Questo è un post popolare Legio II Italica Inviato 2 Gennaio, 2017 Questo è un post popolare #1 Inviato 2 Gennaio, 2017 La battaglia del Metauro si puo’ definire come uno di quegli eventi che decisero il corso della storia ; con la conseguente vittoria romana salvo’ l’ Italia dalla conquista cartaginese e fu dovuta principalmente al risultato di una marcia prodigiosa , la marcia “nascosta” al nemico Annibale da parte del Console romano Claudio Nerone . In breve i fatti dell’ anno 207 a.C. poiche’ il tema principale riguarda i preliminari e la marcia , anzi la corsa , di 6000 uomini e 1000 cavalieri da Canosa in Puglia al fiume Metauro nell’ alto Marche . Mentre i Romani tengono sotto controllo Annibale , Asdrubale intanto giunge in Italia dopo aver attraversato i Pirenei e le Alpi ripercorrendo il percorso gia’ collaudato da Annibale . Giunse cosi’ in Gallia cisalpina agli inizi del 207 a.C. con circa 20.000 armati , qui’ rafforzo’ il suo esercito con mercenari Galli arrivando a 30.000 soldati , altri parlano di 40.000 ; dopo aver assediato inutilmente la colonia romana di Piacenza , Asdrubale prosegui’ la marcia di avvicinamento ad Annibale ; la situazione di Roma appariva gravissima , se i due eserciti cartaginesi si fossero uniti forse per Roma sarebbe stata la fine , quindi il Senato invio’ il console Marco Livio Salinatore verso Nord per fermare la marcia di Asdrubale , fratello minore di Annibale che era giunto in Italia per portare soccorso al fratello , mentre l' altro console Gaio Claudio Nerone cercava di bloccare Annibale nel Bruzio poiche’ il pensiero estremo dei Romani era quello di impedire il congiungimento dei due fratelli e dei loro eserciti . Annibale intanto riuscì a svincolarsi dal blocco operato da Claudio Nerone dirigendosi verso l' Apulia e respingendo i Romani nella battaglia di Grumento che rimase pero’ senza vincitori , quindi Annibale con una marcia laterale tipica del suo tatticismo raggiunse prima Venosa e poi Canosa , dove si fermò attendendo notizie sulle mosse del fratello Asdrubale ; in pratica Annibale fermandosi a Canosa si trovo’ qui immobilizzato avendo di fronte , verso Nord , Claudio Nerone e a Sud due Legioni stanziate a Taranto . Asdrubale intanto tento’ di mettersi in contatto con Annibale inviandogli alcuni messaggeri , ma i Romani riuscirono ad intercettare i messaggeri di Asdrubale inviati per informare il fratello sulle sue intenzioni di scendere lunga la costa adriatica in direzione sud verso la Puglia e quindi appresero che il secondo esercito nemico di Asdrubale era in marcia verso la costa marittima in direzione di Fano ; di conseguenza Annibale rimase all' oscuro di questi progetti del fratello e rimase a Canosa senza tentare di rompere il blocco verso Nord operato da Claudio Nerone posizionato con le sue Legioni sulle alture di Canosa . A questo punto Claudio Nerone non sopportando l’ inettitudine , decise con una mossa azzardata che avrebbe potuto avere risvolti drammatici per Roma , ma che si rivelo’ decisiva e senza attendere il consenso del Senato per la sua azione , di lasciare il blocco ad Annibale d’ innanzi a Canosa e con una audace marcia forzata raggiunse Livio Salinatore a Sena Gallica l’ attuale Senigallia , insieme ad piccola parte delle sue forze , 6.000 fanti e 1.000 cavalieri in pratica poco piu’ di una Legione , ma costituita dei migliori Legionari e Cavalieri . La marcia di Claudio Nerone rimase prodigiosa ed ineguagliata nella storia delle marce militari ; lo scopo di Nerone era quello di portare un contingente di truppe scelte ed effettuare una marcia forzata che lo portasse a congiungersi con Livio Salinatore e con questa armata rinforzata affrontare insieme e sconfiggere Asdrubale , dopo di che a vittoria ottenuta ritornare celermente al proprio campo a Canosa prima che Annibale possa accorgersi di quanto è accaduto a sua insaputa ; parte da Canosa prima di avere il consenso del Senato , decisione azzardata e carica di conseguenze nel caso Annibale si fosse accorto della sua partenza che tra viaggio di andata , battaglia ed eventuale ritorno nel caso di vittoria romana , lo avrebbe tenuto lontano da Canosa per 15/16 giorni , Annibale avrebbe potuto approfittare della partenza di Claudio Nerone e rompere facilmente il blocco verso Nord . Dopo 22 secoli sembra un romanzo epico cio’ che fece Claudio Nerone , in realtà si tratto’ di una delle più geniali operazioni militari di tutti i tempi e certamente ancora oggi rimane una “marcia prodigiosa” rimasta unica nella storia militare , sia per il prestigio militare indiscutibile degli avversari cartaginesi sia per le conseguenze della posta in palio : vittoria romana o fine di Roma . Il piano di Nerone fu quello di partire da Canosa di notte senza farsi accorgere da Annibale , lasciando nel campo tende e fuochi accesi anche le notti successive alla partenza in modo di non far notare ad Annibale la mancanza di 7000 uomini ; la marcia verso nord è spedita ed esaltante , praticamente di corsa ; Tito Livio racconta che due ali di folla accoglievano trionfalmente la colonna romana in marcia lungo la costa adriatica e le fornivano tutto ciò di cui aveva bisogno : cibo , mezzi di trasporto per aiutare quelli sfiniti e conforto morale nell’ impresa , pareva che tutta l’ Italia li spingesse aiutandoli nella corsa verso il Nord . La marcia durò ben sette giorni e otto notti , durante i quali , si fa fatica a crederlo , Nerone e i suoi uomini coprirono circa 472 Km. , dedicando al riposo solo il minimo necessario a non morire di fatica prima della battaglia decisiva per le sorti di Roma . Per la cronaca , questa marcia prodigiosa , si tratto’ di un vero e proprio record rimasto ineguagliato per un esercito a piedi : una media di 67/ 68 chilometri al giorno ! Giunti sfiniti presso l’ accampamento di Livio Salinatore che era posizionato davanti ad quello di Asdrubale , i 7000 uomini piu’ i mille cavalli si riposarono , ma senza aumentare il numero delle tende per non far sospettare ad Asdrubale l’ aumento dei Legionari presenti davanti a lui . Senza scendere nei dettagli della battaglia del Metauro che non rientra nei piani del post , questa si concluse con la completa vittoria di Roma ; l' esercito cartaginese fu completamente distrutto e Asdrubale cadde combattendo sul campo , del resto quest' ultimo come dice Tito Livio : “non aveva né il genio né la tempra del fratello” , fu pero’ un uomo d’ onore e non volle sopravvivere alla sconfitta che in seguito si rivelo’ fatale anche per Annibale , ormai confinato in un angolo d’ Italia , senza piu’ speranze di vittoria finale . Non appena termino’ la battaglia del Metauro Claudio Nerone torno’ felicemente ed immediatamente a Canosa ripercorrendo con la stessa celerita’ il percorso tenuto carico di speranza all’ andata e qui giunto , seppe che Annibale era rimasto tranquillo al suo accampamento senza sospettare della mancanza del Console . Claudio Nerone informo’ Annibale della fine del fratello e delle sue speranze di vittoria , facendogli recapitare la testa mozza di Asdrubale presso il suo campo . La cartina della marcia di Claudio Nerone 14 Cita
clairdelune Inviato 2 Gennaio, 2017 #3 Inviato 2 Gennaio, 2017 Davvero un'impresa incredibile: la marcia (andata e ritorno!), la vittoria in battaglia, ma soprattutto la decisione azzardata e rischiosissima che alla fine si è rivelata vincente! Una persona indubbiamente geniale... Grazie per aver raccontato questa vicenda! 1 Cita
Legio II Italica Inviato 2 Gennaio, 2017 Autore #4 Inviato 2 Gennaio, 2017 27 minuti fa, clairdelune dice: Davvero un'impresa incredibile: la marcia (andata e ritorno!), la vittoria in battaglia, ma soprattutto la decisione azzardata e rischiosissima che alla fine si è rivelata vincente! Una persona indubbiamente geniale... Grazie per aver raccontato questa vicenda! Ciao , a volte il corso della storia cambia in base a intuizioni e quindi a manovre geniali o catastrofiche che possono determinarsi , solo dopo lo svolgersi gli eventi si conosce l' esito in un senso o nell' altro , in base alle azioni dei singoli personaggi che giocano le loro carte ; certamente l' esito positivo della manovra , oltre che dall' intuizione geniale di Claudio Nerone , fu gratificata dalla sua perfetta e segreta programmazione della doppia marcia , il tutto aiutato dal torpore di Annibale che nulla sospetto' fino a quando ricevette la testa mozzata del fratello . Forse Livio Salinatore avrebbe vinto anche da solo la battaglia del Metauro , ma la storia non ammette i se e i forse , quindi quella fantastica marcia che porto' 7000 uomini scelti , di rinforzo , fu certamente determinante per il corso positivo della seconda guerra punica . 1 Cita
Cinna74 Inviato 2 Gennaio, 2017 #5 Inviato 2 Gennaio, 2017 Grazie mille. Lettura molto interessante. Che reazioni ebbe il senato alla notizia dell'iniziativa non autorizzata? Inizialmente si risentirono per poi comunque prendere atto del successo? 1 Cita
Legio II Italica Inviato 2 Gennaio, 2017 Autore #6 Inviato 2 Gennaio, 2017 2 ore fa, Cinna74 dice: Grazie mille. Lettura molto interessante. Che reazioni ebbe il senato alla notizia dell'iniziativa non autorizzata? Inizialmente si risentirono per poi comunque prendere atto del successo? Ciao e grazie a te per il commento ; il Senato non fece in tempo a far pervenire una risposta a Claudio Nerone , immaginiamo gli infuocati pareri discordi che dovettero avvenire in Senato circa la manovra azzardata proposta dal Console : pareri contrari perche' troppo rischiosa , oppure favorevoli perché inaspettata da parte del nemico e quindi ritenuta favorevole . Comunque il Senato messo con le spalle al muro per la marcia ormai in fase attiva , non si pronuncio' (ipocritamente) in attesa dell' esito , pronto a condannare il Console oppure ad elogiarlo per la sua iniziativa . 1 Cita
Liamred00 Inviato 2 Gennaio, 2017 #7 Inviato 2 Gennaio, 2017 Per la cronaca , questa marcia prodigiosa , si tratto’ di un vero e proprio record rimasto ineguagliato per un esercito a piedi : una media di 67/ 68 chilometri al giorno ! Ciao, un archeologo mi parlo delle ossa ritrovate di soldati romani e diceva che erano delle macchine da guerra, avevano lo" stinco" molto sviluppato dovuto proprio alle lunghe marce a piedi. 1 Cita
Druso Galerio Inviato 2 Gennaio, 2017 #8 Inviato 2 Gennaio, 2017 Che grandi uomini, dalla tempra d'acciaio, devoti e inarrestabili. 1 Cita
Legio II Italica Inviato 2 Gennaio, 2017 Autore #9 Inviato 2 Gennaio, 2017 1 ora fa, Druso Galerio dice: Che grandi uomini, dalla tempra d'acciaio, devoti e inarrestabili. Ciao @Druso Galerio , e' verissimo quello che scrivi . Uomini , di comando o subalterni , tutti pronti ad ogni sacrificio , anche all' estremo e senza tante chiacchiere . Il successo di Roma che si protrasse per 12 secoli fu costruito da questi fortissimi e tenaci uomini della Repubblica Cita
Devant81 Inviato 2 Gennaio, 2017 #10 Inviato 2 Gennaio, 2017 Quello che fa impressione oltre alla marcia è la forza di fare tutti quei km per poi combattere pure e non morire....noi uomini del 2000 scusate se parlo al plurale al confronto siamo delle mammolette....senza offesa. 1 Cita
Legio II Italica Inviato 3 Gennaio, 2017 Autore #11 Inviato 3 Gennaio, 2017 8 ore fa, Devant81 dice: Quello che fa impressione oltre alla marcia è la forza di fare tutti quei km per poi combattere pure e non morire....noi uomini del 2000 scusate se parlo al plurale al confronto siamo delle mammolette....senza offesa. Ciao @Devant81e grazie , questa famosa e ineguagliata marcia di andata e ritorno di Claudio Nerone anticipo' quelle non meno famose , ma certamente meno impegnative , marce di Caio Mario i cui soldati venivano chiamati "Muli mariani" e di Cesare in Gallia prima , poi contro Pompeo nel corso della guerra civile . Si puo' supporre che l' odio che aveva Annibale contro i Romani venne ripagato con la ferrea e incrollabile volonta' dei Romani dell' epoca di non cedere , memori anche delle battaglie avvenute in precedenza contro Pirro ; a tal proposito per meglio comprendere lo spirito magnifico di quegli antichi uomini basta ricordare due fatti , il primo , dell' Ambasceria che Pirro mando al Senato offrendo loro la pace al che fu risposto in sintesi che fino a che Pirro fosse rimasto sul suolo italico nessuna pace sarebbe stata accettata , Cinea il capo dell' ambasceria al ritorno da Pirro senza nulla aver concluso , riferi' a Pirro che il Senato gli era parso una riunione di tanti Re ; il secondo , a proposito del tentativo di corruzione di Pirro a favore del Console Caio Fabrizio , da questo sdegnosamente rifiutato , gesto che fu immortalato anche da Dante Alighieri : « Seguentemente intesi o buon Fabrizio , con povertà volesti anzi virtute ; che gran ricchezza posseder con vizio» Nel contempo pero' gli antichi Romani della Repubblica erano altresi' inflessibili anche contro se stessi , infatti all' indomani della tremenda sconfitta di Canne , quasi due Legioni fuggirono dalla carneficina rifugiandosi a Canosa , successivamente bollate d' infamia dal Senato , che per disprezzo furono inviate in Sicilia finche' Publio Cornelio Scipione le volle con se nella spedizione in Africa , dove nel corso della battaglia di Zama si riscattarono ampiamente dalla precedente infamia subita . 1 Cita
Legio II Italica Inviato 4 Gennaio, 2017 Autore #12 Inviato 4 Gennaio, 2017 Per concludere il post , ecco come si svolse tatticamente la battaglia del Metauro , ritenuta una tra le 10 battaglie antiche che influenzarono il corso della Storia ; forse ne e' stata sottovalutata l' importanza nel corso della seconda guerra punica perché eclissata dalle eclatanti battaglie della Trebbia e specialmente del Trasimeno , di Canne e della conclusiva Zama . I due eserciti si schierarono probabilmente con le ali , rispettivamente sinistra e destra , protette dal fiume Metauro e dalle prime alture appenniniche , almeno cosi' pensava Asdrubale sulla sua cavalleria posta all' ala destra e protetta dal Metauro ; dato che lo spazio per la battaglia era alquanto ristretto perché chiuso tra il fiume e le alture del Monte Sterpeti - Rosario , le due cavallerie romana e cartaginese erano poste su un solo lato una di fronte all' altra , mentre le fanterie , la romana era in numero maggiore per gli uomini portati da Claudio Nerone , si fronteggiavano semi nascoste dalle colline . La battaglia inizio' con la carica travolgente della cavalleria romana contro quella cartaginese che poco dopo si ritiro' fuggendo , nello stesso tempo l' ala destra della fanteria romana , coperta dalle alture collinari , scivolo' non vista dietro lo schieramento romano e assaltando improvvisamente l' ala destra della fanteria cartaginese , mentre il centro e l' ala sinistra dello schieramento cartaginese erano impegnate nel combattimento con il corrispondente centrale e sinistro schieramento romano superiore in numero , fece si che l' ala destra cartaginese fu aggirata e sconfitta di lato e di spalle ; mentre la cavalleria di ritorno dall' inseguimento di quella cartaginese , completo' l' accerchiamento dell' esercito cartaginese che infine si trovo' chiuso con le spalle alle colline . Insomma la manovra avvolgente delle ali di Annibale a Canne aveva fatto scuola anche a Roma e fu sfruttata contro il fratello . 2 Cita
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