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Campania Santa Maria dell'Immacolata Concezione da Casoria

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Oggi ricorre la memoria liturgica di Maria Cristina dell'Immacolata Concezione, al secolo Adelaide Brando, ultima di quattro sorelle, nata a Napoli il primo maggio 1856, e deceduta a Casoria il 20 gennaio 1906. Fu la fondatrice delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. Beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 2003, fu proclamata Santa da Papa Francesco il 17 maggio 2015.

Si legge nel “Martirologio Romano”: "A Casoria vicino a Napoli, beata Maria Cristina dell’Immacolata (Adelaide) Brando, vergine, che dedicò la sua vita alla formazione cristiana dei fanciulli e attraverso la Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramento da lei fondata promosse fortemente l’adorazione della santa Eucaristia."

 

Maria Cristina dell'Immacolata Concezione, al secolo Adelaide Brando, ultima di quattro sorelle, nacque Napoli, il primo maggio 1856 da una benestante famiglia borghese; il padre Giovanni Brando era impiegato, come cassiere, presso il Banco di Napoli; la madre, Concetta Marrazzo, morì alcuni giorni dopo averLa messa al mondo.

Adelaide Brando venne battezzata nella chiesa di San Liborio lo stesso giorno in cui nacque. Sin da bambina fu guardata con occhio di presagio fin dalla nascita:

a tre anni diceva: “debbo farmi santa, voglio farmi santa”;

a solo sette anni sentì, forte, la chiamata alla vita consacrata;

verso i 12 anni sosteneva: “vorrei fondare un'opera per riparare i peccati che Gesù riceve nell'Eucarestia” e nella notte di Natale del 1868 fece voto di verginità perpetua. Quando espresse il desiderio di entrare fra le suore Sacramentine, il padre si oppose, ma le permise di raggiungere la sorella Maria Pia, clarissa nel monastero delle Clarisse in via Chiaia a Napoli, dette Fiorentine. Per una grave malattia fu costretta a lasciare il monastero. Soltanto nel 1875 ristabilitasi del tutto in salute entrò tra le Sacramentine del monastero di San Giuseppe dei Ruffi e nel 1876 né indossò l’abito prendendo il nome di Maria Cristina dell’Immacolata Concezione. Anche questa volta la salute cagionevole dovette lasciare il convento.

Nel 1877 si ritirò come pensionante nel Conservatorio delle Teresiane a Torre del Greco (NA).

Ristabilitasi raggiunse a Napoli la sorella Maria Pia che, sempre a causa salute malferma, era uscita dal convento delle clarisse. Le due sorelle e altre compagne andarono ad abitare in un appartamento della salita Ventaglieri e poi a vico Montemiletto. Scelsero come guide spirituali San Ludovico da Casoria, il Venerabile Michelangelo Longo e i sacerdoti Raffaele Ferraiolo e Polidoro Schioppa.

Nel 1878 Maria Cristina dette inizio alla Congregazione delle “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato”.

Nel 1884 Lei e le consorelle si trasferirono nel paese di Casoria (NA), dove Maria Cristina radunò le giovani educande, che trovarono in Lei un modello ammirevole.

Nel 1890, data l’affluenza di altre giovani nel gruppo, Maria Cristina e Maria Pia acquistarono la casa degli eredi Costa in via San Rocco e lì stabilirono le basi della Congregazione, come aveva predetto San Ludovico da Casoria a Maria Cristina: “In mezzo a questa cittadina erigerai una casa centrale”. La carità verso l'Eucarestia si trasformò in opere, infatti Maria Cristina si dedicò alla catechesi e all’insegnamento ai ragazzi e aprì delle scuole per l'infanzia; diceva: “Bisogna che le piantine vengano curate fin da piccole”. Ogni giorno inoltre aveva stabilito di preparare dei pasti per i poveri della parrocchia di Casoria “sono poverelli di Gesù, essi lo rappresentano”, che serviva personalmente nella portineria della casa.

Maria Cristina voleva realizzare accanto alla Casa della Congregazione una chiesa in cui adorare ventiquattrore su ventiquattro l'Eucaristica, e il 19 febbraio 1893 venne posta la prima pietra. In questo luogo madre Brando trascorreva ogni notte della sua vita, seduta su una sedia, a tener compagnia, nella veglia e nel riposo, a Gesù Eucarestia.

Ancora adesso, vi è sempre una suora in adorazione: ogni ora la campana grande della Chiesa di Casoria, suona tre tocchi, per dare il cambio alla suora. Tutte le suore in quel momento, qualsiasi attività stiano facendo, si mettono in comunicazione spirituale con la suora che sta per incominciare l'adorazione.

L'Istituto delle “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato” ottenne l'approvazione canonica il 7 luglio 1903 da Papa Leone XIII e il 2 novembre dello stesso anno la fondatrice, con molte altre suore, emise la professione perpetua.

Maria Cristina si ammalò gravemente il 14 gennaio 1906 e il 20 gennaio 1906 morì. I suoi resti mortali riposano nella chiesa adiacente alla Casa madre delle “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato” a Casoria, in via Gioacchino D’Anna.

Non compì mai miracoli in vita né diede segni soprannaturali, ma per la sua bontà e dolcezza subito si diffuse la sua fama di santità.

 

L'Istituto fondato da Maria Cristina s'incrementò con nuovi membri e case dapprima in Campania, poi nelle altre regioni d’Italia e poi anche all’Estero (Brasile, Indonesia, Colombia e Filippine), dimostrando ovunque devozione verso l'Eucaristia e solerte premura nell'educazione di fanciulli e fanciulle.

 

La fase informativa della causa di canonizzazione di suor Maria Cristina dell’Immacolata Concezione durò dal 1927 al 1940, e il 1° marzo 1955 giunse il decreto sugli scritti. Il 4 maggio 1972 si aprì il processo apostolico: dichiarata venerabile il 2 luglio 1994, fu proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003 a seguito di un miracolo avvenuto per sua intercessione (miracolo approvato col decreto del 20 dicembre 2001).

Dopo il riconoscimento di un secondo miracolo (Una coppia di Amorosi (BN), non riusciva ad avere un figlio; dopo due gravidanze extrauterine a Mariangela di Mauro i medici dichiarano che non avrebbe mai potuto portare a termine una gravidanza. La signora Mariangela, che da giovane era stata un'allieva della scuola fondata dalla beata Maria Cristina dell’Immacolata, Le affidò le sue preghiere chiedendoLe la grazia di diventare madre e così nel 2004 nacque Pasqualino, nonostante i medici avevano dichiarato che, dopo i problemi medici di Mariangela, la donna non avrebbe dovuto e potuto assolutamente concepire), Papa Francesco l'ha proclamata Santa in piazza San Pietro a Roma il 17 maggio 2015 insieme ad altre tre Beate, suor Maria Alfonsina Danil Ghattas, suor Giovanna Emilia De Villeneuve e suor Maria di Gesù Crocifisso (Mariam Baouardy).

Nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 17 settembre 2014 alla pagina della “Promulgazione di Decreti della Congregazione delle Cause dei Santi” si legge:

 “Il giorno 17 settembre 2014, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza privata l’Em.mo Card. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Durante l’Udienza, il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti riguardanti:

- il miracolo attribuito all'intercessione della Beata Maria Cristina dell’Immacolata Concezione (al secolo: Adelaide Brando), Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato; nata a Napoli (Italia) il 1° maggio 1856 e morta a Casoria (Italia) il 20 gennaio 1906; …

 

 

Per ulteriori informazioni www.mariacristinabrando.it

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francesco77

Bellissime queste discussioni sui religiosi della nostra Campania. Personalmente li considero degli eroi oltre che dei santi. Caro @@angel , complimenti per queste discussioni, sarebbe interessante approfondire postando immagini di qualche medaglia e spero che qualche utente della zona di appartenenza di questa santa donna possa scrivere qualche pensiero in merito. Al momento non ne vedo; mancano gli utenti o la sensibilità all'argomento?  :help:

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