danielealberti Inviato 11 Ottobre, 2006 #1 Inviato 11 Ottobre, 2006 Su una moneta del maggistrato T. Carisius bettuto a Roma nel 46 a.C sono rappresentati un incudine, il martello utilizzato per battere il conio e le tenaglie. L'oggetto posto sopra l'incudine è descritto in alcuni casi è descritto come il conio superore ma la forma non è proprio quella che ci si aspetta. potrebbe essere il tipico copricapo del dio-fabbro Efesto/Vulcano. Al Dritto la rappresentazione della dea Giunone Moneta, la dea ammonitrice che a Roma aveva il suo tempio sul campidoglio, nelle cui vicinanze fu fondata la zecca. lele Cita
caiuspliniussecundus Inviato 11 Ottobre, 2006 #2 Inviato 11 Ottobre, 2006 Si tratta di una delle tipologie più interessanti dell'intera produzione repubblicana. Una notevole rappresentazione dei ferri del mestiere... Secondo me è un conio di martello inghirlandato. I Pilei di solito venivano fatti più conici... stasera guardo il Crawford. Caius Cita
15x60 Inviato 11 Ottobre, 2006 #3 Inviato 11 Ottobre, 2006 (modificato) Interessante, grazie caius e grazie lele. :) Modificato 11 Ottobre, 2006 da 15x60 Cita
danielealberti Inviato 11 Ottobre, 2006 Autore #4 Inviato 11 Ottobre, 2006 potrebbe essere caiusplinius, ma il conio dovrebbe essere piatto anche sopra, nel punto in cui riceve il colpo . lele Cita
caiuspliniussecundus Inviato 11 Ottobre, 2006 #5 Inviato 11 Ottobre, 2006 Può essere come dici tu, ma i coni sono talmente diversi che potrebbe anche esserlo. Il Crawford, sempre striminzito nei suoi commenti, dice "anvil die with garlanded punch die above" in una nota precisa: "a more likely identification than the Vulkanshut of Bahrfelldt, in view of the obverse die". Non capendo cosa vuol dire shut in tedesco, la nota mi risulta oscura. L'Alteri (tipologia delle monete della repubblica di roma, Città del vaticano 1990) dice: "conio mobile superiore da sovrapporsi al conio d'incudine". Il conio mobile, tenaglie e il martello compaiono anche sul puteal scribonianum nei denari coniati da L Scribonius Libo sia solo che con L Aemilius Lepidus Paullus. Caius Nella moneta allegata ci sarebbe il conio di martello alla base del pozzo. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 11 Ottobre, 2006 #6 Inviato 11 Ottobre, 2006 Qui ci sono le tenaglie e il martello. Crawford RRC n° 416, 1b. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 11 Ottobre, 2006 #7 Inviato 11 Ottobre, 2006 ops, il martello è qui. Caius NB: ci sono le tenaglie del monetario anche in un angolino del rovescio sul denario della Gens Caesia (Crawford 298/1) dietro la testa di Vulcano. Cita
Giano Inviato 12 Ottobre, 2006 #8 Inviato 12 Ottobre, 2006 Credo che si trattino proprio degli attrezzi da lavoro del monetiere...quindi pinze martello e conio. La raffigurazione sulle monete di questo periodo degli strumenti da lavoro va di pari passo, come normale che sia, con la storia dell'arte romana e la sua evoluzione. In questo periodo nell'arte romana avviene un importante cambiamento, non immediato, ma frutto di una lenta evoluzione. Si ha l'abbandono dei canoni ellenistici e neoclassici, che fino ad ora avevano vincolato lo'arte romana. Inizia a svilupparsi "l'arte plebea", che abbandona il gusto naturalistico e formale di quella ellenistica che prediligeva la forma al significato usando eleganti allegorie, adottando una forma di messaggio più immediato, ovvero prediligendo il significato alla forma. E' proprio in questo periodo che si iniziano a vedere i caratteristici monumenti funerari sui quali vengono raffigurati proprio gli strumenti del mestiere del defunto. L'arte romana di questo periodo sembra più "egoista" ed autocelebrativa. ciao Cita
danielealberti Inviato 24 Ottobre, 2006 Autore #9 Inviato 24 Ottobre, 2006 i conii me li sono sempre immaginati così, ( immagina dal manuale sulle monete repubblicane) lele Cita
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