dynoz Inviato 15 Settembre, 2006 #1 Inviato 15 Settembre, 2006 Ho letto tutte le discussioni sulla pulizia, ma, visto che sono molto affezionato alla mia dracma unna, rimango titubante, e prima di intraprendere ogni azione vi chiedo: come procedereste voi per togliere quelle incrostazioni? Cita
lanotte Inviato 15 Settembre, 2006 #3 Inviato 15 Settembre, 2006 Ciao, io non toccherei un granche, un bagnetto nell'acqua demineralizzata non gli fà certo male, quindi una leggera pulizia con un pennellino leggero per togliere qualche residuo tra i rilievi (molltooo piano). Poi aspetterei... Ciao Alberto Cita
Alexxx Inviato 15 Settembre, 2006 #4 Inviato 15 Settembre, 2006 non so darti consigli sulla pulizia, cmq a me non sembra una dracma unna (non so nemmeno se esistano..) secondo me è una dracma sasanide, simile a una di queste: http://gallery.lamoneta.it/displayimage.ph...=0&pos=9&uid=22 Cita
miglio81 Inviato 15 Settembre, 2006 #5 Inviato 15 Settembre, 2006 Io le farei fare un bagnetto di un'oretta nel succo di limone, poi la spazzolerei sotto acqua corrente con uno spazzolino da denti a setole moerbide. In seguito procederei con l'elettrolisi naturale per rimuovere le incrostazioni. Dovresti prendere un bicchiere di acqua demineralizzata con diluito un cucchiaio scarso di bicarbonato. Poi prendi una striscia di carta stagnola, abbastanza larga per contenere la moneta e immergila nell'acqua fino a coprire il fondo, in modo che una parte della striscia esca dal bicchiere. Dopodichè appoggia la moneta sulla striscia nel fondo del bicchiere...tienila lì per una ventina di minuti, poi estrai la moneta sempre spazzolandola con setole morbide. Ripeti l'operazione cambiando acqua e stagnola, sull'altro lato. Dovresti già vedere discreti risultati, se non la completa rimozione della crosta. ;) Poi assolutamente mostraci la moneta pulita... :lol: Cita
miglio81 Inviato 15 Settembre, 2006 #6 Inviato 15 Settembre, 2006 Per maggiori informazioni ti consiglio di dare un'occhiata a queste discussioni e vedere i risultati: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=13714 http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=8692 ma soprattutto questa, dell'inventore del metodo.... :lol: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=12103 Cita
dynoz Inviato 15 Settembre, 2006 Autore #7 Inviato 15 Settembre, 2006 Grazie per i consigli, comunque per qual poco che so di numismatica sassanide dovrebbe essere una imitazione di una dracma sassanide da parte degli unni eftalidi. Lo deduco dal conio rozzo e dalla svastica al posto del marchio di zecca. Comunque sono agli inizi e ho ancora tanto da imparare. Cita
dynoz Inviato 15 Settembre, 2006 Autore #8 Inviato 15 Settembre, 2006 Il mio dubbio fondamentale è: si dice di utilizzare il metodo succo di limone/bicarbonato su monete con alto tenore d'argento. Quello che non riesco a scoprire è se la moneta in questione, sassanide o eftalita che sia, abbia un tenore d'argento abbastanza elevato da sopportare un trattamento "invasivo"... suggerimenti o commenti? Cita
miglio81 Inviato 15 Settembre, 2006 #9 Inviato 15 Settembre, 2006 dynoz, io credo che un pò di succo di limone non gli faccia male, al massimo prova a piccole dosi. Prova solo dieci minuti per "terapia" all'inizio e tieni monitorata la situazione. Cita
Paleologo Inviato 15 Settembre, 2006 #10 Inviato 15 Settembre, 2006 dynoz, io credo che un pò di succo di limone non gli faccia male, al massimo prova a piccole dosi.Prova solo dieci minuti per "terapia" all'inizio e tieni monitorata la situazione. 153121[/snapback] Scusa Miglio, quello che ho verificato personalmente è che il succo di limone utilizzato su monete moderne rimuove la patina oltre allo sporco. Per quanto blando non è comunque un acido e quindi aggressivo sul metallo? Te lo chiedo anche perchè ho un denario romano molto incrostato sotto "trattamento al bicarbonato" e funziona, ma con una lentezza spasmodica... quindi se si potesse trovare il modo di accelerare un po' le cose... Ciao, P. :) Cita
miglio81 Inviato 15 Settembre, 2006 #11 Inviato 15 Settembre, 2006 dynoz, io credo che un pò di succo di limone non gli faccia male, al massimo prova a piccole dosi.Prova solo dieci minuti per "terapia" all'inizio e tieni monitorata la situazione. 153121[/snapback] Scusa Miglio, quello che ho verificato personalmente è che il succo di limone utilizzato su monete moderne rimuove la patina oltre allo sporco. Per quanto blando non è comunque un acido e quindi aggressivo sul metallo? Te lo chiedo anche perchè ho un denario romano molto incrostato sotto "trattamento al bicarbonato" e funziona, ma con una lentezza spasmodica... quindi se si potesse trovare il modo di accelerare un po' le cose... Ciao, P. :) 153125[/snapback] Per le incrostazioni devi usare l'elettrolisi, hai visto i risultati ottenuti nelle discussioni che ho postato? Il succo di limone non fa altro che agire sui residui più deboli e sulle macchie dell'argento. Non credo che possa compromettere la moneta, soprattutto se utilizzato per pochi minuti. A me non ha mai dato problemi, anzi. Se poi si ha paura si può sempre passare al piano B con l'elettrolisi naturale, che rimuove con una certa cautela anche le incrostazioni più dure. Ma bisogna seguire il procedimento con stagnola. Non credo che serva a molto solo il bicarbonato.. :( Cita
Paleologo Inviato 15 Settembre, 2006 #12 Inviato 15 Settembre, 2006 Se poi si ha paura si può sempre passare al piano B con l'elettrolisi naturale, che rimuove con una certa cautela anche le incrostazioni più dure.Ma bisogna seguire il procedimento con stagnola. 153158[/snapback] Certo certo, intendevo quello come "procedimento al bicarbonato" :) In effetti, come suggerito da altri utenti, uso la soda solvay (carbonato di sodio) che dovrebbe avere un effetto più "allegro" del bicarbonato. :) Grazie, mi hai chiarito un dubbio. Ciao, P. :) Cita
yafet_rasnal Inviato 15 Settembre, 2006 #13 Inviato 15 Settembre, 2006 La moneta e' un'imitazione degli Eftaliti di una dracma di Khusro I, proveniente dalla zona dell' Aracosia. Quando si parla di Eftaliti o Unni bianchi, non ci si riferisce agli Unni di Attila, ma ad un agglomerato di Popoli dell' Asia centrale che avevano con gli Unni di Attila solo un legame piu' o meno labile derivante da una zona geografica di origine comune. Cita
galba Inviato 16 Settembre, 2006 #14 Inviato 16 Settembre, 2006 Complimenti, una bellissima moneta. Quanto misura il modulo? Cita
dynoz Inviato 20 Settembre, 2006 Autore #15 Inviato 20 Settembre, 2006 Dunque, dopo una domenica di lavoro a base di bagni in limone, elettrolisi naturale e bollitura nel bicarbonato le incrostazioni si sono ridotte di circa il 50%. Ricomincio con un altro giro? x Galba: 30 mm. Proprio ieri a Lugano ho visto in vendita monete simili di modulo più piccolo, ma superavano il mio budget... x Yafet Rasnal: grazie, su quali testi ti sei documentato? Sto cercando i volumi di Goebl su monetazione sassanide e unna, ma sembrano introvabili. Cita
yafet_rasnal Inviato 21 Settembre, 2006 #16 Inviato 21 Settembre, 2006 Il goebl sulle sasanidi ti conviene prendere la traduzione inglese (l'originale in tedesco e' di piu' difficile reperibilita'). Prova a cercarlo su vcoins o se non lo trovi provo a chiedere io in giro. Per il Goebl Hunnen non esiste una versione inglese ed e' decisamente piu' costoso e difficile da trovare, ma ogni tanto passa su ebay. Cita
miglio81 Inviato 21 Settembre, 2006 #17 Inviato 21 Settembre, 2006 Perfetto, ci mostrerai i risultati!! ;) Credo che ormai il limone serva a poco, procederei solo con elettrolisi ed eventualmente proverei a rimuovere le incrostazioni rimaste con un ago o qualcosa di simile, stando però molto attento a non segnare l'argento. Cita
galba Inviato 22 Settembre, 2006 #18 Inviato 22 Settembre, 2006 Caspita 30 mm, più di quanto pensassi. Gran bella moneta, complimenti :) Cita
galba Inviato 22 Settembre, 2006 #19 Inviato 22 Settembre, 2006 PS: attento con aghi o punte sull'argento, perchè l'argento è morbidissimo Cita
danielealberti Inviato 30 Ottobre, 2006 #20 Inviato 30 Ottobre, 2006 Gli aghi sono pericolosi, riscgi veramente di segnare la moneta. Uno strumento utile per esegure queste operazioni te lo puoi costruire da solo: Prendi una matita portamina diam 0,5, inserisci un'ago o uno spillo, leviga la punta su una pietra abasiva ( quelle piccole per affilare i coltelli, costano pochi euro nelle ferramenta) Mentre limi la punta tieni la matita inclinata di 45° rispetto alla pietra, otterai così un piccolissimo scalpello da utilizzare con lente o microscopio. lele Cita
Silla Inviato 30 Ottobre, 2006 #21 Inviato 30 Ottobre, 2006 Io uso spine di cactus di una pianta grassa , grossa e tonda (della mia compagna) sono abbastanza dure ma non da graffiare il metallo .. le uso su un portamine ma se la Signora mi scopre me la tira sulla schiena :( Cita
marchemilio Inviato 15 Novembre, 2006 #22 Inviato 15 Novembre, 2006 appoggio le spieghe di miglio.personalmente ho lasciato un gallieno (ant.)blandissimamente argentato 2 giorni nel succo di limone,l'ho sciacquato e da verde è diventato perfett. argenteo,certo meglio non insistere troppo in qs casi. nel tuo mi pare che tu possa anche insistere, l'argento anche in mistura buona non soffre il limone nè la soda solvay Cita
danielealberti Inviato 15 Novembre, 2006 #23 Inviato 15 Novembre, 2006 Io uso spine di cactus di una pianta grassa , grossa e tonda (della mia compagna) sono abbastanza dure ma non da graffiare il metallo .. le uso su un portamine ma se la Signora mi scopre me la tira sulla schiena :( 167189[/snapback] Mia moglie è incavolata perchè non trova più aghi in casa. " Sarà il bandito di nostro figlio" gli rispondo. :) :) lele Cita
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