El Chupacabra Inviato 18 Febbraio, 2016 #1 Inviato 18 Febbraio, 2016 (modificato) Illustri, mentre è ancora aperta la discussione in questo settore dal titolo Lire 10 vecchio tipo (confronto), voglio proporVi un altro quesito. Consultando i due cataloghi di cui dispongo (Montenegro 2015 e Gigante 2016) non ho potuto fare a meno di notare che il millesimo 1998 della moneta in oggetto viene catalogato in 2 varianti (I e II conio), ovvero al Rovescio abbiamo la prima che presenta entrambe le spighe con ariste "normali" (quelle che conosciamo fin dal 1951), mentre la seconda variante riporta ariste allungate. Mi sono accorto, però, che anche le annate 1996 e 1997 riportano la medesima dualità (totalmente ignorata dai suddetti manuali). La domanda è questa: qualcuno di Voi è al corrente che altri millesimi presentino questa caratteristica (o curiosità che dir si voglia)? Secondo la mia esperienza (limitata in verità) il 2° conio sembra essere meno frequente rispetto al 1°. Vi risulta? Grazie a quanti risponderanno (e a quanti decideranno di rispondere anche all'altro mio quesito sul 10 Lire vecchio tipo). Modificato 18 Febbraio, 2016 da El Chupacabra Cita
prtgzn Inviato 19 Febbraio, 2016 #2 Inviato 19 Febbraio, 2016 Pur essendo riportate, credo siano delle curiosità. Fanno parte di quelle monete sulle quali si è voluto generare un pò di attenzione. Certamente chi collezione questo tipo di "modifiche" è disposto a sborsare qualche euro in più. Come per tante altre cose, basta che qualche persona/commerciante conosciuta del circuito numismatico, scriva un articolo sulla "variante" ritrovata, che subito si scatena la caccia al pezzo descritto, con inevitabile aumento di prezzo. Per la discussione del 10 lire sono arrivato tardi, avevi e avevano già svelato l'indovinello. Sono comunque discussioni interessanti, che mantengono sempre vivo l'occhio . 1 Cita
El Chupacabra Inviato 21 Febbraio, 2016 Autore #3 Inviato 21 Febbraio, 2016 (modificato) Cito testualmente (Gigante 2016, pag.672): "Si classificano come varianti di conio quelle monete che, rispetto al tipo stabilito, hanno subito, per opera dell'incisore, una volontaria ed evidente modificazione di alcune caratteristiche di ordine grafico, il tipo: scritte, busti, stemmi più o meno grandi ecc. In pratica i conî delle monete subiscono una manutenzione da parte dell'incisore atta al "miglioramento" del conio stesso che, di fatto, ne migliora le caratteristiche, le proporzioni e, delle volte, corregge addirittura gli errori commessi in precedenza dall'incisore." Secondo me, nel caso in esame, rientriamo pacificamente nella definizione di "variante" e non di curiosità che in genere sottintende una certa casualità dovuta ad imperfezioni od usura del conio, alla non stabilità dello stesso, ecc. Entrambi i conî si ripetono perfettamente senza sbavature. Le varianti possono non interessare, ma godono anch'esse di pari dignità con gli originali (I conio) e possono essere collezionate. Altro discorso su imperfezioni non volute... Modificato 21 Febbraio, 2016 da El Chupacabra Cita
Marfir Inviato 21 Febbraio, 2016 Supporter #4 Inviato 21 Febbraio, 2016 Sicuramente sono delle varianti, l'unica cosa è che non sono tante apprezzate dal mercato. Saluti Marfir Cita
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