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Legio II Italica

Quando la Storia si ripete

Risposte migliori

Legio II Italica

Nel corso della Storia dell’ uomo , parliamo in questo caso di storia romana , italiana , si sono verificati corsi e ricorsi di eventi e di situazioni particolarmente significativi , come se la storia trascorsa non abbia insegnato nulla alle generazioni future ; ma l’uomo in generale e’ fatto cosi’ , spesso ricade negli errori .
Vediamone un caso molto particolare ; al tempo di Augusto , verso la fine della sua vita , forse nel 6 o 7 d.C. , o probabilmente al tempo del censimento universale , Augusto, infatti avrebbe progettato un piano globale censuale destinato a coinvolgere tutto l’Impero , si verifico’ una situazione che somiglia abbastanza a quella in cui viviamo oggi , oggi inteso come epoca in generale in cui viviamo .

Ci fu allora a Roma e in generale in Italia , una carenza di matrimoni e di nascite , di queste ultime pochissime dovute al caso , molte volute per scelta ed Augusto per capire meglio la situazioni e cercare di risolvere il grave problema demografico convoco’ una grande adunanza di soli uomini ; accorsero all’ appello una rappresentanza di cittadini romani : sposati con figli , sposati ma senza figli e scapoli ; si meraviglio’ molto , ma gia’ immaginava anche se non in tale misura , che gli uomini sposati e con figli erano in netta minoranza rispetto a quelli sposati ma senza figli ed entrambi questi , ancora di piu’ in minoranza rispetto agli scapoli singoli o conviventi comunque senza figli .
Augusto allora con un discorso da Capo di Stato : sprono’ , consiglio’ , fece promesse che poi mantenne di vantaggi economici fiscali e materiali verso chi era sposato e padre , fece ricorso all’amor patrio , alla tradizione , alla storia , alla vita degli antenati ed anche al rischio che la razza romana , intesa come italica , si indebolisse demograficamente al punto che sarebbe stato necessario accogliere sempre piu’ “stranieri” in patria , ed infine minaccio’ di sanzioni fiscali e civili chi era senza figli , affinche’ tutti si comportassero come gli uomini che si erano sposati e che avevano procreato figli . Non sappiamo se il discorso persuasivo ma anche minaccioso di Augusto sorti’ qualche risultato con l’ aumento delle nascite , ma evidentemente gli uomini di quella data si comportarono un po’ come quelli di oggi , restii verso il matrimonio e la nascita di figli ; oggi sappiamo quali sono i problemi che affliggono i giovani uomini e donne delle societa’ moderne , non conosciamo bene invece i problemi civili ed esistenziali di quei tempi , forse non erano tanto dissimili da quelli odierni , oppure li immaginiamo soltanto ; fatto sta che Augusto fu costretto anche , oltre al lungo discorso che tenne all’ adunanza che forse non ebbe tanto ascolto , a promulgare delle leggi specifiche , atte a cercare di risolvere il grave problema demografico , venne infatti redatta la Lex Papia Poppaea , da parte di Marco Papio Mutilio e di Quinto Poppeo Secondo , che allora erano i Consoli di quell’anno ; ed ironia della sorte , entrambi i Consoli non solo non avevano figli , ma addirittura non erano neanche sposati , a dimostrazione che il problema era reale e grave .

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Saturno

I problemi di quel tempo, si ripetono anche oggi, con la differenza che, ora, non abbiamo gli uomini come Augusto, da porre al timone della nostra Nazione....

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Druso Galerio

Se consideriamo poi che i timori di Augusto sono oggi da alcuni spacciati come prospettive di un futuro migliore...

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Legio II Italica

@@Saturno e @@Druso Galaerio , non credo che occorra ricorrerre ad un Augusto o ad altri grandi Imperatori , anche un Imperatore modesto , minore , farebbe meglio degli attuali politici ; anche se e' difficile immaginare come si comporterebbe ai nostri giorni un personaggio antico , e' bello fantasticare , forse tornerebbe di corsa al suo tempo , ciao .

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giulira
Supporter

A mio modestissimo parere il problema di Augusto fu risolto nella stessa identica maniera in cui si sta risolvendo oggi. Immigrazione dall'Africa! e dal resto del mondo conosciuto. Concordo pienamente invece sulla scarsita' dei politici nostrani, mentre il discorso sul mantenimento della razza italica attraverso l'aumento delle nascite "autoctone" mi fa venire la pelle d'oca. Roba da ventennio.

Modificato da giulira

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Legio II Italica

Non vorrei fosse stato frainteso il tema del Post , poiche’ l’intento era solo quello di un parallelo storico tra quanto narrato da Cassio Dione , con riferimento al fatto specifico al tempo di Augusto , a proposito dei matrimoni e delle nascite , con la situazione demografica odierna , esulando da qualsiasi riferimento o similitudine con situazioni razziali di recente passato o presente . Inoltre e' storicamente accertato che dopo la concessione della cittadinanza romana a tutti gli italici , i Romani non furono "razzisti" , termine moderno in quanto nell’ antichita’ chi non era appartenete alla propria civilta’ era chiamato “barbaro” , nei confronti di nessun popolo o se lo furono prima di quella data , fu solo per motivi "economici" per evitare l’ allargamento dei diritti civili derivanti dalla cittadinanza romana ; anzi la Roma imperiale dei Cesari era un crogiolo di tutti i popoli del mondo romano .
Per evitare di innescare altri intenti che non interessano il tema dell' argomento che riguardano solo la carenza di nascite e di matrimoni , consiglierei di evitare riferimenti razziali del recente passato onde evitare fastidiose interferenze al tema del post , grazie .

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coinzh

io ho nel passato spesso sentito l'espressione "la storia si ripete" ma personalmente non ci credo. per me gli eventi storici nascono sempre nuovi e non si ripetono.

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Legio II Italica

io ho nel passato spesso sentito l'espressione "la storia si ripete" ma personalmente non ci credo. per me gli eventi storici nascono sempre nuovi e non si ripetono.

 

Punto di vista rispettabilissimo , ci mancherebbe ; pero' se hai avuto occasione di leggere attentamente un po' di storia antica noteresti che l'espessione "la storia si ripete" non e' cosi' tanto abusata , molti fatti e situazioni somigliano molto , pur nella diversita' dei tempi , a quelli attuali o trascorsi . 

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Tuscia35

Giambattista Vico aveva teorizzato che la storia si ripete non perché si ripetono i fatti storici ma perché gli uomini sono sempre uguali a sé stessi, pur nell’apparente cambiamento. Penso sia proprio così.
Buon pomeriggio!
Chiara

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visroboris

Giambattista Vico aveva teorizzato che la storia si ripete non perché si ripetono i fatti storici ma perché gli uomini sono sempre uguali a sé stessi, pur nell’apparente cambiamento. Penso sia proprio così.

Buon pomeriggio!

Chiara

"Corsi e ricorsi storici" era il concetto chiave di Vico. Può essere o meno condivisibile. Ma resta il fatto che studiare la Storia sia fondamentale non solo per fini di interesse culturale ma anche per aiutare chi vive in questa fase storica a non ripetere gli stessi errori del passato perlomeno se si vuole credere in un possibile progresso. Un saluto a tutti!
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Tuscia35

"Corsi e ricorsi storici" era il concetto chiave di Vico. Può essere o meno condivisibile. Ma resta il fatto che studiare la Storia sia fondamentale non solo per fini di interesse culturale ma anche per aiutare chi vive in questa fase storica a non ripetere gli stessi errori del passato perlomeno se si vuole credere in un possibile progresso. Un saluto a tutti!

Si, hai perfettamente ragione, così dovrebbe essere...ma tant'è!

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Liutprand

Vien proprio da pensare che i governanti non studino la storia: dopo la fine della 2^ guerra mondiale tutti a dire: "MAI PIU'"...quante guerre sono scoppiate dal 1945 in poi???? Eppure gli errori sono gli stessi: egemonia, nazionalismi, accaparramento delle risorse, ecc. ecc.

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Legio II Italica

Giambattista Vico aveva teorizzato che la storia si ripete non perché si ripetono i fatti storici ma perché gli uomini sono sempre uguali a sé stessi, pur nell’apparente cambiamento. Penso sia proprio così.

Buon pomeriggio!

Chiara

 

Ciao @@Tuscia35 , non condivido la teoria di Vico in quanto Fatti e Uomini sono indissolubilmente legati gli uni agli altri , non possono essere slegati tra loro come fossero corpi estranei ; gli uomini compiono i Fatti e le Situazioni indirizzano gli Uomini ad agire in un verso o nell' altro , quindi i Fatti o le Situazioni si ripetono costantemente nel corso della Storia pur nella diversita' dei tempi , mentre l'unica variante potrebbero essere gli Uomini , ma a tutt'oggi questa variante non mi pare che avvenga , questo giustifica l' espressione generica : "la storia si ripete"

Modificato da Legio II Italica
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Tuscia35

Ciao @@Tuscia35 , non condivido la teoria di Vico in quanto Fatti e Uomini sono indissolubilmente legati gli uni agli altri , non possono essere slegati tra loro come fossero corpi estranei ; gli uomini compiono i Fatti e le Situazioni indirizzano gli Uomini ad agire in un verso o nell' altro , quindi i Fatti o le Situazioni si ripetono costantemente nel corso della Storia pur nella diversita' dei tempi , mentre l'unica variante potrebbero essere gli Uomini , ma a tutt'oggi questa variante non mi pare che avvenga , questo giustifica l' espressione generica : "la storia si ripete"

Si infatti secondo Vico La storia rappresenta la scienza delle cose "fatte" dall'uomo e, allo stesso tempo, la storia della stessa mente umana che ha fatto quelle cose. Quindi fatti e uomini sono assolutamente legati tra loro. Essendo pero' gli uomini sempre uguali a se stessi, fatti e situazioni tendono a ripetersi, pur in un apparente cambiamento. Tendenzialmente stiamo dicendo la stessa cosa. Eheheheh

Buona serata!

Chiara

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