche volta che li ho presi per errore li ho sempre rivenduti immediatamente. Cerco sempre di avere medaglie originali. Piuttosto che avere un riconio preferisco non avere la medaglia. Cita
renzo1940 Inviato 23 Febbraio, 2015 #6 Inviato 23 Febbraio, 2015 La medaglia è catalogata da Modesti nel CORPUS al n. 483 ed è ritenuta, anche se dubitativamente, l'annuale dell'anno 1559. Fu emessa per condannare l'indegnità dei nipoti Carlo e Giovanni Carafa. I coni entrarono a far parte della raccolta della famiglia Barberini (non esistono pertanto riconi Hamerani) e da questa famiglia furono acquistati dal Mazio. L'esemplare postato sembra un riconio Mazio abbastanza curato; i coni provenienti dai Barberini erano molto meno usurati di quelli acquistati dagli Hamerani. Vorrei anche aprire una discussione sulle tesi dell'amico Veridio in ordine ai riconi Mazio. Ognuno sceglie un modello di collezione, che non può essere (per buona fortuna) l'unico. I riconi Mazio non sono le coniazioni o le copie fuse di un falsario privato. Hanno una ufficialità e una storia che si coordina con la ricerca della medaglistica nei secoli e, se sono indicativi di un intento speculativo, non si deve tuttavia disconoscere il significato culturale. Nel 1800 la ricerca di medaglie papali antiche era notevole e la disponibilità insufficiente nonostante i riconi degli incisori Hamerani nella loro bottega di Via Coronari, molto frequentata. Il Cardinal Mazio pensò un'operazione culturale e al tempo stesso commerciale per lo Stato Pontificio, raccogliendo tutti i vecchi coni, più o meno dispersi, revisionandoli (in qualche caso rifacendoli) e organizzando la produzione di medaglie a richiesta in base a catalogo. In questo catalogo c'era la storia della medaglistica papale dalle origini al 1800. Io sono tra i vecchi collezionisti che sono affascinati da medaglie originali; ma avrò (ho) certamente in collezione riconi Hamerani e riconi Mazio (magari incerti e non conclamati come si verifica nella produzione tarda del Mazio). Ritengo un danno per il collezionismo solo il fatto che manchi commercialmente uno sforzo di classificazione puntuale e di differenziazione logica dei prezzi, che dovrebbe essere molto più accentuata; invece si tende (particolarmente in vendite all'estero) ad una certa omogeneizzazione di valutazioni , che resta di vantaggio per i venditori perchè il rapporto coni originali/riconi sarà di 1:10. 3 Cita
ro64be Inviato 24 Febbraio, 2015 Autore #7 Inviato 24 Febbraio, 2015 Ti ringrazio per la tua competenza e l'esauriente risposta! La medaglia è catalogata da Modesti nel CORPUS al n. 483 ed è ritenuta, anche se dubitativamente, l'annuale dell'anno 1559. Fu emessa per condannare l'indegnità dei nipoti Carlo e Giovanni Carafa. I coni entrarono a far parte della raccolta della famiglia Barberini (non esistono pertanto riconi Hamerani) e da questa famiglia furono acquistati dal Mazio. L'esemplare postato sembra un riconio Mazio abbastanza curato; i coni provenienti dai Barberini erano molto meno usurati di quelli acquistati dagli Hamerani. Vorrei anche aprire una discussione sulle tesi dell'amico Veridio in ordine ai riconi Mazio. Ognuno sceglie un modello di collezione, che non può essere (per buona fortuna) l'unico. I riconi Mazio non sono le coniazioni o le copie fuse di un falsario privato. Hanno una ufficialità e una storia che si coordina con la ricerca della medaglistica nei secoli e, se sono indicativi di un intento speculativo, non si deve tuttavia disconoscere il significato culturale. Nel 1800 la ricerca di medaglie papali antiche era notevole e la disponibilità insufficiente nonostante i riconi degli incisori Hamerani nella loro bottega di Via Coronari, molto frequentata. Il Cardinal Mazio pensò un'operazione culturale e al tempo stesso commerciale per lo Stato Pontificio, raccogliendo tutti i vecchi coni, più o meno dispersi, revisionandoli (in qualche caso rifacendoli) e organizzando la produzione di medaglie a richiesta in base a catalogo. In questo catalogo c'era la storia della medaglistica papale dalle origini al 1800. Io sono tra i vecchi collezionisti che sono affascinati da medaglie originali; ma avrò (ho) certamente in collezione riconi Hamerani e riconi Mazio (magari incerti e non conclamati come si verifica nella produzione tarda del Mazio). Ritengo un danno per il collezionismo solo il fatto che manchi commercialmente uno sforzo di classificazione puntuale e di differenziazione logica dei prezzi, che dovrebbe essere molto più accentuata; invece si tende (particolarmente in vendite all'estero) ad una certa omogeneizzazione di valutazioni , che resta di vantaggio per i venditori perchè il rapporto coni originali/riconi sarà di 1:10. Cita
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