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alteras

Denaro di Genova

Ho da poco acquistato questa moneta e, anche consultando l'ottimo manuale, sono risalito al periodo di emissione (quello dei capitani del popolo 1139-1339) e al valore (Denaro).

Quello che non mi è chiaro, e qui spero possiate aiutarmi voi luminari, è se c'è il modo di identificare con un po' più di precisione l'anno di emissione... Insomma restringere un po' di più il periodo in cui la moneta ha circolato...

Infine, che grado di conservazione potrei darle?

Grazie a tutti quelli che interverranno

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E bravo alteras, benvenuto nei Zena boys :D

Questo tipo di denaro è stato battuto per 200 anni e non ci sono - a quel che ne so - dei metodi per datarli al XII secolo piuttosto che al XIII o ai primi anni del XIV secolo...

Sicuramente adamaney sarà più prodigo di notizie (anche più precise).

Per la classificazione direi un BB pieno forse anche SPL. Il mio personale criterio - anche qui, chi ne sa più di me ti dirà meglio fors'anco smentendomi :D - è guardare le lettere (specie la A, la N e la V) che hanno negli esemplari in maggiore conservazione una "spigolosità" mentre negli esemplari più consunti queste lettere hanno rilievi più arrotondati. Da guardare anche i rilievi della croce patente ed il castello al diritto.

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Buongiorno a tutti!

Come si suol dire in questi casi.. "domanda da un milione di dollari".

La questione è dibattuta da tempo immemorabile, con teorie anche fra loro opposte. Alcuni studi, anche su base analitica - fondamentale -, furono intrapresi in passato, ma non portati a termine. Attualmente vi sono alcuni lavori in corso a livello universitario, speriamo in futuro di poterci chiarire un poco di piu' le idee con qualche pubblicazione appetibile al "grande pubblico".

A disposizione

DF

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Inviato (modificato)

ciao a tutti, mi associo a quanto già detto e aggiungo una curiosità.

Credo che quando adamaney parla di "base analitica" intenda in senso chimico.

La filosofia è che nel corso degli anni il titolo di argento è calato, quindi basta analizzare la polvere delle singole monete (oltre 300 varianti :lol: ) ottenuta limandole leggermente e il gioco è fatto. Il problema è che il presupposto potrebbe non essere valido, quindi si può capire facilmente perchè lo studio non è stato portato a termine. :(

Confidiamo nel progresso della scienza :rolleyes:

Modificato da bavastro

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Ciao a tutti

Credo che quando adamaney parla di "base analitica" intenda in senso chimico.

Sì, esatto

La filosofia è che nel corso degli anni il titolo di argento è calato

In linea di massima il concetto è esatto (si tratta di uno strumento estremamente valido), con alcune riserve ed eccezioni.

la polvere delle singole monete (oltre 300 varianti  ) ottenuta limandole leggermente

Le tipologie di analisi possono essere diverse; risale ormai ad oltre un quarantennio l'applicazione alla numismatica di metodi di indagine fisica non distruttivi (con polvere o parti di moneta), per indagare il contenuto in fino sia in termini qualitativi che quantitativi. Oggi grazie ai progressi in questi settori siamo in grado di appoggiarci a vari metodi.. ad esempio l'attivazione neutronica non è piu' la principale tecnica e si è decisamente passati alla X-rD (diffrazione in raggi X), la spettroscopia per fluorescenza sempre di raggi X (X-rF), l'analisi per trasmissione in raggi gamma o di neutroni; "last not least" le microanalisi X.rF attraverso il microscopio elettronico SEM a scansione.

Riallacciandomi a Bavastro, una metodologia, invece, di tipo distruttivo è la spettrometria di assorbimento atomico (AAS), che ha risultati eccellenti se effettuata con i dovuti criteri. Ciao a tutti,

Dario F

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