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slapdash84

Hoard di monete romane antiche negli Stati Uniti

Risposte migliori

slapdash84

Buonasera a tutta la sezione, generalmente frequento la sezione papale del forum e quella del regno.. ma le stupende discussioni di Petronius mi stanno facendo davvero appassionare alla storia delle monete americane! Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente l'autore di tutte queste bellissime discussioni che mi stanno facendo passare ore ed ore di appassionata lettura in un territorio per me fino ad ora inesplorato.. grazie Petronius!

 

Cercando sulla rete qualche sito dove fare un pò di chiarezza sulle varie emissioni monetali che si sono succedute negli Stati Uniti, mi sono imbattuto in un sito dove vengono presentati alcuni ritrovamenti di monete antiche (si parla dell'antichità classica) in territorio americano. Da quello che capisco la gran parte di questi ritrovamenti è stata bollata come artificiosa, oppure le monete ritrovate erano semplicemente dei falsi moderni.

 

Però, come al solito, ci sono anche dei casi dubbi..  :rolleyes:

 

http://www.econ.ohio-state.edu/jhm/arch/coins/fallsoh.htm

 

In particolare si parla del ritrovamento di un vero e proprio hoard di monete romane, venuto alla luce durante uno scavo sul fiume Ohio nel 1963. Tali monete si presume fossero contenute in un sacchetto di pelle ormai distrutto dal tempo, e due monete provenienti da quello scavo sono state per anni esposte al museo delle cascate dell'Ohio.. per poi essere ritirate in tempi recenti (attualmente non sono più visibili al pubblico).

 

Qualcuno (penso in particolare al già citato @@petronius arbiter, @@vathek1984 oppure a @@villa66 o altri specialisti di questioni numismatiche d'oltreoceano) sa raccontarci qualcosa di più in merito a questi ritrovamenti così eccezionali? Ci sono altri ritrovamenti di monete "fuori posto" nelle americhe meritevoli di segnalazione?

 

Immagino che giustificare una scoperta del genere in territorio americano rappresenti una vera rivoluzione ed una totale riscrittura della storia del nuovo mondo finora conosciuta. Forse anche per questo, molte volte, questi ritrovamenti vengono frettolosamente bollati come bufale..

 

E se invece vi fosse un fondo di verità?

 

Ricordo ad esempio alcune fotografie di manufatti di origine fenicia nel folto della foresta amazzonica brasiliana.. con tanto di scrittura cuneiforme. Oppure (la fonte è sempre il sito del dipartimento di Economia dell'Università dell'Ohio) il ritrovamento di una piccola statua di chiara scuola romana (databile al 200 Dc. circa) in una sepoltura azteca del XVI secolo avvenuto nel 1933... (per chi vuole approfondire ecco il link: http://www.econ.ohio-state.edu/jhm/arch/calix.htm)

 

Come giustificare ritrovamenti del genere senza scontrarsi con la lobby di chi la storia non la vuole più riscrivere?  oo)

 

Mi piacerebbe vedere una discussione aperta a mille ipotesi.. ma che ovviamente non potrà arrivare a nessuna conclusione certa :)

 

Il tutto ovviamente in tono leggero e senza pretese, per una volta, di riscrivere nuovamente la storia...

 

Grazie a tutti, sperando di leggere numerosi i vostri interventi,

 

Marco

Modificato da slapdash84
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gigetto13

mah. io mi affido sempre al buon rasoio di Occam: tra tutte le ipotesi possibili, è sempre preferibile la più semplice. Ovvero: bufala o tentativo di proporre l'ennesima teoria stravagante. purtroppo nel link non vedo nessun riferimento scientifico, solo persone che trovano monete di cui regalano un paio di esemplari al museo, ecc. ecc. con tutti i caratteri peculiari dei "ritrovamenti", come il materiale del sacchetto decomposto e questo alone di mistero che è sempre molto fumoso.

 

Mi preoccupa il fatto che la "notizia" sia riconducibile ad un museo, che dovrebbe perlomeno proporre uno studio approfondito della questione, trattandosi di una notizia che, se vera, stravolgerebbe l'intera storiografia romana dell'Ohio :help:

 

Basterebbe banalmente cercare lo scavatore (o i suoi eredi) che ha trovato il famigerato tesoretto - sempre che esista - eppure nessuno lo fa. Chissà perché?

 

Forse perché non esiste?

 

però sarebbe un ottimo materiale per la nota trasmissione di rai2, sempre che esista ancora e spererei di no perché a mio avviso rovina molte menti intelligenti ;)

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gigetto13

e comunque manufatti di origine fenicia con scrittura cuneiforme non si può proprio sentire, scusatemi!!! nemmeno se li avessero trovati in pieno mediterraneo, figuriamoci in Brasile.

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vox79

Ma come si fa a dare credito a tali bufale? Come hanno fatto gli antichi romani a portare il sacchetto in Ohio e guarda caso a stare così attenti a non lasciare traccia negli altri stati tra la costa e questo stato intercluso e senza sbocchi sul mare?

Modificato da vox79
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slapdash84

Buongiorno gigetto e vox 79, vedo che la discussione ha colto nel segno.. proprio perché proveniente da un sito istituzionale americano ho pensato che valesse la pena parlarne anche sul forum. La fonte rende (a ragione o a torto) autorevole la notizia.. Su quale basi hanno ritenuto opportuno segnalare e addirittura mettere in mostra questo ritrovamento? Mi piacerebbe analizzare le possibili ipotesi, dalle più improbabili a quelle più plausibili, ovviamente come già scritto senza la pretesa di insegnare alcunché a nessuno. Sappiamo che i romani arrivarono ad avere contatti addirittura con i cinesi. Possibile che avessero avuto la tecnologia per spingersi aldilà dell'oceano? Oppure si tratta banalmente di monete sepolte durante la storia recente da qualche collezionista per qualche motivo?

Chiedevo di altri ritrovamento di questo calibro proprio per capire se vi fossero dei nessi che possano andare oltre la semplice casualità di ciò che è improbabile.

Un'ultima precisazione: so bene che dire scrittura fenicia cuneiforme é come unire l'acqua con l'olio, ma nell'articolo ricordo distintamente che di parlava di una forma arcaica fenicia utilizzante ancora segni pittografici. Se trovo la fonte vi posto il link.. per quello che può valere..

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eliodoro
Supporter

Ciao a tutti, leggo dal cell. .quindi ancora non ho approfondito. .quello che è certo e che vi sono ritrovamenti di monete Romane, o meglio imitative del 4 sec d.c. in india ed in sri Lanka, i rapporti con i cinesi, se non ricordo male, non furono mai troppo stretti. ..c'è un aneddoto che mi riservo di approfondire. ..dello sbarco nelle Americhe, ricordo che non vi sono fonti...fatto alquanto strano, poiché i romani scrivevano tutto

Modificato da eliodoro

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MEDUSA51

La prima cosa che mi ha fatto venire in mente Il tema di questa discussione è un libro di Clive Cussler, "tesoro" nel corso del libro alcuni reperti romani ritrovati in territorio statunitense diventavano indizi importanti per arrivare al luogo dove erano stati nascosti i tesori della biblioteca di Alessandria.

Conoscendo abbastanza i suoi libri credo che lo spunto dei reperti romani non se lo sia inventato, deve averlo preso da qualche parte.

Personalmente non ce li vedo marinai romani ad attraversare l'Atlantico su una di quelle navi, nel senso che avrebbero dovuto aver avuto una dose di fortuna immensa per riuscirci però..................

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eliodoro
Supporter

 L'aneddoto che intendevo riportare, è il seguente:
 

"Nello scritto Epitome (II, 34) lo storico romano Floro (70/75-145 d. C.) si sofferma sulle ambascerie inviate all’imperatore Augusto durante il suo regno (27 a.C.-14 d. C.) come riconoscimento per la rinnovata grandezza di Roma, in seguito alle conquiste seguite alla vittoria ad Azio nel 31 a. C.

 

Tra tanti popoli (Sarmati, Sciiti, Indiani), scrive, anche i cinesi inviarono a Roma degli ambasciatori per dimostrare l’amicizia verso Augusto; specifica che portarono elefanti, pietre preziose e perle. Floro aggiunge che i loro doni furono particolarmente apprezzati dato il lungo viaggio, quattro anni, che avevano dovuto affrontare per arrivare sin lì. A conferma della distanza che li separava da Roma, Floro scrive che si capiva dalla loro carnagione che provenivano da «un altro sole»." che potete trovarlo qui: http://www.instoria.it/home/roma_cina_relazioni_diplomatiche.htm

Questi invece riguardano i ritrovamenti in Sri lanka ed in India:

http://www.ancientimports.com/cgi-bin/category.pl?id=544

http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Journals/RAsiaSoc/1904/October/Roman_Coins_Found_in_India*.htm

 

Riguardo l'articolo...lasciamo perdere, due comunissime monete del III° - IV° sec. .d.c., un antoniniano di Claudio II e un Follis di Massimiano Ercole che si comprano a pochi euro, o dollari del tempo :D  :D

I Romani, che erano commercianti pragmatici, una volta sbarcati nelle Americhe, terre ricche di giacimenti d'oro, sicuramente si sarebbero portati a casa qualche souvenir, o no?

Mi scuso per gli O.T. , 

Saluti Eliodoro

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bizerba62

Ciao.
 
"In particolare si parla del ritrovamento di un vero e proprio hoard di monete romane, venuto alla luce durante uno scavo sul fiume Ohio nel 1963. Tali monete si presume fossero contenute in un sacchetto di pelle ormai distrutto dal tempo, e due monete provenienti da quello scavo sono state per anni esposte al museo delle cascate dell'Ohio.. per poi essere ritirate in tempi recenti (attualmente non sono più visibili al pubblico."

 

Cosa non si inventerebbero gli Yankees pur di fare soldi.......

 

M.

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nikita_
Supporter

Ho letto tutto con interesse (link compresi) , a me complotti, misteri e paradossi mi appassionano :)

Si evince però che è comunque un' americanata.

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petronius arbiter

Prima di tutto, ringrazio @@slapdash84 per l'apprezzamento delle mie discussioni...i complimenti fanno sempre piacere :D GRAZIE!

 

Poi, precisando che anche per me questa storia è quasi sicuramente una bufala, provo a formulare qualche ipotesi, senza alcuna pretesa di veridicità :rolleyes:, che possa invece confermarla, o definitivamente smentirla.

 

@@MEDUSA51 scrive:

 

"Personalmente non ce li vedo marinai romani ad attraversare l'Atlantico su una di quelle navi, nel senso che avrebbero dovuto aver avuto una dose di fortuna immensa per riuscirci"

 

Se fossero partiti da Roma, non ce li vedrei nemmeno io, troppo lontano, ma...se fossero già stati più vicini? Per esempio, sarebbero sicuramente potuti partire dall'Inghilterra, o anche, dall'Irlanda: i Romani non conquistarono mai quest'isola, ma vi intrattennero costanti e proficui rapporti commerciali, una loro nave, non avrebbe potuto intraprendere il viaggio partendo dalla costa occidentale dell'Irlanda? Facendo, magari, tappa in Islanda?

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Islanda#Prove_della_presenza_romana

 

Alcune leggende, in particolare quella di San Brendano parlano di navi partite dall'Irlanda che, nel VI secolo d.C, avrebbero raggiunto l'America del nord, spingendosi fin nell'interno. Come prova, vengono portate alcune iscrizioni in pietra in caratteri Ogham (l'alfabeto irlandese dell'epoca) ritrovate nel Vermont e nella Georgia. Forse, anche quelle sono delle bufale, ma se San Brendano (o chi per lui) ha raggiunto l'America nel VI secolo partendo dall'Irlanda, i Romani, non avrebbero potuto farlo un secolo, un secolo e mezzo prima? la qualità delle navi, e le conoscenze sulla navigazione erano, credo, più o meno le stesse.

 

E mi sento anche di confutare, stavolta con cognizione di causa, quanto scritto da @@eliodoro:

 

"I Romani, che erano commercianti pragmatici, una volta sbarcati nelle Americhe, terre ricche di giacimenti d'oro, sicuramente si sarebbero portati a casa qualche souvenir, o no?"

 

No :D

 

L'oro, in quello che è l'attuale territorio degli Stati Uniti (di questi è giusto parlare, poiché i Romani sarebbero arrivati in Ohio) è stato scoperto, si può dire, solo a inizio '800: i primi ritrovamenti significativi sono avvenuti in Georgia, stato piuttosto lontano dall'Ohio, dove, a quanto mi risulta (ma su questo potrei sbagliare) di oro proprio non ce n'è. Insomma, non è che bastasse dare un calcio in terra per far saltar fuori pepite a grappoli, e considerando le tecniche minerarie dell'epoca, che i Romani possano aver trovato l'oro è cosa più improbabile e difficile da credere del fatto stesso che siano arrivati in America.

 

petronius oo)

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slapdash84

Ottimo Petronius! Hai colto a pieno lo spirito di questa discussione.. ipotesi "leggere" su cui ragionare ad alta voce, traendo spunto da questo fantomatico ritrovamento.

 

In realtà ritrovamenti di monete pre-colombiane ve ne sono stati in America settentrionale, ed uno in particolare, anche se non di epoca romana, è stato considerato come autentico e significativo da una gran parte dei studiosi di storia americana..

 

Stiamo parlando del famoso Maine Penny.. moneta d'argento norvegese coniata attorno all'anno 1080 e ritrovato durante uno scavo archeologico in un antico insediamento del Maine, nell'anno 1957.

 

Viking-Maine-Penny-750x297.jpg

 

Analisi incrociate ed autorevoli condotte sia sugli scavi sia sulla moneta hanno rilevato la sua originalità e la sua probabile antica provenienza dal sito in questione.. Una prova che gli europei non arrivarono in America solo dopo Colombo.. ma di cui si sa poco ed è stato scritto poco, quantomeno qui in Italia.. (@@petronius arbiter, che ne dici di raccontarci come solo tu sai fare questa storia?... Io l'esca l'ho lanciata..  :dirol: )

 

@@eliodoro invece ci ha descritto le testimonianze storiche legate ai contatti tra cinesi e romani. In realtà anche i romani inviarono diverse ambasciate in Cina, documentate a partire dal 166 dopo Cristo, a cui seguirono almeno altre tre/quattro missioni che si protrassero almeno fino alla fine del III secolo. La missione del 166 pare sia arrivata in Cina per via marina, seguita poi dalle esplorazioni che aprirono la grande rotta terrestre sulla via della seta in Asia centrale. Sono comunque noti e documentati importanti scambi commerciali tra i porti romani più orientali e le città cinesi costiere, lungo la rotta dell'oceano pacifico.

 

Si narra anche di una città fondata in Cina da alcuni legionari romani in fuga dopo la battaglia di Carre nell'anno 53 a.C., identificata con l'attuale Liqian. La storia della fondazione di questo insediamento ci viene direttamente dagli annali della dinastia Han.. Ed in effetti la popolazione attuale di questa città sembrerebbe presentare molte caratteristiche genetiche prettamente caucasiche. Si stanno portando avanti delle estese campagne di verifica del dna della popolazione per verificare una eventuale compatibilità tra il "mito" della provenienza romana di queste genti e il repertorio genetico degli attuali loro discendenti.. Chissà.. Anche qui forse ci potrebbe essere spazio per nuove pagine da scrivere sui libri di storia antica? Come sempre gli esperti su questioni così delicate e rivoluzionarie si dividono..

 

I romani quindi giunsero con le loro capacità e con i loro mezzi fino in estremo oriente via terra e molto probabilmente via mare, cosa ci porta quindi ad escludere con categorica certezza un loro approdo sull'altra sponda dell'oceano atlantico? :)

 

Vi rimando infine ad un breve approfondimento (ne ho trovati molti in rete) legato alla tematica dei fenici in Brasile di cui accennavo nel mio post di apertura (mea culpa, ricordavo male sulla questione dell'alfabeto arcaico).. questo in particolare mi sembra scritto molto bene e secondo me vale la pena di leggerlo così com'è.. valutando come sempre ciò che andrete a leggere con il giusto peso e nel contesto "leggero" di questa nostra discussione un pò atipica..  :rolleyes:

 

http://cronologia.leonardo.it/mondo61a.htm

 

..Come sempre, senza alcuna pretesa da parte mia di insegnare nulla a nessuno..

 

..Sperando di non "offendere" la preparazione storica di nessuno di voi, non è questo il mio intento... 

 

Buona serata e buon week end a tutti,

 

Marco

Modificato da slapdash84
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gigetto13

scusate, con tutto il rispetto per le varie ipotesi, ma siamo nello stile Voyager.

a malincuore, abbandono l'interesse per la discussione.

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slapdash84

@@gigetto13 mi dispiace averti infastidito a tal punto da abbandonare la discussione. La trasmissione di cui parli non l'ho mai vista (non guardo al televisione) e lo "stile" di cui parli, credimi, non è voluto.. semplicemente volevo, in maniera molto informale, parlare con voi di alcune ipotesi certamente non ortodosse, ma che in senso assoluto non sono impossibili. Tra l'altro l'argomento dei fenici in brasile è gia stato trattato sul forum anni fa, ecco il link della discussione:

http://www.lamoneta.it/topic/28955-i-fenici-in-brasile/?fromsearch=1

Ad ogni modo se discutere di tutto questo può dare fastidio preferisco chiudere qui i miei interventi. Evidentemente non sono riuscito a trasmettere il senso di questa discussione..

Grazie,

Marco

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MEDUSA51

@@slapdash84

Non mi sembra che tua abbia dato fastidio a nessuno, chi non è interessato ad una discussione può tranquillamente passare oltre e concentrarsi su quanto è invece di suo interesse, è normale che accada in un forum, penso che tu debba proseguire inserendo altri spunti su cui discutere, io ad esempio non sapevo nulla del ritrovamento di quella moneta norvegese.

Personalmente credo che Colombo non sia stato il primo europeo ad arrivare nelle Americhe anche se sarà sempre il suo nome a restare nella storia...........

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Druso Galerio

Prima di tutto, ringrazio @@slapdash84 per l'apprezzamento delle mie discussioni...i complimenti fanno sempre piacere :D GRAZIE!

 

Poi, precisando che anche per me questa storia è quasi sicuramente una bufala, provo a formulare qualche ipotesi, senza alcuna pretesa di veridicità :rolleyes: che possa invece confermarla, o definitivamente smentirla.

 

@@MEDUSA51 scrive:

 

"Personalmente non ce li vedo marinai romani ad attraversare l'Atlantico su una di quelle navi, nel senso che avrebbero dovuto aver avuto una dose di fortuna immensa per riuscirci"

 

Se fossero partiti da Roma, non ce li vedrei nemmeno io, troppo lontano, ma...se fossero già stati più vicini? Per esempio, sarebbero sicuramente potuti partire dall'Inghilterra, o anche, dall'Irlanda: i Romani non conquistarono mai quest'isola, ma vi intrattennero costanti e proficui rapporti commerciali, una loro nave, non avrebbe potuto intraprendere il viaggio partendo dalla costa occidentale dell'Irlanda? Facendo, magari, tappa in Islanda?

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Islanda#Prove_della_presenza_romana

 

Alcune leggende, in particolare quella di San Brendano parlano di navi partite dall'Irlanda che, nel VI secolo d.C, avrebbero raggiunto l'America del nord, spingendosi fin nell'interno. Come prova, vengono portate alcune iscrizioni in pietra in caratteri Ogham (l'alfabeto irlandese dell'epoca) ritrovate nel Vermont e nella Georgia. Forse, anche quelle sono delle bufale, ma se San Brendano (o chi per lui) ha raggiunto l'America nel VI secolo partendo dall'Irlanda, i Romani, non avrebbero potuto farlo un secolo, un secolo e mezzo prima? la qualità delle navi, e le conoscenze sulla navigazione erano, credo, più o meno le stesse.

 

E mi sento anche di confutare, stavolta con cognizione di causa, quanto scritto da @@eliodoro:

 

"I Romani, che erano commercianti pragmatici, una volta sbarcati nelle Americhe, terre ricche di giacimenti d'oro, sicuramente si sarebbero portati a casa qualche souvenir, o no?"

 

No :D

 

L'oro, in quello che è l'attuale territorio degli Stati Uniti (di questi è giusto parlare, poiché i Romani sarebbero arrivati in Ohio) è stato scoperto, si può dire, solo a inizio '800: i primi ritrovamenti significativi sono avvenuti in Georgia, stato piuttosto lontano dall'Ohio, dove, a quanto mi risulta (ma su questo potrei sbagliare) di oro proprio non ce n'è. Insomma, non è che bastasse dare un calcio in terra per far saltar fuori pepite a grappoli, e considerando le tecniche minerarie dell'epoca, che i Romani possano aver trovato l'oro è cosa più improbabile e difficile da credere del fatto stesso che siano arrivati in America.

 

petronius oo)

In linea di principio quello che dici è anche plausibile, ma va ricordato che la Navigatio Sancti Brendani, è la rilettura in chiave cristiana di saghe celtiche puramente fantasy. Valutabile in maniera più affine alla storia vera e propria è invece la possibile presenza vichinga circa 300 anni dopo, e cioè quella proveniente dalle colonie Islandesi e di Groenlandia.

Specie nel caso di quest'ultima, è stata verificata la graduale fine della colonia a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato gradualmente i ghiacci e la progressiva deriva genetica dovuta ai continui connubi fra consanguinei ( si trattava di una colonia numericamente scarsa).

Non sarebbe impossibile che dalla Groenlandia alcuni di essi abbiano cercato miglior fortuna nelle terre del vicino Nord America.

 

Riguardo i Romani invece, anche partendo dall'Irlanda o addirittura, per ipotesi, dall'Islanda, dubito che sarebbero mai arrivati in America, anche a tappe, essendo le loro navi assolutamente inadeguate alla navigazione oceanica, sia in termini di conformazione e resistenza degli scafi, sia di timoni e altro.

Poi certo, il singolo episodio eccezionale è in linea di massima sempre possibile ma, a mio parere, davvero davvero improbabile.

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eliodoro
Supporter

Ciao a tutti,

aggiungo un contributo a quest'interessantissima conversazione,

premesso che, in linea generale, non escludo mai alcuna ipotesi...il dubbio riguardo i Romani ed il loro arrivo negli odierni Stati Uniti, è strettamente connesso alla tipologia di ritrovamento...le monete sono un antoniniano di Claudio II ed un Follis di Massimino Erculeo, il periodo della loro emissione va dal 268 al 310 d.c.,  o meglio 305 - 310 d.c., quindi  inizio IV° secolo.

Tale periodo è quiello della piena crisi politico - militare e religiosa dell'Impero Romano....mi meraviglierebbe, pertanto, che proprio in tale epoca storica i Romani, in tutt'altra faccende affacendati per così dire,  si siano spinti fino a raggiungere l'America...

Modificato da eliodoro

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Druso Galerio

Esiste un suggestivo romanzo che ipotizza l'arrivo in America addirittura dell'Imperatore Giuliano!

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Imperium_Solis

 

Questo invece è un saggio che sostiene di dimostrare con certezza la presenza dei Romani nel continente americano:

 

http://www.palombieditori.it/detail.php?book=1282&vetrina=venduti

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nikita_
Supporter

Ad ogni modo se discutere di tutto questo può dare fastidio preferisco chiudere qui i miei interventi. Evidentemente non sono riuscito a trasmettere il senso di questa discussione..

Grazie,

Marco

Trovo la discussione molto godibile :) anche se, per mia scelta, leggo il tutto in chiave fantasy-mistery, come se fosse un libro di Dan Brown  (Codice da Vinci, Angeli e Demoni ecc.).

 

Spero di leggere tanto altro in tema in questa stessa discussione, e tanti altri riferimenti tramite link.

Complimenti e continua così  :good:

Modificato da nikita_
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papalcoins
Supporter

Discussione interessante grazie :)

discutere pacatamente e civilmente di qualsiasi argomento...è

la naturale intelligenza che lo richiede.

Dove saremmo senza la curiosità e la voglia di capire?

Forse tutti dovrebbero inchinarsi a testi o tesi già accreditate

e nn ragionare più con la propria testa?

Ci vuole umiltà e bisogna ammettere che nn tutto è come sembra...

Solo 100 anni fà cosa avrebbe detto un borioso accademico 

al giovane che gli prospettava un piccolo apparecchio che 

conteneva praticamente quasi tutto lo scibile umano che poteva

trasmettere suoni e immagini a distanza in un attimo???

Modificato da papalcoins
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petronius arbiter
il dubbio riguardo i Romani ed il loro arrivo negli odierni Stati Uniti, è strettamente connesso alla tipologia di ritrovamento... il periodo della loro emissione va dal 268 al 310 d.c.,  o meglio 305 - 310 d.c., quindi  inizio IV° secolo.

Tale periodo è quiello della piena crisi politico - militare e religiosa dell'Impero Romano....mi meraviglierebbe, pertanto, che proprio in tale epoca storica i Romani, in tutt'altra faccende affacendati per così dire,  si siano spinti fino a raggiungere l'America...

 

Al contrario (e sempre ragionando per ipotesi e divertimento :D). Non potrebbero essere stati proprio i problemi generati dalla crisi di cui parli, a spingere qualcuno (non intendo una spedizione ufficiale, voluta e finanziata dagli imperatori, ma dei privati) a tentare la sorte mettendosi in mare, per sfuggire ad esempio, a una vendetta politica? un po' come i Padri Pellegrini milletrecento anni dopo.

 

petronius :)

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Matteo91
Supporter

Avete mai letto questo articolo? http://www.liutprand.it/articoliMondo.asp?id=328

 

A me ha sempre incuriosito questo passaggio: "[...]Mentre La Ciudad de los Césares non è mai stata trovata, essa può avere però fatto eco ad altre scoperte di una presenza romana sulle coste orientali dell’America, come un relitto individuato da un archeologo subacqueo, Robert Marx, al largo di Rio de Janeiro, nel 1976. Le anfore recuperate dalla nave furono analizzate scientificamente da Elizabeth Will, professoressa di Storia greca classica presso l’Università del Massachusetts, che le identificò positivamente come parte di un carico partito dal porto nord africano di Zilis intorno al 250 d.C. Marx trovò persino una fibula di bronzo, per gli indumenti, in Brasile, nella Baia di Guanabarra. [...]

Le scoperte di Marx erano così convincenti, che anche un paio archeologi ortodossi a malincuore dovettero ammettere che le prove sottomarine effettivamente dimostravano che i marinai fossero riusciti a compiere almeno una traversata transatlantica, da Roma imperiale sino in Brasile. Quegli studiosi convenzionali si affrettano ad aggiungere, però, che i marinai della metà del terzo secolo dovevano essere solo un paio di naufraghi, senza alcuna influenza sulla preistoria del Sud America, e non avrebbero potuto stabilire un importante collegamento con il mondo romano. 

 

Ammetto di non essermi mai fatto un'opinione in merito. Ho letto l'articolo così come ve l'ho riportato, senza verificare le fonti. Forse, questa storia della nave a largo di Rio meriterebbe di essere approfondita, credo :)

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eliodoro
Supporter

Molto interessante l'ultimo post...

faccio la parte dell'avvocato del diavolo :D :D

Il ritrovamento è avvenuto in Ohio, non uno Stato esattamente affacciato sul mare...

Sono un una schiappa in geografia...ma per arrivarvi i Romani avrebbero dovuto, almeno, attraccare a New York, poi, come minimo, attraversare un paio di Stati attuali; orbene, come diceva vox79 nei primi post, è mai possibile che i Romani non hanno lasciato niente per la strada prima di arrivare in Ohio?

Un caro saluto a Petronius, uno dei maestri del forum ;) ;)

Modificato da eliodoro
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Matteo91
Supporter

Tornando al ritrovamento di monete romane (o ai ritrovamenti, visto che mi pare ce ne siano stati più di uno), direi che possiamo trovare almeno due ipotesi ragionevoli:

1. Si tratta di una bufala: e per ora mi pare la più ragionevole :D.

2. Oppure potrebbe essere il caso di qualche marinaio del '500, '600, '700 (o quando volete) che si è portato dall'Europa una carico di monete romane che, per qualche ragione, è stato occultato. Magari un collezionista, uno studioso o qualcuno che voleva creare un museo di storia romana in qualche colonia. Non mi sembra un'ipotesi da escludere...

 

Sono stati condotti degli studi stratigrafici (ma si dice così?)? Senza di questi il ritrovamento non vale niente dal punto di vista storico. 

 

Aggiungo che la notizia della nave romana rinvenuta a largo di Rio de Janeiro non è comunque esente da problematiche. La notizia era stata riportata anche da Repubblica e dal NY Times nel 1985:

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/06/29/il-brasile-fu-scoperto-dai-romani.html

http://www.nytimes.com/1985/06/25/science/underwater-exploring-is-banned-in-brazil.html

Modificato da Matteo91

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gigetto13

Ma nooo dai tranquillo, non ero polemico, solo non riesco ad apprezzare questo genere di teorie... ;)

 

non ho nessun fastidio a leggere questa discussione, anzi. Ho dei grandi problemi (e non penso di esser l'unico) a dare credito alla notizia che ha dato il via al topic, quindi faccio fatica a seguire il resto.

Che poi i Romani siano andati un po' in giro dappertutto, ok, ricordo che ad esempio un imperatore - non ricordo quale - aveva persino un nome corrispondente in Cina tramandato da antiche scritture coeve, e i rapporti con l'India sono ben documentati. Però quelle due monetuzze nell'Ohio mi fanno molto sorridere ;)

 

Ciao ciao!

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