uzifox Inviato 21 Gennaio, 2016 #1 Inviato 21 Gennaio, 2016 Ciao a tutti, ho questa medaglietta del peso di 12,32 grammi e dimensioni come da foto. Recita: "I DOPOLAVORISTI DI BRESCIA AI VALOROSI CAMERATI COMBATTENTI" Date non ce ne sono ma è chiaramente attribuibile al Ventennio e penso più specificatamente nel periodo della Guerra di Spagna o meglio II Guerra Mondiale visto il materiale povero (credo Zinco) ma vi risulta su qualche catalogo? Si sa l'anno preciso di coniazione o qualche altra notizia? Ad esempio dopolavoristi di che settore? Saluti Simone Cita
giancarlone Inviato 21 Gennaio, 2016 #2 Inviato 21 Gennaio, 2016 Catalogata nel volume di: ENZO CASTELLI MEDAGLIE DI BRESCIA E PROVINCIA (1923-1945) al n. 136 (1940-1943) Così descrive: A cura del Dopolavoro Provinciale di Brescia vennero coniate medaglie in onore di soci fascisti partecipanti in armi al conflitto iniziato nel 1940; in quel periodo i metalli nobili erano impiegati quasi esclusivamente per scopi bellici, pertanto le medaglie qui descritte vennero coniate in metalli autarchici. Autore anonimo, saluti giancarlone 1 Cita
sandokan Inviato 21 Gennaio, 2016 Supporter #3 Inviato 21 Gennaio, 2016 Se non avessi letto la precisa identificazione di Giancarlone, avrei pensato ad una datazione precedente, ai primissimi anni del regime. Lo stile infatti ricorda quello degli anni '20 e manca completamente l'impronta dello stile razionalista, adottato in toto dal regime sia nella architettura che nella grafica e con notevoli influssi in ogni altra forma d'arte. Non avevo mai visto sinora questa medaglietta, una interessante testimonianza dell'epoca. 1 Cita
uzifox Inviato 21 Gennaio, 2016 Autore #4 Inviato 21 Gennaio, 2016 (modificato) Vero quanto dici. Infatto se il materiale fosse stato diverso, ad esempio in bronzo, avrei pensato anche io ad una produzione molto antecedente al '40 magari per onorare gli ex combattenti della Grande Guerra. Ma quel materiale di solito é inequivocabile e indica quasi sempre conflitto in atto e penuria di "metallo buono"Solitamente non colleziono questo tipo di medagliette ma mi aveva incuriosito e l'ho presa.SalutiSimone Modificato 21 Gennaio, 2016 da uzifox Cita
sandokan Inviato 21 Gennaio, 2016 Supporter #5 Inviato 21 Gennaio, 2016 Penso tu abbia fatto bene ad acquistarla : le decorazioni militari e le medaglie attinenti ad avvenimenti storici costituiscono a mio avviso un buon investimento. Non alludo al denaro, ma un investimento in piccoli cimeli che appartengono alla Storia del Paese le cui medaglie si collezionano. Si può collezionare di tutto : miniassegni, tessere telefoniche, capsule di champagne, ecc. : raccolte che attengono al costume, che sono interessanti per la loro grafica. Ma le prime attengono alla storia di un popolo, di una nazione : sono una testimonianza ed hanno quindi un valore in assoluto, a prescindere ripeto dalle quotazioni del mercato. La notazione giustissima che hai fatto sul metallo vile impiegato per questa medaglia e il motivo per cui è stato usato già di per sé sono uno spaccato di storia non marginale : già nel '40 occorreva risparmiare persino sul metallo impiegato per le medaglie, si raccoglievano rottami di metallo anche nelle scuole elementari, si tagliavano le cancellate dei giardini. Comunque uno la pensi, un segnale inquietante per la conduzione della guerra appena iniziata. @@uzifox 1 Cita
giancarlone Inviato 22 Gennaio, 2016 #6 Inviato 22 Gennaio, 2016 (modificato) Anche questa medaglia in PIOMBO ricorda dettagliatamente il periodo autarchico, < 170 GIORNO DELL'ASSEDIO ECONOMICO CONTRO L'ITALIA > mm. 65 circa. Per meglio definire autarchia vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Autarchia Modificato 22 Gennaio, 2016 da giancarlone Cita
sandokan Inviato 22 Gennaio, 2016 Supporter #7 Inviato 22 Gennaio, 2016 (modificato) L'elmetto sfoggiato dal duce non direi sia riconducibile ai modelli in uso nell'esercito italiano. Durante la prima guerra mondiale i combattenti ebbero in dotazione l'elmetto mod.Adrian 1915 di derivazione francese, impiegato da quasi tutti gli eserciti delle nazioni dell'Intesa, che aveva sulla cupola longitudinalmente una cresta. Successivamente venne adottato il mod. 1933, privo di cresta che assomiglia a quello effigiato nella medaglia ma è privo del bordo aggettante. O il duce ne portava una fuori ordinanza, fatto per lui, oppure si tratta di una ....licenza poetica di chi ha concepito la medaglia. @@uzifox @@giancarlone Modificato 22 Gennaio, 2016 da sandokan Cita
uzifox Inviato 22 Gennaio, 2016 Autore #8 Inviato 22 Gennaio, 2016 Anche questa medaglia in PIOMBO ricorda dettagliatamente il periodo autarchico, < 170 GIORNO DELL'ASSEDIO ECONOMICO CONTRO L'ITALIA > Ecco. Infatti avevo pensato anche a questo periodo per datare la mia medaglietta vista la penuria di metalli e i reduci di ritorno dalla Guerra d' Etiopia o Guerra di Spagna. Saluti Simone Cita
Arturo A. Inviato 22 Gennaio, 2016 #9 Inviato 22 Gennaio, 2016 L'elmetto sfoggiato dal duce non direi sia riconducibile ai modelli in uso nell'esercito italiano. Durante la prima guerra mondiale i combattenti ebbero in dotazione l'elmetto mod.Adrian 1915 di derivazione francese, impiegato da quasi tutti gli eserciti delle nazioni dell'Intesa, che aveva sulla cupola longitudinalmente una cresta. Successivamente venne adottato il mod. 1933, privo di cresta che assomiglia a quello effigiato nella medaglia ma è privo del bordo aggettante. Non vedo l'immagine di Mussolini, quindi rispondo ad intuito. In molte medaglie il duce è ritratto con l'elmetto mod.31, un modello che ebbe una produzione decisamente limitata perchè soppiantato appena due anni dopo dal mod.33. Come si vede dalla foto sotto la forma del mod.31 era già uguale a quella del modello successivo, però conservava una piccola cresta sommitale a richiamare quella dell'Adrian: (immagine presa dal sito Von Morenberg) Ciao, Arturo :) 1 Cita
sandokan Inviato 22 Gennaio, 2016 Supporter #10 Inviato 22 Gennaio, 2016 Giustissimo ! Esisteva anche fabbricato in alluminio per ufficiali superiori e gerarchi fascisti che per lo più veniva usato durante le parate, corredato da nappine metalliche dorate in cui veniva infilato il pennacchio di piume di struzzo. Grazie per il contributo. Cita
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