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Silver1970

Ferdinando II 120 Grana 1845

69 risposte in questa discussione

Buonasera a tutti,

 

ecco la voi l'ultima arrivata.

Anno 1845 che se non sbaglio sul gigante è NC.

Mi sembra un bel BB+, peccato per la patina assente che su una moneta di 170 anni è poco credibile.

 

Siccome mi è costata più del solito, mi piacerebbe sentire un vostro parere.

 

Le foto sono state fatte con il cellulare, nel WE proverò a fare meglio con la Reflex.

 

Saluti e buona serata a tutti i numismatici.

 

Silver

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Ciao,sono d'accordo con te,bb+ per me

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Supporter

Concordo per il BB+, ma siamo veramente al limite per questa conservazione.

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secondo me il dritto è un po sofferente per un BB+...

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@@gennydbmoney

 

secondo me il dritto è un po sofferente per un BB+...

 

Giusto....per me è BB, anche se la Piastra non si trova abbastanza comunemente.....ma è pur sempre un buon esemplare da mettere in collezione.

 

Guardate che la differenza di questo modo di collezionare sta tutta descritta nella firma che porte in seno @@pietromoney

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Supporter

Buonasera,

 

ecco le due piastre arrivate questa settimana fotografate con la reflex.

Una del 1845 a sx e l'altra 1846 a dx.

 

Quella del 46 sembra leggermente meglio conservata, vedi capelli sul diritto, ma sul rovescio sembra si equivalgano.

Quella del 45 ha il tondello molto lineare senza colpi mentre quella del 46 ha qualche colpetto.

 

Una curiosità: il leone del 45 è più verticale, inclinato di circa 30° mentre il leone del 46 è inclinato di 45° (la coda di quella del 45 è più vicina alla testa).

 

E' normale secondo voi?

 

BB+ per entrambe?

 

Saluti e buon we

 

Silver

 

 

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Per me il bb ci sta tutto,graffi e colpetti ma monete ancora piacevoli e con bella patina,complimenti

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Supporter

Veramente ancora molto gradevoli, anche per me BB, forse in mano qualcosina in più.

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Supporter

@@Silver70 secondo me non andiamo oltre il Bb complessivo  per entrambe.

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da queste foto, il bb non ci sta

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.....come detto precedentemente il BB+ non esiste, ma esaminati i rovesci, complessivamente il BB può essere dato.

 

Riguardo a quanto rilevato nello scudetto di Spagna è tutto normale per queste Piastre....il leone venne inciso in svariate forme e con 6 oppure 7 zampe o addirittura senza il fiocco della coda .... ecc.ecc. 

 

La domanda è: furono disattenzioni oppure varianti create intenzionalmente ?

 

Apriamo un dibattito sull'argomento.....giusto per non discutere solo sul bello o brutto delle Piastre.

 

Prego.

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@@claudioc47 ....eh...eheh...eh... vediamo se hai studiato. :blum:

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@@nando12 .... mi sembra che a te piace leggere gli argomenti belli che pronti ..... vogliamo sfogliare qualche paginetta di articoli su questa monetazione ?  :angry: ... altrimenti come faccio a discutere con te, che è piacevolissimo.......e forza !! 

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Supporter

Purtroppo sono scoperto di documentazione e quindi mi baso solo su quello che leggo su internet.

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Supporter

Inviato (modificato)

@@claudioc47 ....eh...eheh...eh... vediamo se hai studiato. :blum:

Giuseppe De Sopo, autore de "Le monete di Napoli- L'evoluzione della tecnica monetaria e le varianti della zecca napoletana dal 1516 al 1859", scarta l'ipotesi che le varianti siano causa dell'ignoranza degli incisori, in quanto essendo degli artisti sicuramente di un certo livello culturale e quindi sostiene che le varianti non furono semplici disattenzioni, ma un modo di lasciare sulla moneta un segno di riconoscimento dell'incisore.

Lo stesso studioso propone un progetto di classificazione delle varianti:

1) varianti primarie

sono quelle che riguardano l'effigie, lo stemma, la loro sistemazione nel tondello e tutto ciò che riguarda la legenda ed i segni del taglio;

 

classifica rare e molto rare quelle relative all'effigie, non comuni e rare quelle dello stemma e del taglio.

 

1) varianti secondarie

tutte quelle relative alla punteggiatura, alla differenza dei caratteri e quelle relative al valore, al millesimo, alle sigle

le classifica comuni o non comuni a seconda della frequenza e delle caratteristiche.

 

Infine prende in considerazione 

3) errori di punzonatura:

lettere e numeri capovolti, lettere al posto di numeri e viceversa, errori di ortografia;

ritenendoli, data la scarsa frequenza, rari e rarissimi.

 

Ho studiato abbastanza Maestro @@Rex Neap

Modificato da claudioc47
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Supporter

Accipicchia, se @@Rex Neap confermasse il tutto per me sei da 110 e lode.

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Inviato (modificato)

@@claudioc47

 

Giuseppe De Sopo, autore de "Le monete di Napoli- L'evoluzione della tecnica monetaria e le varianti della zecca napoletana dal 1516 al 1859", scarta l'ipotesi che le varianti siano causa dell'ignoranza degli incisori, in quanto essendo degli artisti sicuramente di un certo livello culturale e quindi sostiene che le varianti non furono semplici disattenzioni, ma un modo di lasciare sulla moneta un segno di riconoscimento dell'incisore.

Lo stesso studioso propone un progetto di classificazione delle varianti:

1) varianti primarie

sono quelle che riguardano l'effigie, lo stemma, la loro sistemazione nel tondello e tutto ciò che riguarda la legenda ed i segni del taglio;

 

classifica rare e molto rare quelle relative all'effigie, non comuni e rare quelle dello stemma e del taglio.

 

1) varianti secondarie

tutte quelle relative alla punteggiatura, alla differenza dei caratteri e quelle relative al valore, al millesimo, alle sigle

le classifica comuni o non comuni a seconda della frequenza e delle caratteristiche.

 

Infine prende in considerazione 

3) errori di punzonatura:

lettere e numeri capovolti, lettere al posto di numeri e viceversa, errori di ortografia;

ritenendoli, data la scarsa frequenza, rari e rarissimi.

 

Ho studiato abbastanza Maestro @@Rex Neap

 

Ok....questo è quello che ha scritto il De Sopo e che hai riportato.....ma tu che idea ti sei fatto.

Anch'io l'ho letto, svariate volte, ma ho letto anche altri documenti, discussioni ecc.ecc. del tipo "macedonia" e poi ho tratto delle mie considerazioni.

E' ovvio che se si rapporta l'argomento all'ignoranza degli incisori....questa è un'ipotesi da scartare, ma io personalmente, come qualcun'altro che ha scritto non credo a questi "famigerati" segni di riconoscimenti..............c'è ne sarebbero a migliaia....pensaci.

Quindi.........

Modificato da Rex Neap

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Supporter

Inviato (modificato)

@@Rex Neap per me le ipotesi sono due:

1) perchè un incisore che abbiamo definito "artista" dovrebbe cambiare il numero dei pallini dello stemma quando sà che sono sette? Lo fà per personalizzare il conio della moneta;

2) alcuni particolari 'secondari' del conio non li ha incisi l'artista, ma un aiuto, che non è allo stesso livello culturale del maestro. Quindi una variante occasionale.

Modificato da claudioc47
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Mmmmm bella discussione,sono al pc con patatine e birrozza ,vamossssssssss ahhahahahhaa

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LA prima la escludo e anche la seconda, perchè vedi che l'aiutante in Zecca non era uno di poco conto, per diventarlo era già uno che gli "fumavano" e abbiamo degli esempi di eccellenti Aiutanti divenuti poi grandi Incisori ....

 

Io ti aggiungo una terza ipotesi, che poi che è quella che più mi sempre convinto.....l'incisore dei rovesci dava l'incarico di incidere questi particolari (che all'epoca sembravano irrilevanti se ci scappava l'errore) ai giovani "Alunni" per la precisione 4 che prima o poi dovevano imparare il loro lavoro e diventare futuri grandi incisori......

Sei daccordo ?

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Supporter

@@sulinus il problema è che io sono agli inizi di questi studi e invece l'amico Pietro è un anno luce avanti!

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................e che Alunni sono venuti fuori dalla zecca di Napoli ? :rofl:

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Io non escluderei nessuna delle tre opzioni,mi piace pensarla come @@claudioc47 ma anche la terza opzione di @@Rex Neap è plausibile

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@@claudioc47

 

@@sulinus il problema è che io sono agli inizi di questi studi e invece l'amico Pietro è un anno luce avanti!

 

Non è un problema...se non scriviamo e discutiamo nessuno mai impara nulla.....per me è un piacere mettervi a disposizione le mie conoscenze.

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