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Bartolus

denario L. Munatius Plancus

31 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Nella prossima asta Lanz noto questo esemplare del raro denario battuto da zecca itinerante nel 40 a.C. per Antonio e L. Munatius Plancus (Cr. 522/2: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I10/13).

2328001l.jpg

 

 

Mi colpiscono vari aspetti singolari di questa moneta, che la distinguono dagli esemplari già noti:

1) la brocca sacrificale tra fulmine e caduceo alato al rovescio, perché presenta scanalature che paiono inventate, dato che mancano in ogni conio che mi sia finora noto. Vedete, per esempio, uno dei tre esemplari del British Museum:

 

 

AN00624996_001_l.jpg

 

 

 

2) il contorno perlinato della moneta in esame (vedi il rovescio [lato con brocca tra fulmine e caduceo] a ore 11-12 e il dritto a ore 4-6) è circondato sul lato esterno da uno strano solco, come se fosse stato ricavato da un abbassamento dei rilievi.

 

3) la legenda del dritto è stupefacente per due motivi:

- innanzitutto perché non è risposta a 360° intorno al campo, come in tutti gli altri esemplari noti (cfr. Crawford, 522/2), ma si ferma al di sopra della base su cui poggiano la brocca e il lituo, che diviene quindi una specie di linea di esergo; 

- inoltre il dettato della legenda è erroneo: si dovrebbe leggere M.ANTON.IMP.AVG.III.VIR.R.P.C., ma notare che qui la legenda non termina con "III.VIR.R.P.C.", ma con "IIIVIR.P.C.", cioè PC invece di RPC: un'assurdità.

 

Che ne pensate?

Modificato da Bartolus

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Inviato (modificato)

Lo stile della moneta stona anche se non si fanno confronti. Mi aveva colpito subito mentre sfogliavo il catalogo. Seconde e' un falso. La tua analisi conferma il mio dubbio.

Modificato da snam

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Ma ha senso mettere in vendita un falso evidente?

Non capisco ...

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Il fatto che entrambe le 2 brocche del denario in vendita non hanno il collo tridimensionale è normale? 

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Il fatto che entrambe le 2 brocche del denario in vendita non hanno il collo tridimensionale è normale? 

 

No, non è normale, almeno su questo denario. Altro particolare incongruente.

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Mancano anche le ali della sagitta.

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e' un falso(a mio parere)evidente,non solo per le incongruenze stilistiche,ma anche fisiche alla coniazione

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Nella prossima asta Lanz noto questo esemplare del raro denario battuto da zecca itinerante nel 40 a.C. per Antonio e L. Munatius Plancus (Cr. 522/2: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I10/13).

2328001l.jpg

 

 

Mi colpiscono vari aspetti singolari di questa moneta, che la distinguono dagli esemplari già noti:

1) la brocca sacrificale tra fulmine e caduceo alato al rovescio, perché presenta scanalature che paiono inventate, dato che mancano in ogni conio che mi sia finora noto. Vedete, per esempio, uno dei tre esemplari del British Museum:

 

 

AN00624996_001_l.jpg

 

 

 

2) il contorno perlinato della moneta in esame (vedi il rovescio [lato con brocca tra fulmine e caduceo] a ore 11-12 e il dritto a ore 4-6) è circondato sul lato esterno da uno strano solco, come se fosse stato ricavato da un abbassamento dei rilievi.

 

3) la legenda del dritto è stupefacente per due motivi:

- innanzitutto perché non è risposta a 360° intorno al campo, come in tutti gli altri esemplari noti (cfr. Crawford, 522/2), ma si ferma al di sopra della base su cui poggiano la brocca e il lituo, che diviene quindi una specie di linea di esergo; 

- inoltre il dettato della legenda è erroneo: si dovrebbe leggere M.ANTON.IMP.AVG.III.VIR.R.P.C., ma notare che qui la legenda non termina con "III.VIR.R.P.C.", ma con "IIIVIR.P.C.", cioè PC invece di RPC: un'assurdità.

 

Che ne pensate?

è possibile vedere un esemplare con un grado di conservazione sufficientemente alto da rappresentare la brocca in modo completo, così si vede se ci sono o no le baccellature? in quello illustrato del British, la conservazione e la battitura sono troppo scarse e non sono riconoscibili..

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@@massi75rn

 

Di particolari riconducibili alla coniazione ce ne sono fin troppi, basta guardare con attenzione....!!!!

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@@massi75rn

 

Di particolari riconducibili alla coniazione ce ne sono fin troppi, basta guardare con attenzione....!!!!

Ciao @@babelone,

potresti aiutarmi a riconoscere questi particolari nella moneta in oggetto?

Grazie mille

Alessio

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Ciao @@babelone,

potresti aiutarmi a riconoscere questi particolari nella moneta in oggetto?

Grazie mille

Alessio

Guarda le tre sferette vicino il collo ed il braccio dell' anfora cerca di capire il perché sono così è prova a dare una spiegazione, stasera cercherò di risponderti facendoti vedere anche gli altri elementi perché adesso sono impegnato

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ciao babelone,mi aggiungo anche io a ross e aspetto molto volentieri una tua risposta

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Inviato (modificato)

è possibile vedere un esemplare con un grado di conservazione sufficientemente alto da rappresentare la brocca in modo completo, così si vede se ci sono o no le baccellature? in quello illustrato del British, la conservazione e la battitura sono troppo scarse e non sono riconoscibili..

Tutti i vari denari che ho trovato in rete non hanno le baccellature, come pure gli aurei. Ti allego la descrizione del denario tratta da Varesi, e che è rappresentato senza decori sulla brocca.

post-46838-0-81188900-1462816946_thumb.j

Modificato da Ser. Broccolo

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Premetto che non entro nel merito dell' autenticità perché stilisticamente e dettagliatamente non conosco il denario, anche se una mia idea ce l'ho.

I particolari che riguardano la coniazione sono: innanzitutto  il modellato ben inciso con tagli perpendicolari al piano e ben sollevato dal flan, in alcune lettere( III VIR ) si nota il colpo di conio con un po' di scivolamento che ha lasciato un impronta della lettere, la stessa impronta si nota nel perlinato che parte con un fuori conio da ore 4 ad ore 6 per degradare con lo scivolamento, lieve frattura da conio sul bordo tra ore 2 ed ore 3.

Ho parlato nel precedente messaggio di quelle sferette che sono un particolare importantissimo e tecnicamente c'è una spiegazione, ma su questo aspetto le vostre considerazioni.

 

Saluti

Babelone

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Inviato (modificato)

Resta il fatto che se fosse autentica, anche se ho dei dubbi, sarebbe un conio del tutto nuovo sia al rovescio che al dritto.

Io vorrei sapere che cosa sono quelle sferette, perchè sinceramente non lo so. Io ne vedo un'altra tra O S è COS.

Modificato da Ser. Broccolo

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Inviato (modificato)

Seconde me la moneta e' falsa. Lo stile la tradisce. Concordo che sia stata coniata, proprio per la buona definizione dei dettagli. 

Modificato da snam

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Il bordo è molto regolare e non presenta una crepa, nessuna delle screpolature che si formano al bordo per l'espansione del tondello dovuta alla coniazione. Lo stile è stridente. E' dura sostenere che sia autentica, ma stiamo pur sempre parlando di una foto.

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Resta il fatto che se fosse autentica, anche se ho dei dubbi, sarebbe un conio del tutto nuovo sia al rovescio che al dritto.

Io vorrei sapere che cosa sono quelle sferette, perchè sinceramente non lo so. Io ne vedo un'altra anche tra O S di COS.

Ho premesso che non entravo nel merito dell' autenticità perché non conoscendo il denaro potrei sbagliare, anche se ad onor del vero, le lettere mi sembrano compatibili con quelle del periodo, ma se tu dici che non esiste un anfora con quelle incisioni credo che ci sia anche da prendere in considerazione questo perché si presuppone che tu conosca questa tipologia e questo periodo monetario, tuttavia rimane un fatto, la moneta è coniata.

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Guarda le tre sferette vicino il collo ed il braccio dell' anfora cerca di capire il perché sono così è prova a dare una spiegazione, stasera cercherò di risponderti facendoti vedere anche gli altri elementi perché adesso sono impegnato

 

ciao, ho problemi ad individuare le sferette.. ti riferisci a quelle tre piccolissime "escrescenze" circondate da un piccolo infossamento?

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Inviato (modificato)

Premetto che non entro nel merito dell' autenticità perché stilisticamente e dettagliatamente non conosco il denario, anche se una mia idea ce l'ho.

I particolari che riguardano la coniazione sono: innanzitutto  il modellato ben inciso con tagli perpendicolari al piano e ben sollevato dal flan, in alcune lettere( III VIR ) si nota il colpo di conio con un po' di scivolamento che ha lasciato un impronta della lettere, la stessa impronta si nota nel perlinato che parte con un fuori conio da ore 4 ad ore 6 per degradare con lo scivolamento, lieve frattura da conio sul bordo tra ore 2 ed ore 3.

Ho parlato nel precedente messaggio di quelle sferette che sono un particolare importantissimo e tecnicamente c'è una spiegazione, ma su questo aspetto le vostre considerazioni.

 

Saluti

Babelone

 

Penso che la concavità evidenziata sia difficilmente realizzabile tramite fusione.

post-26154-0-15058500-1462823014_thumb.j

Modificato da Ross14

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ciao, ho problemi ad individuare le sferette.. ti riferisci a quelle tre piccolissime "escrescenze" circondate da un piccolo infossamento?

Bravo, proprio quelle

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Ok grazie mille

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ciao babelone,eppure avrei detto che fosse stata realizzata(forse)con una pressa meccanica,il bordo e il tondello molto regolare,e le figure la dove c'e' una debolezza appaiono con buoni  rilievi

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Inviato (modificato)

Ho ricercato le varie monete che sono in internet. Vi allego 2 file, il primo riguarda il denario di cui stiamo discutendo Crawford 522/2, il secondo file invece si riferisce al denario Crawford 522/4 (http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I10/14)

L. Munatius Plancus.pdf

Modificato da Ser. Broccolo

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