Jump to content
IGNORED

Tre Cinquine Filippo lll senza sigle


Recommended Posts

Non ancora in mio possesso in quanto acquisto recente(ultima asta Numismatica Picena),dovrebbe trattarsi della variante senza sigle.

Mi riservo di comunicare i dati ponderali con nuove foto alla ricezione della moneta.

Grazie in anticipo a tutti.

203R.jpg

203D.jpg

Link to comment
Share on other sites

Salve @morellino, complimenti per questo bell'esemplare! :good: E' proprio la tipologia senza sigle, moneta abbastanza rara, data infatti R3. Penso che come classificazione avrai già alcuni ragguagli. Manca nel CNI XX, mentre il Pannuti-Riccio la riporta a p. 143, n° 20, a sua volta ripresa da un esemplare descritto da G. Bovi, Le monete napoletane di Filippo III, contenuto in BCNN 1967, p. 37, n° 55 (ex coll. Catemario). Ti consiglio altresì la lettura di questo articolo, più specifico rispetto a quello generale del Bovi, dove, alle pp. 110 - 111 viene citato anche questo tipo senza sigle: P. Magliocca, Le 3 cinquine coniate a Napoli nel periodo di regno di Filippo III di Spagna (1598-1621), apparso in OMNI n° 10 del luglio di quest'anno.    

Edited by Caio Ottavio
Link to comment
Share on other sites


Grazie@Caio Ottavio,sempre gentile e disponibile.
Ho seguito le ricerche di Magliocca nei giorni prima dell'asta e ,proprio grazie ai suoi scritti ho maturato un minimo di conoscenze in merito.La tosatura sembra non riguardare la parte dove in genere si trovano le sigle dove è ancora visibile la perlinatura. Al rovescio si vedono delle ribattiture,ma qui avrei bisogno delle vostre conoscenze per capire con più precisione..

Link to comment
Share on other sites

Ciao @morellino, grazie per le considerazioni espresse. Non sapevo fossi già a conoscenza dell'articolo citato, comunque hai fatto bene a procedere in questo modo: hai dato dimostrazione che, con un'adeguata preparazione di base, si possono fare delle acquisizioni davvero molto interessanti. Per quanto riguarda la ribattitura, non parlerei propriamente di ribattitura in senso stretto: la moneta non è riconiata su un tondello già battuto. Credo invece che si possa parlare di slittamenti di conio più o meno lievi. Per quel che concerne la tosatura, non credo che l'esemplare in questione sia tosato granché, anche forse proprio per niente: la perlinatura sembra integra nella maggior parte della moneta. Vedremo comunque quando posterai anche i dati ponderali per una conferma più sicura.  

Link to comment
Share on other sites


5 ore fa, morellino dice:

Non ancora in mio possesso in quanto acquisto recente(ultima asta Numismatica Picena),dovrebbe trattarsi della variante senza sigle.

Mi riservo di comunicare i dati ponderali con nuove foto alla ricezione della moneta.

Grazie in anticipo a tutti.

203R.jpg

203D.jpg

...è un senza sigla.....mi fa piacere che adesso conosco chi l'ha presa......l'avevo vista, ma non posso comprare tutto.

Complimenti.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


...è un senza sigla.....mi fa piacere che adesso conosco chi l'ha presa......l'avevo vista, ma non posso comprare tutto.

Complimenti.


Grazie...Mi devo ritenere fortunato in questo caso allora!!
Link to comment
Share on other sites

Salve,ieri ho ricevuto la moneta in oggetto e devo dire di essere davvero felice dell'acquisto in quanto si presenta,secondo me,meglio che in foto...Come promesso vi mostro le nuove  foto,scattate come mio solito,con cellulare in luce naturale.

Il diametro è di 20mm

peso di 2,10.

Grazie per la vostra attenzione. 

20161115_125835.jpg

20161115_125636.jpg

Link to comment
Share on other sites

Salve @morellino, ti rinnovo i miei complimenti per questo tuo ultimo acquisto. In base ai dati ponderali che ci hai indicato ti confermo che la moneta non è per nulla tosata per i seguenti motivi: 1) come già detto nel mio precedente messaggio, la perlinatura sia al diritto che al rovescio è integra in molte delle sue parti; 2) il peso coincide con il range medio contemplato per questi esemplari; 3) anche il diametro coincide con i dati ricavati da esemplari non tosati, quindi peso e diametro pieni. Inoltre, noto che a livello conservativo la moneta ha un bel metallo lucente e i rilievi, per questa tipologia, non sono niente male. Noto anche un accenno di patina dorata, soprattutto tra i rilievi, che va ad arricchire sicuramente il pezzo nel suo complesso.  

Edited by Caio Ottavio
  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


Grazie @Caio Ottavio per il tuo ulteriore commento che mi permette di apprezzare ulteriori particolari.

Sono convito anche io,a questo punto,che non c'è stata nessuna "tosatura"ma,leggendo il testo "Le monete di Napoli" di G. De Sopo, a pag. 49 riporta come in questo periodo,fosse pratica diffusa,quella di riportare al peso legale i tondelli di peso superiore,tramite l'uso di  tenaglie,staccando pezzi di metallo dal contorno..Osservando il D sotto il fiocco,l'impressione è proprio quella di un pezzo di metallo staccato con una tenaglia,ma è solo una mia ipotesi...Infine ho altresi notato che al Rovescio la R della parte finale del  motto RTAS si trova spostata sulla destra dello scettro,mentre generalmente si trova a sinistra.

Link to comment
Share on other sites

Grazie @morellino, anche per aver notato la posizione della lettera R nella spezzatura della legenda di rovescio. Ho dato uno sguardo veloce ad altri esemplari conosciuti di questa moneta, anche appartenenti ad altre tipologie con sigle, lettere e segni, e la spezzatura della legenda su questo lato non è sempre regolare: di solito, la legenda spezza sia in VBER-TAS (in questo caso, per risparmiare spazio e far rientrare tutte le lettere necessarie a sinistra dello scettro centrale, spesso, ma non sempre, le lettere V e B sono legate) che in VBE-RTAS (in questi casi, invece, molto spesso la V e la B non sono in nesso). Ho notato che gli esemplari senza sigle spezzano la legenda di rovescio in VBE-RTAS come nel tuo caso. I diversi casi di spezzatura, però, sembra non siano rilevanti per un'oscillazione di rarità o una variazione di tipologia.

Link to comment
Share on other sites


Confermo il senza sigla....l'ho detto, gran bella moneta, anche Rara...e devo dire, anche se non influente, perchè una curiosità, nel corso dello studio su questo nominale ho incontrato pochissimi, se non 1/2 con RTAS...questo non era per niente frequente.

Link to comment
Share on other sites


8 minuti fa, Rex Neap dice:

Confermo il senza sigla....l'ho detto, gran bella moneta, anche Rara...e devo dire, anche se non influente, perchè una curiosità, nel corso dello studio su questo nominale ho incontrato pochissimi, se non 1/2 con RTAS...questo non era per niente frequente.

Infatti mi sembrava di aver desunto questo dalla lettura del tuo articolo su Omni 10 ,in riferimento ad RTAS..

Grazie del tuo intervento @Rex Neap

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.