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IGNORED

BRONZETTO AE4 DI COSTANTINO I IL GRANDE


Kimon70
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Buonasera,

Volevo condividere la foto di questo mio bronzetto di Costantino I il Grande che a differenza di altri, presenta un busto particolarmente curato dal punto di vista stilistico e dei dettagli. Si tratta pur sempre di una monetina modesta, ma credo che anche in altri appassionati del Tardo Impero possa suscitare qualche emozione, come è avvenuto per me, nel vedere un ritratto così vivo e realistico riprodotto su un umile tondello in bronzo di 17,47 mm.

Costantino.JPG

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Ciao,

moneta comune come tipologia per il IV secolo contraddistinta da un buon livello di conservazione. Oltre al riflettere sulla perizia degli incisori dei conii (e quindi al livello di maestria raggiunti), mi fa tuttora impressione il fatto che si siano (spesso) conservate in tali condizioni superando indenni più di millecinquecento anni.

Come saprai è una GLORIA EXERCITVS di Costantino I emessa sembra a Costantinopoli (il segno di zecca in esergo è parzialmente celato e lo interpreto con un certo margine di dubbio CONSB dot ; se così fosse sarebbe un RIC VII Constantinople 73.

Nel caso non l'avessi già vista c'è questa discussione sulle monete del IV secolo:

Ancora un dettaglio: con 17,47 mm di diametro non si tratta di un AE4 bensì di un AE3:

- Monete sopra i 25 mm sono chiamate AE1;

- Monete tra i 21 mm e i 25 mm sono AE2:

- Monete tra i 17 mm e i 21 mm sono AE3;

- Monete sotto i 17 mm sono AE4.

Non cambia granchè in soldoni ma giusto per correttezza...

Ciao

Illyricum

;)

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Le monete di Costantino spesso, anche se comuni, riservano piacevoli "sorprese" stilistiche

è una monetazione da non sottovalutare, nemmeno per i bronzi comuni

complimenti @Kimon70

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E' un ritratto complessivo talmente ben fatto che rende quasi l' impressione di essere tridimensionale . Notevolissimo .

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Intanto, grazie a tutti voi anche per l'apporto tecnico.

Ieri sera quando ho scritto non avevo subito sotto mano il R.I.C. e neanche la tabellina di comparazione delle misure per i vari AE. Conosco bene la tipologia, poichè ne ho diverse oltre che di Costantino I anche del figlio Costantino II, Costanzo II, Delmazio. Mi sembra più un CONSB, quindi seconda officina di Costantinopoli che non un CONSA (in questo caso, è stato utilizzato l'alfabeto greco per distinguere le officine. Vedasi l'interessante libretto di Barabotti Pier Luigi - "Guida al riconoscimento delle zecche che coniarono monete in rame od in lega di rame durante il periodo che inizia dall'impero di Diocleziano alla caduta dell'Impero romano d'Occidente").  Delle volte queste lettere non sono proprio facilmente distinguibili fra loro, soprattutto in un esergo stretto.

La mia voleva essere più che altro una provocazione puramente "emozionale" e sono contento che avete condiviso con me questa cosa.

Un saluto.

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