profausto Inviato 5 Novembre, 2016 #26 Inviato 5 Novembre, 2016 8 minuti fa, King John dice: Per fortuna dopo sono arrivati suggerimenti migliori dei miei. ..... ma non risolutivi. !... penso che sia ancora lontana la soluzione... Cita
King John Inviato 5 Novembre, 2016 #27 Inviato 5 Novembre, 2016 1 minuto fa, profausto dice: ..... ma non risolutivi. !... penso che sia ancora lontana la soluzione... purtroppo.... Cita Awards
Poemenius Inviato 6 Novembre, 2016 Autore #28 Inviato 6 Novembre, 2016 beh ragazzi, se volevo mettervi in difficoltà, ce l'ho fatta e d'altronde, altrimenti che divertimento ci sarebbe Cita
Caio Ottavio Inviato 6 Novembre, 2016 #29 Inviato 6 Novembre, 2016 (modificato) Salve. Volevo solo aggiungere qualche mia impressione: al D/, secondo me, abbiamo la rappresentazione di un falco, mentre al R/ (seguendo la disposizione attuale delle foto) c'è un'egretta (una specie di airone), animali che ancora oggi compaiono sulle moderne monete ungheresi. Ipotizzerei quindi una produzione locale anche per il pezzo in esame. Allora, data l'assenza di legende, come si è rilevato, il significato dovrebbe essere veicolato interamente dalle immagini. E se questi due uccelli sono ancora presenti attualmente sulle monete ungheresi dovrebbero avere una certa rilevanza (anche simbolica) per la detta zona o per una popolazione che vi abitava. Di solito, gli aironi erano associati alla saggezza, poiché già i Greci lo accostavano ad Atena. Con l'avvento del Cristianesimo, la saggezza pagana ateniese dell'airone venne tramutata in saggezza cristiana, e quindi simboleggiante la Sapienza divina. Louis Charbonneau-Lassay, a tal proposito, notava come presso quasi tutti i popoli, dall'America all'estremo Oriente, avessero adottato l'airone come simbolo di Sapienza divina soprattutto nel Medioevo. Il falco, invece, sembra che simboleggiasse il processo di conversione dal paganesimo al cristianesimo. Allora possiamo concludere che questo tondello fosse stato realizzato nel momento storico della conversione di una qualche tribù pagana stanziata nella zona? Modificato 6 Novembre, 2016 da Caio Ottavio 1 Cita
ARES III Inviato 6 Novembre, 2016 #30 Inviato 6 Novembre, 2016 Tutto interessante, ma non ricordo monete antiche ritrovate in Ungheria con questi simboli (come credo neanche gli esperti ungheresi), quindi io andrei oltre. 1 Cita
ARES III Inviato 6 Novembre, 2016 #31 Inviato 6 Novembre, 2016 (modificato) Per intenderci guardate queste monete moderne del Malawi, non vi ricordano nulla? Modificato 6 Novembre, 2016 da ARES III Cita
King John Inviato 6 Novembre, 2016 #32 Inviato 6 Novembre, 2016 Giusto per scrivere qualcosa.... Aegypten AlexandriaAnonym Dichalkon 1. Jhdt. 1.74 g. Ibis, davor Palmzweig / Apis-Stier, im Feld Datum (= Jahr 2). RPC 5112 (Caligula) Geissen Nachträge 3444 (Anonym) Dattari 112 (Caligula) Hellbraune Patina Sehr schön RÖMISCHE KAISERZEITTraianus (98-117)(D) Lokalbronze/Dichalkon (1,27g), Alexandria (Aegyptus), Jahr 7 = 103-104 n.Chr. Kopf / Ibis. Kampmann/Ganschow 27.52, Emmett 709 (R5).R sch./s.sch. Cita Awards
King John Inviato 6 Novembre, 2016 #33 Inviato 6 Novembre, 2016 Non manca nemmeno un precedente con il corvo..... MACEDON, Mende. Circa 460-423 BC. AR Tetrobol (13mm, 2.47 g, 5h). Silenos standing right, restraining ass standing right / Crow standing right within shallow incuse square. AMNG III/2, 22; SNG ANS 352-3. VF, lightly toned, light porosity. Very rare. Cita Awards
chievolan Inviato 6 Novembre, 2016 #34 Inviato 6 Novembre, 2016 8 ore fa, Caio Ottavio dice: Salve. Volevo solo aggiungere qualche mia impressione: al D/, secondo me, abbiamo la rappresentazione di un falco, mentre al R/ (seguendo la disposizione attuale delle foto) c'è un'egretta (una specie di airone), animali che ancora oggi compaiono sulle moderne monete ungheresi. Ipotizzerei quindi una produzione locale anche per il pezzo in esame. Allora, data l'assenza di legende, come si è rilevato, il significato dovrebbe essere veicolato interamente dalle immagini. E se questi due uccelli sono ancora presenti attualmente sulle monete ungheresi dovrebbero avere una certa rilevanza (anche simbolica) per la detta zona o per una popolazione che vi abitava. Di solito, gli aironi erano associati alla saggezza, poiché già i Greci lo accostavano ad Atena. Con l'avvento del Cristianesimo, la saggezza pagana ateniese dell'airone venne tramutata in saggezza cristiana, e quindi simboleggiante la Sapienza divina. Louis Charbonneau-Lassay, a tal proposito, notava come presso quasi tutti i popoli, dall'America all'estremo Oriente, avessero adottato l'airone come simbolo di Sapienza divina soprattutto nel Medioevo. Il falco, invece, sembra che simboleggiasse il processo di conversione dal paganesimo al cristianesimo. Allora possiamo concludere che questo tondello fosse stato realizzato nel momento storico della conversione di una qualche tribù pagana stanziata nella zona? Disquisiamo su immagini molto stilizzate, .... ma un falco qui non c'è di sicuro. Quanto all'egretta (garzetta) non era certo stanziale delle pianure pannoniche. E se avessero voluto raffigurare un airone o affine lo avrebbero certamente caratterizzato meglio, cosa facile ad esempio evidenziando la sinuosità del lungo collo o disegnando le aigrette dell'abito estivo. I due uccelli sono molto stilizzati ma abbastanza caratterizzati da escludere alcune specie e da suggerire altre. Cita
chievolan Inviato 6 Novembre, 2016 #36 Inviato 6 Novembre, 2016 6 ore fa, ARES III dice: Per intenderci guardate queste monete moderne del Malawi, non vi ricordano nulla? Un uccello del paradiso (probab. una Widua) e un airone. Cita
chievolan Inviato 6 Novembre, 2016 #37 Inviato 6 Novembre, 2016 1 minuto fa, Brios dice: Dobbiamo guardare per i Celti. Credo anch'io. Cita
chievolan Inviato 6 Novembre, 2016 #38 Inviato 6 Novembre, 2016 4 minuti fa, Brios dice: Dobbiamo guardare per i Celti. Sai cosa c'era sull'altra faccia dell'ultima foto? Cita
Caio Ottavio Inviato 7 Novembre, 2016 #39 Inviato 7 Novembre, 2016 (modificato) 13 ore fa, Brios dice: Dobbiamo guardare per i Celti. Credo che seguendo questa pista dovremmo essere sulla buona strada: le somiglianze non sono affatto poche! Inoltre, noto che nella prima moneta postata come paragone, l'uccello tiene una corona nel becco e un altro volatile tra il artigli, il che mi fa pensare che siamo di fronte ad un rapace (ribadisco, falco o aquila). Bravissimo @Brios. Azzardo un'ipotesi: e se il pezzo in oggetto non fosse altro che un'imitazione locale delle monete postate da Brios? E' solo un'ipotesi, prendetela come tale, ma lo stile della moneta di cui stiamo discutendo sembra più rozzo. Modificato 7 Novembre, 2016 da Caio Ottavio Cita
Poemenius Inviato 7 Novembre, 2016 Autore #40 Inviato 7 Novembre, 2016 scusate, ma la moneta di @Brios postata qua sopra è UNA o sono 2 di due diverse monete? viste così sembrano tondelli diversi... se fosse una stessa moneta saremmo su una bella pista con l'imitazione.... è possibile vedere l'immagine o le immagini originali delle monete in oggetto? Cita
King John Inviato 7 Novembre, 2016 #41 Inviato 7 Novembre, 2016 5 minuti fa, Poemenius dice: scusate, ma la moneta di @Brios postata qua sopra è UNA o sono 2 di due diverse monete? viste così sembrano tondelli diversi... se fosse una stessa moneta saremmo su una bella pista con l'imitazione.... è possibile vedere l'immagine o le immagini originali delle monete in oggetto? Lo stavo scrivendo io adesso: @Brios posta per favore le immagini delle due distinte monete che hai trovato. Cita Awards
King John Inviato 7 Novembre, 2016 #44 Inviato 7 Novembre, 2016 Tribù dei Senoni? Le n° 699 de MONNAIES 26 et le bga_239446 semblent être issus des mêmes coins.Ce bronze avec la tête à gauche et ce type de revers manquait au Nouvel Atlas (cf. DT. S 696 A) alors qu'il figure dans le Traité de S. Scheers (n° 729). Pour sa classe II, rev. b, S. Scheers regroupe malheureusement les deux types d'avers (à droite ou à gauche) ; elle recense au total six exemplaires, dont trois à la BNLe droit de ce bronze semble directement emprunté aux potins des Sénons (LT. 7417). Quant à l'OISEAU, est-il une adaptation libre du type YLLICII monnayé lui aussi chez les Sénons ? Ce rapprochement avait laissé attribuer ces imitations aux Sénons au XIXe siècle. Il faut aujourd'hui les rendre aux Bellovaques. Ce type se rencontre sur le site de Vendeuil-Caply. Dans le "Nouvel atlas", L.-P. Delestrée et M. Tache ont déterminé 6 classes différentes pour la série 91, types de Vendeuil-Caply avec 11 variétés au total. Les bronzes à l'OISEAU appartiennent à la classe 2. Cita Awards
King John Inviato 7 Novembre, 2016 #45 Inviato 7 Novembre, 2016 Titulature avers : Anépigraphe .Description avers : Tête humaine stylisée à droite ; grènetis circulaire . Titulature revers : Anépigraphe .Description revers : oiseau à gauche ; au-dessus, quatre points, posés en losange ; grènetis circulaire . Si le revers correspond au DT. 697, le droit est d’un tout autre style, avec un visage stylisé. Les lèvres ne sont pas marquées alors qu’elles le sont sur le bronze DT. 697Le droit de ce bronze semble directement emprunté aux potins des Sénons (LT. 7417). Quant à l'oiseau, est-il une adaptation libre du type ILLYCII monnayé lui aussi chez les Sénons ? Ce rapprochement avait laissé attribuer ces imitations aux Sénons au XIXe siècle. Il faut aujourd'hui les rendre aux Bellovaques. Ce type se rencontre sur le site de Vendeuil-Caply. Dans le "Nouvel atlas", L.-P. Delestrée et M. Tache ont déterminé 6 classes différentes pour la série 91, types de Vendeuil-Caply avec 11 variétés au total. Les bronzes, à l'oiseau, appartiennent à la classe 2. Cita Awards
Poemenius Inviato 19 Novembre, 2016 Autore #48 Inviato 19 Novembre, 2016 no neanche da Francia e Ungheria Cita
Poemenius Inviato 1 Dicembre, 2016 Autore #50 Inviato 1 Dicembre, 2016 questa cos'è esattamente? Cita
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