sandrocoin Inviato 25 Luglio, 2016 #1 Inviato 25 Luglio, 2016 Diemetro mm.16x18 Peso g.3 metallo ? grazie anticipato Sandro p.s io personalemente non l'ho mai vista Cita
dareios it Inviato 25 Luglio, 2016 Supporter #2 Inviato 25 Luglio, 2016 (modificato) Potin celtico? Modificato 25 Luglio, 2016 da dareios it Errata digitazione lettera Cita
sandrocoin Inviato 25 Luglio, 2016 Autore #3 Inviato 25 Luglio, 2016 Ho provato a guardare POTIN CELTICO ma non ho trovato immagini uguali , ma pero' sembrano di quella tipologia Cita
gpittini Inviato 25 Luglio, 2016 #4 Inviato 25 Luglio, 2016 DE GREGE EPICURI E' un potin celtico: imitazione dei bronzi di Massalia col toro caricante, sormontato da un giglio stilizzato (mi pare che lo chiamino: potin au toreau et au lys). Purtroppo non ricordo la popolazione. Cita
g.aulisio Inviato 25 Luglio, 2016 #5 Inviato 25 Luglio, 2016 Purtroppo c'é poco da aggiungere alle precise informazioni di Gianfranco. Nel senso che pur trattandosi di un potin tutt'altro che raro, anzi, piuttosto diffuso, l'attribuzione é ben lontano dall'essere certa. Tra l'altro la datazione, tra la fine del II sec. a.C. e la guerra di Gallia, complica in questo senso le cose (le attribuzioni ai differenti popoli della Gallia sono basate essenzialmente sulla "topografia" riportata da Cesare nei suoi commentarii... ma se ciò ha senso per le emissioni del periodo bellico, ne ha meno per i periodi precedenti, visto che le popolazioni si spostavano... niente di nuovo sotto il sole). La zona di diffusione (in cui va ricercato il centro o i centri di produzione) di questi potins si situa nella zona sud-orientale della Gallia Belgica (che NON corrisponde all'attuale Belgio), tra la Senna ed il Reno. Tradizionalmente sono stati attribuiti ai Leuci, ma già Blachet nel 1905 mise nettamente in dubbio tale attribuzione. La Scheers, autrice di un monumentale trattato sulle monetazioni della Gallia Belgica considera giustificato il giudizio di Blanchet, mettendo in evidenza il fatto che la concentrazione dei ritrovamenti si situa in una zona marginale rispetto al territorio in cui Cesare ci dice che ai suoi tempi i Leuci erano stanziati. Fa rientrare pertanto questi potins in un gruppo di emissioni che definisce "incerte dell'est". Allen a sua volta condivide il giudizio della Scheers. Infine Delestrée e Tache, nel loro recente Nouvel Atlas, non ho ben capito sulla base di quali evidenze (l'opera é piuttosto avara da questo punto di vista) hanno riattribuito questo potin ai Leuci, affiancando al gruppo di potins certamente attribuibili a questo popolo (caratterizzati dalla testa d'"indiano" al dritto e dal cinghiale con un fregio tra le zampe al rovescio) una "Classe II", denominata "au profil casqué" in cui fanno rientrare il potin postato ed un altro, molto più raro, con al rovescio al posto del toro un personaggio che corre con le braccia levate. Ne ho uno per le mani, se interessa, per confronto, lo fotografo e lo posto. Se poi qualcuno riesce a spostare in preromane... 1 Cita Awards
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