piovi Inviato 25 Marzo, 2015 #1 Inviato 25 Marzo, 2015 Buongiorno,ho appena acquistato due monete e vorrei condividere con voi pareri e giudizi su di esse. La prima e' un otto baiocchi di Perugia e a mio parere potrebbe essere una fusione o comunque non autentica. La moneta pesa 3,45 grammi e si presenta di un colore argentato spento tendente al giallognolo,in oltre i fondi sono porosi e la stella sembra avere i rilievi arrotondati cosi' come l'escrescenza di metallo sul punto tra M e ANNO mi da l'idea non di coniazione. L'altra moneta e' un mezzo baiocco fermano 1798 che pesa 2,69 grammi (sotto peso)infatti il tondello risulta molto sottile e con un relativo sforzo sembra piegarsi. Non credo che falsari dell'epoca abbiano rischiato per falsificare mezzi baiocchi ma vista la rarita' della moneta potrei credere ad una riproduzione moderna? Anche qui le tre stelle sembrano avere i rilievi arrotondati come da fusione e la patina cuoio con rilievi ramati è la prima volta che la vedo in un pezzo del genere,forse è solo la mia paranoia ma sono qui per togliermi i dubbi e ricevere i pareri di chiunque voglia partecipare alla discussione. Buona giornata a tutti,saluti,Alessandro. Cita
dux-sab Inviato 25 Marzo, 2015 #2 Inviato 25 Marzo, 2015 non è la mia monetazione ma per me sono autentiche. Cita
piovi Inviato 25 Marzo, 2015 Autore #3 Inviato 25 Marzo, 2015 non è la mia monetazione ma per me sono autentiche. La ringrazio del suo parere,sul mezzo baiocco sono fiducioso anch'io anche se lascia dubbi ma sugli otto baiocchi sono scettico,spero intervenga RCAMIL che penso sia molto ferrato sulle papali di Pio VI. Saluti. Cita
Faletro78 Inviato 25 Marzo, 2015 #4 Inviato 25 Marzo, 2015 pure io pur non essendo monete che conosco bene le ritengo entrambe autentiche. Cita
rcamil Inviato 25 Marzo, 2015 #5 Inviato 25 Marzo, 2015 ... spero intervenga RCAMIL che penso sia molto ferrato sulle papali di Pio VI. Ti ringrazio per l'attestato di stima ! :P A mio parere entrambe le monete sono autentiche; nello specifico l'8 baiocchi di Perugia mi pare sia stato spatinato, e trattandosi di mistura a bassissimo titolo d'argento, quello che ne risulta è una superficie porosa con "mini-crateri" dovuti al materiale ossidato che è stato rimosso. Lo stesso vale per i rilievi, che per lo stesso motivo hanno perso la "forza" tipica della coniazione, apparendo meno decisi. Il colore giallognolo è quello del poco argento riportato in superficie dopo il "trattamento", solitamente queste monete erano argentate con un operazione successiva alla coniazione e raramente si trovano ancora in tale stato; questa ad esempio ha perso del tutto l'argentatura al diritto ed al rovescio la conserva solo in parte, tra l'altro malamente hanno cercato di ripulirla o rimuoverla: Riguardo il mezzo baiocco "fermano", si tratta indubbiamente di un tondello particolarmente leggero, frutto di una coniazione su lamina sottile, ma ragionevolmente originale. La patina più che altro mi pare ossidazione, abbastanza pesante, e i rilievi ramati sono i punti dove è saltata via. A titolo di esempio, un esemplare che credo più vicino alla tua definizione di "patina cuoio": Consideriamo che si tratta sì di una moneta rara, ma la vera rarità per il 1798 è la tipologia con "FERMO", in ogni caso da falsario non vedrei motivo di impegnarmi in una riproduzione del genere. Ciao, RCAMIL. Cita
piovi Inviato 25 Marzo, 2015 Autore #6 Inviato 25 Marzo, 2015 Ti ringrazio per l'attestato di stima ! :P A mio parere entrambe le monete sono autentiche; nello specifico l'8 baiocchi di Perugia mi pare sia stato spatinato, e trattandosi di mistura a bassissimo titolo d'argento, quello che ne risulta è una superficie porosa con "mini-crateri" dovuti al materiale ossidato che è stato rimosso. Lo stesso vale per i rilievi, che per lo stesso motivo hanno perso la "forza" tipica della coniazione, apparendo meno decisi. Il colore giallognolo è quello del poco argento riportato in superficie dopo il "trattamento", solitamente queste monete erano argentate con un operazione successiva alla coniazione e raramente si trovano ancora in tale stato; questa ad esempio ha perso del tutto l'argentatura al diritto ed al rovescio la conserva solo in parte, tra l'altro malamente hanno cercato di ripulirla o rimuoverla: 8 baiocchi Pio VI A.XXIII 1797 Perugia ANNO.jpg Riguardo il mezzo baiocco "fermano", si tratta indubbiamente di un tondello particolarmente leggero, frutto di una coniazione su lamina sottile, ma ragionevolmente originale. La patina più che altro mi pare ossidazione, abbastanza pesante, e i rilievi ramati sono i punti dove è saltata via. A titolo di esempio, un esemplare che credo più vicino alla tua definizione di "patina cuoio": Mezzo baiocco Pio VI A.XXIII 1798 FERMANO.jpg Consideriamo che si tratta sì di una moneta rara, ma la vera rarità per il 1798 è la tipologia con "FERMO", in ogni caso da falsario non vedrei motivo di impegnarmi in una riproduzione del genere. Ciao, RCAMIL. Molte molte grazie dell'intervento.E' sempre un piacere leggere i suoi chiari ed esaustivi interventi.Sono felice innanzitutto che tutti i pareri degli utenti sono di autenticita' delle monete che quindi terro' in collezione e non restituiro' al venditore (molto corretto mi avrebbe restituito gli euro se avessi deciso di restituirgli i baiocchi....). Per quanto riguarda il mezzo baiocco fermano ho parlato di rarita' errando in quanto effettivamente lo confondevo con quello "fermo 1798". Vi ringrazio tutti e vi rimando alle prossime discussioni che iniziero' o quelle dove interverro' per apportare il mio modesto parere e scambiare opinioni sulle papali di Pio VI. Saluti,Alessandro. Cita
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