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La "numero uno" dell'Impero Gallico


grigioviola
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La rincorrevo da tempo e, non essendo tra i pezzi più rari dell'Impero Gallico, la trovavo anche relativamente "spesso"... ma la cercavo a un prezzo "simbolico": una moneta di grande importanza storica, ma al tempo stesso alla portata delle tasche di tutti (soprattutto delle mie!).

E oggi l'ho trovata e ve la presento (con la sua bella foto - non saprei fare di meglio - dell'inserzione di vendita):

postim.thumb.JPG.63544b53f0fb1ea3a6a826728c016d90.JPG

D\ "IMP C M CAS [LAT POSTIMVS AVG]"

R\ "VICTORI[A A]V[G]"

La particolarità di questa emissione sta nel fatto che, essendo la prima, l'incisore che dovette approntare i conii oltre a non conoscere bene le fisionomie dell'imperatore (ritratto del primo tipo derivato dai precedenti conii di Gallieno/Salonino) fraintese anche il nome dello stesso indicando POSTIMVS anziché POSTVMVS.

L'emissione, con tale legenda e ritratto, è nota per il tipo VICTORIA AVG e per il tipo SALVS PROVINCIARVM. Ma mi piace pensare che, sebbene emesse contemporaneamente, sia da considerarsi quale vera e propria numero uno proprio quella con il rovescio VICTORIA AVG che doveva celebrare la sconfitta di Salonino (e di conseguenza di Gallieno) con la conseguente nascita dell'Impero delle Gallie.

Vi lascio entrambi gli esemplari in migliori condizioni per apprezzare al meglio la moneta:

POSTI1.jpg.fadbaa25900ccb37a460539ba5d9cdc3.jpg

POSTI2.jpg.7df6645bdae834e682ada3e148365280.jpg

Entrambe le emissioni non sono catalogate né al RIC né nell'Elmer. L'ultimo passaggio commerciale del pezzo in questione risale all'asta Jacquier 42 del 2016.

Come al solito, sono graditi vostri pareri e commenti!

Edited by grigioviola
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leggo sempre con enorme piacere... è quel qualcosa in più che ti fa accomodare sulla sedia per poterti gustare meglio la lettura

grazie!!!!

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Emesse entrambe dalla cosiddetta Mint 1 che molto probabilmente doveva essere dislocata a Treveri (l'apertura della zecca di Colonia è successiva). Gli incisori erano gli stessi che fino a poco prima battevano per Gallieno e famigliari. Il ritratto ricorda vagamente Gallieno e il rovescio con la Vittoria era in uso proprio con Gallieno mentre l'introduzione della SALVS PROVINCIARVM è un'innovazione di Postumo. 

Quanto a rarità siamo lì. È leggermente più quotata la SALVS per la bellezza del rovescio.

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15 minuti fa, grigioviola dice:

Emesse entrambe dalla cosiddetta Mint 1 che molto probabilmente doveva essere dislocata a Treveri (l'apertura della zecca di Colonia è successiva). Gli incisori erano gli stessi che fino a poco prima battevano per Gallieno e famigliari. Il ritratto ricorda vagamente Gallieno e il rovescio con la Vittoria era in uso proprio con Gallieno mentre l'introduzione della SALVS PROVINCIARVM è un'innovazione di Postumo. 

Quanto a rarità siamo lì. È leggermente più quotata la SALVS per la bellezza del rovescio.

Cos'è la figura ai piedi della vittoria un animale antropomorfo?

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Giusto per il colpo d'occhio, credo possa risultare interessante postare questo collage (gli antoniniani di Postumo provengono dall'asta Jacquier 42 del 2016, mentre il Gallieno dall'asta CNG 283 del 2012):

var_bus_vic.thumb.jpg.545f8d9d952068a2f8c5b0525d9a0060.jpg

Il rovescio è chiaramente una derivazione della Vittoria utilizzata da Gallieno presso la zecca gallica con legenda però differente (VICTORIA GERMANICA). Postumo, per la prima emissione scelse una più generale (e consona) VICTORIA AVG (nonostante più tardi introdusse comunque anche il rovescio con legenda VICTORIA GERMANICA!). La mano e la scuola incisoria è chiaramente la medesima che prima del 260 si occupava delle emissioni di Gallieno e dei suoi famigliari, l'uguaglianza della Vittoria tra i vari pezzi è più che palese.

Il ritratto al dritto, nella sua prima versione (esemplari 1 e 2) è una operazione di maquillage del ritratto di Gallieno sottoposto a leggero infoltimento della barba e a un appena percettibile raddrizzamento del naso, per il resto ci sono evidenti similitudini (maggiori in altri ritratti rispetto a quello che trovato io così su due piedi).

La cronologia tra le emissioni 1 e 2 è data dalla legenda al dritto che passa dalla forma estesa (con errore!) IMP C M CASS LAT POSTIMVS AVG alla forma contratta (tipica di tutti gli antoniniani di Postumo) IMP C POSTVMVS P F AVG. Stranamente manca la correzione alla legenda 1!

Con l'esemplare 3 gli incisori della Mint 1 finalmente eseguono il ritratto reale del nuovo imperatore proseguendo con la legenda normale IMP C POSTVMVS P F AVG.

L'evoluzione del ritratto nelle emissioni di Postumo è comunque ben più articolata di questo piccolo schemino che sostanzialmente è applicabile alle sole emissioni VICTORIA AVG e SALVS PROVINCIARVM in quanto esistono ulteriori busti di transizione e piccole differenziazioni tra i busti realizzati presso la Mint 1 (Treviri) e la Mint 2 (Colonia). 

Caso invece del tutto separato è la ritrattistica utilizzata presso la zecca di Milano per le emissioni di Aureolo in nome di Postumo.

Interessante infine l'introduzione di una probabile quarta (non in termini cronologici) zecca (Treviri, Colonia e Milano sono le tre zecche universalmente riconosciute) che ha comunque utilizzato maestranze di una delle probabili due officine presenti nella Mint 1 (Treveri) per una serie di emissioni nel ristretto arco temporale estate/autunno 268: la cosiddetta "moneta comitatensis" ovvero una zecca itinerante al seguito di una spedizione militare dell'Imperatore. Questa zecca da campo battè unicamente le emissioni PAX AVG e ORIENS AVG contrassegnate dalla lettera P che, con buona probabilità, indica il nome della Legione al seguito di Postumo: la Legio XII Primigenia.

Sinteticamente questa appare la conformazione più probabile delle zecche galliche: 

zecche.thumb.jpg.c7148fa6df9f42a4f72139ae8182d02b.jpg

Spero di avervi fatto una panoramica interessante della genesi dell'Impero Gallico e della creazione delle sue zecche. Come sempre, benvenute domande e integrazioni (e correzioni!!!).

 

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Panoramica chiara e brillante, come sempre @grigioviola.

Domandina: se Treviri aveva circa due (probabili) officine ed una fu impiegata durante le campagne del luglio-novembre 268, l'officina di Treviri che si spostò a Colonia è la stessa precedentemente itinerante oppure questa tornò a Treviri e fu spostata l'altra?

Spero di essermi spiegato, ma riprovo in due parole: se, poniamo, la prima officina di Treviri divenne itinerante, fu essa poi impiegata a Colonia alla fine della campagna? Oppure fu la seconda rimasta a Treviri impiegata a Colonia, mentre la prima fu ricollocata a Treviri?

Vi sono, a tal proposito, possibili evidenze stilistiche?

Grazie mille.

Ciao!

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Domanda chiara e legittima a cui è difficile dare una risposta certa. Ritengo, probabilisticamente, che sia la stessa che in precedenza aveva seguito l'imperatore.

Tuttavia bisognerebbe fare una serie di considerazioni stilistiche su ritrattistica e altro per cercare conferme (non escludo che sia già stato fatto! dovrei controllare nella bibliografia che ho, ma attualmente non ce l'ho sottomano).

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E, se non fosse stato fatto, direi che abbiamo un interrogativo cui sarebbe interessante provare a rispondere.

Aggiungo che non vedo miglior candidato di te in giro per questo. :)

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Troppo buono! Ma non fatevi grosse aspettative su di me... sono un dilettante allo sbaraglio :D

Negli anni mi sono appassionato in maniera direi viscerale all'impero gallico comprese le sue emissioni imitative (anzi... son partito proprio da queste!) e, parallelamente alle monete, ho sempre messo in atto una ricerca documentale e bibliografica puntuale... tra cartaceo e digitale ho una serie di testi di un certo rilievo... mi mancano ancora 4/5 tomi fondamentali perché rari da reperire e/o estremamente costosi... ma quest'anno ho fatto alcune acquisizioni bibliografiche di tutto rispetto (il libro di Drinkwater e i due testi sul Cunetio e Normanby hoard). 

Proprio sul testo del Cunetio Hoard c'è tutta una interessante discussione sulla ritrattistica di Postumo e una seria analisi delle emissioni per la determinazione e la cronologia delle zecche Galliche poi in seguito perfezionata e integrata da altri autori... agli appassionati del periodo consiglio vivamente il libro che è ben di più di un semplice catalogo di un ripostiglio!

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Ciao @grigioviola,

sono proprio i "dilettanti allo sbaraglio" come te che fanno la differenza.

Hai appena, fra le altre cose, descritto esattamente una metodologia applicabile alla ricerca.

Si inizia così: curiosità e passione, raccolta della letteratura rilevante sul tema, ipotesi (una, minuscola, l'abbiamo appena formulata), analisi e conclusioni.

Nessuna pressione o aspettative: semplicemente, se ci si pone un interrogativo sul quale nessuno ha risposto, si può sempre provare a cercare una possibile soluzione. La ricerca, in fondo, è proprio questo. :)

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EMISSIONI ZECCA COMITATENSIS (luglio/novembre 268)

a) pant43.jpg b)pant48.jpg

 

EMISSIONI ZECCA DI COLONIA (dicembre 268/febbraio 269)

1) pant3.jpg 2) pant34.jpg

3) pant33.jpg 4) pant57.jpg

5) pant58.jpg

EMISSIONI ZECCA DI TREVIRI (novembre 268/febbraio 269)

1) pant44.jpg 2) pant4.jpg

3) postum11.jpg 

4) pant5.jpg  5) pant24.jpg

 

 

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Vi ho inserito le emissioni della zecca itinerante, quelle della zecca di Colonia e quelle contemporanee (a Colonia) della zecca di Treviri.

Devo dire che il PACATOR ORBIS sembra essere l'emissione con il busto dallo stile comune a tutte e tre le zecche oltre che il busto impiegato per tutte le serie della zecca itinerante e - mi sembra - per Colonia, ergo, mi verrebbe da dire che l'officina che è uscita da Treviri per battere presso la zecca itinerante è la medesima officina che è stata traslata per creare la zecca di Colonia.

Ovvio, ragionamento da prendere con le pinze perchè fatto solo con un esemplare per tipo... bisognerebbe raccogliere molti esemplari per ogni emissione per avere un dato maggiormente significativo.

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Oltre che dal sostegno delle immagini da te proposte, sarebbe una conclusione intuitiva.

Il testo del Cunetio fornisce indizi sulla ritrattistica pro/contro?

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