Caio153 Inviato 8 Settembre, 2015 #1 Inviato 8 Settembre, 2015 Ciao a tutti, parlando di monetazione ellenistica ed in riferimento al post 26 di http://www.lamoneta.it/topic/141072-tetradramma-di-patraos/page-2, mi è venuta spontaneo questo dubbio. Ma i monogrammi sulle monete a cosa potevano essere riferiti? Certamente a nomi di sovrani, incisori e città della zecca di emissione. Per = Perseos Zo = Zoilos Ar = Arados Al post sopracitato ho proposto la presenza del monogramma di Perseo figlio su tetradrammi del padre Filippo V. E' una cosa possibile? E l'eventuale nome della moglie? Ulteriori cose? Qualcuno ne sa qualcosa o ha della bibliografia al riguardo? Grazie mille Cita Awards
Caio153 Inviato 8 Settembre, 2015 Autore #2 Inviato 8 Settembre, 2015 (modificato) Intanto ho trovato questo: https://www.academia.edu/5133925/Control_marks_on_Hellenistic_royal_coinages_towards_a_better_accounting_efficiency_Powepoint_ https://www.academia.edu/2350185/Control_marks_on_Hellenistic_royal_coinages_use_and_evolution_towards_simplification_Revue_belge_de_Numismatique_158_2012_p._39-62 Stando a quanto detto nell'articolo bisognerebbe evitare il tentavivo di identificare nomi o monogrammi con personaggi storici, essendoci di fatto l'impossibilità di verificare. Qui il nome di Perseo re (parlo del bronzo) mi pare invece evidente. Lo stesso Callatay tra le possibili spiegazioni per i marchi di indica anche quella dei motivi propagandistici...(slide 4 del powerpoint). Ho un paio di idee che mi frullano per la testa, ma devo prima fare dei controlli ulteriori. Modificato 8 Settembre, 2015 da Caio153 Cita Awards
King John Inviato 17 Settembre, 2015 #3 Inviato 17 Settembre, 2015 Sul significato dei monogrammi sulle monete greche mi interrogo da circa quindici anni e ho di recente racchiuso le mie conclusioni in un libro edito dalla Editrice Diana dal titolo I NUMERI SVELATI. ALLA RICERCA DELLE NOTAZIONI NUMERICHE RIPORTATE SULLE MONETE GRECHE. In questo libro, che si fregia della prefazione della professoressa Caltabiano, giungo alla conclusione che in alcuni casi i nongrammi non siano altro che dei numeri che indicano la tiratura dell'emissione. Guardate, ad esempio, queste tetradracme di Tolomeo Sotere Cita Awards
King John Inviato 17 Settembre, 2015 #4 Inviato 17 Settembre, 2015 E cosa dire di queste tetradracme di Eutidemo, re di Battria? Cita Awards
King John Inviato 17 Settembre, 2015 #5 Inviato 17 Settembre, 2015 Nel caso in cui vogliate saperne di più: http://www.classicadiana.it/libreria/content/federico-de-luca-i-numeri-svelati 1 Cita Awards
Caio153 Inviato 17 Settembre, 2015 Autore #6 Inviato 17 Settembre, 2015 Mi sembra una teoria molto interessante... mi piacerebbe leggere il libro... penso sinceramente possa essere una possibilità concreta, ma sicuramente non valida in tutti i casi. In effetti hai scritto "in alcuni casi". Ci sono esempi incontestabili in cui monogrammi si riferiscono a sovrani (Pirro, Demetrio, Antigono, Perseo....) o incisori (Zoilo appunto) o comunque nomi (stesso conio per una delle due facce, l'altra con varianti di nome e monogramma corrispondente), più complesso con le zecche di emissione, ma penso si possano trovare anche qui esempi non discutibili. Quella della tiratura potrebbe però benissimo essere una delle spiegazioni che si aggiungono alle altre... per esprimere un parere definitivo dovrei leggere il libro, e penso lo farò... :D 1 Cita Awards
King John Inviato 18 Settembre, 2015 #7 Inviato 18 Settembre, 2015 Mi sembra una teoria molto interessante... mi piacerebbe leggere il libro... penso sinceramente possa essere una possibilità concreta, ma sicuramente non valida in tutti i casi. In effetti hai scritto "in alcuni casi". Ci sono esempi incontestabili in cui monogrammi si riferiscono a sovrani (Pirro, Demetrio, Antigono, Perseo....) o incisori (Zoilo appunto) o comunque nomi (stesso conio per una delle due facce, l'altra con varianti di nome e monogramma corrispondente), più complesso con le zecche di emissione, ma penso si possano trovare anche qui esempi non discutibili. Quella della tiratura potrebbe però benissimo essere una delle spiegazioni che si aggiungono alle altre... per esprimere un parere definitivo dovrei leggere il libro, e penso lo farò... :D Grazie per l'apertura di credito! Il tema dell'interpretazione del senso dei monogrammi è molto complesso ed è anche vero che i monogrammi assolvevano ad una varietà di funzioni. Ovviamente nel mio libro analizzo in maniera approfondita alcune emissioni specifiche di alcune monetazioni dove è certo che i monogrammi sono dei numeri. Come esempio della complessità di questo lavoro di decifrazione si può citare il caso della lettera H che, intesa come numero, può indicare il numero 8 secondo il sistema di numerazione ionico o il numero 100 per il sistema di numerazione attico; la T poteva corrispondere al numero 300 per il sistema di numerazione ionico o alla quantità di 6.000 dracme che vi erano in un Talento (indicato appunto con T). Insomma, come si vede, la decifrazione dei monogrammi, intesi come notazioni numeriche, è un qualcosa di molto interessante... Cita Awards
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