conrad59 Inviato 14 Novembre, 2016 #1 Inviato 14 Novembre, 2016 Ho visto su un sito di vendita inglese la moneta che posto in immagine peso gr.1,6 mm 13-14 definita tremisse longobardo di Lucca; cose ne dite? Può essere autentica, così da immagine? Cita
Poemenius Inviato 14 Novembre, 2016 #2 Inviato 14 Novembre, 2016 a prescindere da tutto, incluso peso stile etc...non commento nulla, ti prego solo di notare come si dovrebbe presentare il "tondello" di una moneta originale... è un falso di rara bruttezza saluti Alain Cita
adelchi Inviato 15 Novembre, 2016 #3 Inviato 15 Novembre, 2016 Ma no...è un rarissimo tremisse longobardo sumero zecca di Lagash. 2 Cita
conrad59 Inviato 15 Novembre, 2016 Autore #4 Inviato 15 Novembre, 2016 grazie per le risposte precise e spiritose; mi aveva fatto specie vedere citato in vendita un tremisse che so essere una moneta rara ma avevo piacere di condividere con altri la mia sorpresa nel vedere un venditore esibire una moneta di questo tipo. 1 Cita
conrad59 Inviato 15 Novembre, 2016 Autore #5 Inviato 15 Novembre, 2016 sono andato a vedere a quale punto sia arrivata la moneta di cui sopra e, attualmente, a 4 giorni dalla scadenza dell'asta su ebay inglese il prezzo di vendita è di euro 239......... Cita
Poemenius Inviato 15 Novembre, 2016 #6 Inviato 15 Novembre, 2016 può essere anche una contesa fittizia fatta ad hoc per pescare un vero pollo.... La cosa non mi stupirebbe Cita
adelchi Inviato 15 Novembre, 2016 #7 Inviato 15 Novembre, 2016 @conrad59 scusami per la battuta un po'stupida,cercherò di farmi perdonare con un ragionamento un po' più costruttivo. Le monete flavie longobarde hanno la peculiarità di essere composte da un oro piuttosto basso a differenza dei tremissi nazionali che le precedettero,quindi in caso di piegature o colpi tendono a spezzarsi essendo la lega che le compone "secca"( la letteratura relativa è ricca di esempi di frammenti di tali monete,al contrario dei tremissi che spesso si presentano con tracce di forti piegature che difficilmente si spezzano ,in virtù appunto del loro buon titolo di fino). Quindi la moneta in questione se fosse genuina probabilmente non sarebbe sopravvissuta alla pressione che invece l'ha appiattita e deformata ma non spezzata. L'ignoto artefice di questo "pezzo"probabilmente come materia prima ha usato dell'oro moderno di buon titolo,non sicuramente la lega di oro ,argento e chissà cos'altro che usavano gli zecchieri di Desiderio. E allora"frangar non flectar" Con stima. ADELCHI. 1 Cita
numa numa Inviato 16 Novembre, 2016 Supporter #8 Inviato 16 Novembre, 2016 19 ore fa, adelchi dice: Ma no...è un rarissimo tremisse longobardo sumero zecca di Lagash. altri particolari incongrui : la scifatura ( mancante) la croce ( latina) i caratteri del rovescio ( confusi) La legatura ( incongrua) la forma dei caratteri ( incongrua rispetto allevforme conosciute per queste emissioni) il tondello ( irregolare) il prezzo ( del tutto incongruo per un es autentico, ma ha ragione lo scaltro Poemenius che potrebbe essere uno specchietto..) 1 Cita
conrad59 Inviato 16 Novembre, 2016 Autore #9 Inviato 16 Novembre, 2016 grazie per l'esauriente e precisa risposta che apprezzo molto; preciso che non avevo nessuna intenzione di fare un'offerta anche perché i miei acquisti di un certo valore li ho sempre fatti ai convegni numismatici da venditori seri. la mia era una curiosità data anche dal fatto che il venditore in oggetto è titolare su Ebay di un negozio di monete e altri oggetti medioevali con tanto di recensioni positive. E' triste pensare a cose fatte ad arte per spennare polli Cita
perporius Inviato 16 Novembre, 2016 #10 Inviato 16 Novembre, 2016 37 minuti fa, conrad59 dice: .... il venditore in oggetto è titolare su Ebay di un negozio di monete e altri oggetti medioevali con tanto di recensioni positive.... e compare bello bello nella lista dei venditori seriali di falsi... 1 Cita
adelchi Inviato 16 Novembre, 2016 #11 Inviato 16 Novembre, 2016 Visto che stiamo disquisendo di questa tipologia monetale,mi piacerebbe conoscere il vostro parere riguardo alla legenda del rovescio. Esiste una vasta letteratura al riguardo,ma a me interesserebbe sentire la Vostra idea. Da parte mia posso dire che sicuramente non è una pseudolegenda. Cita
Poemenius Inviato 16 Novembre, 2016 #12 Inviato 16 Novembre, 2016 sembra quasi decorativa se non fosse per quell'unica N a ore 6 che sembra messa li a ricordo del coNob bizantino Cita
adelchi Inviato 17 Novembre, 2016 #13 Inviato 17 Novembre, 2016 Tra le varie ipotesi : invocazione apotropaica all'Arcangelo Michele tipica di alcune epigrafi lucchesi di VII VIII sec. oppure un'abbreviazione della parola VICTORIA piu volte ripetuta,o ancora semplicemente una pseudolegenda. Il primo tentativo di interpretazione fu formulato gia nel '700,individuando nel distico di Giovenco Ispanico la fonte ispiratrice della scritta.(Vir Vivet Virtus Vicet Violentia Victa/Vivat Victoris Vivida Vita Viri ). ultimamente questa ipotesi sembra essere tornata in auge presso alcuni studiosi. Fonte: Lucca e l'europa,un'idea di medioevo. Monete flavie longobarde. Roberta Pardi. 1 Cita
Alberto Varesi Inviato 18 Novembre, 2016 #14 Inviato 18 Novembre, 2016 Il 15/11/2016 at 19:36, adelchi dice: @conrad59 scusami per la battuta un po'stupida,cercherò di farmi perdonare con un ragionamento un po' più costruttivo. Le monete flavie longobarde hanno la peculiarità di essere composte da un oro piuttosto basso a differenza dei tremissi nazionali che le precedettero,quindi in caso di piegature o colpi tendono a spezzarsi essendo la lega che le compone "secca"( la letteratura relativa è ricca di esempi di frammenti di tali monete,al contrario dei tremissi che spesso si presentano con tracce di forti piegature che difficilmente si spezzano ,in virtù appunto del loro buon titolo di fino). Quindi la moneta in questione se fosse genuina probabilmente non sarebbe sopravvissuta alla pressione che invece l'ha appiattita e deformata ma non spezzata. L'ignoto artefice di questo "pezzo"probabilmente come materia prima ha usato dell'oro moderno di buon titolo,non sicuramente la lega di oro ,argento e chissà cos'altro che usavano gli zecchieri di Desiderio. E allora"frangar non flectar" Con stima. ADELCHI. Credo che la relativa fragilità dei tremissi scodellati sia dovuta più all'esiguo spessore che al titolo aureo utilizzato. E' vero poi che la letteratura riporta un buon numero di esemplari fratturati, sicuramente in percentuale molto maggiore rispetto ai tremissi di modulo inferiore (quindi di spessore maggiore), ma sono relativamente pochi, se raffrontati al numero di pezzi noti. Forse proprio la forma scodellata conferiva una robustezza maggiore a quel sottilissimo tondello 2 Cita
adelchi Inviato 18 Novembre, 2016 #15 Inviato 18 Novembre, 2016 Ciao Alberto,la tua esperienza diretta riguardo ai tremissi longobardi ti pone sicuramente al top per quanto concerne eventuali disquisizioni sulla tipologia monetale in questione. Quindi mi permetto di chiedere il tuo parere sulle differenze di spessore,scodellatura e frequenza di rotture tra i tremissi "nazionali" e le monete flavie. Dando un'occhiata così a "volo d'uccello" la mia impressione è che queste ultime ne siano maggiormente colpite,naturalmente questa occhiata non ha nessun valore statistico vista la differenza numerale tra i due tipi. Un tuo parere mi sarebbe graditissimo. Saluti. ADELCHI. Cita
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