Questo è un post popolare slapdash84 Inviato 22 Agosto, 2015 Questo è un post popolare #1 Inviato 22 Agosto, 2015 (modificato) Buongiorno a tutti voi! Sulla scia della mia discussione aperta ieri sera, ho deciso di raccontarvi quest'altra piccola storia numismatica che mia nonna (87 anni) adora raccontare e ricordare. Ho deciso di raccontarvela così come piace immaginarla a me: arricchita di tutte quelle piccole sfumature che trasformano un fatto in un racconto. Mi scuso se il racconto risulta lungo, spero possa essere di vostro gradimento. La mia speranza inoltre è che possiate rivivere anche voi con queste mie righe le fantastiche storie che ci raccontavano (o ci raccontano, per i più fortunati che li hanno ancora) i nostri nonni ed i parenti più anziani. ...E magari, la prossima volta che vi troverete davanti un malandato aquilotto in BB, oltre ai suoi tre euro scarsi di argento saprete leggervi, tra i rilievi un pò consumati di quel metallo scurito dal tempo, storie e vicende di ogni giorno che appartengono al passato familiare di ognuno di noi... Siamo nell'estate 1935 anno XIII dell'era fascista, in una calda giornata di Luglio. La guerra è ancora lontana, le sanzioni della Società delle Nazioni e la conquista dell'Impero dell'Italia fascista erano ad un passo, ma Romeo quel giorno ancora non lo sapeva. Romeo lavorava a quel tempo alle Regie Poste di Udine. Era il suo lavoro e quello di suo padre: aveva cominciato giovanissimo nel 1913 come portalettere, ma poi nel tragico 1915 era stato richiamato a servire la patria sui monti maledetti del Carso, nel secondo Fanteria, Brigata Re. Quei giorni terribili non li aveva mai dimenticati... gli assalti alla baionetta, l'orrore della morte, la paura di trovarsi di fronte qualche cugino o parente... si, perchè Romeo era italiano, ma di madre austriaca: alla tragedia della guerra si sommava così l'angoscia di far del male a qualcuno che potrebbe essere sangue del tuo sangue. La Grande Guerra aveva anche lacerato i suoi affetti: mentre lui combatteva sul carso la sua mamma era finita in un campo d'internamento riservato ai cittadini delle potenze nemiche, nella lontanissima Basilicata. Suo papà invece non l'avrebbe più rivisto una volta tornato, nè avrebbe mai saputo quale fosse stata la sua sorte. [quella storia l'ho scoperta io 95 anni dopo, ridando dignità alla morte di mio trisnonno... primo in famiglia a sapere cosa gli fosse successo veramente. Ma questa è un'altra storia...] Destino volle che proprio in quel campo di internamento la mamma di Romeo conobbe la futura nuora: anche lei austriaca, viennese di nascita ma con sangue carinziano nelle vene, anche lei internata perchè sgradita agli occhi del governo italiano come presenza sul suolo patrio, seppur residente in Italia da più di dieci anni... rimasta orfana da bambina assieme ai suoi sei fratelli, era stata mandata con la sorella maggiore dalla zia materna, che all'epoca si era sposata con un oste friulano. Quanti sacrifici per riuscire a vivere una vita con un briciolo di serenità... Finita la guerra i due si erano conosciuti, si erano piaciuti e alla fine sposati nel 1920. Dal loro matrimonio erano nati tre figli, un maschietto e due bimbe.. ..la più piccola, classe 1928, è mia nonna. Ma torniamo a quel giorno del 1935: era un giorno di festa, una domenica tranquilla dopo l'ennesimo sabato fascista che obbligava tutti ad estenuanti e non gradite manifestazioni ginniche per mantenere l'animo ed il corpo pronto ed allenato per la causa della rivoluzione. Camminava da solo sul marciapiede Romeo, la moglie ed i figli a casa, stava andando a comprare le sue sigarette... chissà, forse avrebbe preso quattro pacchetti quel giorno. C'era in quell'anno un bizzarro concorso riservato a chi acquistava le sigarette con filtro tre stelle: in premio una maschera antigas a chi raccoglieva le figurine presenti all'interno delle scatole! Ma chi voleva una maschera antigas nel 1935? per carità.. ne abbiamo già avute abbastanza vent'anni orsono, non li vogliamo vedere più quei maledetti aggeggi.. Udine era tranquilla e gioiosa in quel giorno di festa: le massaie stendevano i panni lavati in liscivaia cantando motivetti allegri e canzonette popolari ("parlami d'amore Mariù" di Tino Rossi era la più gettonata...), il tram sferragliava come ogni giorno per le vie della città portando su e giù il suo carico di umanità con le sue preoccupazioni e le sue speranze. Quando all'improvviso... Romeo vide un bagliore sul marciapiede. Si avvicinò con passo tranquillo, senza dare nell'occhio.. ma si, è proprio una moneta quella! Chissà, forse è un leone da 50 centesimi, il colore è quello del metallo chiaro e non scuro come le monete di valore inferiore. Ma anche una palanca da dieci centesimi con l'ape non era mica da buttare... avrebbe potuto comprare le caramelle ai bambini... Si china a raccogliere il tondello... perbacco, un aquilotto in argento! Quello era davvero un regalo inaspettato.. 5 lire trovate per strada, una mezza fortuna! Col cuore felice, presto si dimenticò anche delle sue sigarette. Bisognava festeggiare.. Tornò a casa con passo deciso, felice di poter regalare una giornata speciale alla sua famiglia... Spalancò la porta d'ingresso, sfoderando il suo sorriso migliore. Bambini, si va in gita, preparatevi! Oggi è un giorno di festa! Papà ha trovato un aquilotto per strada... Fu così che la famigliola in men che non si dica si preparò per una gita fuori porta, un fuori programma inaspettato e raro in quei tempi... Decisero di andare sulle colline, e presero il piccolo tram bianco che da Udine portava a Tarcento. Trenta chilometri di distanza tra i due capolinea, ma quel giorno sembrò di andare sulla luna a Romeo... L'aquilotto bastò per portare i cinque in gita tutta la giornata, andata e ritorno, con una bella merenda fatta di panini al salame per tutti e gazzose (di quelle con la pallina sotto il tappo, solo quelle valevano una fortuna tra i bambini!)... Fu così che per un giorno quell'allegra famigliola potè dimenticare le difficoltà di ogni giorno, trascorrere una giornata diversa e spensierata, sentendosi una volta tanto davvero liberi nell'animo. E tutto merito di un aquilotto... ...che mia nonna non dimenticherà mai... [nella foto, il tram bianco di Tarcento negli anni '30] Modificato 22 Agosto, 2015 da slapdash84 12 Cita
uzifox Inviato 22 Agosto, 2015 #2 Inviato 22 Agosto, 2015 (modificato) Bella storia. :) Praticamente il potere di acquisto di una banconota da 50€ o forse addirittura 100€... Come impatto economico se ne ricava un impressione similare ad altri racconti fatti qui sul forum: ne ricordo uno in cui si diceva che bastava a pagare una bevuta a tutto il bar. Saluti e rispetto agli aquilini circolati! :D Simone Modificato 22 Agosto, 2015 da uzifox 1 Cita
lele300 Inviato 22 Agosto, 2015 #3 Inviato 22 Agosto, 2015 Però.... che storie ci racconti @@slapdash84, veramente toccante, un bravo e un grazie di cuore per avercele narrate..... E poi permettimi di sottolineare una tua frase che ogni collezionista non dovrebbe MAI dimenticare: ...E magari, la prossima volta che vi troverete davanti un malandato aquilotto in BB, oltre ai suoi tre euro scarsi di argento saprete leggervi, tra i rilievi un pò consumati di quel metallo scurito dal tempo, storie e vicende di ogni giorno che appartengono al passato familiare di ognuno di noi... Un caro saluto Daniele 1 Cita
maxxi Inviato 22 Agosto, 2015 #4 Inviato 22 Agosto, 2015 Complimenti! E grazie per avere con diviso questa storia che ti ha raccontato tua nonna e che tu hai saputo narrare, e direi molto bene. Cita
jeffff_it Inviato 22 Agosto, 2015 #6 Inviato 22 Agosto, 2015 Queste cose ci danno un riscontro del valore che effettivamente avevano le monete che collezioniamo con tanta cura.. Grazie. Cita
tognon Inviato 22 Agosto, 2015 #8 Inviato 22 Agosto, 2015 Bravo, alla facciaccia di chi considera queste monete consunte dei "rottami". La numismatica e' anche emozione e non solo un elenco di gradi di conservazioni e di prezzi. Diamo dignita' e valore ai cari BB. Ciao e grazie 1 Cita
nando12 Inviato 22 Agosto, 2015 #9 Inviato 22 Agosto, 2015 Senza parole! mamma mia che storia. Cita Awards
Lay11 Inviato 22 Agosto, 2015 #10 Inviato 22 Agosto, 2015 @@slapdash84 fossi in te inizierei a pensare seriamente di scrivere un libro! attendo trepidante la prossima puntata (che ci hai per così dire "anticipato"). un saluto. Cita
slapdash84 Inviato 22 Agosto, 2015 Autore #11 Inviato 22 Agosto, 2015 Grazie a tutti per i vostri bellissimi commenti, mi fa davvero piacere che questa piccola storia "vera" vi sia piaciuta! Alla fine sono convinto che le storie delle persone semplici valgano più di quelle che leggiamo sui grandi libri di storia. Sono patrimoni che dobbiamo conservare gelosamente... per tramandarli a nostra volta... riscoprire il valore della narrazione orale di fatti e vicende a noi cronologicamente lontane ma in fondo vicine perchè cariche di quell'umanità fatta di mille sfaccettature che contraddistingue ognuno di noi... @@Lay11 ti confesso che in passato, quand'ero più giovanotto, ho scritto un romanzo storico, ambientato nella seconda guerra mondiale. Una cosa senza pretese e mai pubblicata se non in poche copie per amici e parenti, ma che mi è nata come un'urgenza interiore. In tempi recenti invece ho scritto una storia della mia famiglia (anche questa ovviamente per pura soddisfazione personale), che racconta i miei vent'anni di ricerche genealogiche familiari tra archivi, parrocchie e registri. Ad oggi il mio albero genealogico conta 380 antenati diretti (non mi occupo di zii e cugini e collaterali, quindi si tratta solo di nonni, bisnonni, trisnonni e via dicendo indietro nel tempo) sparsi in giro per l'Europa, ognuno con la sua storia da raccontare... e di storie da raccontare ce ne sarebbero davvero molte. Non vi nascondo che sarebbe un mio grande sogno segreto quello di abbinare ad ogni mio antenato una moneta, che sappia raccontare la storia del tempo e del luogo in cui è vissuto. Penso che non ci possa essere una collezione più personale di questa.. leggere il proprio passato familiare attraverso le monete... Qualche altro asso da calare legato alla storia numismatica della mia famiglia ce l'ho ancora a dire la verità.. Le monete spesso sono al centro delle vicende familiari. Magari in futuro, se ne avrete voglia, ve le racconterò più che volentieri. :good: Mi piace davvero vedere la nostra passione numismatica andare una volta tanto oltre le mere valutazioni estetiche, ai parametri economici e di valutazione. Alla fine ognuna di quelle monete che tanto amiamo di storie da raccontarci ne ha a bizzeffe, basta saperle leggere appena al di sotto di quella patina che il tempo giorno dopo giorno deposita sui suoi rilievi. Marco 5 Cita
maxxi Inviato 22 Agosto, 2015 #12 Inviato 22 Agosto, 2015 Grazie a tutti per i vostri bellissimi commenti, mi fa davvero piacere che questa piccola storia "vera" vi sia piaciuta! Alla fine sono convinto che le storie delle persone semplici valgano più di quelle che leggiamo sui grandi libri di storia. Sono patrimoni che dobbiamo conservare gelosamente... per tramandarli a nostra volta... riscoprire il valore della narrazione orale di fatti e vicende a noi cronologicamente lontane ma in fondo vicine perchè cariche di quell'umanità fatta di mille sfaccettature che contraddistingue ognuno di noi... @@Lay11 ti confesso che in passato, quand'ero più giovanotto, ho scritto un romanzo storico, ambientato nella seconda guerra mondiale. Una cosa senza pretese e mai pubblicata se non in poche copie per amici e parenti, ma che mi è nata come un'urgenza interiore. In tempi recenti invece ho scritto una storia della mia famiglia (anche questa ovviamente per pura soddisfazione personale), che racconta i miei vent'anni di ricerche genealogiche familiari tra archivi, parrocchie e registri. Ad oggi il mio albero genealogico conta 380 antenati diretti (non mi occupo di zii e cugini e collaterali, quindi si tratta solo di nonni, bisnonni, trisnonni e via dicendo indietro nel tempo) sparsi in giro per l'Europa, ognuno con la sua storia da raccontare... e di storie da raccontare ce ne sarebbero davvero molte. Non vi nascondo che sarebbe un mio grande sogno segreto quello di abbinare ad ogni mio antenato una moneta, che sappia raccontare la storia del tempo e del lare!!uogo in cui è vissuto. Penso che non ci possa essere una collezione più personale di questa.. leggere il proprio passato familiare attraverso le monete... Qualche altro asso da calare legato alla storia numismatica della mia famiglia ce l'ho ancora a dire la verità.. Le monete spesso sono al centro delle vicende familiari. Magari in futuro, se ne avrete voglia, ve le racconterò più che volentieri. :good: Mi piace davvero vedere la nostra passione numismatica andare una volta tanto oltre le mere valutazioni estetiche, ai parametri economici e di valutazione. Alla fine ognuna di quelle monete che tanto amiamo di storie da raccontarci ne ha a bizzeffe, basta saperle leggere appena al di sotto di quella patina che il tempo giorno dopo giorno deposita sui suoi rilievi.averso le m Sono per cronologia.... il primo, che ti dice: narra quello che è la tua famiglia attraverso le monete...hanno passato. I tuoi racconti le "vicende" familiari non aspettano altro che questa sezione... per essere resi noti al forum... Cita
maxxi Inviato 22 Agosto, 2015 #13 Inviato 22 Agosto, 2015 Queste monete, le "nostre monete" hanno alle spalle un'incredibile storia che noi tutti dobbiamo rispettare... Cita
TIBERIVS Inviato 22 Agosto, 2015 #14 Inviato 22 Agosto, 2015 Bella storia. :) Praticamente il potere di acquisto di una banconota da 50€ o forse addirittura 100€... Come impatto economico se ne ricava un impressione similare ad altri racconti fatti qui sul forum: ne ricordo uno in cui si diceva che bastava a pagare una bevuta a tutto il bar. Saluti e rispetto agli aquilini circolati! :D Simone Mi permetto solo una puntualizzazione, anche per evitare ai lettori informazioni non corrette: affermare che 5 lire del 1937 si posso paragonare a 50/100 euro attuali, non è corretto allego per mero esempio alcuni prezzi di beni comuni relativi al 1937 ( fonte Istat),( prezzi per le quantità si riferiscono al chilogrammo o al litro) dove si può constatare che con 5 lire si acquistava beni e servizi, non certo paragonabili a cosa si acquista oggi con 50/100 euro: ABITO COMUNE UOMO 235,00 BENZINA 6,00 CALZE DONNA IN SETA LUSSO 29,75 CALZE DONNA IN SETA STANDARD 18,00 CAMICIA 40/75 CAPPOTTO DONNA COMUNE 475,00 CARNE CAVOLFIORE 1,80 CICORIA 0,12 CIPOLLE 0,50 CUCINA ECONOMICA 380,00 FAGIOLI SECCHI 3,00 FAGIOLILI FRESCHI 1,00 FARINA GIALLA 1,00 FARINA NORMALE 2,00 FERRO DA STIRO ELETTRICO 40/60 FICHI SECCHI 2,50 INSALATE VARIE 0,30 MAGLIONE 100/140 MELE 1,50 OLIO 6,00 PANE 1,60 PASTA 3,00 PATATE 0,50 RISO 2,00 SIGARETTE - 10 1,70 UN ETTO CAFFE' 3,50 UOVA - 12 0,50 VASCA BAGNO LAMIERA POCELLAN. 200/300 VINO COMUNE 1,80 ZUCCHERO 6,00 esempio: Farina 2 lire al Kg con l’aquilotto si acquistava “solo “ 2,5 Kg di farina bianca Per un litro d’olio o un chilogrammo di zucchero l’aquilotto non bastava….. Scusate la precisazione ma mi è parsa giusta. Saluti TIBERIVS Cita
uzifox Inviato 22 Agosto, 2015 #15 Inviato 22 Agosto, 2015 (modificato) Sappiamo tutti che paragonare prezzi di epoche diverse é molto arduo e sempre impreciso perché diversa é la reperibilità e il valore delle varie merci e servizi nel corso del tempo. Ad esempio dalla tua tabella si può vedere come lo zucchero era molto costoso mentre di patate se ne potevano comprare 10 kg con un aquilotto. Ora entrambi gli articoli stanno più o meno allo stesso basso prezzo di 80 cent/ 1 euro al kg. Il conto che ho fatto io per cercare di capire e rendere ai lettori l'idea della fortuna e della gioia nel trovare quella moneta é stato molto piú pratico: ho immaginato 5 persone di una famigliola partire oggi con mezzi pubblici per destinazione turistica a 30 km pagando quanto?15€ di biglietti a/r? 5 bibite e 5 panini in un baretto oggi le paghi 10€ per le bibite e 15/20 € per i panini ed ecco che a spanne stiamo su 40/50 euro totali. Tutto qui. C'é da dire poi che un conto era l'Italia cittadina e un conto quella agricola tant'é che se ricordo bene 5 lire al giorno era proprio la paga giornaliera di un bracciante agricolo.SalutiSimonePS Quel paniere riporta addirittura il ferro da stiro elettrico come se fosse un oggetto di largo consumo e acquisito: dove abito io (in campagna ma appena 6 km dal capoluogo di provincia) la corrente elettrica arrivo' a fine anni '50... Prima si usava ancora il ferro da stiro a brace. Modificato 23 Agosto, 2015 da uzifox 1 Cita
Edofall Inviato 23 Agosto, 2015 #16 Inviato 23 Agosto, 2015 Stupenda storia, la numismatica è storia e siamo noi gli artefici, niente di più bello. Cita
Lay11 Inviato 23 Agosto, 2015 #17 Inviato 23 Agosto, 2015 grazie Marco, è un piacere leggere il tuo grande entusiasmo negli studi che hai compiuto e continuerai a compiere. Sarà sempre un piacere leggerti. un caro saluto. 1 Cita
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