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angel

Leggenda dei 4 tornesi della REPUBBLICA NAPOLITANA

Risposte migliori

angel

Osservando i lotti n. 4664, 4665, 4666 e 4667 dell’asta per corrispondenza n° 58 del 3/3/2015 di InAsta S.p.A. ho notato la diversa disposizione della leggenda “REPUBBLICA NAPOLITANA”:

nel primo lo spigolo alla base dell’asta verticale della R di REPUBBLICA è sotto il fascio consolare e così anche lo spigolo finale della A di NApolitna;

nel secondo le stesse lettere R ed A sono disposte più lontane dalla base del fascio consolare;

nel terzo la R di REPUBBLICA è lontana, mentre la A finale di NAPOLITNA è come nel primo lotto sotto la base del fascio consolare;

nel quarto lotto il fascio consolare è più piccolo rispetto a quello degli altri tre lotti e l lettere R ed A sono disposte più lontane dalla base del fascio consolare; anche le lettere della leggenda sono più sottili rispetto agli altri tre lotti.

Tali varianti non sono segnalate in nessuno dei testi da me consultati: Montenegro 2015, Montenegro 2003, Catalogo Alfa delle monete del 2007 e il XX volume del Corpus Nummorum Italicorum.

Per cui chiedo se qualcuno ha condotto in merito uno studio, ha dati più approfonditi e un’analisi delle rarità di tali varianti.

 

Ho approfittato della presente per fare delle ricerche, che spero possano interessare anche ad altri.

 

L’attributo NAPOLITANA della leggenda è tale perché allora i cittadini di Napoli erano denominati ancora Napolitani e non Napoletani come già aveva fatto notare nel 1715 il Canonico Don Cesare Antonio Vergara alla pagina 165 della sua opera “le Monete del regno di Napoli da Ruggiero primo sino all'augustissimo regnante Carlo IV imperatore e III re cattolico, raccolte e spiegate”.

 

La Repubblica napolitana del 1799 nacque sotto le influenze francesi e ciò è testimoniato soprattutto dalla leggenda del rovescio “ANNO SETTIMO DELLA LIBERTA”: gli anni erano contati a partire dal 1792, anno in cui fu proclamata la Repubblica francese, e considerando quest’anno come l’inizio della conquistata libertà. In conclusione la leggenda “ANNO SETTIMO DELLA LIBERTA riportata nelle monete della Repubblica napolitana — bisogna intenderla corrispondente all’anno settimo della Repubblica francese. A tal proposito si ricorda che le influenze della Rivoluzione francese, verso la fine del secolo XVII, andavano dilagando sempre più in Italia tant’è che in vari territori italiani venne proclamato la Repubblica. L'esercito francese, nel gennaio 1799, occupò anche il Regno di Napoli istituendovi un governo provvisorio, da cui la Repubblica napolitana.

 

Il fascio consolare, composto da verghe di betulla bianca, significanti il potere di punire, legate insieme con nastri di cuoio rossi, simboleggianti la sovranità e l'unione di tutti i cittadini nello stato, e un'ascia di bronzo, rappresentante il potere di vita e di morte, per cui nel suo insieme simboleggiava l'indivisibilità e l'autorità della res publica nella Roma repubblicana ed è ancora con tali valori che viene rappresentata sui sei e quattro tornesi della Repubblica napoletana, nonché sulle monete e le varie opere e manufatti del periodo fascista.

Nel caso della Repubblica napolitana il fascio consolare è sormontato dal berretto frigio, che da copricapo del regno persiano dal VI al II secolo a.C., poi adottato dai soldati dell'esercito persiano e più tardi, nell'antica Roma, divenne il copricapo che veniva donato dal padrone agli schiavi liberati, i "liberti"; quindi molto probabilmente da allora il berretto frigio (pileus) assunse il suo valore simbolico di "libertà". Un berretto simile era indossato dai galeotti di Marsiglia liberati nel 1792, durante la Rivoluzione francese. Adottato, nel colore rosso, dai giacobini, divenne l'emblema di tutti i rivoluzionari.

Grazie a questo fatto e al suo storico significato di libertà, fu adottato come simbolo di libertà sulle monete citate.

 

Sul retro la corona di querce entro cui su quattro righe è espresso il valore della moneta simboleggia la forza e la dignità del popolo; si ricorda che il ramo di quercia era per i romani simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità e perseveranza.

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