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IGNORED

Em. Filiberto cavalca


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purtroppo un pò consumata , patina di vecchia collezione. (cartellino da Barzan 1967 lire 250.000).

e.filib.tallero+fir.jpg

em.fil.tallero+++.jpg

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Noto la stessa croce,nella legenda,presente nei Testoni di Masserano

Complimenti

odjob

P.S.inserisci anche qualche nota storica ecc.grazie

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Che posso dire......spettacolare! Ma vi prego (non è la mia monetazione) '....fatemi sapere la storia di questo autentico gioiello.

Salutoni

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Supporter

:hi:

Chapeau. .. che dire!

I miei complimenti, peccato che non si possono vedere i particolari del diritto, che in questa tipologia mi piacciono alquanto, ma mi accontenterei anche di una molto meno bella!

 

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grazie a tutti dei complimenti, in effetti è una moneta (tallero) che non passa inosservata.

al rovescio grande croce di s.Lazzaro e piccola croce Mauriziana, scudi di Savoia, Chiablese, Aosta, Nizza.

 

 

Edited by dux-sab
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Supporter

viene richiesto di parlare di questa importante moneta... mi sembra corretto, quindi qualche notizia la inserisco io..

Emanuele Filiberto ha fatto coniare tre tipologie di Talleri:

 il primo (splendida moneta) viene battuta con l'impronta simile a quello di Alberto di Brandeburgo, al diritto il busto del Duca nelle vesti di comandante supremo dell'esercito, al rovescio una croce fiorata con in cuore lo scudetto sabaudo e accantonata dagli scudi dell'Impero, il Monferrato, la Sassonia e Armenia-Cipro-Lusignano.

il secondo, al diritto il duca a cavallo con sotto in esergo la data 1576 ed al rovescio una grande croce di San Lazzaro con al centro uno scudetto sabaudo che si prolunga a diventare una croce mauriziana, accantonata da quattro scudi, Savoia antica, Sassonia, Chiablese e Nizza, di questa moneta si ipotizza che la zecca di coniazione sia Aosta e sia stata battuta al molinetto e se così fosse sarebbe la prima moneta sabauda coniata con questa tecnologia.

poi vi è questa tipologia, il terzo tipo...

al diritto il Duca è in armatura con scudo e spada sguainata tenuta in alto, il cavallo, andante a destra, è coperto da una gualdrappa tutta ricoperta dalle armi ducali, la stessa rappresentazione dello stemma inquartato di Emanuele Filiberto, in basso in esergo o senza esergo la data e il segno di zecca (nel 1576 non c'è il segno di zecca), intorno la legenda : croce EM (MANVEL) PHILIBERTVS D (EI) G (RATIA) DVX SABAVDIE 

al rovescio una grande croce di San Lazzaro con in cuore una piccola croce mauriziana inclinata di 45 gradi accantonata dagli scudi di Savoia, Chiablese, Aosta e Nizza, intorno la legenda: croce CHABLASI ET AVG (VSTAE) SAC (RI) ROM (ANI) IMP (ERII) PRINCEPS

Date conosciute 1576, 1577 e 1580, battuti a Aosta,Torino e Vercelli con un taglio di 8 1\2 pezzi al marco e una bontà di denari 10

 

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