anto R Inviato 25 Febbraio, 2016 #1 Inviato 25 Febbraio, 2016 Mostro agli amici della sezione una monetina che, sebbene lontanissima dai miei interessi principali, ho appena messo in collezione. Nulla di che se guardiamo il diritto, è un comunissimo quattrino di Ravenna di Benedetto XIV...la sorpresa arriva girando la moneta per vedere il rovescio! Si tratta infatti di un errore di conio (il cosiddetto brockage) con al rovescio la stessa impronta del diritto ma in incuso e, logicamente, speculare. Sperando di avervi interessato con una particolarità fuori dall'ordinario, credo che questa sia l'ennesima riprova che anche le monete più umili possono dare qualche soddisfazione... Buona giornata, Antonio 5 Cita
rcamil Inviato 25 Febbraio, 2016 #2 Inviato 25 Febbraio, 2016 Interessante curiosità, non mi era mai capitato di vederne per Ravenna, ma dopotutto è quasi normale che vi siano errori di conio, considerando quale mole di quattrini siano stati coniati nel pontificato di Benedetto XIV in questa zecca. Anni fa mi era capitato per le mani qualcosa di simile, con le impronte di un quattrino di Benedetto XIV stavolta per Bologna; penso però si trattasse di un artefatto postumo, ottenuto "schiacciando" una moneta di altra provenienza tra diritto e rovescio di due quattrini bolognesi, che avevano così impresso in incuso entrambe le facce. Ciao, RCAMIL. 1 Cita
attila650 Inviato 28 Febbraio, 2016 #3 Inviato 28 Febbraio, 2016 non è detto: se il quattrino precedentemente coniato rimaneva attaccato sul rvescio del conio il successivo tondello sarebbe rimasto fra il conio del dritto e il quatrino non espulso, quindi presentando appunto due dritti, uno dei quali in incuso. é un errore non comune ma presente in molte coniazioni sopratutto dei nominali minori. Alessandro Cita Awards
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