Illyricum65 Posted December 29, 2015 #1 Posted December 29, 2015 Ciao, come scritto nella discussione sul Fake di Probus, posto di seguito un esemplare che mi pare presentare caratteristiche analoghe a quello di Probus. Non compare nei Fakes Reports. Peso:3,9 g Diametro: 20 mm Aspetto generale abbastanza simile (argentatura con zone brunite emergenti), qualche lacuna superficiale. Apparenti fratture marginali. Caratteri delle legende abbastanza imprecisi, senza le classiche "sfumature" verso il bordo. Dettagli bordi Che ne dite? Ci siamo? Si può ragionevolmente supporre che faccia il paio con i prodotti di Probus e Carus? E che quindi ci troviamo davanti ad un'officina falsaria che ha emesso una marea di antoniniani della seconda metà del III secolo? Se così punterebbe sull'ampia reperibilità di questi esemplari e sull'appetibilità data da una prima buona occhiata data all'esemplare. Ciao Illyricum ;) Quote
eliodoro Posted December 29, 2015 #2 Posted December 29, 2015 Ciao illy.. purtroppo la manina sembra essere la stessa.. Quote
Illyricum65 Posted December 29, 2015 Author #3 Posted December 29, 2015 Ciao illy.. purtroppo la manina sembra essere la stessa.. Già... Ciao Illyricum :( Quote
fabietto83 Posted December 29, 2015 #4 Posted December 29, 2015 Si su entrambe le 2 monete si vedono dettagli uguali...stessa patina,stesse crepe e stesse macchie rossastre....mi sa che e meglio che mi controllo la collezione? Quote
Legio II Italica Posted December 29, 2015 #5 Posted December 29, 2015 (edited) Scusate , a me sembra di vedere macchie di Malachite che non puo' essere di recente formazione , posso sbagliare in quanto osservo una foto e non l' originale , ma prima di fare autopsie alle monete forse bisognerebbe osservare meglio l' esterno . Edited December 29, 2015 by Legio II Italica Quote
grigioviola Posted December 29, 2015 #6 Posted December 29, 2015 In effetti quelle macchie verdi potrebbero far pensare bene... A me pare pastosa la legenda al rovescio, ma... Se falsa... C'è da aver paura! Quote Awards
Matteo91 Posted December 29, 2015 #8 Posted December 29, 2015 Come fatto notare, hanno caratteristiche molto simili...l'effetto "malachite" dal vivo é credibile? É possibile ricrearlo in laboratorio? Mi spiace @@Illyricum65 :( magari la spesa é valsa comunque ad individuare una serie di falsi pericolosi (magra consolazione...). Quote Awards
Illyricum65 Posted December 29, 2015 Author #9 Posted December 29, 2015 Ciao, In effetti quelle macchie verdi potrebbero far pensare bene... A me pare pastosa la legenda al rovescio, ma... Se falsa... C'è da aver paura! l'aspetto pastoso del rovescio è una delle caratteristiche che mi lascia più perplesso... Come fatto notare, hanno caratteristiche molto simili...l'effetto "malachite" dal vivo é credibile? É possibile ricrearlo in laboratorio?Mi spiace @@Illyricum65 :( magari la spesa é valsa comunque ad individuare una serie di falsi pericolosi (magra consolazione...). la malachite (o il sale rameico che sia...) ha un'aspetto buono se visto al microscopio. Certe mi ricordano in piccolo i conglomerati che sono presenti su alcune monete da hoard britannico (queste autentiche, però !). Se non erro però mi era stato detto che si può riprodurre in laboratorio. Probo: questa sembra buona queste hanno un aspetto più "sfumato". Si notano al microscopio e ingrandite, in mano quasi scompaiono... 1 Quote
Druso Galerio Posted December 29, 2015 #10 Posted December 29, 2015 (edited) Come si sa, del senno di poi son piene le fosse. E' vero che, ad una prima, ma anche una seconda impressione, la patina e i segni superficiali sembrano non destare, presa la singola moneta, sospetti. Però osservando meglio, specie i rovesci, le figure sono abbastanza "generiche", sia per la Severina che per il Probo...incisioni sciatte quasi. Certo è che appunto questo magari lo si nota quando i sospetti si sono già fatti avanti come in questo caso, purtroppo. Riguardo la malachite, in altre discussioni ho letto - ma mi sembra che a riferirlo fossero utenti esperti, che i falsari possono accelerare il processo di formazione di questo minerale, e che quindi di per sè la sua presenza non sia indice del passaggio di molto tempo. Quello che è scoraggiante - e pauroso - è che tecniche simili siano impiegate non su specifici "falsi di pregio" (ovviamente pericolosi anch'essi), ma su centinaia di monete "ordinarie", alla portata anche di piccoli collezionisti. Non ti amareggiare, Illyricum! 9 su 10 ci saremmo cascati tutti.. Edited December 29, 2015 by Druso Galerio 1 Quote
Illyricum65 Posted December 29, 2015 Author #11 Posted December 29, 2015 La Severina presenta queste: ingrandimento. Sono abbastanza simili, nell'insieme. Potrei fare un XRF per saggiare la lega. Ma tra studi e analisi, dovrei abusare della pazienza del mio amico che lavora in quel laboratorio... Ciao Illyricum ;) 1 Quote
eliodoro Posted December 29, 2015 #12 Posted December 29, 2015 (edited) I tondelli delle due monete mi sembrano uguali, con le crepe che sono presenti quasi sugli stessi punti ed con la parte dell'esergo che tende a restringersi..falsi molto insidiosi.. Edited December 29, 2015 by eliodoro Quote
sricatti Posted December 29, 2015 #13 Posted December 29, 2015 Potrei fare un XRF per saggiare la lega. Ma tra studi e analisi, dovrei abusare della pazienza del mio amico che lavora in quel laboratorio...Forse ne varrebbe la pena. Questi falsi mi spaventano molto: sono praticamente perfetti. ?E mi chiedo oltre ai Probo e ai Caro, quanti Cladio, Aureliano, Gallieno e chi più ne ha più ne metta, ci sono in giro. Mi cadono le braccia ? Ciao Stefano Quote
fabietto83 Posted December 29, 2015 #14 Posted December 29, 2015 Ed e'perche han lasciato sta patina che non gli da proprio una bella cera,pensa se invece la facevano come l'argento quando ossida cioe' nera e con qualche macchietta di malachite... Quote
grigioviola Posted December 30, 2015 #15 Posted December 30, 2015 Visti appaiati sono entrambi indubbiamente falsi. Anche Severina. Impressionante la quasi perfetta sovrapposizione di alcune delle crepe presenti sul tondello. Medesima colorazione della patina e quindi stesso processo di invecchiamento. Evidentemente invecchiando un numero cospicuo di esemplari, probabilmente in blocco, su alcuni tondelli la malachite si sarà sviluppata in maniera più sensibile e credibile. Falsi che, se non opportunamente attenzionati e studiati assieme e confrontati, sono destinati a finire (e già son finiti!) in molte collezioni e in circuiti di vendita ufficiali e teoricamente "sicuri"... trattandosi di una vasta produzione mi vien da dire che il marchiare i pochi esemplari che virtualmente sono nella disponibilità dei forumisti equivale a una lotta contro i mulini a vento... che rabbia!!! Ma la tecnica di realizzazione? Una pressofusione con risultati migliori della norma? Quote Awards
Massenzio Posted December 30, 2015 #16 Posted December 30, 2015 L'aspetto della Severina così come quella del probo non è delle migliori, ha una legenda impastata con le lettere poco marcate con invece ci si aspetterebbe per coniazione da un antoniniano con un rovescio in quella conservazione. Ma ci sono altri cloni in giro? Da quanto la possiedi? Quote
Illyricum65 Posted December 30, 2015 Author #17 Posted December 30, 2015 Ciao, L'aspetto della Severina così come quella del probo non è delle migliori, ha una legenda impastata con le lettere poco marcate con invece ci si aspetterebbe per coniazione da un antoniniano con un rovescio in quella conservazione.Ma ci sono altri cloni in giro? Da quanto la possiedi? anche Severina fu acquistata in un altro lotto da studio nel 2009 dal medesimo venditore. Se ci affidiamo a Prokopov anche quelli proposti fotograficamente da lui vennero immessi in circolazione nel medesimo anno. Se è vero che ne vennero proposti ad un venditore un numero spropositato in un lotto suppongo che siano stati prodotti una marea di esemplari di Probus (4 tipi) e alcuni Carus (1) e Severina (1). Un'immissione massiccia per saggiare la risposta del mercato. Come detto non la ricerca di piazzare un pezzo singolo e magari che ne so, inedito (avrebbe destato attenzione) ma quella di piazzarne tanti abbastanza comuni ma di buon impatto visivo a prezzi bassi (con un buon guadagno finale). Che sperabilmente fu inferiore all'auspicato (altrimenti ne saremmo inondati) e che (altrettanto sperabilmente) bloccò la produzione! Spiccano da sempre nei vassoi degli antoniniani per la loro "diversità" rispetto non solo ai Probus autentici (che spesso presentano residui di argentatura superficiale) che alla produzione del periodo e per questo li ho sempre osservati con un certo sospetto. La speranza più intima era che fossero due "miracolati" nello stato di conservazione. Ma dopo 6 anni ho scoperto la realtà che conferma i miei dubbi iniziali. Se ci limitiamo a "leggerli" freddamente hanno dei dettagli (ritratti, iconografie, legende) che fanno alzare le antenne ma altri (ad esempio le usure, le sbrecciature, dati fisici) che forniscono dati che propendono verso l'autenticità. Mettiamo poi il canale di vendita e la fiducia riposta verso un venditore noto ed il gioco è fatto. D'altra parte è notorio che da qualche anno vi sono in circolazione follis tetrarchici e comuni maiorine del IV secolo che "puzzano"... quindi attenti anche agli antoniniani! Spero che qualche utente più esperto nella tecnica produttiva posti qualche ipotesi sulla modalità di produzione... chi meglio di @@centurioneamico ? ;) Ciao Illyricum ;) Quote
Legio II Italica Posted December 30, 2015 #18 Posted December 30, 2015 http://www.chimica-online.it/elementi/rame.htm Quote
Massenzio Posted December 30, 2015 #19 Posted December 30, 2015 Ciao, anche Severina fu acquistata in un altro lotto da studio nel 2009 dal medesimo venditore. Se ci affidiamo a Prokopov anche quelli proposti fotograficamente da lui vennero immessi in circolazione nel medesimo anno. Se è vero che ne vennero proposti ad un venditore un numero spropositato in un lotto suppongo che siano stati prodotti una marea di esemplari di Probus (4 tipi) e alcuni Carus (1) e Severina (1). Un'immissione massiccia per saggiare la risposta del mercato. Il problema illirico è proprio quello, possibile che in 6 anni non si trovino cloni? Io ho dato un'occhiata su acsearch e non ne ho trovati. Quote
vickydog Posted December 30, 2015 #20 Posted December 30, 2015 Su AcSearch è presente una parte di aste, tra l'altro di buona fama. Quote
Massenzio Posted December 30, 2015 #21 Posted December 30, 2015 In maggioranza di buona fama, ma in realtà alla fine ci arriva tutto e quindi qualcuna delle aste minori potrebbe essere stata inquinata. Comunque meglio così. Quote
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