VALTERI Inviato 1 Ottobre, 2017 #1 Inviato 1 Ottobre, 2017 Passato un paio di settimane fa in asta Bertolami 37 al lotto 77 , un bronzo di vistosa conservazione attribuito ad Himera , al n. 44 della classificazione di Calciati . Un esemplare di pari tipologia , passato in asta Astarte VII al lotto 65 , in " Magna Graecia coins " è però classificato dall'area di Himera e probabilmente successivo alla distruzione della città . Cita
cippal Inviato 2 Ottobre, 2017 #2 Inviato 2 Ottobre, 2017 Mi permetto di far notare che i dettagli e la qualità dei rilievi cozzano con le imperfezioni dei fondi. 1 Cita
skubydu Inviato 2 Ottobre, 2017 #3 Inviato 2 Ottobre, 2017 Nuova frontiera del restauro o altro? sicuramente per chi vende è un successo. personalmente apprezzo altre caratteristiche in un bronzo antico. skuby 4 Cita
lipari Inviato 4 Ottobre, 2017 #4 Inviato 4 Ottobre, 2017 L offerta per questa specie di cosa e' in denaro vero o in bitcoin? 1 Cita
VALTERI Inviato 4 Ottobre, 2017 Autore #5 Inviato 4 Ottobre, 2017 Conquistata alla 18^ offerta ed acquistata da ignoto collezionista per 1.400 Sterline britanniche al netto dei diritti Cita
danielealberti Inviato 6 Ottobre, 2017 #6 Inviato 6 Ottobre, 2017 Dettagli in effetti troppo ben definiti se confrontati con le imperfezioni del fondo, anche la patinatura mi lascia dubbi, l'unica parte che presenta la patina verde sulla schiena del cinghiale risulta in conservazione ben diversa dal resto dell'animale, come se avessero lasciato una piccola porzione concrezionata a riprova dell'autenticità, e ritoccato il resto del corpo. 1 Cita
Archestrato Inviato 6 Ottobre, 2017 #7 Inviato 6 Ottobre, 2017 Che dire, quando si cerca un q.FDC tra i bronzi greci di 2400 anni fa .. succede anche questo.. Ed il problema più grande è che altre due monete vengono descritte in questa conservazione e personalmente non mi sembrano q.FDC, se poi può davvero esistere (?) un bronzo quasi uguale a come è uscito dalla zecca 24 secoli fa. I lotti cui mi riferisco sono il 78 (sempre Himera, 3,18g 15mm): Ed il lotto 119 (Cartagine stima 250 hammer 1800! 5,27g 19 mm) Ma anche altri bronzi in questa asta mi farebbero pensare ad un massiccio restauro .. PS: Che ne pensate invece dell'attribuzione dell'esemplare di apertura ad Halykiai, città di origine elima e non greca, invece che ad Himera? Noto che in particolare le catalogazioni di CNG sostengono questa attribuzione. Cita
skubydu Inviato 6 Ottobre, 2017 #8 Inviato 6 Ottobre, 2017 (modificato) 6 minuti fa, Archestrato dice: Che dire, quando si cerca un q.FDC tra i bronzi greci di 2400 anni fa .. succede anche questo.. Ed il problema più grande è che altre due monete vengono descritte in questa conservazione e personalmente non mi sembrano q.FDC, se poi può davvero esistere (?) un bronzo quasi uguale a come è uscito dalla zecca 24 secoli fa. I lotti cui mi riferisco sono il 78 (sempre Himera, 3,18g 15mm): Ed il lotto 119 (Cartagine stima 250 hammer 1800! 5,27g 19 mm) Ma anche altri bronzi in questa asta mi farebbero pensare ad un massiccio restauro .. PS: Che ne pensate invece dell'attribuzione dell'esemplare di apertura ad Halykiai, città di origine elima e non greca, invece che ad Himera? Noto che in particolare le catalogazioni di CNG sostengono questa attribuzione. per Halykiaai, il lavoro più recente è di Lorenzo Lazzarini. Ben fatto direi, è anche online "La monetazione e il sito di Halykiai (Alicie) città della Sicilia occidentale" skuby Modificato 6 Ottobre, 2017 da skubydu 1 Cita
Archestrato Inviato 6 Ottobre, 2017 #9 Inviato 6 Ottobre, 2017 Grazie mille per l'indicazione @skubydu, ora mi metto a leggerlo, nel frattempo allego il link allo scritto in formato PDF per chi fosse interessato: https://www.e-periodica.ch/cntmng?pid=snr-003:2005:84::245 1 Cita
Archestrato Inviato 6 Ottobre, 2017 #10 Inviato 6 Ottobre, 2017 Divorato lo scritto, mi ha colpito in particolare la menzione di Lazzarini che proprio in alcuni esemplari della tipologia toro androprosopo/cinghiale sarebbero distinguibili le lettere Y (pag.22). Cita
skubydu Inviato 6 Ottobre, 2017 #11 Inviato 6 Ottobre, 2017 20 minuti fa, Archestrato dice: Divorato lo scritto, mi ha colpito in particolare la menzione di Lazzarini che proprio in alcuni esemplari della tipologia toro androprosopo/cinghiale sarebbero distinguibili le lettere Y (pag.22). si, ben fatto, anche a me è piaciuto Ovviamente la chiave sono le lettere, ma ovviamente, pensi che chi ha rimodellato le monete di cui sopra, abbia letto l'articolo di Lazzarini o si sia posto il problema??? D'altra parte, quando il collezionista guarda il dito, non ci si può aspettare che al restauratore interessi della luna..... no?? skuby 1 Cita
skubydu Inviato 6 Ottobre, 2017 #12 Inviato 6 Ottobre, 2017 Mi piacerebbe cmq sapere da chi è materialmente esperto di restauri, come possono avere creato tali pezzi, sempre che di "restauro" stiamo parlando... skuby Cita
gionnysicily Inviato 7 Ottobre, 2017 #13 Inviato 7 Ottobre, 2017 Mi piacerebbe cmq sapere da chi è materialmente esperto di restauri, come possono avere creato tali pezzi, sempre che di "restauro" stiamo parlando... skubyCiao skuby, questi tipi di interventi, non si possono considerare "restauri ". La tecnica e semplice per un bravo cesellatore, abbassando i piani si aumentano i volumi dell'immagine, sempre che la moneta si presta priva di corrosioni. Questo è possibile quando nei piani non ci sono leggende o perlinature.In questo caso anche se potevano esserci tracce di una leggenda , sono sparite. Pertanto.............Anziché restauro, questo caso la considero una moneta "truccata". 3 Cita
skubydu Inviato 7 Ottobre, 2017 #14 Inviato 7 Ottobre, 2017 17 minuti fa, gionnysicily dice: Ciao skuby, questi tipi di interventi, non si possono considerare "restauri ". La tecnica e semplice per un bravo cesellatore, abbassando i piani si aumentano i volumi dell'immagine, sempre che la moneta si presta priva di corrosioni. Questo è possibile quando nei piani non ci sono leggende o perlinature. In questo caso anche se potevano esserci tracce di una leggenda , sono sparite. Pertanto............. Anziché restauro, questo caso la considero una moneta "truccata". Ciao Gionny, grazie mille per la risposta, alla fine come sempre, molti che leggono, i pochi che scrivono... :-) Si, la tecnica di abbassare i campi per guadagnare volume del figurato la conoscevo. La mia domanda, e mi scuso se è stata generica, voleva entrare maggiormente nella tecnica utilizzata proprio per "scolpire" nuovamente i rilievi, per cercare di capire meglio anche che strumenti vengono usati per tali lavori (e soprattutto fare informazione verso chi crede che questi pezzi, siano arrivati a noi cosi....). grazie skuby Cita
Sirlad Inviato 7 Ottobre, 2017 #15 Inviato 7 Ottobre, 2017 Il 5/10/2017 at 00:41, VALTERI dice: Conquistata alla 18^ offerta ed acquistata da ignoto collezionista per 1.400 Sterline britanniche al netto dei diritti Ha fatto proprio un bell'affare... Ma secondo voi come possono esserci collezionisti così tanto sprovveduti, disposti anche a pagare cifre importanti? Cita
skubydu Inviato 7 Ottobre, 2017 #16 Inviato 7 Ottobre, 2017 (modificato) 27 minuti fa, Sirlad dice: Ha fatto proprio un bell'affare... Ma secondo voi come possono esserci collezionisti così tanto sprovveduti, disposti anche a pagare cifre importanti? perché la ricerca insensata del "bello" del "perfetto", dell'intonso, quando sappiamo tutti che le monete greche sono altro, genera nel collezionista la voglia di averla. Dall'altra parte, ovviamente, c'è chi è pronto a soddisfare le voglie di questi acquirenti.... skuby Modificato 7 Ottobre, 2017 da skubydu 2 Cita
gionnysicily Inviato 7 Ottobre, 2017 #17 Inviato 7 Ottobre, 2017 Caro@skubydu, alla tua domanda.............. " La mia domanda, e mi scuso se è stata generica, voleva entrare maggiormente nella tecnica utilizzata proprio per "scolpire" nuovamente i rilievi, per cercare di capire meglio anche che strumenti vengono usati per tali lavori" Frese diamantate di ogni tipo dei dentisti,bisturi, bulini,vibratori o scalpelli (mini) per i piani (che non saranno mai tali). Ossidanti per il bronzo, e ripatinature a caldo, cercando di lasciare intatti i bordi. Poi ognuno li personalizza in base alla esperienza acquisita. Come ho scritto prima, questi non sono restauri , ma rifacimenti o truccare le monete. Dovresti ricordare la vendita della collezione La Fayett, a lui piacevano i bronzi Siciliani rifatti, cosi quando vendette la sua collezione furono tutte vendute, anche se molte monete , facevano schifo. questo è il mercato. 3 Cita
Sirlad Inviato 7 Ottobre, 2017 #18 Inviato 7 Ottobre, 2017 Grazie @gionnysicily per l'illuminante spiegazione che ci hai e mi hai dato (ho finito i like ne meritavi parecchi). Cita
acraf Inviato 9 Ottobre, 2017 #19 Inviato 9 Ottobre, 2017 Condivido pienamente con Gionnysicily. E' una tipica moneta "cesellata" e non con restauro conservativo. In pratica un'opera da oreficeria e non di numismatica.... Cita
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