jagd Inviato 25 Gennaio, 2016 #1 Inviato 25 Gennaio, 2016 :good:..buongiorno tutti...una monetina di buon argento..piccola?!? 18mm....ma bella!..3.55grs. 1 Cita
Afranio_Burro Inviato 25 Gennaio, 2016 #2 Inviato 25 Gennaio, 2016 (modificato) Ciao Jagd :) dovrebbe trattarsi di un denario di P. Clodius M.f. Turrinus (Crawford 494/23), coniato nel 42 a.C. Al D/ la testa di Apollo laureato rivolto a dx, dietro una lira; al R/ Diana Lucifera con faretra tiene due torce, a sx "M.F." a dx "P.CLODIVS" (Publius Clodius Marci filius). Modificato 25 Gennaio, 2016 da Afranio_Burro 3 Cita
King John Inviato 25 Gennaio, 2016 #4 Inviato 25 Gennaio, 2016 Numismatica Ars Classica NAC AG The Roman Republic P. Clodius M.f. Turrinus. No.: 375 Estimate: CHF 400 Result 700 CHF d=21 mm P. Clodius M.f. Turrinus. Denarius circa 42, AR 3.73 g. Laureate head of Apollo r.; behind, lyre. P.CLODIVS – ·M·F Diana standing facing, with bow and quiver over shoulder, holding lighted torch in each hand. FFC 569. B. Clodia 14. Sydenham 1116. Sear Imperators 184. Crawford 494/23. Good extremely fine Cita Awards
L. Licinio Lucullo Inviato 26 Gennaio, 2016 #5 Inviato 26 Gennaio, 2016 Scheda tecnica: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G195/6 Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 26 Gennaio, 2016 #6 Inviato 26 Gennaio, 2016 Qui trovi spiegato il significato delle torce che Diana regge in mano: http://www.lamoneta.it/topic/129717-la-signora-della-luce/ Cita
caiuspliniussecundus Inviato 27 Gennaio, 2016 #7 Inviato 27 Gennaio, 2016 ma... tutte quelle bollicine che si vedono a rovescio vicino al bordo.... sono normali?? quei rilievi soffusi non marcati... Fabregas cosa direbbe?? Cita
cliff Inviato 27 Gennaio, 2016 #8 Inviato 27 Gennaio, 2016 ma... tutte quelle bollicine che si vedono a rovescio vicino al bordo.... sono normali?? quei rilievi soffusi non marcati... Fabregas cosa direbbe?? Per me è un po' di porosità del metallo unita a concrezioni non rimosse che non aiutano la definizione dei rilievi. Direi pero' autentica, e anche bella ruspante... Cita
jagd Inviato 27 Gennaio, 2016 Autore #9 Inviato 27 Gennaio, 2016 Bel ossetvatore caius... Non avevo fato caso a quelli bucce... Fusione di metale ?! Penso. Cita
King John Inviato 27 Gennaio, 2016 #10 Inviato 27 Gennaio, 2016 I forellini che si notano soprattutto al rovescio forse sono dovuti alla presenza di rame nella lega del tondello: le particelle di rame col tempo si sono ossidate e corrose svanendo del tutto e lasciando nel più nobile argento quei piccoli crateri... 1 Cita Awards
Afranio_Burro Inviato 27 Gennaio, 2016 #11 Inviato 27 Gennaio, 2016 (modificato) I forellini che si notano soprattutto al rovescio forse sono dovuti alla presenza di rame nella lega del tondello: le particelle di rame col tempo si sono ossidate e corrose svanendo del tutto e lasciando nel più nobile argento quei piccoli crateri... Domanda: i denarii repubblicani non erano di ottimo argento? Modificato 27 Gennaio, 2016 da Afranio_Burro Cita
King John Inviato 28 Gennaio, 2016 #12 Inviato 28 Gennaio, 2016 Domanda: i denarii repubblicani non erano di ottimo argento? La mia era un'ipotesi... Cita Awards
Fufluns Inviato 28 Gennaio, 2016 #13 Inviato 28 Gennaio, 2016 Domanda: i denarii repubblicani non erano di ottimo argento? I denari repubblicani erano di ottimo argento quando non erano suberati, altrimenti ne erano solamente rivestiti. Cita
King John Inviato 28 Gennaio, 2016 #14 Inviato 28 Gennaio, 2016 (modificato) Domanda: i denarii repubblicani non erano di ottimo argento? Riporto qui una risposta dell'autorevole centurioneamico circa l'autenticità del tetradramma di Alessandro Magno (facente parte della mia collezione) qui allegato che presenta dei forellini simili al denario repubblicano in esame Buonasera a tutti, in molti casi la porosità del metallo, soprattutto quando nobile, può far subito pensare a problemi di fusione ma per fortuna in tanti casi possono anche esserci spiegazioni differenti come nel caso dell'esemplare di King John. In particolare, la forma e la dimensione dei forellini che qui appaiono anche molto diverse tra loro (le bolle di fusione sono preferenzialmente sferiche per via della natura che le ha generate) e l'aspetto generale del metallo (assenza di segni evidenti di lavorazione meccanica per rimuovere le tracce di fusione), nonchè la presenza di prodotti di corrosione del rame, mi fanno pensare più che altro ad un metallo con percentuale di argento forse più basso rispetto al solito o comunque indica un processo fusorio per ottenere il tondello piuttosto imperfetto (temperature inadeguate ad esempio) che ha prodotto una lega con zone a maggior concentrazione di rame (va detto anche che questa stessa condizione si ottiene con precise percentuali di rame e argento). Tali zone a maggior concentrazione di rame nel tempo si sono ossidate per la legge della corrosione che attacca prima il metallo meno nobile a protezione del più nobile. Questa stessa ossidazione ha gradualmente eliminato dalla superficie le picole concentrazioni di rame lasciando quei forellini. Ovvio che sarebbe sempre meglio vedere la moneta dal vivo, comunque la moneta direi possa considerarsi ragionevolmente autentica. Questa risposta è visibile in questa discussione: http://www.lamoneta.it/topic/84573-le-monete-piu-attraenti-di-alessandro-magno/page-100 Modificato 28 Gennaio, 2016 da King John 1 Cita Awards
aemilianus253 Inviato 29 Gennaio, 2016 #15 Inviato 29 Gennaio, 2016 ma... tutte quelle bollicine che si vedono a rovescio vicino al bordo.... sono normali?? quei rilievi soffusi non marcati... Fabregas cosa direbbe?? Se non sbaglio, l'amico l'ha trovata lui stesso in Corsica, perciò i dubbi sul l'autenticità non ci stanno stavolta. Si tratta di un nummo con evidenti segni del tempo trascorso fra il momento in cui passava di mano in mano e la nostra epoca. Cita
centurioneamico Inviato 9 Febbraio, 2016 #16 Inviato 9 Febbraio, 2016 Il caso del denario in questione è da tenere bene a mente per non confonderlo con le fusioni. Foto a maggiore risoluzione aiuterebbero a capire meglio il fenomeno. È questo un tipico esempio di rideposizione dellargento, è tipico delle leghe con alta percentuale di fino. Il rame in lega è troppo poco per fare da protettivo al fino (nelle leghe si ossida sempre il metallo meno nobile a protezione di quello più nobile) quindi, se le condizioni chimico ambientali sono adeguate, inizia la mineralizzazione dell'argento che inizia a cedere ioni verso l'ambiente. Appena le condizioni chimico ambientali mutano o il processo elettrochimico tra moneta e ambiente va in stallo, il fenomeno cessa e le particelle di argento si ridepositano. Tale azione dona al tondello un aspetto tipo fusione ma solo perché è presente un sottile mantello instabile di argento ridepositato. 3 Cita
Afranio_Burro Inviato 9 Febbraio, 2016 #17 Inviato 9 Febbraio, 2016 Il caso del denario in questione è da tenere bene a mente per non confonderlo con le fusioni. Foto a maggiore risoluzione aiuterebbero a capire meglio il fenomeno. È questo un tipico esempio di rideposizione dellargento, è tipico delle leghe con alta percentuale di fino. Il rame in lega è troppo poco per fare da protettivo al fino (nelle leghe si ossida sempre il metallo meno nobile a protezione di quello più nobile) quindi, se le condizioni chimico ambientali sono adeguate, inizia la mineralizzazione dell'argento che inizia a cedere ioni verso l'ambiente. Appena le condizioni chimico ambientali mutano o il processo elettrochimico tra moneta e ambiente va in stallo, il fenomeno cessa e le particelle di argento si ridepositano. Tale azione dona al tondello un aspetto tipo fusione ma solo perché è presente un sottile mantello instabile di argento ridepositato. detto in maniera rude e volgare, ioni di argento si "staccano" dalla moneta e poi vi si ridepositano casualmente, formando così i buchini che si vedono? Cita
King John Inviato 9 Febbraio, 2016 #18 Inviato 9 Febbraio, 2016 Il caso del denario in questione è da tenere bene a mente per non confonderlo con le fusioni. Foto a maggiore risoluzione aiuterebbero a capire meglio il fenomeno. È questo un tipico esempio di rideposizione dellargento, è tipico delle leghe con alta percentuale di fino. Il rame in lega è troppo poco per fare da protettivo al fino (nelle leghe si ossida sempre il metallo meno nobile a protezione di quello più nobile) quindi, se le condizioni chimico ambientali sono adeguate, inizia la mineralizzazione dell'argento che inizia a cedere ioni verso l'ambiente. Appena le condizioni chimico ambientali mutano o il processo elettrochimico tra moneta e ambiente va in stallo, il fenomeno cessa e le particelle di argento si ridepositano. Tale azione dona al tondello un aspetto tipo fusione ma solo perché è presente un sottile mantello instabile di argento ridepositato. Mamma mia che spiegazione... Complimenti! Cita Awards
centurioneamico Inviato 9 Febbraio, 2016 #19 Inviato 9 Febbraio, 2016 detto in maniera rude e volgare, ioni di argento si "staccano" dalla moneta e poi vi si ridepositano casualmente, formando così i buchini che si vedono? in un certo senso si, il rideposito è casuale e con consistenza spugnosa...senza contare che la migrazione dell'argento può avvenire in generale attraverso tutta la superficie del tondello ma può anche provenire da zone preferenziali che gradualmente si svuotano (questo particolare evento è talvolta responsabile della perdita parziale di alcune parti del modellato mentre altre, non colpite dal fenomeno, restano assolutamente intatte). Cita
Afranio_Burro Inviato 9 Febbraio, 2016 #20 Inviato 9 Febbraio, 2016 (modificato) in un certo senso si, il rideposito è casuale e con consistenza spugnosa...Ti ringrazio per la spiegazione. Le mie conoscenze di chimica inorganica sono piuttosto scarse, e non avevo idea potesse avvenire un simile processoA questo punto ti chiedo: è possibile capire, anche mediante l'uso di un microscopio, se i puntini sono frutto di una fusione o della mineralizzazione? Modificato 9 Febbraio, 2016 da Afranio_Burro Cita
centurioneamico Inviato 10 Febbraio, 2016 #21 Inviato 10 Febbraio, 2016 Ti ringrazio per la spiegazione. Le mie conoscenze di chimica inorganica sono piuttosto scarse, e non avevo idea potesse avvenire un simile processo A questo punto ti chiedo: è possibile capire, anche mediante l'uso di un microscopio, se i puntini sono frutto di una fusione o della mineralizzazione? Assolutamente sì, ma serve senza dubbio un ingrandimento perché talvolta a occhio nudo può essere difficile. Cita
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