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ambidestro

anche questa è numismatica

Risposte migliori

ambidestro

chiedo se possibile avere spiegazioni

su un libretto di elemosine di una chiesetta campestre del mio paese in provincia di Novara vengono elencate le offerte dei fedeli prima del 1864 in lire milanesi e dopo tale data in lire piemontesi (o Italiane)

premetto che il novarese passò dalla dominazione milanese a quella piemontese nel 1738

la mia curiosità è capire come mai venivano elencate le offerte in lire milanesi dopo oltre un secolo di cambio di dominazione

cortesemente ringrazio

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ambidestro

137 visualizzazioni ma nessun commento ?????

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Gallienus

@@ambidestro

 

Immagino che essendo una zona di confine continuasse a circolare anche la valuta dei vicini. Capita ancora oggi, nonostante a differenza del XIX secolo la moneta non abbia più il valore intrinseco del metallo... pensiamo per esempio a quello che avviene in Canton Ticino, dove ci sono i prezzi sia in euro che in franchi svizzeri.

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ambidestro

243 visualizzazioni mi aspettavo qualche commento in più, ringrazio comunque Gallienus per il suo intervento

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AndreaMCMLXXVIII

Ciò che dice gallienus può essere un fattore

Pero é chiaro che circolassero le varie lire nel periodo preunitario

Anche in differenti stati

Ed erano paragonabili facilmente a peso

Se confrontiamo la lira piemontese e quella austriaca sono monete in argento a pari titolo cioé 900 millesimi ma con peso differente.

5 grammi la piemontese e 4,33 la austriaca

Non mi stupisce che quindi non si formalizzassero molto ad accettare offerte in valute diverse anche perché sempre di argento si stava parlando.

Dopo l'unità d'Italia il governo

Uniformó

tutto alla lira piemontese e ci furono tassi di cambio valutari proprio in base al rapporto di peso calcolati sul fino di metallo prezioso.

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AndreaMCMLXXVIII

--

Modificato da AndreaMCMLXXVIII

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prtgzn

Ci sono state tante visualizzazioni (per curiosità del post) e poche risposte, perchè probabilmente nessuno sa la risposta. Il fatto di passare da una dominazione ad un'altra, non prevedeva anche il cambio automatico della valuta. Erano anni burrascosi, dove oggi eri italiano, domani francese e dopodomani di nuovo italiano; per cui credo che il cambio delle monete definitivo sia stato fatto quando i confini territoriali erano consolidati. E' un'ipotesi. Anche l' Italia è stata unificata nel 1861, però Vittorio Emanuele III andava in giro per le varie fonderie del regno a recuperare monete. Monete che circolavano prima dell'unificazione. Ovviamente in chiesa non facevano distinzione, anzi, ben vengano le offerte, non importa di che valuta sia piemontese che milanese.

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