ambidestro Inviato 24 Giugno, 2016 #1 Inviato 24 Giugno, 2016 chiedo se possibile avere spiegazioni su un libretto di elemosine di una chiesetta campestre del mio paese in provincia di Novara vengono elencate le offerte dei fedeli prima del 1864 in lire milanesi e dopo tale data in lire piemontesi (o Italiane) premetto che il novarese passò dalla dominazione milanese a quella piemontese nel 1738 la mia curiosità è capire come mai venivano elencate le offerte in lire milanesi dopo oltre un secolo di cambio di dominazione cortesemente ringrazio Cita
ambidestro Inviato 27 Giugno, 2016 Autore #2 Inviato 27 Giugno, 2016 137 visualizzazioni ma nessun commento ????? Cita
Gallienus Inviato 27 Giugno, 2016 #3 Inviato 27 Giugno, 2016 @@ambidestro Immagino che essendo una zona di confine continuasse a circolare anche la valuta dei vicini. Capita ancora oggi, nonostante a differenza del XIX secolo la moneta non abbia più il valore intrinseco del metallo... pensiamo per esempio a quello che avviene in Canton Ticino, dove ci sono i prezzi sia in euro che in franchi svizzeri. 1 Cita
ambidestro Inviato 29 Giugno, 2016 Autore #4 Inviato 29 Giugno, 2016 243 visualizzazioni mi aspettavo qualche commento in più, ringrazio comunque Gallienus per il suo intervento 1 Cita
AndreaMCMLXXVIII Inviato 1 Luglio, 2016 #5 Inviato 1 Luglio, 2016 Ciò che dice gallienus può essere un fattore Pero é chiaro che circolassero le varie lire nel periodo preunitario Anche in differenti stati Ed erano paragonabili facilmente a peso Se confrontiamo la lira piemontese e quella austriaca sono monete in argento a pari titolo cioé 900 millesimi ma con peso differente. 5 grammi la piemontese e 4,33 la austriaca Non mi stupisce che quindi non si formalizzassero molto ad accettare offerte in valute diverse anche perché sempre di argento si stava parlando. Dopo l'unità d'Italia il governo Uniformó tutto alla lira piemontese e ci furono tassi di cambio valutari proprio in base al rapporto di peso calcolati sul fino di metallo prezioso. Cita
AndreaMCMLXXVIII Inviato 1 Luglio, 2016 #6 Inviato 1 Luglio, 2016 (modificato) -- Modificato 1 Luglio, 2016 da AndreaMCMLXXVIII Cita
prtgzn Inviato 1 Luglio, 2016 #7 Inviato 1 Luglio, 2016 Ci sono state tante visualizzazioni (per curiosità del post) e poche risposte, perchè probabilmente nessuno sa la risposta. Il fatto di passare da una dominazione ad un'altra, non prevedeva anche il cambio automatico della valuta. Erano anni burrascosi, dove oggi eri italiano, domani francese e dopodomani di nuovo italiano; per cui credo che il cambio delle monete definitivo sia stato fatto quando i confini territoriali erano consolidati. E' un'ipotesi. Anche l' Italia è stata unificata nel 1861, però Vittorio Emanuele III andava in giro per le varie fonderie del regno a recuperare monete. Monete che circolavano prima dell'unificazione. Ovviamente in chiesa non facevano distinzione, anzi, ben vengano le offerte, non importa di che valuta sia piemontese che milanese. 1 Cita
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