gallo83 Inviato 26 Febbraio, 2017 #1 Inviato 26 Febbraio, 2017 Al convegno di Bologna di ieri ho ritirato una monetina...era l'unico taglio che mi mancava per completare la monetazione in lire pontificie di questo papa. La posto per condividerla con voi...il connubio con la patina che ha,mi ha convinto ad aggiungerla... in mano è qualcosa di meraviglioso. Le due lire non sono un taglio raro ma non si trovano proprio facilmente in altissima conservazione...parere personale. un saluto a tutti marco 1 Cita Awards
uzifox Inviato 26 Febbraio, 2017 #2 Inviato 26 Febbraio, 2017 Bella bella... Complimenti. Patina come piace a me che esalta i rilievi. Fai la tipologica? Saluti Simone Cita
gallo83 Inviato 26 Febbraio, 2017 Autore #5 Inviato 26 Febbraio, 2017 @uzifox si simone faccio per tipologia escluse le monete d'oro. ho iniziato da pio IX...quando lo finisco passo a Gregorio e poi indietro cosi 1 Cita Awards
uzifox Inviato 26 Febbraio, 2017 #6 Inviato 26 Febbraio, 2017 E in alta conservazione quindi considerando anche gli altri esemplari che hai postato. Complimenti per la disciplina... Io non riesco purtroppo: mi piacciono tutte. Saluti Simone Cita
gallo83 Inviato 26 Febbraio, 2017 Autore #7 Inviato 26 Febbraio, 2017 Beh con pio IX diciamo che di tipologie introvabili in belle condizioni non ce n'è quindi riesce abbastanza(poi dipende sempre dai gusti) semplice reperire belle monete. ne riparlo quando vado indietro di qualche papa hehehe. marco Cita Awards
Faletro78 Inviato 26 Febbraio, 2017 #8 Inviato 26 Febbraio, 2017 Ciao, non posso che concordare su l'ottima conservazione e sulla bellezza della moneta a prescindere dal volto pacioccone e un po' caricaturale del buon ultimo papa re. Quando guarderai indietro sui suoi predecessori credo che non avrai difficoltà fino a Pio VII. Con quest'ultimo sarà decisamente più dura. Buona continuazione, saluti. 1 Cita
bizerba62 Inviato 26 Febbraio, 2017 #9 Inviato 26 Febbraio, 2017 (modificato) 7 ore fa, gallo83 dice: Al convegno di Bologna di ieri ho ritirato una monetina...era l'unico taglio che mi mancava per completare la monetazione in lire pontificie di questo papa. La posto per condividerla con voi...il connubio con la patina che ha,mi ha convinto ad aggiungerla... in mano è qualcosa di meraviglioso. Le due lire non sono un taglio raro ma non si trovano proprio facilmente in altissima conservazione...parere personale. un saluto a tutti marco Ciao Marco e complimenti per la moneta. Volevo chiederTi un parere su quello che intendi Tu per "collezione tipologica" di Pio IX, in quanto anch'io vorrei realizzarla. Nell'allestirla, mi sono finora rifatto al "Gigante" (Ed. 2011) che per alcune monete (ad esempio lo scudo, la lira e le 2 lire) riporta due o più tipologie in funzione della (esclusiva) differenza dimensionale del busto del Pontefice. Tu come hai proceduto? Hai inserito nella Tua collezione "tipologica" una moneta per "tipo" (secondo ciò che intende il Gigante per "tipo")? Ma, più in generale: se l'unica differenza che caratterizza due monete dello stesso valore facciale è la dimensione del busto, siamo in presenza di due diversi "tipi" o piuttosto si tratta di una variante rispetto al tipo principale (che, in quanto "variante", a questo punto potrebbe anche non comparire in una collezione "tipologica")? Grazie per la risposta e saluti. Michele Modificato 26 Febbraio, 2017 da bizerba62 1 Cita
gallo83 Inviato 26 Febbraio, 2017 Autore #10 Inviato 26 Febbraio, 2017 Buonasera Michele @bizerba62 io uso da sempre il Gigante per la mia catalogazione delle italiane del periodo. penso che le varianti minime di busto non le farò...varianti che son difficili da veder a colpo d'occhio diciamo. ad esempio per le lire,Gigante riporta quattro tipologie che variano per il busto...piccolo,medio,grande e molto grande;ad esempio il piccolo e il medio son molto simili e solo avendone due a fianco per confrontarle si riesce a capire subito la differenza...idem per i busti grandi e molto grandi(son molto simili). io ho già busto medio e grande e quindi la considero fatta come tipologia. ho fatto le due varianti del soldo ad esempio...grande e piccolo son molto differenti. delle monete che mi restano,lo Scudo ha due tipi di busto ma penso ne farò una. la cosa bella di fare una raccolta del genere a mio avviso è quella di avere in un vassoio(o più) un colpo d'occhio generale delle monete di un papa...facendo cosi si posson anche evitare le rarità che costan di più. un saluto marco Cita Awards
gallo83 Inviato 26 Febbraio, 2017 Autore #11 Inviato 26 Febbraio, 2017 ps:sei sicuro sui 2 tipi delle due lire e mezzo? non ti confondi col due lire? Cita Awards
bizerba62 Inviato 27 Febbraio, 2017 #12 Inviato 27 Febbraio, 2017 (modificato) 12 ore fa, gallo83 dice: Buonasera Michele @bizerba62 io uso da sempre il Gigante per la mia catalogazione delle italiane del periodo. penso che le varianti minime di busto non le farò...varianti che son difficili da veder a colpo d'occhio diciamo. Ciao. Il fatto è che Gigante non le chiama "varianti" bensì le fa assurgere al rango di "tipi" a se stanti. A stretto rigore, se la collezione è tipologica, essa dovrebbe includere tutti i "tipi" monetali di quel Pontefice. Però, se si prende un altro Manuale (ad esempio: il Montenegro), la lira, che nel Gigante è indicata di quattro tipi, nel Montenegro è unica, con l'indicazione dell'esistenza di "varianti" relativamente alle dimensioni del busto. In una recente discussione avvenuta in "Piazzetta": è riportata una risposta del Dott. Gigante in merito a cosa Egli intenda per "variante": "E' opportuno mantenere in limiti abbastanza stretti la catalogazione delle varianti ai singoli tipi in base agli stessi criteri già adottati dal CNI, dal Cagiati, dal Pagani, dal D’Incerti e dal Traina: testo delle legende, dimensioni evidenti del tipo, dimensioni e tipo dei caratteri usati, punteggiatura, verso in cui è incisa la legenda." Ebbene, la definizione fornita mi sembra non coerente con l'attribuzione di quattro tipi diversi alla lira di Pio IX, dal momento che si dovrebbe trattare di mere "varianti" ad un unico tipo monetale, dovute esclusivamente alla diversa dimensione del busto. La stessa cosa mi pare si possa dire anche per lo scudo, per la moneta da 2 lire (non 2 lire e mezzo, come avevo erroneamente scritto) e anche per quella da un soldo, che non presenterebbero "tipi" diversi ma solo "varianti" ad un unico "tipo" principale. Altro discorso, e cioè l'esistenza di due vere e proprie "tipologie", lo osserviamo invece per il 20 baiocchi, il 5 baiocchi, il 2 baiocchi, il baiocco e per il mezzo baiocco. In questo caso i "tipi" sono realmente diversi e non costituiscono una semplice "variante". La soluzione in un senso (diverse tipologie) o nell'altro (semplici "varianti"), potrebbe influire sull'allestimento di una raccolta che vuole essere "tipologica". Dopodichè, è chiaro che ciascuno mette poi in collezione ciò che ritiene, ma mi interessava il Vostro parere "concettuale" sull'argomento. Che ne pensate? Saluti. Michele Modificato 27 Febbraio, 2017 da bizerba62 Cita
gallo83 Inviato 27 Febbraio, 2017 Autore #13 Inviato 27 Febbraio, 2017 io son d'accordo con la catalogazione di gigante...poi faccio qualche eccezione come del resto facevo col regno d'Italia una volta. però faccio fatica a vedere la differenza nel catalogare come due tipi differenti i 5 baj che hanno rovescio identico e come varianti le lirette che han sempre rovescio identico ma dritto diverso come i 5 baj...parlo di quelli in rame anche se adesso mi rendo conto che forse ci si riferisce a quello in Ag. Cita Awards
bizerba62 Inviato 27 Febbraio, 2017 #14 Inviato 27 Febbraio, 2017 (modificato) 3 ore fa, gallo83 dice: però faccio fatica a vedere la differenza nel catalogare come due tipi differenti i 5 baj che hanno rovescio identico e come varianti le lirette che han sempre rovescio identico ma dritto diverso come i 5 baj...parlo di quelli in rame anche se adesso mi rendo conto che forse ci si riferisce a quello in Ag. Non mi riferivo solo alla moneta da 5 baj in argento e alla stessa moneta in rame (lì non c'è alcun dubbio che siamo dinanzi a due tipologie ben distinte) ma anche alle due monete in rame da 5 baj, che pur avendo il rovescio identico, hanno il dritto ben differente e non certo per la diversa dimensione di un elemento del modellato (busto più o meno grande), ma per una caratteristica ben precisa che li distingue: La differenza dei dritti mi sembra evidente. Qui il distinguo fra due tipologie c'è tutto, ma non mi sentirei di dire altrettanto quando la differenza è dovuta alla sola diversità dimensionale del busto. Ho recentemente acquistato lo scudo del 1846 anno I in quanto indicato dal Gigante come di I tipo; confrontandolo con l'esemplare che avevo in collezione del 1853, definito di II tipo, la differenza è davvero trascurabile. Francamente non vedo come possano essere considerate due diverse tipologie....tutt'al più parlerei di variante. M. Modificato 27 Febbraio, 2017 da bizerba62 1 Cita
Giov60 Inviato 27 Febbraio, 2017 #15 Inviato 27 Febbraio, 2017 Credo si possa parlare di opinabilità. Ognuno si prefigge degli obiettivi e raccoglie di conseguenza. Per quanto riguarda i tipi sono le differenze macroscopiche che mi interessano: le dimensioni dei busti non le considero tali. D'altra parte non si tratta di collezione (seriale e completa) ma di raccolta (dunque per definizione incompleta), anche perché i conii varianti erano la regola nelle coniazioni Pontificie del XIX secolo. Se poi si valutassero anche le minime varianti di legenda (come a mio avviso sono ad esempio le interpunzioni mancanti, da molti considerati tipi veri e propri) allora come si potrebbe trascurare la variazione dell'anno civile e di quello di pontificato (e si ricadrebbe nella collezione seriale e non nella raccolta tipologica). A mio avviso sono elementi fondamentali di una raccolta tipologica entro un determinato periodo (ad esempio un pontificato): 1) i nominali (ad esempio per Gregorio XVI vanno chiaramente distinte la monetazione tradizionale e quella decimale; analogamente per Pio IX e la monetazione in lire), 2) la zecca (ma solo se vi corrispondono diversità sostanziali: esempio S.V. 1823) 3) l'incisore (è il caso degli scudi di Pio VII nel I periodo) 4) Tipologie diverse di rappresentazione (ad esempio i 5 baiocchi surappresentati). 1 Cita
gallo83 Inviato 27 Febbraio, 2017 Autore #16 Inviato 27 Febbraio, 2017 Capisco la differenza di grandezza del busto....ma quando il busto è totalmente diverso,la differenza di tipologia penso ci stia tutta. busto medio e busto grande. 1 Cita Awards
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