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Legio II Italica

Antichi Romani e Arabi attuali

Risposte migliori

Legio II Italica

Sebbene il titolo possa sembrare singolare , in effetti , se non teniamo conto della diversita’ dei tempi , tanto bizzarro non e’ vediamo di scoprire il perche’ .

Nel momento attuale in cui viviamo , le due civilta’ , occidentale cristiana e orientale islamica , vivono un periodo nel quale i rapporti sociali tra le due culture non sono certamente al massimo per i motivi che tutti conosciamo : religione , culturali , modo di vivere ed altro .

Eppure a conferma del titolo del post e tenendo conto della diversita’ dei tempi , ad una attenta lettura di alcuni classici latini si trovano dei passi che ci illustrano i rapporti quotidiani , in privato e in pubblico , tra mariti e mogli , romani antichi ; rimarremmo sicuramente meravigliati e sconcertati nel leggere che anche noi latini , intesi come antica identita’ nazionale , non siamo stati in quella ormai remota epoca molto diversi dagli attuali islamici ; anzi potremmo per assurdo dire che forse siamo stati i precursori di alcune manifestazioni quotidiane degli islamici attuali in generale , ma senza voler arrivare ai paragoni di estrema conseguenza fisica .

Leggendo alcuni passi ad esempio di Valerio Massimo , uno storico romano del I secolo , che compaiono nella sua opera : “Detti e fatti memorabili” , opera nella quale tratta , tra tante altre cose , dei rapporti tra moglie e marito e delle limitazioni e abitudini sociali delle donne Romane , troveremmo alcuni brani al riguardo , ecco alcuni esempi :

Egnazio Mecenio , un cavaliere romano , era celebre per la sua eccessiva severita’ : un giorno mentre ritorna a casa , Egnazio come prima cosa abituale giornaliera , bacia sua moglie , ma , cosa incredibile , subito dopo la uccide colpendola con un bastone sulla testa , questo perche’ tramite il bacio aveva sentito l’ odore del vino , non era concesso bere vino ad una donna . Nessuno denuncia e condanna Egnazio per il suo esecrabile gesto uxoricida , ma neanche alcuno lo biasima almeno privatamente ; il motivo di questa omerta’ e’ che quasi tutti considerano giusta la punizione inferta alla povera moglie , infatti secondo la mentalita’ dell’ epoca , una donna che desiderava bere del vino : “chiudeva la porta alle Virtu’ e la apriva ai vizi” . In pratica una condanna capitale senza conseguenze penali del gesto e avvenuta all’ interno delle mura domestiche .

Altrettanto severa , ma senza conseguenze estreme , e’ anche l’ azione di Caio Sulpico Gallo , il Tribuno astronomo trattato nel mio precedente post , sua moglie infatti fu vista vagare per Roma con la testa scoperta , senza il velo , quando Sulpicio venne a sapere il fatto , ripudia immediatamente la moglie senza neanche attendere la sentenza dei giudici . Anche un altro Romano , Quinto Antistio Veto , ripudia la moglie perche’ vista passeggiare in pubblico per Roma in compagnia di una schiava affrancata , la quale non aveva l’obbligo di portare il velo , al contrario della sua ex padrona .

Questi comportamenti femminili vietati in epoca romana , specialmente nella rigida epoca repubblicana , andavano contro quella mentalita’ che faceva riferimento alla Pudicitia femminile che tante volte veniva rappresentata come una divinita’ nelle monete romane , quale incarnazione di tutte le Virtu’ femminili , familiari e pubbliche .

Da quanto si legge dopo il primo caso estremo di Egnazio Mecenio , il velo non e’ un’ usanza o invenzione islamica , fin dall’ antichità tutte le donne hanno sempre avuto il capo coperto . Il velo e’ stato considerato da sempre un oggetto di sottomissione femminile , fu anche San Paolo a indicarlo come simbolo di assoggettamento della donna all’ uomo , infatti nella “Prima lettera ai Corinzi” , San Paolo specifica che : “Ogni donna che prega senza velo manca di rispetto al proprio capo”.

Anche l’ Apologeta cristiano Tertulliano afferma che : “L’uomo è gloria di Dio , la donna gloria dell’ uomo . Per questo deve portare sulla testa un segno della sua dipendenza”. Tertulliano del velo ne fa quindi un obbligo.

. Negli ultimi anni il velo , accompagnato dal burqa , è diventato uno dei simboli di confronto tra le culture occidentale e islamica .  

Portare il velo e’ stata , ed e’ , moda anche occidentale , basta infatti andare indietro nel tempo di qualche generazione per rendersene conto , le donne lo utilizzavano giornalmente per i piu’ svariati motivi , anche per recarsi in Chiesa come devozione e omaggio al luogo sacro .

Anche nell’ arte antica le donne e spesso anche gli uomini in funzione religiosa , venivano rappresentate con la testa velata , in generale le statue greche ma soprattutto romane che esaltavano la virtù delle donne aristocratiche , venivano ritratte velate .

Insomma per concludere si potrebbe dire che in pratica non splende nulla di nuovo sotto il Sole , solo che oggi i vizi hanno superato di gran lunga lunga le Virtu’ .

Un bellissimo doppio Sesterzio di Herennia Etruscilla con la Pudicitia , bel simbolo antico di tutte le Virtu’ delle donne .

Herennia Etruscilla , Pudicitia , RIC136.jpg

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dux-sab

adesso che abbiamo raggiunto l'estremo opposto forse torneremo indietro ?

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RobertoRomano

Vorrei vedere se gli arabi,oggi,mettono l'immagine di una donna su una moneta.

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clairdelune

Salve @Legio II Italica, in effetti non avevo pensato a queste similitudini! Ovviamente come hai già detto con le dovute differenze, dato che ciò che è socialmente accettato in una determinata epoca non lo è in un'altra, e viceversa...

Un altro esempio che mi viene in mente è la Lex Iulia de adulteriis coercendis, emanata da Augusto per disciplinare l'adulterio, che prevedeva l'esilio per i due colpevoli, e il padre aveva addirittura il permesso di uccidere la figlia adultera e il suo amante, se colti in flagrante. Il marito tradito, invece, poteva ripudiare la moglie e uccidere l'amante se quest'ultimo apparteneva a un rango sociale inferiore, mentre se era di alto lignaggio poteva trattenerlo e tenerlo segregato il tempo di trovare dei testimoni (... se non ricordo male) :rolleyes:

Grazie per l'interessante post, un saluto!

Modificato da clairdelune
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Legio II Italica
1 ora fa, clairdelune dice:

Salve @Legio II Italica, in effetti non avevo pensato a queste similitudini! Ovviamente come hai già detto con le dovute differenze, dato che ciò che è socialmente accettato in una determinata epoca non lo è in un'altra, e viceversa...

Un altro esempio che mi viene in mente è la Lex Iulia de adulteriis coercendis, emanata da Augusto per disciplinare l'adulterio, che prevedeva l'esilio per i due colpevoli, e il padre aveva addirittura il permesso di uccidere la figlia adultera e il suo amante, se colti in flagrante. Il marito tradito, invece, poteva ripudiare la moglie e uccidere l'amante se quest'ultimo apparteneva a un rango sociale inferiore, mentre se era di alto lignaggio poteva trattenerlo e tenerlo segregato il tempo di trovare dei testimoni (... se non ricordo male) :rolleyes:

Grazie per l'interessante post, un saluto!

Ciao @clairdelune, grazie per i tuoi sempre interessanti commenti ai miei post , in considerazione di questo vorrei leggerne di tuoi personali .

Un bel link a proposito della lex Iulia da te citata : http://www.centrumlatinitatis.org/cle_it/chisiamo/Ariccia/simposio09/Lex_Iulia.doc

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clairdelune

Grazie @Legio II Italica, per me è davvero un piacere se riesco a dare anch'io un piccolo contributo ^_^ Se non propongo spesso qualche post non è per mancanza di volontà quanto piuttosto di conoscenze :D avendo iniziato da poco ad interessarmi in maniera un po' più " seria" alla Storia dell'Antica Roma. Nel tempo libero sto comunque pian piano cercando di recuperare e qualche mezza idea per un nuovo post inizio ad averla; appena avrò messo insieme sufficienti informazioni sarò molto contenta di condividerlo con voi e di discuterne insieme!

Grazie mille per il link, molto interessante, nei prossimi giorni stampo il testo così da poter leggerlo con calma :)

Un saluto e buona serata!

Modificato da clairdelune

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Saturno

Allora dobbiamo dedurre che gli Arabi, anzi gli Islamici,  sono rimasti indietro di circa 20 secoli, riguardo il trattamento delle donne....

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Liamred00
6 ore fa, Saturno dice:

Allora dobbiamo dedurre che gli Arabi, anzi gli Islamici,  sono rimasti indietro di circa 20 secoli, riguardo il trattamento delle donne....

Credo che siamo rimasti indietro proprio tutti per il trattamento verso le donne,solo perchè sono piu deboli fisicamente nei confronti dell'uomo sono state trattate sempre male. Se si pensa che il figlio di Dio è nato da una donna,qualche profeta ha perso la testa(mozzata)per il volere di una donna ,Sansone ridotto in catene e accecato per amore di una donna si potrebbe continuare ancora fino ai tempi nostri.La donna in alcuni paesi provvede alla prole e al cibo,mentre l'uomo perde solo tempo in inutili danze e decorazioni del corpo,mi sa proprio che senza la donna l'uomo deve solo sbattere la testa contro la roccia e poi come facciamo tutti dopo il dolore invocare la mamma  (credo che sia una donna).Purtroppo ancora oggi si lapidano le donne e si oltraggiano anche nei paesi detti sviluppati basta ascoltare la tv leggendo il Lex-Iulia che ha messo Legio II Italica non è cambiato niente dai tempi antichi ad oggi,purtroppo.

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