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Aitna, frazionali con crostaceo


Archestrato
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Buonasera,

Nella sezione prossime aste si parlava di una rarissima emissione di piccoli frazionali in argento per la zecca di Aitna (con crostaceo al dritto ed al rovescio ruota a quattro raggi con legenda AITN) di cui un esemplare sarà venduto pubblicamente alla prossima asta Roma Numismatics:

https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2969&category=61248&lot=2477788

Emissione interessante oltre che per la rarità anche per i quesiti che pone.

Nella sezione aste @numa numa, si chiedeva quanto certi si possa essere sull'attribuzione ad Aitna, e per esempio  @gionnysicily riporta che Buceti segnala due esemplari sotto Katane (post 18-19) della seguente discussione:

Inoltre mentre Roma Numismatics parla di un obolo, Buceti le definisce litre ( a fronte di due esemplari pesanti 0.45 e 0.72 grammi, mentre il pezzo Roma pesa 0.60), quale potrebbe essere secondo voi la denominazione più coerente, visto anche il periodo di emissione ed i confronti con le emissioni coeve?

Ancora, il catalogatore di Roma Numismatics non parrebbe conoscere il Buceti, ma fa riferimento ad uno scritto di Boehringer:

C. Boehringer, ‘Hiero’s Aitna und das Hieroneion’, JNG 1968, pp. 67-98, pl. 7, 3

Sarebbe interessante sapere se qualcuno lo conosce ed ha visto le tavole...

Allego le foto di dritto e rovescio dell'esemplare Roma(1), e di uno che si trova al medagliere di Parigi(2-3), non riesco però a ripostare l'immagine dal Buceti postata da Gionnysicily nella discussione che ho citato, non me la salva..

 

Quali sono le vostre opinioni su queste emissioni e sui pezzi finora individuati (4, due da Buceti, uno postato da Gionnysicily ed uno da Parigi) ?

 

 

 

 

 

1)image.jpeg

2)image.jpeg

3)image.jpeg

Edited by Archestrato
Completamenti e correzioni
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Cito testualmente da un articolo del professor Manganaro:

"...L'obolos col gambero degli Aitnaioi va ascritto ad Aitna-Inessa, e datato intorno al 461 a.C."

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50 minuti fa, Cromio di Aitna dice:

Cito testualmente da un articolo del professor Manganaro:

"...L'obolos col gambero degli Aitnaioi va ascritto ad Aitna-Inessa, e datato intorno al 461 a.C."

La citazione viene da "Dai mikrà kermata di argento al chalkokratos kassiteros in Sicilia nel V sec. a.C."?

Ho rotto lo schermo del portatile ed avrò l'articolo "intrappolato" lì dentro ancora per qualche tempo....

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2 minuti fa, Archestrato dice:

La citazione viene da "Dai mikrà kermata di argento al chalkokratos kassiteros in Sicilia nel V sec. a.C."?

Ho rotto lo schermo del portatile ed avrò l'articolo "intrappolato" lì dentro ancora per qualche tempo....

esatto proprio da quel articolo

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Personalmente lo ritengo un obolo, se coniato prima o contestualmente alla caduta dei tiranni Deinomenidi. Le litre compaiono subito dopo....

Bisogna stare molto attenti con queste litre, che furono falsificate già negli anni '90....

Allego l'articolo del Boehringer del 1968 (un classico nel suo genere, anche se scritto in tedesco non tanto comprensibile neanche a un madrelingua...):

Boehringer 1968 Aitna e Ierone.pdf

 

Edited by acraf
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58 minuti fa, acraf dice:

Personalmente lo ritengo un obolo, se coniato prima o contestualmente alla caduta dei tiranni Deinomenidi. Le litre compaiono subito dopo....

Bisogna stare molto attenti con queste litre, che furono falsificate già negli anni '90....

Allego l'articolo del Boehringer del 1968 (un classico nel suo genere, anche se scritto in tedesco non tanto comprensibile neanche a un madrelingua...):

Boehringer 1968 Aitna e Ierone.pdf

 

Grazie per gli allegati postati, purtroppo quello del Boehringer non mi si apre, mi dice questo:

Spiacente, c'è un problema

La pagina richiesta non esiste

Codice Errore: 1S160/2

Contattaci

Edited by Archestrato
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  1. 6 ore fa, Archestrato dice:

    Grazie per gli allegati postati, purtroppo quello del Boehringer non mi si apre, mi dice questo:

    Spiacente, c'è un problema

    La pagina richiesta non esiste

    Codice Errore: 1S160/2

    Contattaci

6 ore fa, acraf dice:
6 ore fa, acraf dice:
6 ore fa, acraf dice:

 

 

 

 

Anche io riscontro lo stesso problema

Edited by Cromio di Aitna
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Ho notato che vi sono delle incongruenze tra i due articoli del Manganaro.

Se nell'articolo del 1984 che ho già citato sopra scriveva: "...L'obolos col gambero degli Aitnaioi va ascritto ad Aitna-Inessa, e datato intorno al 461 a.C."

Nell'articolo del 1999 a pag. 248 riportava invece: "L'incisore del conio dell'obolo di Aitna, naturalmente quella impiantata nel 475 a.C. sul sito della distrutta Katane, città marinara, come rivela la scelta del tipo del gambero,.....Pertanto sia quest'ultimo che l'obolo di Aitna vanno datati anteriormente al trasferimento degli Aitnaioi a Inessa, verificatosi nel 461 a.C.: una coniazione con il tipo del gambero ad opera degli Aitnaioi di Inessa è poco verosimile e da escludere."

Evidentemente Manganaro ha cambiato idea nel corso degli anni successivi...

Prendo quindi per buono l'ultimo articolo del 1999 che attribuisce l'obolo col gambero alla Aitna catanese, ma ritengo anche possibile l'evenienza che il suddetto gambero non sia per forza di mare ma anche di fiume. Ricordo infatti che in età antica Catania era attraversata dal fiume Amenano, e che la raffigurazione di questo fiume appariva in altre monete della stessa città come personificazione di divinità fluviale o sottoforma di toro androprosopo. Altra ipotesi che non mi sento di scartare riguarda l'attribuzione del suddeto obolo proprio ad Aitna-Inessa, infatti anche questo centro gravitava attorno un altro fiume, il Simeto.

Edited by Cromio di Aitna
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Grazie Acraf per i due utilissimi scritti del Manganaro

come vediamo anche Manganaro  ha avuto delle perplessita' circa un'attribuziome alla Aitna classica. Emissione da approfondire..

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Anche io mi associo alla notizia della scomparsa del Prof. Manganaro.
Un grande studioso delle monete Siciliane ( specie le frazioni in argento), mi rimane un bel ricordo, mi sento onorato ad averlo conosciuto. Sicuramente una perdita per la numismatica classica.
Le mie più sentite condoglianze alla famiglia.

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Porta sempre con se tristezza e sofferenza la dipartita di chi ha condiviso tanto con gli altri, come il professor Manganaro ha fatto con competenza e passione non comuni, per la numismatica.

..restano tuttavia proprio i molti ed importanti contributi a perpetrare la memoria dell'uomo, quelli il tempo non potrà portarli via.

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7 ore fa, Cromio di Aitna dice:

 ..ritengo anche possibile l'evenienza che il suddetto gambero non sia per forza di mare ma anche di fiume. Ricordo infatti che in età antica Catania era attraversata dal fiume Amenano, e che la raffigurazione di questo fiume appariva in altre monete della stessa città come personificazione di divinità fluviale o sottoforma di toro androprosopo. Altra ipotesi che non mi sento di scartare riguarda l'attribuzione del suddeto obolo proprio ad Aitna-Inessa, infatti anche questo centro gravitava attorno un altro fiume, il Simeto.

Credo che il crostaceo rappresentato sia molto probabilmente un animale marino, in quanto i gamberi di acqua dolce hanno sempre chele visibilmente più sviluppate degli altri arti rispetto a quanto riscontrabile negli esemplari marini, nei quali le chele sono all'incirca delle stesse dimensioni e proporzioni degli altri arti.

Naturalmente potrebbe trattarsi di specie non più presenti nelle acque (dolci o salate che siano) dei giorni nostri ..

Edited by Archestrato
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è interessante cmq notare che i due esemplari provengono da conii diversi sia di D/ (con la presenza di un globetto, anche se nell'esemplare di Roma sembrerebbe doppio, ma credo più in un difetto del tondello), che di R/ dove l'esemplare  di Roma presenta una legenda circolare retrograda , mentre nell'esemplare del medagliere sembrerebbe bustrofedica.

Quindi 2 conii= più esemplari prodotti e circolati

 

skuby

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44 minuti fa, Archestrato dice:

Credo che il crostaceo rappresentato sia molto probabilmente un animale marino, in quanto i gamberi di acqua dolce hanno sempre chele visibilmente più sviluppate degli altri arti rispetto a quanto riscontrabile negli esemplari marini, nei quali le chele sono all'incirca delle stesse dimensioni e proporzioni degli altri arti.

Naturalmente potrebbe trattarsi di specie non più presenti nelle acque (dolci o salate che siano) dei giorni nostri ..

concordo pienamente con te, infatti la mia era solo un'ipotesi

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Il 1/9/2016 at 18:07, Archestrato dice:

Porta sempre con se tristezza e sofferenza la dipartita di chi ha condiviso tanto con gli altri, come il professor Manganaro ha fatto con competenza e passione non comuni, per la numismatica.

..restano tuttavia proprio i molti ed importanti contributi a perpetrare la memoria dell'uomo, quelli il tempo non potrà portarli via.

Giusto, un mio grande amico e maestro,  scomparso qualche anno fa,  mi disse... 

" ricordati,  che chi scrive per la numismatica,  scrive per l eternità "...

..Ed è verissimo.. 

Skuby 

Edited by skubydu
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52 minuti fa, skubydu dice:

è interessante cmq notare che i due esemplari provengono da conii diversi sia di D/ (con la presenza di un globetto, anche se nell'esemplare di Roma sembrerebbe doppio, ma credo più in un difetto del tondello), che di R/ dove l'esemplare  di Roma presenta una legenda circolare retrograda , mentre nell'esemplare del medagliere sembrerebbe bustrofedica.

Quindi 2 conii= più esemplari prodotti e circolati

 

skuby

Cercavo di fare qualche confronto tra i pezzi finora postati, quello presente nelle tavole di Manganaro (2) mi sembra sia lo stesso ripreso da Buceti, esemplare b), (possibilmente entrambe dagli stessi conii dell'esemplare di Parigi), può essere?

Inoltre, se fosse possibile, mi farebbe piacere se  @gionnysicily pubblicasse anche in questa discussione l'immagine che segnalavo nel post di apertura, tratta dal Buceti ed arricchita con un ulteriore esemplare (un grazie anticipato in ogni caso).

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Il mio ricordo personale del professore Manganaro è legato alle volte in cui lo incontravo presso il Monastero dei Benedettini, sede della facoltà di lettere di Catania, dove era considerato una vera e propria autorità; o alle diverse giornate di studio organizzate dall'Ateneo sulla Sicilia antica, nelle quali forniva sempre informazioni interessantissime.

Ricordo anche perfettamente che alla fine degli anni '90, la sua passione incontrastata per la numismatica e per l'archeologia siciliana, gli causò delle disavventure giudiziarie che portarono all'intero sequestro della sua collezione di antichità.

Edited by Cromio di Aitna
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32 minuti fa, Archestrato dice:

Cercavo di fare qualche confronto tra i pezzi finora postati, quello presente nelle tavole di Manganaro (2) mi sembra sia lo stesso ripreso da Buceti, esemplare b), (possibilmente entrambe dagli stessi conii dell'esemplare di Parigi), può essere?

Inoltre, se fosse possibile, mi farebbe piacere se  @gionnysicily pubblicasse anche in questa discussione l'immagine che segnalavo nel post di apertura, tratta dal Buceti ed arricchita con un ulteriore esemplare (un grazie anticipato in ogni caso).

2016-08-31_185513.jpg

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Il Buceti illustra 2 esemplari , ma ha consultato ben 6  Oboli ( anche io concordo che si tratti di oboli) . Dello stesso periodo Syra con ruota e testa di Aretusa, Gela ruota e Protome di toro androprosopo .

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