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acraf

Denario suberato e ibrido RRC 434/1

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acraf

Segnalo un interessante articolo dell’amico Charles Parisot-Sillon, che è un dottorando in storia antica presso l’Università di Orléans e sta portando avanti vari studi sulle emissioni di Roma Repubblicana, accedendo anche all’importante materiale presente nel medagliere di Parigi.

 

https://www.academia.edu/9810957/Modes_de_production_des_fausses_monnaies_romaines_à_l_époque_républicaine._À_propos_des_coins_d_un_denier_fourré_à_la_légende_Q_POM_RVFI_RVFVS_COS

 

Colgo l’occasione per annotare che la raccolta di monete romane repubblicane a Parigi è stata recentemente riordinata e con nuovo numero di inventario: REP- seguito da numero.

 

L’articolo, in particolare, mostra un ibrido suberato dell’emissione RRC 434/1, coniata nel 54 a.C., a nome di Q. Pompeius Rufus, che era nipote sia di Silla sia dell’omonimo Q. Pompeius Rufus, che furono ambedue consoli nell’88 a.C. E’ una emissione di una certa rilevanza in quanto è fra le prime ad avere ritratti di personaggi storici romani e quello di Silla, anche se con una certa varietà stilistica, è l’UNICO sicuramente attribuibile al famoso dittatore.

Una premessa.

Esiste molta confusione su quale sia il diritto e il rovescio. Per Crawford il diritto era quello che reca la testa di Silla, mentre invece, considerando vari esemplari, nei quali si nota che questa testa è riportata su una superficie invariabilmente un poco concava (lato del conio di martello) e quindi deve stare al rovescio. In ogni caso se si consultano cataloghi di asta, si nota come non c'è certezza sul lato del diritto e su quello del rovescio.....

 

L’esemplare ibrido di Parigi (AF 2287 = REP-17055), peso 3,51 g; diam 18,1 mm; orientam. 11 h, è il seguente:

 

post-7204-0-37328100-1425652944.jpgpost-7204-0-49220800-1425652963.jpg

 

Si tratta chiaramente di un suberato, dove però è stato utilizzato un unico conio sia al diritto sia al rovescio, utilizzando quello raffigurante l'antenato omonimo. L’autore sostiene che si tratta di un falso antico, utilizzando un conio ricavato per trasposizione da un denario autentico. In effetti è possibile riconoscere un conio quasi identico da un denario ufficiale, presente anch’esso nel medagliere di Parigi (Ailly 14147 = REP 17052, 4,03 g; 17,7 mm e 4 h):

 

post-7204-0-75330300-1425652983.jpgpost-7204-0-25450900-1425652996.jpg

 

E’ interessante osservare che la stessa coppia di conii si ritrova anche in un denario, di migliore conservazione, venduto da NAC (46/2008, 911 g. 3,72) :

 

post-7204-0-81292000-1425653019_thumb.jp

 

L’autore sostiene che il conio (falso) per l’ibrido suberato si distingue per rilievi meno pronunciati e per la presenza di un globetto tra la testa e il bordo perlinato:

 

post-7204-0-46397000-1425653040.jpgpost-7204-0-12708300-1425653056.jpg

 

Infatti, grazie anche a lavori pubblicati da Clive Stannard (citati nell’articolo), si sa che l’antico falsario usava ricavare un calco della denario originale, facendo una sua impronta su fine argilla, che poi veniva indurita per cottura. Su questo calco veniva versato del bronzo fuso per ricavare una matrice (in positivo, detta anche hub in inglese), i cui rilievi venivano poi martellati in un conio vergine riscaldato, prodotto a partire da una lega di bronzo con alto tenore di stagno.

Allego il famoso studio di Stannard sulla riproduzione antica dei conii:

 

Stannard 2008b Riproduzione conii red.pdf

 

L’autore Parisot-Sillon segue la teoria del Crawford per cui TUTTI i denari suberati di età repubblicana devono essere considerati dei falsi d’epoca e non prodotti dalle zecche ufficiali. In genere l’antico falsario copiava da un denario ufficiale, per cui i dettagli possono essere molto simili, anche se forse non proprio identici, ma appunto copiati, con minima riduzione delle proporzioni (a causa della retrazione dal calco). Però non sempre è facile e sinceramente mi sento in imbarazzo quando mi trovo di fronte a un esemplare, come quello da Rauch, che non è suberato (Rauch 84/2009, n. 303  g. 3,92) e che dovrebbe provenire da una zecca ufficiale:

 

post-7204-0-55284800-1425653160_thumb.jp

 

Eppure certi dettagli, come anche tracce del famoso globetto, sembrano richiamare il conio usato per l’ibrido suberato di Parigi.

 

Che ne pensate e soprattutto sull’asserzione dell’equazione “denario suberato = denario falso d’epoca”, che non può essere prodotto da una zecca ufficiale, che aveva buone capacità tecniche e produttive e con attenti controlli….?

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