cliff Inviato 13 Giugno, 2016 #1 Inviato 13 Giugno, 2016 In Israele ipotizzano di aver ritrovato un tesoretto composto da un antico collezionista di monete che aveva creato una piccola raccolta di shekel tutti di anni differenti. Se fosse vero la nascita del collezionismo numismatico sarebbe da spostare molto piu' indietro rispetto a quanto si credeva fino ad oggi (ossia che il collezionismo numismatico iniziò con i primi collezionisti di monete romane fra i nobili e gli eruditi del Rinascimento). http://www.cbsnews.com/news/2000-year-old-coin-collection-unearthed-in-israel/ Cita
ARES III Inviato 13 Giugno, 2016 #2 Inviato 13 Giugno, 2016 Ma quel collezionista era in regola con le normative allora vigenti od anche lui raccoglieva materiale in modo illecito (vedi ricettatori od acquisti incauti) ? Cita
Questo è un post popolare Caio Ottavio Inviato 13 Giugno, 2016 Questo è un post popolare #3 Inviato 13 Giugno, 2016 Salve. Alcuni pensano che il collezionismo numismatico abbia origini ben più antiche del Rinascimento, soprattutto se si presta fede ad un passo dello scrittore romano Svetonio che, nella vita di Augusto, narra un episodio singolare (ho omesso volutamente la parte latina del testo citando solo la traduzione di F. Dessì): "Durante i Saturnali, o anche in altre occasioni, secondo il suo piacere [si riferisce ad Augusto stesso], distribuiva dei regali: talvolta delle vesti, dell'oro e dell'argento, e talvolta monete di ogni conio, anche antiche, dell'epoca dei re, e forestiere [...]" (Svetonio, Vite dei Cesari, Divus Augustus, LXXV). Se Augusto, in particolari occasioni, regalava delle monete, anche antiche (!), significa che già i Romani avevano una cultura collezionistica in campo numismatico, d'altronde è accertato che l'avessero in campo artistico, con l'accumulo di opere d'arte greca ed orientale (statue, vasi, suppellettili, testi etc.). L'evento appena narrato in merito al primo Imperatore di Roma farebbe pensare che egli stesso avesse messo da parte una discreta raccolta, o quantomeno mostrasse interesse per le monete antiche e "straniere" (forse monete greche ed ellenistiche?), e vi attribuiva anche un plusvalore oltre al contenuto intrinseco del metallo, altrimenti non le avrebbe considerate come doni degni al pari degli altri elencati da Svetonio. Secondo me, l'interesse collezionistico, in numismatica come negli altri campi dell'arte antica, era già vivo presso i Romani. Le tracce sopravvissute fino ai giorni nostri, però, sono pochissime e non tutte esplicite, per questo l'argomento non è ancora chiaro a tutti. Spero di aver portato un contributo utile con il mio sintetico intervento. 17 Cita
Massenzio Inviato 13 Giugno, 2016 #4 Inviato 13 Giugno, 2016 se non ricordo male Giuliano l'Apostata era un collezionista di monete, mi pare che fossero diversi gli imperatori numismatici. Dovrei ritrovare la fonte tra i miei libri per essere più preciso. 2 Cita
snam Inviato 13 Giugno, 2016 #5 Inviato 13 Giugno, 2016 Sul libro dei NIP riguardanti i grandi numismatici c'e'un articolo dedicato a questo argomento (vado a memoria, dovrei verificare). 2 Cita
Caio Ottavio Inviato 13 Giugno, 2016 #6 Inviato 13 Giugno, 2016 (modificato) Sul libro dei NIP riguardanti i grandi numismatici c'e'un articolo dedicato a questo argomento (vado a memoria, dovrei verificare). Ciao Snam. Ottimo suggerimento, infatti sul libro dei NIP riguardante il collezionismo italiano (Il collezionismo numismatico italiano. Una storica e illuminata tradizione. Un patrimonio culturale del nostro Paese) c'è un articolo a firma di Rossella Pera dal titolo: Le collezioni numismatiche nell'antichità (pp. 13 - 22). In questo articolo, a p. 14, c'è anche l'esempio di Augusto descritto da Svetonio che avevo portato in questa discussione nel mio post precedente. Modificato 13 Giugno, 2016 da Caio Ottavio 2 Cita
snam Inviato 13 Giugno, 2016 #7 Inviato 13 Giugno, 2016 Bravo! Mi riferivo proprio a quello! Che sono in viaggio e potevo verificare. Grazie 1 Cita
massi75rn Inviato 14 Giugno, 2016 #8 Inviato 14 Giugno, 2016 In Israele ipotizzano di aver ritrovato un tesoretto composto da un antico collezionista di monete che aveva creato una piccola raccolta di shekel tutti di anni differenti. Se fosse vero la nascita del collezionismo numismatico sarebbe da spostare molto piu' indietro rispetto a quanto si credeva fino ad oggi (ossia che il collezionismo numismatico iniziò con i primi collezionisti di monete romane fra i nobili e gli eruditi del Rinascimento). http://www.cbsnews.com/news/2000-year-old-coin-collection-unearthed-in-israel/ un grande collezionista e' stato augusto,amava regalare i suoi pezzi,di tante epoche,ai nipoti,e a quanto pare,distinti invitati ai suoi banchetti. Cita
cliff Inviato 14 Giugno, 2016 Autore #9 Inviato 14 Giugno, 2016 (modificato) Pero' queste notizie sono tutte informazioni ricavate da fonti storiografiche posteriori, alcune delle quali neanche molto affidabili sappiamo (Svetonio....). Questa sarebbe a tutti gli effetti la prima (e unica?) evidenza archeologica di una effettivo comportamento collezionistico numismatico nell'antichità. Modificato 14 Giugno, 2016 da cliff 1 Cita
Caio Ottavio Inviato 14 Giugno, 2016 #10 Inviato 14 Giugno, 2016 (modificato) Salve. Segnalo che recentemente la notizia di questa scoperta è stata proposta anche da "Il Giornale della Numismatica" al seguente link: http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=9372 Anche in questa sede si fa riferimento all'ipotesi, avanzata da Donald Tzvi Ariel di un possibile collezionista che in antichità abbia raccolto le monete con sistematicità ed intenzione volute. Se ciò fosse realmente confermato, come ha detto giustamente @@cliff, il gruzzolo in questione sarebbe una rarissima, se non unica, prova tangibile del sentimento collezionistico numismatico nel mondo antico, a parte le fonti scritte fin qui citate. Personalmente, però, non scarterei l'ipotesi che questo ritrovamento possa essere un "semplice" tesoretto come ne sono stati trovati tanti fino ad oggi in molte zone del mondo antico: la modalità con cui l'antico proprietario le ha nascoste (in una fessura tra le pietre di un muro di una tenuta agricola del posto), il contesto in cui sono state trovate (una tenuta agricola, appunto), il fatto che questa tipologia monetale fosse tra le più diffuse all'epoca nella zona in cui circolavano, potrebbero far pensare che le monete fossero state guadagnate dal proprietario grazie alle sue attività lavorative e che, poi, le abbia occultate per metterle al sicuro. Oppure, molto più probabilmente, appartenevano a qualche altra persona che era originaria della regione di Tiro ed era fuggita da lì per un evento sfavorevole ben preciso, portando con sé i suoi risparmi che poi avrà nascosto nella tenuta che avrà acquistato dopo il suo spostamento (e quest'ultima è l'idea che credo possa essere più plausibile). Tra l'altro, forse, la mia ipotesi potrebbe avere, da questo punto di vista, un riscontro a livello storico: proprio nel 126 a.C., anno in cui si data l'occultamento del tesoretto perché l'ultimo esemplare porta quella data, Tiro (che è proprio la città in cui vennero coniati gli esemplari che compongono il tesoretto) si ribella al dominio dei Seleucidi e reclama l'indipendenza con un discreto successo. Tale status verrà mantenuto dalla città fino al 64 a.C. quando divenne "civitas foederata" dei Romani. Sono solo ipotesi, ma potrebbero avere qualche fondamento in più rispetto a quella del collezionista di monete dell'antichità avanzata dallo studioso israeliano Donald Tzvi Ariel... Modificato 14 Giugno, 2016 da Caio Ottavio 1 Cita
acraf Inviato 14 Giugno, 2016 #11 Inviato 14 Giugno, 2016 Salve. Segnalo che recentemente la notizia di questa scoperta è stata proposta anche da "Il Giornale della Numismatica" al seguente link: http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=9372 Anche in questa sede si fa riferimento all'ipotesi, avanzata da Donald Tzvi Ariel di un possibile collezionista che in antichità abbia raccolto le monete con sistematicità ed intenzione volute. Se ciò fosse realmente confermato, come ha detto giustamente @@cliff, il gruzzolo in questione sarebbe una rarissima, se non unica, prova tangibile del sentimento collezionistico numismatico nel mondo antico, a parte le fonti scritte fin qui citate. Personalmente, però, non scarterei l'ipotesi che questo ritrovamento possa essere un "semplice" tesoretto come ne sono stati trovati tanti fino ad oggi in molte zone del mondo antico: la modalità con cui l'antico proprietario le ha nascoste (in una fessura tra le pietre di un muro di una tenuta agricola del posto), il contesto in cui sono state trovate (una tenuta agricola, appunto), il fatto che questa tipologia monetale fosse tra le più diffuse all'epoca nella zona in cui circolavano, potrebbero far pensare che le monete fossero state guadagnate dal proprietario grazie alle sue attività lavorative e che, poi, le abbia occultate per metterle al sicuro. Oppure, molto più probabilmente, appartenevano a qualche altra persona che era originaria della regione di Tiro ed era fuggita da lì per un evento sfavorevole ben preciso, portando con sé i suoi risparmi che poi avrà nascosto nella tenuta che avrà acquistato dopo il suo spostamento (e quest'ultima è l'idea che credo possa essere più plausibile). Tra l'altro, forse, la mia ipotesi potrebbe avere, da questo punto di vista, un riscontro a livello storico: proprio nel 126 a.C., anno in cui si data l'occultamento del tesoretto perché l'ultimo esemplare porta quella data, Tiro (che è proprio la città in cui vennero coniati gli esemplari che compongono il tesoretto) si ribella al dominio dei Seleucidi e reclama l'indipendenza con un discreto successo. Tale status verrà mantenuto dalla città fino al 64 a.C. quando divenne "civitas foederata" dei Romani. Sono solo ipotesi, ma potrebbero avere qualche fondamento in più rispetto a quella del collezionista di monete dell'antichità avanzata dallo studioso israeliano Donald Tzvi Ariel... Anche a me sembra questa una ipotesi più plausibile, tenendo conto del contesto di rinvenimento e del periodo storico. 1 Cita
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